Direttiva 89/173/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 | Ingegneri.info

Direttiva 89/173/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988

Direttiva 89/173/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative a taluni elementi e caratteristiche dei trattori agricoli o forestali a ruote

Direttiva 89/173/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative a taluni
elementi e caratteristiche dei trattori agricoli o forestali a ruote

Direttiva 89/173/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative a taluni
elementi e caratteristiche dei trattori agricoli o forestali a ruote

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988 per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative a taluni elementi e
caratteristiche dei trattori agricoli o forestali a ruote (89/173/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l’articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che occorre adottare le misure volte all’instaurazione
progressiva del mercato interno nel corso di un periodo che scade il
31 dicembre 1992; che detto mercato interno comporta uno spazio senza
frontiere interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle
merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che le prescrizioni tecniche che dovono soddisfare i
trattori ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano, fra
l’altro, le dimensioni e le masse, il regolatore di velocità, la
protezione degli elementi motore, delle parti sporgenti e delle ruote,
il comando della frenatura dei veicoli rimorchiati, i parabrezza e gli
altri vetri, i collegamenti meccanici tra trattore e veicoli
rimorchiati nonché la posizione e l’apposizione delle targhette e
delle iscrizioni regolamentari sul corpo del trattore;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all’altro; che pertanto le stesse prescrizioni
devono essere adottate da tutti gli Stati membri, a titolo
complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamentazioni,
in particolare per permettere l’applicazione, per ogni tipo di
trattore, della procedura di omologazione CEE che forma oggetto della
direttiva 74/150/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1974, concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
all’omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote (4),
modificata da ultimo dalla direttiva 82/890/CEE (5);
considerando che per quanto concerne in particolare le prescrizioni
tecniche relative ai vetri di sicurezza (parabrezza ed altri vetri) è
opportuno riprendere con alcune modifiche quelle adottate dalla
Commissione economica per l’Europa dell’ONU nel suo regolamento n. 43
(«prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei vetri di
sicurezza e dei materiali per vetri») allegato all’accordo del 20
marzo 1958 concernente l’adozione di condizioni uniformi di
omologazione e
di reciproco riconoscimento dell’omologazione degli equipaggiamenti e
delle parti di veicoli a motore (6),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1 1. Per trattore (agricolo o forestale) si intende qualsiasi
veicolo a motore a ruote o a cingoli, munito di almeno due assi, la
cui funzione risiede essenzialmente nella potenza di trazione e che è
specialmente concepito per tirare, spingere, portare o azionare
determinati strumenti, macchine o rimor-
Doc.

