Decreto Pres. Cons. Min. 13/02/1990 | Ingegneri.info

Decreto Pres. Cons. Min. 13/02/1990

Decreto Pres. Cons. Min. 13/02/1990 n. 112 - Regolamento concernente istituzione ed organizzazione del Dipartimento della protezione civile nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Suppl. Ordinario G.U. 11/05/1990 n. 108

Decreto Pres. Cons. Min. 13/02/1990 n. 112
Regolamento concernente
istituzione ed organizzazione del Dipartimento della protezione civile
nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Suppl.
Ordinario G.U. 11/05/1990 n. 108

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI
MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il proprio
decreto in data 4 agosto 1989 recante delega di funzioni al Ministro
per il coordinamento della protezione civile;
Considerata l’esigenza
di istituire, ai sensi dell’art. 21 della legge predetta, un
dipartimento da affidare alla responsabilità del Ministro per il
coordinamento della protezione civile, per gli adempimenti inerenti le
funzioni di cui al predetto decreto;
Udito il parere del Consiglio di
Stato;
D’intesa con il Ministro per il coordinamento della protezione
civile;
Emana il seguente regolamento:
Art. 1
Istituzione
1. E’
istituito il Dipartimento della protezione civile, di seguito indicato
Dipartimento, alle dipendenze del Ministro per il coordinamento della
protezione civile.
Art. 2.
Competenze
1. Il Dipartimento provvede
agli adempimenti riguardanti:
a) la promozione ed il raccordo di
iniziative e di strutture, anche di volontariato, a livello centrale,
che concorrono all’attuazione del servizio nazionale della protezione
civile; la predisposizione dei mezzi necessari;
b) l’acquisizione e
la divulgazione di dati ed informazioni relativi alla previsione e
prevenzione delle emergenze, anche attraverso studi e carte tematiche
dei rischi; nonché l’attività di comitati ed altri organi collegiali
operanti in materia di grandi rischi;
c) i rapporti con
amministrazioni, enti ed organismi che svolgono, in Italia e
all’estero, attività scientifica interessante la protezione civile;

d) il coordinamento dei piani di protezione civile nazionali o
relativi ad ambiti territoriali specifici;
e) il coordinamento della
attuazione dei piani di emergenza e dell’utilizzazione di risorse, di
mezzi, anche di volontariato, di soccorso e di protezione ai fini
della difesa civile, ivi comprese le misure sanitarie, per emergenze
sul territorio nazionale ed estero;
f) l’informazione della
popolazione e l’organizzazione e direzione di esercitazioni di
protezione civile; il coordinamento dell’addestramento delle
componenti interessate alla protezione civile;
g) il coordinamento di
amministrazioni ed organismi interessati ai fini degli eventuali
interventi di protezione civile nelle fasi successive all’emergenza,
nei casi di calamità di notevole estensione e gravità; l’elaborazione
di direttive e misure di natura tecnica ed amministrativa;
h)
attività connesse agli interventi di ripristino delle strutture
danneggiate e alla realizzazione di opere pubbliche di emergenza
finanziate con il fondo della protezione civile;
i) gli affari
generali e l’attività di documentazione;
l) individuazione e
formazione delle associazioni e dei gruppi di volontariato di
protezione civile e programmazione nel settore;
m) l’organizzazione e
le attività strumentali al funzionamento del dipartimento, nonché con
il coordinamento dei competenti uffici e dipartimenti del Segretariato
generale gli affari relativi a personale, beni e servizi, anche
informatici, per il funzionamento del Dipartimento, gli adempimenti in
materia contabile e finanziaria attribuiti al Ministro per il
coordinamento della protezione civile; nonché le attività contrattuali
e gli acquisti riguardanti il fondo per la protezione civile.
Art.
3
Organizzazione
1. Il Dipartimento comprende i seguenti uffici:

ufficio coordinamento attività di previsione e prevenzione;
ufficio
emergenze;
ufficio opere pubbliche di emergenza;
ufficio affari
generali, documentazione e volontariato;
ufficio organizzazione,
affari amministrativi e finanziari.
2. L’ufficio coordinamento
attività di previsione e prevenzione provvede agli adempimenti di cui
all’art. 2, lettere a), b) e c), e si articola nei seguenti servizi:

servizio rischio nucleare ed ecologico;
servizio rischi da incendi,
da attività civili, industriali, artigianali e da trasporto;
servizio
rischio idrogeologico;
servizio rischio sismico e vulcanico.
3.
L’ufficio emergenza provvede agli adempimenti di cui all’art. 2,
lettere a), d), e), f) e g) e si articola nei seguenti servizi e
centri:
servizio coordinamento soccorsi;
servizio interventi
straordinari;
servizio pianificazione e attività addestrative;

servizio materiali e mezzi per l’emergenza;
servizio difesa civile;

servizio emergenza sanitaria;
servizio per il centro polifunzionale;

