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ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA – DELIBERAZIONE 17 marzo 2010

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA - DELIBERAZIONE 17 marzo 2010 - Adozione del Codice italiano delle statistiche ufficiali. (Direttiva n. 10). (10A11828) - (GU n. 240 del 13-10-2010 )

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

DELIBERAZIONE 17 marzo 2010

Adozione del Codice italiano delle statistiche ufficiali. (Direttiva
n. 10). (10A11828)

IL COMITATO DI INDIRIZZO E COORDINAMENTO DELL’INFORMAZIONE STATISTICA

Visto il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e successive
modifiche e integrazioni, recante «Norme sul Sistema statistico
nazionale e sulla riorganizzazione dell’Istituto nazionale di
statistica, ai sensi dell’art. 24 della legge 23 agosto 1988, n.
400»;
Visti, in particolare, gli articoli 17 e 21 del citato decreto
legislativo 6 settembre 1989, n. 322, concernenti i compiti del
Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica e
le materie oggetto delle direttive e degli atti di indirizzo dal
medesimo emanati;
Visto il regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del
Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee e
che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento
europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all’Istituto
statistico delle Comunita’ europee di dati statistici protetti dal
segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle
statistiche comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del
Consiglio, che istituisce un comitato del programma statistico delle
Comunita’ europee;
Viste la comunicazione della Commissione al Consiglio e al
Parlamento europeo sull’indipendenza, integrita’ e responsabilita’
delle autorita’ statistiche nazionali e dell’autorita’ statistica
comunitaria e la Raccomandazione della Commissione relativa
all’indipendenza, all’integrita’ e alla responsabilita’ delle
autorita’ statistiche nazionali e dell’autorita’ statistica
comunitaria COM(2005) 217 del 25 maggio 2005;
Vista la segnalazione della Commissione per la garanzia
dell’informazione statistica n. 1/2009 del 19 gennaio 2009,
concernente l’applicazione del Codice delle statistiche europee
nell’ambito del Sistema statistico nazionale, nella quale si osserva
che le regole comunitarie sono riconducibili ai principi di
imparzialita’, completezza, trasparenza e riservatezza individuati
dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322;
Visto il parere della Commissione per la garanzia dell’informazione
statistica del 10 settembre 2010;
Considerato che l’applicazione dei principi del Codice delle
statistiche europee da parte dei soggetti del Sistema statistico
nazionale puo’ fornire un contributo significativo ai fini del
miglioramento del funzionamento del Sistema stesso, con particolare
riguardo al rafforzamento dell’indipendenza istituzionale e
funzionale degli enti ed uffici che lo compongono, nonche’ della
qualita’ dei processi e dei prodotti delle statistiche ufficiali;
Ritenuto necessario adottare un Codice italiano delle statistiche
ufficiali che definisca gli strumenti per promuovere e verificare la
corretta applicazione dei principi del Codice delle statistiche
europee nell’ambito del Sistema statistico nazionale;
Ritenuto di procedere all’adozione del Codice italiano delle
statistiche ufficiali attraverso l’emanazione di una direttiva
indirizzata agli uffici di statistica di cui all’art. 3 del decreto
legislativo n. 322 del 1989, che per gli altri uffici di statistica
ed enti del Sistema assume il valore di atto di indirizzo;

Delibera:
la direttiva n. 10

Adozione del Codice italiano delle statistiche ufficiali

Art. 1

Ambito di applicazione del Codice

1. I principi e le misure individuate dal presente Codice si
applicano all’attivita’ svolta dagli enti ed uffici di statistica del
Sistema statistico nazionale per la produzione delle statistiche
ufficiali.
2. Per «enti ed uffici del Sistema statistico nazionale» si
intendono, rispettivamente, gli enti ed organismi pubblici di
informazione statistica di cui all’art. 2, comma 1, lettera h), del
decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 e gli uffici di
statistica costituiti ai sensi del medesimo decreto legislativo n.
322 del 1989 e della legge 28 aprile 1998, n. 125.
3. Per «statistiche ufficiali» si intende la produzione statistica
contenuta nel programma statistico nazionale, nei programmi
statistici regionali e, in generale, quella prodotta dagli enti ed
uffici del Sistema statistico nazionale.

