LEGGE 28 febbraio 2012, n. 22 - Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica dell'Accordo sui trasporti aerei tra gli Stati Uniti d'America, l'Unione Europea e i suoi Stati membri, firmato il 25 e 30 aprile 2007, con Allegati, fatto a Lussemburgo il 24 giugno 2010. (12G0039) - (GU n. 64 del 16-3-2012 | Ingegneri.info

LEGGE 28 febbraio 2012, n. 22 – Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica dell’Accordo sui trasporti aerei tra gli Stati Uniti d’America, l’Unione Europea e i suoi Stati membri, firmato il 25 e 30 aprile 2007, con Allegati, fatto a Lussemburgo il 24 giugno 2010. (12G0039) – (GU n. 64 del 16-3-2012

LEGGE 28 febbraio 2012, n. 22 - Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica dell'Accordo sui trasporti aerei tra gli Stati Uniti d'America, l'Unione Europea e i suoi Stati membri, firmato il 25 e 30 aprile 2007, con Allegati, fatto a Lussemburgo il 24 giugno 2010. (12G0039) - (GU n. 64 del 16-3-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/03/2012

LEGGE 28 febbraio 2012 , n. 22

Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica dell’Accordo sui
trasporti aerei tra gli Stati Uniti d’America, l’Unione Europea e i
suoi Stati membri, firmato il 25 e 30 aprile 2007, con Allegati,
fatto a Lussemburgo il 24 giugno 2010. (12G0039)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga

la seguente legge:
Art. 1

Autorizzazione alla ratifica

1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare il
Protocollo di modifica dell’Accordo sui trasporti aerei tra gli Stati
Uniti d’America e l’Unione Europea e i suoi Stati membri firmato il
25 e 30 aprile 2007, con Allegati, fatto a Lussemburgo il 24 giugno
2010.

Art. 2

Ordine di esecuzione

1. Piena ed intera esecuzione e’ data all’Accordo di cui
all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore,
in conformita’ a quanto disposto dall’articolo 10 dell’Accordo
stesso.

Art. 3

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 28 febbraio 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Terzi di Sant’Agata, Ministro degli
affari esteri

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica: (atto n.2913)
Presentato dal Ministro degli Affari Esteri (Frattini) il 19
settembre 2011.
Assegnato alla 3ª Commissione (Affari esteri), in sede referente,
il 5 ottobre 2011, con pareri delle Commissioni 1ª (Aff. cost.), 5ª
(Bilancio), 8ª (Lavori pubb.), 10ª (Industria), 14ª (Unione europea).
Esaminato dalla 3ª Commissione, in sede referente, il 14 dicembre
2011 e 10 gennaio 2012.
Esaminato in Aula ed approvato il 10 gennaio 2012.
Camera dei deputati: (atto n. 4878)
Assegnato alla III Commissione (Affari esteri e comunitari), in
sede referente, il 12 gennaio 2012 con pareri delle Commissioni I
(Aff. costit.), V (Bilancio), VIII (Ambiente), IX (Trasporti), XI
(Lavoro), XIV (Pol. comun.).
Esaminato dalla III Commissione, in sede referente, il 18 gennaio
2012 ed il 1° febbraio 2012.
Esaminato in Aula ed approvato il 16 febbraio 2012.

Allegato

PROTOCOLLO DI MODIFICA DELL’ACCORDO SUI TRASPORTI AEREI TRA GLI STATI
UNITI D’AMERICA, E L’UNIONE EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI FIRMATO
IL 25 E 30 APRILE 2007

Gli Stati Uniti d’America (gli “Stati Uniti”),

da una parte; e

Il Regno del Belgio,
La Repubblica di Bulgaria,
La Repubblica Ceca,
Il Regno di Danimarca,
La Repubblica Federale di Germania,
La Repubblica di Estonia,
L’Irlanda,
La Repubblica Ellenica,
Il Regno di Spagna,
La Repubblica Francese,
La Repubblica Italiana,
La Repubblica di Cipro,
La Repubblica di Lettonia,
La Repubblica di Lituania,
Il Gran Ducato di Lussemburgo,
La Repubblica di Ungheria,
Malta,
Il Regno dei Paesi Bassi,
La Repubblica di Austria,
La Repubblica di Polonia,
La Repubblica Portoghese,
La Romania,
La Repubblica di Slovenia,
La Repubblica Slovacca,
La Repubblica di Finlandia,
Il Regno di Svezia,
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
parti del trattato sull’Unione europea e del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea e Stati membri dell’Unione europea
(gli “Stati membri”),
e l’Unione Europea,

dall’altra;