Centro situazioni (CE.SI.);
Centro operativo aereo unificato
(C.O.A.U.);
Centro operativo emergenze in mare (C.O.E.M.).
4.
L’ufficio opere pubbliche di emergenza provvede agli adempimenti di
cui all’art. 2, lettera h), e si articola nei seguenti servizi:

sevizio terremoti e bradisismi;
servizio dissesti idogeologi;

servizio emergenze idriche e delle acque;
servizio calamità
meteorologiche;
servizio vigilanza e controllo lavori.
5. L’ufficio
affari generali, documentazione e volontariato provvede agli
adempimenti di cui all’art. 2, lettere i) ed l) e si articola nei
seguenti servizi e centri, questi ultimi operanti nelle fasi
dell’emergenza secondo le direttive dell’ufficio emergenza:
servizio
affari generali;
servizio documentazione e biblioteca;
servizio
volontariato;
Centro applicazioni e studi informatici (C.A.S.I.);

Centro telecomunicazioni di protezione civile (C.T.).
6. L’ufficio
organizzazione, affari amministrativi e finanziari provvede agli
adempimenti di cui all’art. 2, lettera m) e si articola nei seguenti
servizi:
servizio organizzazione;
servizio affari contabili e
finanziari;
servizio attività contrattuali.
Art. 4
Settore
legislativo
1. E’ costituito, nell’ambito dell’ufficio centrale di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 19 luglio 1989, n. 366,
presso il Ministro per il coordinamento della protezione civile, un
apposito settore legislativo che provvede, nelle materie relative a
funzioni delegate al Ministro stesso, ai seguenti compiti; consulenza
giuridica, predisposizione dei provvedimenti normativi di competenza
del Ministro per il coordinamento della protezione civile;
concertazione sui provvedimenti normativi di competenza del Presidente
del Consiglio dei Ministri e di altri Ministri; adempimenti relativi
all’attività del Ministro in Parlamento.
2. Al settore legislativo è
preposto il consigliere giuridico designato con proprio decreto dal
Ministro per il coordinamento della protezione civile.
3. Il settore
legislativo è posto alla dipendenza funzionale del Ministro per il
coordinamento della protezione civile ed opera in collegamento con
l’ufficio centrale per il coordinamento dell’iniziativa legislativa e
dell’attività normativa del Governo e con gli uffici e servizi del
Dipartimento che, su richiesta del consigliere giuridico preposto al
settore, provvedono agli adempimenti istruttori e a quelli strumentali
al funzionamento del settore stesso.
Art. 5
Attribuzione di
funzioni
1. Il Dipartimento opera secondo le disposizioni del Ministro
alla cui responsabilità sono affidate le funzioni dal Presidente del
Consiglio dei Ministri.
2. Il Capo del Dipartimento, nominato ai
sensi degli articoli 21 e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400, cura
l’organizzazione e ne dirige l’attività. Il Ministro può delegare
funzioni al Capo del Dipartimento.
3. Agli uffici, servizi e centri
operanti nell’ambito del Dipartimento sono preposti coordinatori
nominati con provvedimento del Ministro fra il personale assegnato al
Dipartimento.
4. Le funzioni vicarie, per i casi di assenza o di
impedimento del Capo del Dipartimento sono attribuite, sentito
quest’ultimo, dal Ministro ad un coordinatore di ufficio o di
servizio.
5. Il Capo del Dipartimento cura i rapporti con il
segretario generale e gli altri uffici e dipartimenti della Presidenza
del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle linee di coordinamento
stabilite a norma dell’art. 6.
6. Nell’ambito delle linee
organizzative fissate dal presente decreto, il Ministro provvede alla
ripartizione delle competenze tra i servizi del dipartimento; alle
modifiche dei servizi all’interno degli uffici; alla organizzazione
delle strutture di segreteria, comprese quelle al servizio di
comitati, commissioni, gruppi di lavoro e altri organi collegiali
operanti nell’esclusivo ambito delle attività del Dipartimento.
7.
All’assegnazione di personale al Dipartimento, salvo quanto disposto
dall’art. 31, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, provvede il
segretario generale, sulla base delle indicazioni del Ministro, nei
limiti del contingente fissato dal Presidente del Consiglio dei
Ministri d’intesa con lo stesso Ministro.
Art. 6
Coordinamento
Il Capo
del Dipartimento partecipa alle riunioni di consultazione e di
coordinamento con il segretario generale.
2. I provvedimenti del
Ministro riguardanti l’organizzazione e l’attribuzione di funzioni
all’interno del Dipartimento sono comunicati al segretario generale
contestualmente alla loro adozione.

Decreto Pres. Cons. Min. 13/02/1990

Ingegneri.info