Art. 2

Principi

1. Gli enti ed uffici del Sistema statistico nazionale informano la
propria attivita’ ai seguenti 15 principi:
1. indipendenza professionale – l’indipendenza professionale degli
organi statistici dagli organismi politici e normativi e dai settori
privati assicura la credibilita’ della statistica ufficiale;
2. mandato per la raccolta dei dati – il mandato giuridico in base
al quale vengono raccolte informazioni ai fini dell’elaborazione
delle statistiche ufficiali deve essere dichiarato in modo esplicito
a chi e’ invitato a rispondere;
3. adeguatezza delle risorse – le risorse a disposizione
dell’ufficio di statistica devono essere sufficienti a soddisfare le
necessita’ della statistica ufficiale;
4. l’impegno in favore della qualita’ – tutti i membri del Sistema
statistico nazionale si impegnano a operare e a collaborare
conformemente ai principi fissati nella dichiarazione sulla qualita’
del sistema statistico europeo;
5. riservatezza statistica – deve essere assolutamente garantita la
tutela dei dati personali dei fornitori di dati (famiglie, imprese,
amministrazioni e altri rispondenti), cosi’ come la riservatezza
delle informazioni da essi fornite e l’impiego di queste a fini
esclusivamente statistici;
6. imparzialita’ e obiettivita’ – l’ufficio di statistica deve
produrre e diffondere statistiche ufficiali nel rispetto
dell’indipendenza scientifica nonche’ in maniera obiettiva,
professionale e trasparente, assicurando pari trattamento a tutti gli
utilizzatori;
7. solida metodologia – le statistiche di qualita’ devono fondarsi
su una solida metodologia. Cio’ richiede strumenti, procedure e
competenze adeguate;
8. procedure statistiche appropriate – alla base di statistiche di
qualita’ devono esserci appropriate procedure statistiche, applicate
dalla fase di rilevazione dei dati a quella della loro convalida;
9. onere non eccessivo sui rispondenti – il disturbo statistico
deve essere proporzionato alle esigenze degli utenti e non deve
essere eccessivo per i rispondenti. L’ufficio verifica la gravosita’
dell’onere per i rispondenti e stabilisce un programma per la sua
riduzione nel tempo;
10. efficienza rispetto ai costi – le risorse devono essere
utilizzate in maniera efficiente;
11. pertinenza – le statistiche ufficiali devono soddisfare le
esigenze degli utenti;
12. accuratezza e attendibilita’ – le statistiche ufficiali devono
rispecchiare la realta’ in maniera accurata e attendibile;
13. tempestivita’ e puntualita’ – le statistiche ufficiali devono
essere diffuse in maniera tempestiva e con puntualita’;
14. Coerenza e confrontabilita’ – le statistiche ufficiali devono
essere intrinsecamente coerenti nel tempo e comparabili a livello
territoriale; dovrebbe essere possibile combinare i dati correlati
provenienti da fonti diverse e farne un uso congiunto;
15. accessibilita’ e chiarezza – le statistiche ufficiali devono
essere presentate in una forma chiara e comprensibile, essere diffuse
in maniera conveniente e opportuna ed essere disponibili e
accessibili con imparzialita’, con i relativi metadati e le
necessarie istruzioni.

Art. 3

Misure per dare attuazione al Codice

1. L’Istat promuove la conoscenza e l’applicazione del presente
Codice nell’ambito del Sistema statistico nazionale attraverso
specifiche azioni di comunicazione, interventi di formazione,
strumenti di premialita’ e diffusione delle migliori pratiche.
2. Gli enti ed uffici del Sistema statistico nazionale adottano le
misure necessarie a dare applicazione ai principi di cui all’art. 2 e
promuovono presso l’amministrazione di appartenenza la conoscenza del
presente Codice e le iniziative necessarie alla sua corretta
attuazione.
3. Gli enti ed uffici di cui al comma 2 informano l’Istat di ogni
eventuale difficolta’ incontrata nell’applicazione del presente
Codice, al fine di intraprendere azioni volte a superare tali
difficolta’.

Art. 4

Autovalutazione dello stato di attuazione del Codice

1. Gli enti ed uffici del Sistema statistico nazionale verificano
il rispetto del presente Codice nella produzione delle statistiche
ufficiali di propria competenza.
2. Gli strumenti per la verifica di cui al comma 1 sono definiti
dall’Istat e approvati dal Comitato di indirizzo e coordinamento
dell’informazione statistica.

Art. 5

Monitoraggio dello stato di attuazione del Codice

1. L’Istat effettua il monitoraggio dello stato di attuazione del
presente Codice e riferisce con cadenza annuale al Comitato di
indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica, anche in
merito alle iniziative intraprese ai sensi degli articoli 3 e 4, al
fine di adottare atti volti ad attuare i principi del presente
Codice.
Roma, 17 marzo 2010

Il presidente: Giovannini

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA – DELIBERAZIONE 17 marzo 2010

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