Intenzionati a dare ulteriore sviluppo al quadro normativo
stabilito dall’accordo sui trasporti aerei fra la Comunita’ e i suoi
Stati membri e gli Stati Uniti d’America, firmato il 25 aprile e il
30 aprile 2007 (“l’accordo”), allo scopo di aprire l’accesso ai
mercati e di massimizzare i vantaggi per i consumatori, le compagnie
aeree, i lavoratori e le comunita’ sulle due sponde dell’Atlantico;
Eseguendo il mandato conferitogli dall’articolo 21 dell’accordo
di negoziare rapidamente la seconda fase dell’accordo che raggiunge
tale obiettivo;
Riconoscendo che l’Unione europea ha sostituito ed e’ succeduta
alla Comunita’ europea in conseguenza dell’entrata in vigore il 1°
dicembre 2009 del trattato di Lisbona che modifica il trattato
sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunita’ europea
e che, a partire da tale data, tutti i diritti e gli obblighi e tutti
i riferimenti alla Comunita’ europea presenti nell’accordo si
applicano all’Unione europea;
Hanno concordato di modificare l’accordo come segue:

Art. 1.
Definizioni

L’articolo 1 dell’accordo e’ modificato come segue:
1. mediante l’aggiunta della seguente nuova definizione dopo il
paragrafo 2:
«2-bis “Determinazione della nazionalita’”, la constatazione
che una compagnia aerea che si propone di operare servizi ai sensi
del presente accordo soddisfa i requisiti di cui all’articolo 4
riguardanti la sua proprieta’, il controllo effettivo e la sua sede
principale di attivita’;»
2. mediante l’aggiunta della seguente nuova definizione dopo il
paragrafo 3:
«3-bis “Determinazione dell’idoneita’”, la constatazione che
un vettore aereo che si propone di operare servizi ai sensi del
presente accordo e’ dotato di una capacita’ finanziaria soddisfacente
e dell’esperienza nella gestione di attivita’ adeguata per operare
tali servizi ed e’ disposto a conformarsi alle leggi, ai regolamenti
e ai requisiti di tali servizi;»

Art. 2.
Riconoscimento reciproco degli accertamenti regolamentari riguardanti
l’idoneita’ della compagnia aerea e la nazionalita’

E’ aggiunto un nuovo articolo 6-bis dopo l’articolo 6 come segue:

«Art. 6-bis
Riconoscimento reciproco degli accertamenti regolamentari riguardanti
l’idoneita’ della compagnia aerea e la nazionalita’

1. Al ricevimento di una domanda di autorizzazione operativa, ai
sensi dell’articolo 4, da un vettore aereo di una parte, le autorita’
aeronautiche dell’altra parte devono riconoscere qualsiasi idoneita’
e/o determinazione della nazionalita’ effettuate dalle autorita’
aeronautiche rispetto a tale vettore aereo come se tale accertamento
fosse stato effettuato dalle proprie autorita’ aeronautiche e non
indagare ulteriormente in merito a tali questioni, tranne nei casi di
cui alla lettera a) sottostante:
a) Se, dopo avere ricevuto una domanda di autorizzazione
operativa da parte di un vettore aereo o dopo la concessione di tale
autorizzazione, le autorita’ aeronautiche della parte ricevente hanno
un motivo di preoccupazione specifico secondo cui, nonostante
l’accertamento eseguito dalle autorita’ aeronautiche dell’altra
parte, le condizioni di cui all’articolo 4 del presente accordo per
la concessione delle autorizzazioni o dei permessi adeguati non sono
state soddisfatte, devono avvisare tempestivamente tali autorita’,
fornendo valide motivazioni riguardanti la loro preoccupazione. In
tal caso, ciascuna delle parti puo’ richiedere consultazioni, le
quali dovrebbero includere i rappresentanti delle autorita’
aeronautiche pertinenti, e/o informazioni aggiuntive rilevanti a tale
proposito, e tali richieste dovranno essere evase quanto prima
possibile. Se la questione rimane irrisolta, ciascuna delle parti
puo’ sottoporre la questione al comitato misto;
b) il presente articolo non applica agli accertamenti in
relazione ai certificati o alle licenze in materia di’ sicurezza,
alle disposizioni di sicurezza o alla copertura assicurativa;
2. Ciascuna parte deve informare l’altra in anticipo ove
possibile, oppure il prima possibile, tramite il comitato misto, in
merito a qualsiasi modifica sostanziale nei criteri applicati
nell’esecuzione degli accertamenti di cui al precedente paragrafo 1.
Se la parte ricevente richiede consultazioni su qualsiasi di tali
modifiche, queste devono svolgersi in sede di comitato misto entro 30
giorni da tale richiesta, tranne qualora diversamente concordato tra
le parti. Se, in seguito a tali consultazioni, la parte ricevente
considera che i criteri rivisti dell’altra parte non sono
soddisfacenti per il riconoscimento reciproco degli accertamenti
regolamentari, la parte ricevente puo’ informare l’altra parte in
merito alla sospensione del paragrafo 1. Tale sospensione puo’ essere
revocata dalla parte ricevente in qualsiasi momento. Il comitato
misto dovra’ essere informato di conseguenza.»