y
x
E/ECE/234
E/ECE/Trans/505
aa
a
s
Rev 1/Add 42/Rev 1.
chi destinati ad essere impiegati nell’attività agricola o forestale.
Esso può essere equipaggiato per il trasporto di un carico e di
accompagnatori.
2. La presente direttiva è applicabile soltanto ai trattori definiti
al paragrafo 1 muniti di due assi montati su pneumatici e aventi una
velocità massima per costruzione compresa tra 6 e 30 km/h.
Articolo 2 1. Gli Stati membri non possono rifiutare l’omologazione
CEE o l’omologazione di portata nazionale di un trattore, né rifiutare
l’immatricolazione o vietare la vendita, la messa in circolazione o
l’utilizzazione di un trattore per motivi concernenti:
– le dimensioni e le masse rimorchiabili,
– il regolatore di velocità e la protezione degli elementi motore,
delle parti sporgenti e delle ruote,
– i parabrezza e gli altri vetri,
– i collegamenti meccanici tra trattore e veicolo rimorchiato,
compreso il carico verticale sul punto di attacco,
– la posizione e l’apposizione delle targhette e delle iscrizioni
regolamentari sul corpo del trattore,
– il comando della frenatura dei veicoli rimorchiati,
se questi sono conformi alle prescrizioni figuranti nei corrispondenti
allegati e se i parabrezza e gli altri vetri ovvero
i collegamenti meccanici recano il marchio di omologazione CEE.
2. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 relative all’uso del
trattore per motivi inerenti alla massa rimorchiabile (alle masse
rimorchiabili) gli Stati membri possono continuare ad applicare le
proprie prescrizioni nazionali risultanti in particolare dai requisiti
di utilizzazione particolari dovuti al rilievo del territorio, entro i
limiti delle masse rimorchiabili di cui al punto 2.2 dell’allegato I
purché ciò non implichi modifiche del trattore o una nuova
omologazione nazionale supplementare.
Articolo 3 1. Gli Stati membri rilasciano l’omologazione CEE per ogni
tipo di parabrezza o di altri vetri e/o dei collegamenti meccanici che
sono conformi alle disposizioni in materia di costruzione e di
controllo degli allegati III e/o IV.
2. Lo Stato membro che ha rilasciato l’omologazione CEE prende –
all’occorrenza in collaborazione con le autorità competenti degli
altri Stati membri – i provvedi-
menti necessari per controllare, se necessario, la conformità della
produzione con il tipo omologato. Detto controllo si limita a
sondaggi.
Articolo 4 Gli Stati membri attribuiscono al fabbricante di un
trattore, al fabbricante di un parabrezza e di un altro vetro ovvero
di un dispositivo meccanico di collegamento oppure al rispettivo
mandatario un marchio di omologazione CEE conforme al modello degli
allegati III o IV per ogni tipo di uno degli elementi di cui sopra,
per cui essi rilasciano l’omologazione CEE secondo l’articolo 3.
Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti opportuni per impedire
l’uso di marchi di omologazione i quali possano generare confusione
tra dispositivi di un tipo per cui è stata rilasciata un’omologazione
CEE conformemente all’articolo 3 ed altri dispositivi.
Articolo 5 1. Gli Stati membri non possono vietare l’immissione sul
mercato di parabrezza e di altri vetri ovvero di dispositivi meccanici
di collegamento a causa del tipo di costruzione se essi sono muniti
del marchio di omologazione CEE.
2. Uno Stato membro può tuttavia vietare l’immissione sul mercato di
parabrezza o dispositivi di collegamento muniti del marchio di
omologazione CEE se essi non sono conformi al tipo per cui è stata
rilasciata l’omologazione CEE.
Il suddetto Stato membro comunica immediatamente agli altri Stati
membri ed alla Commissione i provvedimenti presi e motiva la propria
decisione.
Articolo 6 Le autorità competenti dei singoli Stati membri trasmettono
alle autorità competenti degli altri Stati membri, entro un mese, una
copia delle schede di omologazione CEE conformi al modello
dell’allegato III o IV per ogni tipo di parabrezza o di dispositivo di
collegamento per cui esse rilasciano o rifiutano l’omologazione.
Articolo 7 1. Se lo Stato membro che ha rilasciato l’omologazione CEE
constata che più vetri o dispositivi di collegamento muniti dello
stesso marchio di omologazione CEE non sono conformi al tipo per cui è
stata rilasciata l’omologazione, esso prende i provvedimenti necessari
per ristabilire la conformità della produzione con il tipo omologato.
Le autorità competenti di tale Stato membro informano le autorità
competenti degli altri Stati membri in merito ai provvedimenti presi
che possono arrivare fino al ritiro dell’omologazione CEE se la
mancata conformità è notevole e se essa si ripete. Tali autorità
prendono gli stessi provvedimenti se le autorità
competenti di un altro Stato membro le informano di una mancata
conformità di questo tipo.
2. Le autorità competenti degli Stati membri si informano
reciprocamente, entro un mese, in merito al ritiro di
una omologazione CEE da esse rilasciata, ed indicano i
motivi.
Articolo 8 Ogni decisione basata sulle disposizioni prese in
esecuzione della presente direttiva, la quale rifiuti o ritiri una
omologazione CEE o ne vieti l’immissione sul mercato e l’uso deve
essere motivata in modo preciso. Essa deve essere notificata
all’interessato assieme all’indicazione dei mezzi di ricorso e dei
termini previsti negli Stati membri a norma del diritto vigente.
Articolo 9 Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati al
progresso tecnico sono adottate conformemente alla procedura prevista
all’articolo 13 della direttiva 74/150/CEE.
Articolo 10 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il
31 dicembre 1989. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle
disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel
settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 11 Gli Stati membri sono destinatari della presente
direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1988.
Per il Consiglio
Il Presidente
V. PAPANDREOU
EWG:L777UMBI00.96
FF: 7UIT; SETUP: 01; Hoehe: 1238 mm; 203 Zeilen; 9413 Zeichen;
Bediener: JUTT Pr.: C;
Kunde:
(1) GU n. C 218 del 17. 8. 1987, pag. 1.
(2) GU n. C 281 del 19. 10. 1987, pag. 180 e GU n. C 326 del 19. 12.
1988.
(3) GU n. C 319 del 30. 11. 1987, pag. 25.(4) GU n. L 84 del 28. 3.
1974, pag. 10.
(5) GU n. L 378 del 31. 12. 1982, pag. 45.
(6) Doc. E/ECE/Trans/505
(() ALLEGATO I DIMENSIONI E MASSE RIMORCHIABILI 1.
DEFINIZIONI
1.1.
Per «lunghezza» s’intende
– la d…

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