Decreto Pres. Cons. Min. 10/08/1988 | Ingegneri.info

Decreto Pres. Cons. Min. 10/08/1988

Decreto Pres. Cons. Min. 10/08/1988 n. 377 - Regolamentazione delle pronunce di compatibilità ambientale di cui all'art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, recante istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale. Gazzetta Ufficiale 31/08/1988 n. 204

Decreto Pres. Cons. Min. 10/08/1988 n. 377
Regolamentazione delle
pronunce di compatibilità ambientale di cui all’art. 6 della legge 8
luglio 1986, n. 349, recante istituzione del Ministero dell’ambiente e
norme in materia di danno ambientale.
Gazzetta Ufficiale 31/08/1988
n. 204

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 6
della legge 8 luglio 1986, n. 349;
Vista la direttiva del Consiglio
delle Comunità europee n. 85/337 del 27 giugno 1985, concernente la
valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e
privati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 10 agosto 1988;
Sulla proposta del Ministro
dell’ambiente, sentito il comitato scientifico di cui all’art. 11
della legge 8 luglio 1986, n. 349;
Decreta:
1. Categorie di opere
1.
Sono sottoposti alla procedura di valutazione di cui all’art. 6 della
legge 8 luglio 1986, n. 349, i progetti delle opere rientranti nelle
seguenti categorie:
a) raffinerie di petrolio greggio (escluse le
imprese che producono soltanto lubrificanti dal petrolio greggio),
nonché impianti di gassificazione e di liquefazione di almeno 500 t al
giorno di carbone o di scisti bituminosi;
b) centrali termiche ed
altri impianti di combustione con potenza termica di almeno 300 MW,
nonché centrali nucleari e altri reattori nucleari (esclusi gli
impianti di ricerca per la produzione e la lavorazione delle materie
fissili e fertili, la cui potenza massima non supera 1 KW di durata
permanente termica);
c) impianti destinati esclusivamente allo
stoccaggio definitivo o all’eliminazione definitiva dei residui
radioattivi;
d) acciaierie integrate di prima fusione della ghisa e
dell’acciaio;
e) impianti per l’estrazione di amianto, nonché per il
trattamento e la trasformazione dell’amianto e dei prodotti contenenti
amianto: per i prodotti di amianto-cemento, una produzione annua di
oltre 20.000 t di prodotti finiti; per le guarnizioni da attrito, una
produzione annua di oltre 50 t di prodotti finiti e, per gli altri
impieghi dell’amianto, un’utilizzazione annua di oltre 200 t;
f)
impianti chimici integrati, ossia impianti per la produzione su scala
industriale, mediante processi di trasformazione chimica di sostanze,
in cui si trovano affiancate varie unità produttive funzionalmente
connesse tra di loro: per la fabbricazione di prodotti chimici
organici di base; per la fabbricazione di prodotti chimici inorganici
di base; per la fabbricazione di fertilizzanti a base di fosforo,
azoto, potassio (fertilizzanti semplici o composti); per la
fabbricazione di prodotti di base fitosanitari e di biocidi; per la
fabbricazione di prodotti farmaceutici di base mediante procedimento
chimico o biologico; per la fabbricazione di esplosivi (3);
g) tronchi
ferroviari per il traffico a grande distanza nonché aeroporti con
piste di atterraggio superiori a 1.500 m di lunghezza; autostrade e
strade riservate alla circolazione automobilistica o tratti di esse,
accessibili solo attraverso svincoli o intersezioni controllate e
sulle quali sono vietati tra l’altro l’arresto e la sosta di
autoveicoli; strade extraurbane, o tratti di esse, a quattro o più
corsie o raddrizzamento e/o allargamento di strade esistenti a due
corsie al massimo per renderle a quattro o più corsie (3);
h) porti
commerciali marittimi, nonché vie navigabili e porti per la
navigazione interna accessibili a battelli con stazza superiore a 1350
t;
i) impianti di eliminazione dei rifiuti tossici e nocivi mediante
incenerimento, trattamento chimico o stoccaggio a terra;
l) impianti
destinati a trattenere, regolare o accumulare le acque in modo
durevole, di altezza superiore a 15 m o che determinano un volume
d’invaso superiore ad 1.000.000 mc, nonché impianti destinati a
trattenere, regolare o accumulare le acque a fini energetici in modo
durevole, di altezza superiore a 10 m o che determinano un volume
d’invaso superiore a 100.000 mc (3);
m) elettrodotti aerei esterni per
il trasporto di energia elettrica con tensione nominale di esercizio
superiore a 150 kV e con tracciato di lunghezza superiore a 15 km
(4);
n) oleodotti e gasdotti di lunghezza superiore a 40 km e diametro
superiore o uguale a 800 mm, esclusi quelli disciplinati dal Decreto
del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 526 (5);
o)
stoccaggio di prodotti chimici, petrolchimici con capacità complessiva
superiore a 80.000 mc; stoccaggio superficiale di gas naturali con una
capacità complessiva superiore a 80.000 mc; stoccaggio di prodotti di
gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva superiore a 40.000
mc; stoccaggio di prodotti petroliferi liquidi di capacità complessiva
superiore a 80.000 mc (5);
p) impianti termoelettrici con potenza
elettrica complessiva superiore a 50 MW con esclusione di quelli con