Art. 3.
Ambiente

L’articolo 15 dell’accordo e’ eliminato interamente e sostituito
come segue:

«Art. 15.
Ambiente

1. Le parti riconoscono l’importanza della protezione
dell’ambiente in sede di definizione e attuazione della politica
dell’aviazione internazionale. Le parti riconoscono che, nel quadro
dello sviluppo della politica dell’aviazione internazionale, i costi
e i benefici delle misure dirette a proteggere l’ambiente devono
essere attentamente valutati, e, ove opportuno, propongono
congiuntamente soluzioni globali efficaci. Pertanto, le parti
intendono lavorare insieme per limitare o ridurre, in modo
economicamente ragionevole, l’impatto dell’aviazione internazionale
sull’ambiente.
2. Quando valuta la possibilita’ di adottare misure ambientali
proposte a livello regionale, nazionale o locale, ciascuna delle
parti deve prendere in considerazione il loro possibile impatto
negativo sull’esercizio dei diritti contemplati dal presente accordo
e, qualora le suddette misure vengano adottate, deve prendere le
opportune iniziative per attenuare il loro impatto negativo. Su
richiesta di una delle parti, l’altra parte deve fornire una
descrizione di tale valutazione e delle fasi di attenuazione
dell’impatto negativo.
3. Quando sono stabilite misure ambientali, sono osservate le
norme ambientali applicabili all’aviazione adottate
dall’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale negli
allegati della convenzione, salvo qualora siano state notificate
differenze. Le parti applicano tutte le misure ambientali che
incidono sui servizi aerei contemplate dal presente accordo a norma
dell’articolo 2 e dell’articolo 3, paragrafo 4 dell’accordo stesso.
4. Le parti ribadiscono l’impegno degli Stati membri e degli
Stati Uniti ad applicare il principio di “approccio equilibrato”.
5. Le disposizioni seguenti si applicano all’imposizione di nuove
restrizioni operative obbligatorie ai fini del contenimento del
rumore negli aeroporti che gestiscono oltre 50.000 movimenti di aerei
subsonici civili a reazione all’anno:
a) le autorita’ competenti di ciascuna parte possono fornire
l’opportunita’ di tenere in considerazione le opinioni delle parti
interessate nell’ambito del processo decisionale;
b) la notifica dell’introduzione di qualsiasi nuova restrizione
operativa deve essere resa disponibile all’altra parte almeno 150
giorni prima dell’entrata in vigore di tale restrizione operativa. Su
richiesta dell’altra parte, e’ fornita una relazione scritta senza
ritardo all’altra parte che spieghi le ragioni dell’introduzione
della restrizione operativa, l’obiettivo ambientale stabilito per
l’aeroporto e le misure che sono state prese in considerazione per
raggiungere tale obiettivo. La relazione deve includere la
valutazione pertinente degli eventuali costi e benefici delle diverse
misure considerate;
c) le restrizioni operative devono essere i) non
discriminatorie, ii) non piu’ restrittive del necessario al fine di
raggiungere l’obiettivo ambientale stabilito per un aeroporto
specifico e iii) non arbitrarie.
6. Le parti accettano e incoraggiano lo scambio di informazioni e
il dialogo regolare tra esperti, in particolare tramite i canali di
comunicazione esistenti, per migliorare la cooperazione,
conformemente alle disposizioni legislative e regolamentari
applicabili, ponendo attenzione alle incidenze ambientali
dell’aviazione internazionale e alle soluzioni per la loro
attenuazione, tra cui:
a) ricerca e sviluppo di tecnologia aeronautica che rispetti
l’ambiente;
b) miglioramento della comprensione scientifica riguardante
l’impatto delle emissioni dell’aviazione al fine di migliorare le
decisioni politiche informate;
c) innovazione nella gestione del traffico aereo, rivolgendo
un’attenzione particolare alla riduzione delle incidenze ambientali
dell’aviazione;
d) ricerca e sviluppo di combustibili sostenibili alternativi
per l’aviazione; e
e) scambio di opinioni su questioni e opzioni in occasione di
fora internazionali dedicati agli effetti ambientali dell’aviazione,
tra cui, ove opportuno, il coordinamento delle posizioni.
7. Se richiesto dalle parti, il comitato misto, assistito dagli
esperti, deve lavorare per sviluppare raccomandazioni concernenti le
questioni di una possibile sovrapposizione e dell’uniformita’ delle
misure basate sul mercato riguardanti le emissioni dell’aviazione
attuate dalle parti con l’intenzione di evitare la duplicazione di
misure e di costi e di ridurre, per quanto possibile, il carico
amministrativo gravante sulle compagnie aeree. L’attuazione di tali
raccomandazioni e’ soggetta all’approvazione interna o alla ratifica
che puo’ essere eventualmente richiesta da ciascuna delle parti.
8. Se ritiene che una questione relativa alla protezione
dell’ambiente nel settore dell’aviazione sollevi preoccupazioni in
rapporto all’applicazione o all’attuazione del presente accordo,
ciascuna parte contraente puo’ chiedere una riunione del comitato
misto di cui all’articolo 18 allo scopo di esaminare la questione e
individuare risposte adeguate alle preoccupazioni che risultino
fondate.»

