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DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2008

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2008 - Indirizzi operativi per la gestione delle emergenze. (GU n. 36 del 13-2-2009 )

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2008

Indirizzi operativi per la gestione delle emergenze.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante «l’istituzione del
Servizio nazionale di protezione civile»;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 concernente il
«conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali» ed in particolare gli articoli 107 e
108;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 recante
«disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle
strutture preposte alle attivita’ di protezione civile e per
migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile»;
Visto l’art. 5, comma 2 della legge 401/2001, che affida al
Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con le regioni e gli
enti locali, la predisposizione degli indirizzi operativi e dei
programmi di previsione e prevenzione dei rischi, nonche’ i programmi
nazionali di soccorso e i piani per l’attuazione delle conseguenti
misure di emergenza;
Visto il decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286, che all’art. 3
autorizza il Presidente del Consiglio dei Ministri, al verificarsi di
una situazione emergenziale eccezionale da valutarsi in relazione al
grave rischio di compromissione dell’integrita’ della vita, su
proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile e sentito
il Presidente della regione interessata, anche prima della
dichiarazione dello stato di emergenza, a disporre il coinvolgimento
delle strutture operative nazionali del Servizio nazionale della
protezione civile per fronteggiare l’emergenza;
Considerata l’ineludibile esigenza di ottimizzare le capacita’ di
allertamento, di attivazione e di intervento del sistema di
protezione civile a fronte di eventi calamitosi, mediante la
definizione di procedure operative;
Tenuto conto che le citate procedure operative debbono disciplinare
la gestione del flusso delle informazioni tra i diversi soggetti
coinvolti, l’attivazione ed il coordinamento delle componenti del
Servizio nazionale di protezione civile, la descrizione del modello
organizzativo per la gestione dell’emergenza con l’indicazione degli
interventi prioritari da disporre a livello nazionale per supportare
ed integrare adeguatamente la risposta locale di protezione civile;
Acquisita l’intesa della Conferenza unificata in data 13 novembre
2008;

Emana
la seguente direttiva:

Art. 1.