potenza termica fino a 300 MW di cui agli accordi di programma
previsti dall’art. 22, comma 11, del decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22 (5);
q) impianti per la produzione dell’energia
idroelettrica con potenza di concessione superiore a 30 MW incluse le
dighe ed invasi direttamente asserviti (5);
r) stoccaggio di prodotti
combustibili solidi con capacità complessiva superiore a 150.000 t
(5);
s) impianti di gassificazione e liquefazione (5);
t) impianti
destinati: al ritrattamento di combustibili nucleari irradiati; alla
produzione o all’arricchimento di combustibili nucleari; al
trattamento di combustibile nucleare irradiato o residui altamente
radioattivi; esclusivamente allo stoccaggio (previsto per più di dieci
anni) di combustibile nucleare irradiato o residui radioattivi in un
sito diverso da quello di produzione o l’arricchimento di combustibili
nucleari irradiati, per la raccolta e il trattamento di residui
radioattivi (5);
u) attività minerarie per la ricerca, la coltivazione
ed il trattamento minerallurgico delle sostanze minerali di miniera ai
sensi dell’art. 2, comma 2, del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443,
e successive modifiche, ivi comprese le pertinenziali discariche di
residui derivanti dalle medesime attività ed alle relative
lavorazioni, i cui lavori interessino direttamente aree di superficie
complessiva superiore a 20 ettari (5).
2. La medesima procedura si
applica anche agli interventi su opere già esistenti, non rientranti
nelle categorie del comma 1, qualora da tali interventi derivi
un’opera che rientra nelle categorie stesse; si applica altresì agli
interventi su opere già esistenti rientranti nelle categorie del comma
1 qualora da tali interventi derivi un’opera con caratteristiche
sostanzialmente diverse dalla precedente, con esclusione, comunque,
dei ripristini e delle terze corsie autostradali aggiuntive che siano
richieste da esigenze relative alla sicurezza del traffico o al
mantenimento del livello di esercizio.
3. Il comma 2 non si applica ad
eventuali interventi di risanamento ambientale di centrali
termoelettriche esistenti, anche accompagnati da interventi di
ripotenziamento, da cui derivi un miglioramento dello stato di qualità
dell’ambiente connesso alla riduzione delle emissioni.
4. Per
agevolare l’applicazione dei commi 2 e 3 il Ministro dell’ambiente
convoca apposite riunioni di coordinamento con il Ministero per i beni
culturali e ambientali e con le amministrazioni interessate
all’esecuzione delle opere di cui al presente articolo, ai fini di
individuare anticipatamente, sulla base dei programmi delle
amministrazioni interessate, i casi di esclusione dalla procedura ai
sensi dei citati commi.
5. Le disposizioni del presente articolo non
si applicano alle opere destinate alla difesa nazionale.
5-bis. Con
successivo provvedimento sono individuate le caratteristiche tecniche
delle opere e degli impianti di cui al comma 1, cui non si applica la
procedura prevista dall’art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, in
quanto hanno esclusivamente o essenzialmente lo scopo di sviluppare e
provare nuovi metodi o prodotti, salvo che se ne preveda
l’utilizzazione per più di un anno (6).
2. Norme tecniche sulla
comunicazione dei progetti
1. Si intendono per progetti delle opere di
cui all’art. 1 i progetti di massima delle opere stesse, prima che i
medesimi vengano inoltrati per i pareri, le autorizzazioni, i
nulla-osta e gli altri atti previsti dalla normativa vigente e,
comunque, prima dell’aggiudicazione dei relativi lavori.
In
particolare:
a) per progetti delle centrali termoelettriche, si
intendono quelli necessari per il provvedimento di cui all’art. 5,
primo comma, della legge 18 dicembre 1973, n. 880, così come
disciplinato dall’art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica
24 maggio 1988, n. 203, gli stessi devono essere inoltrati prima del
provvedimento del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
b) per progetti delle raffinerie di petrolio
greggio, degli impianti di gassificazione e liquefazione, delle
acciaierie integrate di prima fusione della ghisa e dell’acciaio e
degli impianti chimici integrati, si intendono quelli presentati al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato per il
decreto di concessione secondo quanto previsto dal regio decreto-legge
2 novembre 1933, n. 1741, convertito dalla legge 8 febbraio 1934, n.
367, e successive modificazioni ed integrazioni; gli stessi devono
essere inoltrati prima della concessione da parte del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
c) per progetti di
impianto per l’estrazione di amianto, si intendono quelli presentati
al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato; gli
stessi devono essere inoltrati prima del rilascio del permesso da
parte del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
d) per progetti degli impianti di eliminazione dei
rifiuti tossici e nocivi si intendono quelli che vengono inoltrati
alla regione per l’approvazione. Sono altresì soggette alla procedura
le …

[Continua nel file zip allegato]

Decreto Pres. Cons. Min. 10/08/1988

Ingegneri.info