Art. 4.
Dimensione sociale

E’ aggiunto un nuovo articolo 17-bis dopo l’articolo 17 come
segue:

«Art. 17-bis.
Dimensione sociale

1. Le parti riconoscono l’importanza della dimensione sociale
dell’accordo e i benefici che sorgono quando i mercati aperti sono
accompagnati da elevate norme in materia di lavoro. Le opportunita’
create dall’accordo non vanno intese come lesive delle norme in
materia di lavoro o dei diritti ad essi correlati ne’ dei principi
contenuti nelle rispettive leggi delle parti.
2. I principi di cui al paragrafo 1 fungono da guida per le parti
durante l’attuazione dell’accordo, incluso per l’esame regolare da
parte del comitato misto, conformemente all’articolo 18, dell’impatto
sociale dell’accordo e dello sviluppo delle risposte adeguate alle
preoccupazioni che risultino fondate.»

Art. 5.
Il comitato misto

I paragrafi 3, 4 e 5 dell’articolo 18 dell’accordo sono eliminati
interamente e sostituiti come segue:
«3. Il comitato misto esamina, ogni volta che lo ritenga
opportuno, l’attuazione generale del presente accordo, compresi gli
eventuali effetti esercitati dai vincoli dell’infrastruttura
aeronautica sull’esercizio dei diritti di cui all’articolo 3, nonche’
gli effetti delle misure di sicurezza prese a norma dell’articolo 9,
gli effetti sulle condizioni di concorrenza, anche con riferimento ai
sistemi telematici di prenotazione, e l’eventuale impatto sociale
dell’attuazione dell’accordo. Inoltre, il comitato misto prende in
considerazione, su base continuativa, le singole questioni o proposte
che ciascuna delle parti individua come suscettibili di avere un
impatto effettivo o potenziale sulle operazioni ai sensi
dell’accordo, quali i requisiti regolamentari in conflitto.
4. Il comitato misto deve inoltre sviluppare la cooperazione
mediante:
a) la presa in considerazione di settori potenzialmente propizi
ad un ulteriore sviluppo dell’accordo, compresa la raccomandazione di
emendamenti dell’accordo stesso;
b) la presa in considerazione degli effetti sociali
dell’accordo, cosi’ come attuato, e la definizione di risposte
adeguate alle preoccupazioni che risultino fondate;
c) il mantenimento di un inventario delle questioni riguardanti
le sovvenzioni e gli aiuti pubblici sollevate da ciascuna parte in
sede di comitato misto;
d) decisioni, per consenso, su qualsiasi questione riguardante
l’applicazione dell’articolo 11, paragrafo 6;
e) la definizione, se richiesto dalle parti, di approcci per
quanto riguarda il riconoscimento reciproco degli accertamenti
regolamentari;
f) l’incentivo alla cooperazione tra le rispettive autorita’
delle parti negli sforzi volti ad elaborare i rispettivi sistemi di
gestione del traffico aereo nell’intento di ottimizzare
l’interoperabilita’ e la compatibilita’ di tali sistemi, riducendo i
costi e migliorando la loro sicurezza nonche’ le loro capacita’ e le
loro prestazioni ambientali;
g) la promozione dello sviluppo di proposte per iniziative e
progetti congiunti nel campo della sicurezza dell’aviazione, incluso
con i paesi terzi;
h) l’incoraggiamento di una stretta cooperazione continuativa
tra le autorita’ nazionali preposte alla sicurezza dell’aviazione
delle parti, che includa le iniziative per sviluppare procedure di
sicurezza in grado di migliorare le agevolazioni per i passeggeri e
le merci senza compromettere la sicurezza;
i) la presa in considerazione della possibilita’ che i
rispettivi regolamenti, leggi e prassi delle parti in settori coperti
dall’allegato 9 della convenzione (Agevolazione) possano incidere
sull’esercizio dei diritti ai sensi del presente accordo;
j) la promozione di scambi a livello di esperti su nuove
iniziative e sviluppi legislativi o regolamentari, anche nel settore
della sicurezza e della protezione, nel settore ambientale,
dell’infrastruttura aeronautica (comprese le fasce orarie) e della
tutela dei consumatori;
k) la promozione della consultazione, ove appropriato, sulle
questioni inerenti al trasporto aereo trattate nell’ambito di
organizzazioni internazionali e nei rapporti con i paesi terzi,
compreso il vaglio dell’ipotesi di adottare un approccio comune;
nonche’
l) l’adozione per consenso delle decisioni di cui all’allegato
4, articolo 1, paragrafo 3, e articolo 2, paragrafo 3.
5. Le parti condividono l’obiettivo di massimizzare i vantaggi
per i consumatori, le compagnie aeree, i lavoratori e le comunita’
sulle due sponde dell’Atlantico estendendo il presente accordo ai
paesi terzi. A tal fine il comitato misto opera, ove appropriato, al
fine dell’elaborazione di una proposta riguardante le condizioni e le
procedure, comprese le eventuali modifiche del presente accordo,
necessarie per permettere l’adesione dei paesi terzi al presente
accordo.»

