Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016) | Ingegneri.info

Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016)

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. (15G00222) (G.U. n. 302 del 30 dicembre 2015 - Suppl. Ordinario n. 70) - Vigente al 1° gennaio 2016

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.

1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al
mercato finanziario, in termini di competenza, di cui all’articolo
11, comma 3, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per
gli anni 2016, 2017 e 2018, sono indicati nell’allegato n. 1 annesso
alla presente legge. I livelli del ricorso al mercato si intendono al
netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della
scadenza o di ristrutturare passivita’ preesistenti con ammortamento
a carico dello Stato.
2. Nell’allegato n. 2 annesso alla presente legge e’ indicato
l’adeguamento degli importi dei trasferimenti dovuti dallo Stato, ai
sensi rispettivamente dell’articolo 37, comma 3, lettera c), della
legge 9 marzo 1989, n. 88, e successive modificazioni, dell’articolo
59, comma 34, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
modificazioni, e dell’articolo 2, comma 4, della legge 12 novembre
2011, n. 183, per l’anno 2016. I predetti importi sono ripartiti tra
le gestioni interessate con il procedimento di cui all’articolo 14
della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
3. Nell’allegato n. 2 annesso alla presente legge sono, inoltre,
indicati gli importi complessivi dovuti per l’anno 2016 ai sensi
dell’articolo 2, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n. 183,
nonche’ gli importi che, prima del riparto tra le gestioni
interessate, sono attribuiti:
a) alla gestione per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni a
completamento dell’integrale assunzione a carico dello Stato
dell’onere relativo ai trattamenti pensionistici liquidati
anteriormente al 1° gennaio 1989;
b) alla gestione speciale minatori;
c) alla gestione speciale di previdenza e assistenza per i
lavoratori dello spettacolo gia’ iscritti al soppresso ENPALS.
4. Gli esperti contabili iscritti nella Sezione B Esperti contabili
dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili,
istituito ai sensi della legge 24 febbraio 2005, n. 34, e del decreto
legislativo 28 giugno 2005, n. 139, che esercitano la libera
professione con carattere di continuita’, sono iscritti alla Cassa
nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e
periti commerciali.
5. Il comma 430 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n.
147, e’ abrogato.
6. Al comma 718 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n.
190, sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla lettera a), le parole: «di due punti percentuali a
decorrere dal 1° gennaio 2016 e di un ulteriore punto percentuale dal
1° gennaio 2017» sono sostituite dalle seguenti: «di tre punti
percentuali dal 1° gennaio 2017»;
b) alla lettera b), le parole: «di due punti percentuali a
decorrere dal 1° gennaio 2016, di un ulteriore punto percentuale dal
1° gennaio 2017 e di ulteriori 0,5 punti percentuali dal 1° gennaio
2018» sono sostituite dalle seguenti: «di due punti percentuali dal
1° gennaio 2017 e di un ulteriore punto percentuale dal 1° gennaio
2018»;
c) alla lettera c), le parole: «700 milioni di euro per l’anno
2018» sono sostituite dalle seguenti: «350 milioni di euro per l’anno
2018».
7. Al comma 632 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n.
190, al terzo periodo, le parole da: «, con provvedimento del
direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli» fino alla fine
del periodo sono soppresse.
8. Il comma 4-bis dell’articolo 51 del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e’ abrogato.
9. Al fine di evitare un pregiudizio alla continuita’ dell’azione
amministrativa, ai dipendenti dell’Amministrazione
economico-finanziaria, ivi incluse le Agenzie fiscali, cui sono state
affidate le mansioni della terza area sulla base dei contratti
individuali di lavoro a tempo indeterminato stipulati in esito al
superamento di concorsi banditi in applicazione del contratto
collettivo nazionale di comparto del quadriennio 1998-2001, o del
quadriennio 2002-2005, continua ad essere corrisposto, a titolo
individuale e in via provvisoria, sino all’adozione di una specifica
disciplina contrattuale, il relativo trattamento economico e gli
stessi continuano ad esplicare le relative funzioni, nei limiti delle
facolta’ assunzionali a tempo indeterminato e delle vacanze di
organico previste per le strutture interessate.
10. All’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole da: «, nonche’ l’unita’ immobiliare»
fino a: «non superiore a 15.000 euro annui» sono soppresse;
b) al comma 3, prima della lettera a) e’ inserita la seguente:
«0a) per le unita’ immobiliari, fatta eccezione per quelle
classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in
comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il
primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a
condizione che il contratto sia registrato e che il comodante
possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonche’
dimori abitualmente nello stesso comune in cui e’ situato l’immobile
concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui
il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello
stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione
principale, ad eccezione delle unita’ abitative classificate nelle
categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle
disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il
possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui
all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.
23»;

 

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