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Decreto Pres. Repubblica 24/05/1988

Decreto Pres. Repubblica 24/05/1988 n. 215 - Attuazione delle direttive CEE numeri 83/478 e 85/610 recanti, rispettivamente, la quinta e la settima modifica (amianto) della direttiva CEE n. 76/769 per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183. Suppl. Ordinario G.U. 20/06/1988 n. 143

Decreto Pres. Repubblica 24/05/1988 n. 215
Attuazione delle direttive
CEE numeri 83/478 e 85/610 recanti, rispettivamente, la quinta e la
settima modifica (amianto) della direttiva CEE n. 76/769 per il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia
di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati
pericolosi, ai sensi dell’art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183.

Suppl. Ordinario G.U. 20/06/1988 n. 143

IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la
legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento delle
politiche comunitarie riguardanti l’appartenenza dell’Italia alle
Comunità europee e l’adeguamento dell’ordinamento interno agli atti
normativi comunitari;

Vista le direttive CEE nn. 83/478 e 85/610
recanti rispettivamente, la quinta e la settima modifica (amianto)
della direttiva CEE n. 76/769 per il ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di
uso di talune sostanze e preparati pericolosi, indicate nell’elenco C
allegato alla legge 16 aprile 1987, n. 183;

Considerato che in data
31 marzo 1988, ai termini dell’articolo 15 della citata legge 16
aprile 1987, n. 183, che delega il Governo ad emanare norme attuative
delle direttive indicate nel predetto elenco C, è stato inviato lo
schema del presente provvedimento ai Presidenti della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica per gli adempimenti ivi
previsti;

Acquisito il parere delle competenti Commissioni della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
20 maggio 1988;

Sulla proposta del Ministro per il coordinamento
delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, dell’interno,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, del lavoro e della
previdenza sociale, della sanità e dell’ambiente;

Emana

il
seguente decreto:

Art. 1

(Campo di applicazione)

1. Il presente
decreto regola le restrizioni in materia di immissione sul mercato e
commercializzazione nel territorio nazionale dell’amianto e dei
prodotti che lo contengono.

Art. 2

(Esclusioni dal campo di
applicazione)

1. Le norme del presente decreto non si applicano:

a) al trasporto per ferrovia, su strada, per via fluviale, marittima
ed aerea;

b) all’esportazione verso i Paesi terzi;

c) al transito
sottoposto a controllo doganale, purché non si dia luogo ad alcuna
trasformazione;

d) all’immissione sul mercato strettamente
finalizzata a scopi di ricerca, di sviluppo e di analisi.

Art. 3

(Adeguamenti tecnici)

1. I decreti di cui all’art. 20 della legge
16 aprile 1987, n. 183, sono emanati dal Ministro della sanità, di
concerto con i Ministri dell’ambiente, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e
dell’interno, e possono contenere la fissazione di un termine per lo
smaltimento delle sostanze, dei preparati e dei prodotti già immessi
sul mercato e non conformi alle disposizioni contenute nei decreti
medesimi.

Art. 4

(Immissione sul mercato)

1. Sono vietate
l’immissione sul mercato e la commercializzazione della crocidolite e
dei prodotti che la contengono.

2. In deroga a quanto previsto dal
comma 1, l’immissione sul mercato, la commercializzazione, nonché
l’installazione o messa in opera dei prodotti contenenti crocidolite,
di cui all’allegato 1, punto 2.1, salvo quanto previsto dall’art. 5,
sono consentite fino al 30 aprile 1991.

3. Sono vietate l’immissione
sul mercato e la commercializzazione dei prodotti contenenti fibre di
amianto, indicati nell’allegato 1, punto 1.2.

4. In deroga a quanto
previsto dal comma 3, l’immissione sul mercato e la
commercializzazione dei prodotti indicati nell’allegato 1, punto 2.2,
salvo quanto previsto dall’art. 5, sono consentite fino al 30 aprile
1991.

5. Con decreti del Ministro della sanità, di concerto con i
Ministri dell’ambiente, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e
dell’interno, da adottarsi entro e non oltre il 31 dicembre 1990, i
termini delle deroghe previste dai commi 2 e 4 possono essere
motivatamente prorogati di non oltre due anni e per una sola volta, in
caso di accertata perdurante impossibilità di sostituzione delle fibre
di amianto con altri prodotti e sostanze non pericolosi.

Art. 5

(Etichettatura)

1. I prodotti contenenti le seguenti fibre di
amianto, per le quali non è previsto divieto di immissione in
commercio e commercializzazione, devono essere etichettati in
conformità alle disposizioni previste dall’allegato 2:

a)
crocidolite: CAS n. 12001-28-4;

b) crisotilo: CAS n. 12001-29-5;

c) amosite: CAS n. 12172-73-5;

d) antofillite: CAS n. 77536-67-5;

e) actinolite: CAS n. 77536-66-4;

f) tremolite: CAS n. 77536-68-6.