Art. 6.
Ulteriore ampliamento delle opportunita’

L’articolo 21 e’ eliminato interamente e sostituito come segue:

«Art. 21.
Ulteriore ampliamento delle opportunita’

1. Le parti si impegnano a condividere l’obiettivo di continuare
a rimuovere le barriere che impediscono l’accesso ai mercati al fine
di ottimizzare i vantaggi per i consumatori, le compagnie aeree, i
lavoratori e le comunita’ sulle due sponde dell’Atlantico, anche
agevolando l’accesso delle proprie compagnie aeree ai mercati globali
di capitale, allo scopo di rispecchiare meglio la realta’ di
un’industria del trasporto aereo a dimensione mondiale, il
rafforzamento del sistema transatlantico del trasporto aereo e la
definizione di un quadro che sproni anche altri paesi ad aprire i
propri mercati dei servizi aerei.
2. Conformemente all’obiettivo condiviso di cui al paragrafo 1 e
adempiendo alle proprie responsabilita’ ai sensi dell’articolo 18
nella sorveglianza dell’attuazione del presente accordo, il comitato
misto esamina annualmente gli sviluppi, incluso per quanto riguarda
le modifiche legislative a cui si fa riferimento nel presente
articolo. A tale proposito, il comitato misto definisce un processo
di cooperazione comprendente le adeguate raccomandazioni alle parti.
L’Unione europea e i suoi Stati membri consentono la maggioranza
della proprieta’ e il controllo effettivo delle proprie compagnie
aeree da parte degli Stati Uniti o dei suoi cittadini, sulla base
della reciprocita’, su conferma, da parte del comitato misto, che le
leggi e i regolamenti degli Stati Uniti consentono la maggioranza
della proprieta’ e il controllo efficace delle sue compagnie aeree da
parte degli Stati membri o dei loro cittadini.
3. Su conferma scritta del comitato misto, a norma dell’articolo
18, paragrafo 6, che le leggi e i regolamenti di ciascuna parte
consentono la maggioranza della proprieta’ e il controllo efficace
delle sue compagnie aeree all’altra parte o ai suoi cittadini:
a) la sezione 3 dell’allegato 1 dell’accordo cessa di avere
effetto;
b) le compagnie aeree degli Stati Uniti hanno il diritto di
fornire servizi passeggeri-misti pianificati tra qualsiasi punto o
punti situati nell’Unione europea e nei suoi Stati membri e cinque
paesi, senza servire un punto nel territorio degli Stati Uniti. Tali
paesi saranno stabiliti dal comitato misto entro un anno dalla firma
del presente protocollo. Il comitato misto ha la facolta’ di
modificare l’elenco o di aumentare il numero di tali paesi; e
c) il testo dell’articolo 2 dell’allegato 4 dell’accordo
(“Proprieta’ e controllo di compagnie aeree di paesi terzi”) cessa di
avere effetto e al suo posto entra in vigore il testo dell’allegato 6
dell’accordo, riguardante le compagnie aeree di paesi terzi possedute
e controllate dagli Stati Uniti o dai suoi cittadini.
4. Su conferma scritta del comitato misto, a norma dell’articolo
18, paragrafo 6, che le leggi e i regolamenti dell’Unione europea e
dei suoi Stati membri riguardanti l’imposizione di restrizioni
operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti che
gestiscono oltre 50.000 movimenti di aerei subsonici civili a
reazione all’anno, stabiliscono che la Commissione europea ha
l’autorita’ di verificare il processo prima dell’imposizione di tali
misure e, qualora non sia soddisfatta del rispetto delle procedure
adeguate in conformita’ con gli obblighi applicabili, ha l’autorita’
di promuovere in tal caso, prima della loro imposizione, le azioni
giudiziarie adeguate riguardanti le misure in questione:
a) le compagnie aeree dell’Unione europea hanno il diritto di
fornire servizi passeggeri-misti pianificati tra qualsiasi punto o
punti situati negli Stati Uniti e cinque paesi, senza servire un
punto nel territorio dell’Unione europea e dei suoi Stati membri.
Tali paesi saranno stabiliti dal comitato misto entro un anno dalla
firma del presente protocollo. Il comitato misto ha la facolta’ di
modificare l’elenco o di aumentare il numero di tali paesi; e
b) il testo dell’articolo 2 dell’allegato 4 dell’accordo
(“Proprieta’ e controllo di compagnie aeree di paesi terzi”) cessa di
avere effetto e al suo posto entra in vigore il testo dell’allegato 6
dell’accordo, riguardante le compagnie aeree di paesi terzi possedute
e controllate dagli Stati membri o dai loro cittadini.
5. Su conferma scritta del comitato misto che una parte ha
soddisfatto le condizioni di cui ai paragrafi 3 e 4 applicabili a
tale parte, la parte puo’ richiedere consultazioni di alto livello
riguardanti l’attuazione del presente articolo. Tali consultazioni
devono iniziare entro 60 giorni dalla data di consegna della
richiesta, tranne qualora diversamente concordato dalle parti. Le
parti si impegnano a compiere ogni sforzo possibile per risolvere le
questioni per le quali sono state richieste le consultazioni. Se la
parte che ha richiesto le consultazioni non e’ soddisfatta del loro
risultato, tale parte deve notificare per iscritto, tramite canali
diplomatici, la sua decisione che nessuna compagnia aerea dell’altra
parte deve aumentare le frequenze o entrare in nuovi mercati ai sensi
del presente accordo. Qualsiasi decisione di questo tipo entra in
vigore entro 60 giorni dalla data di notifica. Entro tale periodo
l’altra parte puo’ decidere che nessuna compagnia aerea della prima
parte puo’ aumentare le frequenze o entrare in nuovi mercati ai sensi
dell’accordo. Tale decisione produrra’ effetti lo stesso giorno della
decisione adottata dalla prima parte. Ogni decisione di questo tipo
adottata da una parte puo’ essere revocata per comune accordo delle
parti, confermato per iscritto dal comitato misto.»

