Decreto Ministeriale 26/07/1963 | Ingegneri.info

Decreto Ministeriale 26/07/1963

Decreto Ministeriale 26/07/1963 - Riconoscimento dell'efficacia di nuovi mezzi o sistemi di sicurezza, emanato ai sensi dell'art. 395, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547. Gazzetta Ufficiale 14/08/1963 n. 216

Decreto Ministeriale 26/07/1963
Riconoscimento dell’efficacia di
nuovi mezzi o sistemi di sicurezza, emanato ai sensi dell’art. 395,
ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile
1955, n. 547.
Gazzetta Ufficiale 14/08/1963 n. 216

IL MINISTRO

PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE

Visto l’art. 395, ultimo
comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, concernente il riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi o
sistemi di sicurezza diversi da quelli previsti dall’anzidetto
decreto;

Visto l’art. 176, primo comma, del citato decreto n. 547,
concernente gli organi di avvolgimento delle funi o catene, il quale
stabilisce che “gli apparecchi e gli impianti di sollevamento e di
trasporto per trazione, provvisti di tamburi di avvolgimento e di
pulegge di frizione, come pure di apparecchi di sollevamento a vite,
devono essere muniti di dispositivi che impediscano: a) l’avvolgimento
e lo svolgimento delle funi o catene o la rotazione della vite, oltre
le posizioni limite prestabilite ai fini della sicurezza in relazione
al tipo o alle condizioni di uso dell’apparecchio (dispositivo di
arresto automatico di fine corsa)”;

Vista l’istanza della ditta ing.
Belloni e C. di Milano tendente ad ottenere il riconoscimento di
efficacia del particolare dispositivo di fine corsa diverso dai tipi
tradizionali generalmente in uso, adottato nel paranco elettrico
Elektus realizzato in vari tipi dalla casa Stahl di Stuttgart,
ammettendone l’adozione in luogo di quanto prescritto dal citato art.
176;

Vista la relazione di collaudo n. 1286 del 4 maggio 1963 del
servizio ricerche e controlli tecnici dell’Ente nazionale per la
prevenzione degli infortuni;

Sentito il Comitato per l’attuazione
delle norme costituito in seno alla Commissione consultiva permanente
per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro;

Decreta:

Art. 1

E’ riconosciuta l’efficacia, ai sensi dell’art. 395, ultimo
comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 547 del 27
aprile 1955, del dispositivo a frizione per l’arresto automatico di
fine corsa, adottato nel paranco elettrico denominato Elektus e di cui
alla istanza della ditta ing. Belloni e C. di Milano.

Il dispositivo
consiste in un accoppiamento a frizione, inserito tra la noce di
carico ed il coperchio della scatola degli ingranaggi del riduttore,
il quale mantiene solidamente unite le parti accoppiate, con una
forza, regolabile, dipendente dalla resistenza di attrito propria
della guarnizione interposta. Fintanto che la coppia resistente
applicata alla noce è inferiore al valore massimo di taratura,
l’accoppiamento rimane assicurato ed il paranco funziona regolarmente.
Quando, invece, la coppia resistente supera il valore prestabilito,
come nel caso della catena in posizione di fine corsa, la resistenza
(di attrito) offerta dal dispositivo non è più sufficiente a mantenere
solidalmente unite le parti accoppiate: queste ultime slittano tra
loro e provocano l’arresto della noce, mentre il riduttore continua a
ruotare.

Art. 2

E’ ammessa l’adozione del dispositivo a frizione
di cui all’articolo precedente in luogo di quanto previsto dall’art.
176, primo comma, lettera a), del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547.

Decreto Ministeriale 26/07/1963

Ingegneri.info