Art. 6

(Decorrenza degli effetti)

1. Le prescrizioni contenute
nell’art. 4, commi 1 e 3, e nell’art. 5 hanno effetto a decorrere dal
novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente
decreto.

Art. 7

(Sanzioni)

1. Chiunque immette sul mercato o
commercializza le sostanze ed i prodotti di cui all’allegato 1, in
violazione delle disposizioni del presente decreto, è punito, salvo
che il fatto costituisca più grave reato, con l’arresto fino a sei
mesi o con l’ammenda da lire duecentocinquantamila a lire due milioni.

Allegato 1

1. Divieti

1.1. Crocidolite (CAS n. 12001-28-4) e
prodotti che la contengono: è vietata salvo deroghe di cui al punto
2.1.

1.2 Crisotilo (CAS n. 12001-29-5).

Amosite (CAS n.
12172-73-5).

Antofillite (CAS n. 77536-67-5).

Actinolite (CAS n.
77536-66-4).

Tremolite (CAS n. 77536-68-6):

vietati solo ove
contenuti nei seguenti prodotti:

a) i giocattoli;

b) i materiali o
preparati destinati ad essere applicati a spruzzo;

c) i prodotti
finiti sotto forma di polvere, venduti al dettaglio al pubblico;

d)
gli articoli per fumatori, quali pipe per tabacco, bocchini per
sigarette e bocchini per sigari;

e) i vagli catalitici ed i
dispositivi di isolamento destinati a essere incorporati negli
apparecchi di riscaldamento che utilizzano gas liquefatto;

f) le
pitture e le vernici.

2. Deroghe

2.1 Prodotti che contengono
crocidolite, comprese le fibre e i semi lavorati necessari alla loro
fabbricazione:

a) tubazioni di cemento-amianto; purché non impiegate
per l’adduzione di acque potabili aggressive;

b) giunti,
guarnizioni, manicotti agli acidi ed alle alte temperature;

c)
convertitori di coppia.

2.2. Composti bituminosi e similari
contenenti fibre di amianto di cui al punto 1.2 destinati ad essere
applicati a spruzzo sul fondo della carrozzeria dei veicoli per la
protezione della corrosione.

Allegato 2

Disposizioni particolari
relative all’etichettatura dei

prodotti contenenti amianto

1. I prodotti contenenti amianto o il loro imballaggio devono essere
muniti dell’etichetta definita in appresso:

a)
l’etichetta conforme al modello sotto indicato deve avere almeno
5 cm di altezza (H) e 2,5 cm di lunghezza;

b) essa è divisa in due
parti:

1) la parte superiore (hl – 40% H) contiene la lettera “a” in
bianco sul fondo nero;

2) la parte inferiore (h2 – 60% H) contiene
il testo tipo in bianco e/o nero su fondo rosso chiaramente leggibile;

c) se il prodotto contiene crocidolite, l’espressione
“contiene amianto” del testo tipo deve essere sostituita dalla
seguente “contiene crocidolite/amianto blu”. L’etichetta di tali
prodotti deve tuttavia comprendere l’iscrizione “contiene
amianto”.

Modello dell’etichetta

d) se l’etichettatura
è effettuata mediante una stampigliatura diretta sul prodotto, è
sufficiente un solo colore che contrasti con quello del fondo

2.
L’etichetta deve essere apposta conformemente alle regole
seguenti:

a) su ciascuna unità consegnata indipendentemente dalla
sua dimensione;

b) se un prodotto comporta elementi a base di
amianto, è sufficiente che solo questi elementi rechino
l’etichetta. Si può rinunciare all’etichettatura se, a
causa delle dimensioni ridotte o di un imballaggio inadeguato non è
possibile apporre un’etichetta sull’elemento.

3.
Etichettatura dei prodotti contenenti amianto imballati

3.1 I
prodotti contenenti amianto imballati devono recare
sull’imballaggio un’etichettatura chiaramente leggibile e
indelebile, comportante le seguenti indicazioni:

a) il simbolo e
l’indicazione dei relativi pericoli, conformemente al presente
allegato;

b) istruzioni di sicurezza da scegliersi in conformità
delle indicazioni del presente allegato, qualora siano necessari per
il prodotto di cui trattasi.

Se sull’imballaggio sono apposte
altre informazioni di sicurezza, queste non devono attenuare o
contraddire le indicazioni di cui alle lettere a) e b).

3.2
L’etichettatura prevista al punto 3.1.:

a) deve essere
effettuata su un’etichetta saldamente apposta
sull’imballaggio o b) deve essere effettuata su
un’etichetta volante fermamente attaccata all’imballaggio
o c) deve essere direttamente stampata sull’imballaggio.

3.3.
I prodotti contenenti amianto e semplicemente ricoperti da un
imballaggio in materia plastica o simile sono considerati prodotti
imballati e vanno etichettati conformemente al punto 3.2. Allorchè dei
prodotti siano tolti separatamente da tali imballaggi e immessi sul
mercato non imballati, ciascuna delle più piccole unità consegnate
deve essere accompagnata da un’avvertenza recante
un’etichettatura conforme al pun…

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