Art. 7.
Trasporto a carico del governo degli Stati Uniti

L’allegato 3 dell’accordo e’ eliminato interamente e sostituito
come segue:

«Allegato 3

Riguardante il trasporto a carico
del governo degli Stati Uniti

Le compagnie aeree comunitarie hanno il diritto di trasportare
passeggeri e merci su voli regolari e charter per i quali un
dipartimento, un’agenzia o un ente civile del governo degli Stati
Uniti:
1) ottiene il trasporto per proprio conto o in esecuzione di un
accordo in base al quale il pagamento e’ effettuato dal governo o con
fondi messi a disposizione del governo; o
2) fornisce il trasporto verso o per conto di un paese
straniero o un’organizzazione internazionale o di altro tipo senza
rimborso,
purche’ il trasporto sia effettuato:
a) tra qualsiasi punto degli Stati Uniti e qualsiasi punto al
di fuori degli Stati Uniti, nei limiti di quanto autorizzato per tale
trasporto ai sensi del sottoparagrafo 1, lettera c), dell’articolo 3,
eccetto, soltanto per quanto riguarda i passeggeri, tra punti per i
quali sia valida una tariffa contrattuale per coppia di citta’, o
b) tra due punti qualsiasi al di fuori degli Stati Uniti.
Il presente allegato non si applica al trasporto ottenuto o
finanziato dal segretario alla Difesa o dal segretario di un
dipartimento militare.»

Art. 8.
Allegati

Il testo dell’allegato del presente protocollo e’ apposto
all’accordo come allegato 6.

Art. 9.
Applicazione provvisoria

1. Fino alla sua entrata in vigore, le parti concordano di
applicare il presente protocollo in via temporanea, nei limiti di
quanto sancito dalle norme nazionali, dalla data della firma.
2. Ciascuna parte puo’, in qualsiasi momento, dare preavviso
scritto, attraverso i canali diplomatici, all’altra parte di aver
deciso di non applicare piu’ il presente protocollo. In tale
evenienza, il protocollo cessa di essere applicato alla mezzanotte
GMT al termine della stagione di traffico dell’Associazione
internazionale del trasporto aereo (IATA) in vigore un anno dopo la
data del preavviso scritto, a meno che questo non sia ritirato di
comune accordo prima dello scadere del periodo in questione.
Nell’evenienza che l’applicazione temporanea dell’accordo cessi
conformemente all’articolo 25, paragrafo 2, dell’accordo, cessa
contemporaneamente l’applicazione temporanea del presente protocollo.

Art. 10.
Entrata in vigore

Il presente protocollo entra in vigore entro:
1. la data di entrata in vigore dell’accordo e
2. il mese successivo alla data dell’ultima nota di uno scambio
di note diplomatiche tra le parti a conferma dell’avvenuto
espletamento di tutte le procedure necessarie per l’entrata in vigore
del presente protocollo.
Ai fini dello scambio delle note diplomatiche in oggetto, le note
diplomatiche dirette all’Unione europea e ai suoi Stati membri o
provenienti da essi sono consegnate all’Unione europea o ricevute da
essa, a seconda dei casi. La nota o le note diplomatiche dell’Unione
europea e dei suoi Stati membri devono contenere la comunicazione di
ciascuno Stato membro che conferma l’avvenuto espletamento di tutte
le procedure necessarie per l’entrata in vigore del presente
protocollo.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno
firmato il presente accordo.