Il presente atto di indirizzo concernente «indirizzi operativi per
la gestione delle emergenze», nel rispetto delle competenze affidate
alle regioni dalla normativa vigente, e di quelle proprie delle
regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e
Bolzano, nonche’ delle relative norme di attuazione, e’ finalizzato
alla definizione di procedure operative al fine di ottimizzare le
capacita di allertamento, di attivazione e di intervento del Servizio
nazionale di protezione civile.
Tali procedure operative disciplinano la gestione del flusso delle
informazioni tra i diversi soggetti coinvolti, l’attivazione e il
coordinamento delle componenti del Servizio nazionale di protezione
civile, la descrizione del modello organizzativo per la gestione
dell’emergenza con l’indicazione degli interventi prioritari da
disporre a livello nazionale per supportare ed integrare
adeguatamente la risposta locale di protezione civile.
La puntuale attuazione da parte delle diverse componenti e
strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile
degli indirizzi qui formulati garantira’ il necessario coordinamento
operativo nell’attivita’ di gestione dell’emergenza, che costituisce
il presupposto indispensabile per assicurare l’efficacia dell’azione
del sistema di protezione civile.
1. La comunicazione dell’evento e il flusso delle informazioni
Di fronte alla previsione ovvero al preannunciarsi, al manifestarsi
e all’evolversi di un evento che possa costituire elemento di
pericolosita’ per la popolazione, il territorio ed i beni, al fine di
ridurre al minimo i tempi necessari per la valutazione della
situazione e quindi per l’intervento, e’ necessario disporre, in
tempo reale, delle informazioni relative alle caratteristiche del
fenomeno ed alla capacita’ del sistema locale di fronteggiare
l’emergenza.
Inoltre, per assicurare l’impiego razionale e coordinato delle
risorse, e’ indispensabile che le componenti e le strutture operative
di protezione civile garantiscano l’immediato e continuo reciproco
scambio delle informazioni, sia a livello territoriale che centrale,
avviando, in particolare, un rapido flusso di comunicazione con il
Dipartimento della protezione civile non limitando, quindi, le
segnalazioni esclusivamente alle proprie strutture di riferimento a
livello nazionale, secondo le procedure operative di cui al
successivo punto 1.3., fermo restando il sistema di comando e
controllo interno di ciascuna delle componenti e strutture sopra
richiamate.
In tal modo sara’ anche possibile per il Capo del Dipartimento
della protezione civile avere l’immediata e completa conoscenza
dell’evento nonche’ valutare in qualunque momento la situazione
emergenziale in atto e, qualora si rivelasse di carattere
eccezionale, coordinare su disposizione del Presidente del Consiglio
dei Ministri gli interventi e tutte le iniziative per fronteggiare
l’evento in corso, cosi’ come previsto dall’art. 3 del decreto-legge
del 4 novembre 2002, n. 245, convertito nella legge del 27 dicembre
2002 n. 286.
1.1. Organizzazione della Sala Situazione Italia e monitoraggio del
territorio (Sistema)
Presso il Dipartimento della protezione civile e’ attivo un centro
di coordinamento denominato Sistema che garantisce la raccolta, la
verifica e la diffusione delle informazioni di protezione civile con
l’obiettivo di allertare immediatamente, e quindi attivare
tempestivamente, le diverse componenti e strutture preposte alla
gestione dell’emergenza. Sistema opera 24 ore su 24, tutti i giorni
dell’anno, con la presenza di personale del Dipartimento e delle
strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile di
seguito elencate:
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, componente fondamentale del
Servizio Nazionale della Protezione Civile (art. 11 della legge 24
febbraio 1992, n. 225);
Forze Armate (attraverso il Comando operativo di vertice
interforze);
Polizia di Stato;
Arma dei Carabinieri;
Guardia di Finanza;
Corpo Forestale dello Stato;
Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
Sulla base di opportuni protocolli operativi, sara’ possibile
integrare l’attuale configurazione permanente della Sala di Sistema
con ulteriori postazioni dedicate ad altre componenti e strutture
operative.
La molteplicita’ dei soggetti presenti presso la Sala Situazione
Italia fa di Sistema il punto di riferimento del Servizio nazionale
di protezione civile e lo rende un centro di coordinamento unico nel
suo genere.
Qualora la situazione emergenziale fosse tale da richiedere la
partecipazione all’attivita’ operativa di altri enti ed
amministrazioni, la Sala di Sistema, configurata secondo una
struttura modulare, e’ in grado di soddisfare pienamente l’esigenza.
Ciascuna postazione e’ attrezzata, oltre che con le normali
dotazioni informatiche e di telecomunicazione, con:
un terminale che costituisce l’interfaccia con la propria
struttura nazionale di coordinamento operativo;
un sistema «com center» preposto alla gestione integrata delle
comunicazioni radio/telefoniche operanti anche su frequenze diverse e
sistemi eterogenei.
La Sala di Sistema inoltre e’ provvista di collegamenti telefonici
punto-punto con le sale operative delle principali componenti e
strutture del Servizio nazionale della protezione civile e di
tecnologie di ultima generazione per la videoconferenza, inclusa
quella di tipo satellitare.
1.2. Le funzioni di Sistema
L’attivita’ ordinaria di monitoraggio e sorveglianza della Sala di
Sistema consiste nel ricevere, richiedere, raccogliere, elaborare e
verificare le notizie riguardanti eventi calamitosi gia’ avvenuti,
previsti o in corso, nonche’ situazioni critiche, sul territorio
italiano ed estero. E’ inoltre compito di Sistema garantire la
diffusione delle informazioni alle componenti ed alle strutture
operative di protezione civile interessate ed allertarle, qualora se
ne riscontrasse l’esigenza, contribuendo cosi’ alla loro tempestiva
attivazione per l’adozione delle eventuali misure ritenute
necessarie.
A fronte di eventi emergenziali che richiedono mezzi e poteri
straordinari, Sistema, secondo le procedure per l’attivazione del
Dipartimento della protezione civile in caso di emergenza, si
configura come struttura di supporto al Comitato operativo di
protezione civile, di cui all’art. 5 comma 3-ter del decreto-legge 7
settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
novembre 2001, n. 401, e, sulla base delle strategie adottate dal
Comitato, garantisce l’attuazione delle disposizioni impartite da…

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