Allegato del protocollo

Allegato 6

Proprieta’ e controllo di compagnie aeree
di paesi terzi

1. Nessuna delle parti esercita i diritti derivanti da accordi
sui servizi aerei con un paese terzo per rifiutare, revocare,
sospendere o limitare le autorizzazioni o i permessi per le compagnie
aeree di quel paese terzo per il fatto che la parte sostanziale della
proprieta’ di quella compagnia aerea appartiene all’altra parte, a
suoi cittadini, o a entrambi.
2. Gli Stati Uniti non esercitano i diritti derivanti da accordi
sui servizi aerei per rifiutare, revocare, sospendere o limitare le
autorizzazioni o i permessi per le compagnie aeree del Principato del
Liechtenstein, della Confederazione svizzera, di un membro dell’ECAA
alla data della firma del presente accordo, o dei paesi africani che
attuano un accordo per i servizi aerei “cieli aperti” con gli Stati
Uniti alla data della firma del presente accordo, per il fatto che il
controllo effettivo di quella compagnia aerea appartiene a uno o piu’
Stati membri, a cittadini di tali Stati, o ad entrambi.
3. Nessuna delle parti esercita i diritti derivanti da accordi
sui servizi aerei con un paese terzo per rifiutare, revocare,
sospendere o limitare le autorizzazioni o i permessi per le compagnie
aeree di quel paese terzo per il fatto che il controllo effettivo di
quella compagnia aerea appartiene all’altra parte a suoi cittadini, o
a entrambi, a condizione che il paese terzo in questione abbia buoni
precedenti in materia di cooperazione nell’ambito dei rapporti
riguardanti i servizi aerei con entrambe le parti.
4. Il comitato misto deve mantenere un inventario dei paesi terzi
che, in base alle considerazioni di entrambe le parti, si presume
abbiano stabilito buoni precedenti in materia di cooperazione
nell’ambito dei rapporti riguardanti i servizi aerei.

Dichiarazione congiunta

I rappresentanti degli Stati Uniti d’America e dell’Unione
europea e dei suoi Stati membri confermano che il protocollo di
modifica dell’accordo sui trasporti aerei tra gli Stati Uniti
d’America e la Comunita’ europea e i suoi Stati membri siglato a
Bruxelles il 25 marzo 2010, deve essere autenticato in altre lingue
mediante scambio di lettere prima della firma del protocollo oppure
mediante decisione del comitato misto dopo la firma del protocollo
stesso.
La presente dichiarazione congiunta costituisce parte integrante
del protocollo.
25 marzo 2010

Per gli Stati Uniti:
John Byerly (firma)

Per l’Unione europea e i suoi Stati membri:
Daniel Calleja (firma)

Memorandum di consultazioni

1. Le delegazioni rappresentanti l’Unione europea e i suoi Stati
membri e gli Stati Uniti d’America si sono riunite a Bruxelles dal 23
al 25 marzo 2010 per concludere i negoziati di seconda fase di un
accordo sui trasporti aerei. Gli elenchi sulla composizione delle
delegazioni figurano nell’allegato A.
2. Le delegazioni hanno raggiunto un accordo ad referendum e
hanno siglato il testo di un protocollo di modifica dell’accordo sui
trasporti aerei tra gli Stati Uniti d’America e la Comunita’ europea
e i suoi Stati membri, firmato in data 25 e 30 aprile 2007 (il
“protocollo”, accluso come allegato B ). Le delegazioni intendono
sottoporre il progetto di protocollo alle rispettive autorita’ per
approvazione affinche’ possa entrare in vigore in un futuro prossimo.
3. I riferimenti all’accordo e agli articoli, ai paragrafi e agli
allegati contenuti nel presente memorandum sono riferiti all’accordo,
nella forma modificata dal protocollo.
4. La delegazione dell’UE ha confermato che, in conseguenza
dell’entrata in vigore, il 1° dicembre 2009, del trattato di Lisbona
che modifica il trattato sull’Unione europea e il trattato che
istituisce la Comunita’ europea, l’Unione europea ha sostituito ed e’
succeduta alla Comunita’ europea e, pertanto, a partire da quella
data tutti i diritti e gli obblighi della Comunita’ europea, nonche’
tutti i riferimenti alla stessa contenuti nell’accordo, si
riferiscono all’Unione europea.
5. Le delegazioni hanno affermato che le procedure per il
riconoscimento reciproco degli accertamenti regolamentari
dell’idoneita’ e della nazionalita’ delle compagnie aeree contenute
nel nuovo articolo 6-bis non sono destinate a modificare le
condizioni prescritte ai sensi delle leggi e dei regolamenti
normalmente applicati dalle parti al funzionamento del trasporto
aereo internazionale indicato nell’articolo 4 dell’accordo.
6. Riguardo all’articolo 9, le delegazioni hanno espresso il
desiderio di aumentare la cooperazione tra l’UE e gli Stati Uniti
sulla sicurezza dell’aviazione, allo scopo di raggiungere, laddove
possibile, la massima affidabilita’ sulle misure di sicurezza
reciproche, conformemente alle leggi e ai regolamenti applicabili,
per ridurre l’inutile duplicazione di tali misure.
7. Le delegazioni hanno osservato che la cooperazione in materia
di sicurezza dovrebbe prevedere consultazioni periodiche sulle
modifiche delle disposizioni attuali, se cio’ e’ fattibile prima
della loro attuazione, lo stretto coordinamento delle attivita’ di
valutazione degli aeroporti e, laddove possibile e appropriato,
controlli dei vettori e scambio di informazioni sulle nuove
tecnologie e procedure di sicurezza.
8. Allo scopo di promuovere l’uso efficiente delle risorse
disponibili, migliorare la sicurezza e promuovere la facilitazione,
le delegazioni hanno riconosciuto il beneficio di risposte rapide e,
laddove possibile, coordinate alle nuove minacce.
9. Entrambe le delegazioni hanno osservato che il protocollo
lascia inalterate le disposizioni delle rispettive convenzioni in
vigore tra uno Stato membro e gli Stati Uniti per evitare la doppia
imposizione sul reddito e sul capitale.
10. In merito al paragrafo 7 dell’articolo 15, le delegazioni
dell’UE hanno osservato che le questioni che qualunque intervento in
questo ambito dovrebbe affrontare dovrebbero includere, tra l’altro,
l’efficacia ambientale e l’integrita’ tecnica delle rispettive
misure, la necessita’ di evitare la distorsione della concorrenza e
le emissioni di carbonio e, qualora opportuno, l’opportunita’ e le
modalita’ di collegamento o di integrazione reciproca di tali misure.
La delegazione degli Stati Uniti ha osservato che nel mettere a punto
le raccomandazioni porra’ l’accento, tra l’altro, sulla coerenza con
la convenzione di Chicago e sulla promozione degli obiettivi
dell’accordo.
11. Le due delegazioni hanno sottolineato che nessuna parte
dell’accordo influisce in alcun modo sulle loro rispettive posizioni
politiche e giuridiche sulle varie questioni ambientali correlate
all’aviazione.
12. Nel rispetto degli obiettivi ambientali comuni, le
delegazioni hanno elaborato una dichiarazione congiunta sulla
cooperazione ambientale acclusa come allegato C del presente
memorandum di consultazioni.
13. La delegazione dell’UE ha ribadito l’intenzione dell’UE di
continuare a lavorare nell’ambito della convenzione quadro delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici per stabilire obiettivi
globali di riduzione delle emissioni per l’aviazione internazionale.
14. Le delegazioni degli Stati Uniti e dell’UE hanno ribadito le
intenzioni degli USA e dell’UE di operare per il tramite
dell’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO) al
fine di affrontare il problema delle emissioni di gas a effetto serra
causate dell’aviazione internazionale. Entrambe le delegazioni hanno
preso atto dei contributi del settore a sostegno di tale processo.
15. Entrambe le delegazioni hanno osservato che i riferimenti
all’approccio equilibrato di cui all’articolo 15, paragrafo 4, fanno
riferimento alla risoluzione A35-5 adottata all’unanimita’ in
occasione della 35a assemblea dell’ICAO. Le delegazioni hanno
sottolineato che tutti gli aspetti del principio dell’approccio
equilibrato stabilito in tale risoluzione sono pertinenti e
importanti, compreso il riconoscimento che “States have relevant
legal obligations, existing agreements, current laws and established
policies which may influence their implementation of the ICAO
balanced approach” (gli Stati devono osservare obblighi di legge
pertinenti, accordi esistenti, leggi in vigore e politiche
consolidate che possono influire sulla loro attuazione dell’approccio
equilibrato stabilito dall’ICAO).
16. Entrambe le delegazioni hanno evidenziato il loro sostegno
all’applicazione della “Guidance on the Balanced Approach to Aircraft
Noise” (orientamenti sull’approccio equilibrato alle emissioni sonore
degli aeromobili), pubblicato attualmente nel documento dell’ICAO
9829 (seconda edizione).
17. Per quanto riguarda l’articolo 15, paragrafo 5, lettera a),
la delegazione dell’UE ha osservato che la nozione di “parti
interessate” e’ definita nell’articolo 2, lettera f) della direttiva
2002/30/CE come “le persone fisiche o giuridiche interessate o che
possono essere interessate dall’introduzione di misure di riduzione
del rumore, comprese le restrizioni operative, o che hanno un
legittimo interesse all’introduzione di dette misure”. La delegazione
dell’UE ha osservato inoltre che, ai sensi dell’articolo 10 di tale
direttiva, gli Stati membri devono assicurare che, ai fini
dell’applicazione degli articoli 5 e 6 di tale direttiva, le
procedure di consultazione delle parti interessate siano stabilite in
conformita’ con la legislazione nazionale applicabile.
18. Riconoscendo i problemi causati dalla sempre maggiore
mobilita’ transfrontaliera dei lavoratori e dalla struttura delle
societa’, la delegazione dell’UE ha osservato che la Commissione
europea attua un attento monitoraggio della situazione e sta
considerando ulteriori iniziative per migliorare l’attuazione,
l’applicazione e l’osservanza delle norme in questo ambito. La
delegazione dell’UE ha fatto riferimento, inoltre, al lavoro
intrapreso dalla Commissione europea sugli accordi societari
transnazionali e ha dichiarato la propria intenzione di informare il
comitato misto riguardo a questa e ad altre iniziative correlate, a
seconda dei casi.
19. La delegazione degli Stati Uniti ha osservato che, negli
Stati Uniti, il principio che consente di scegliere un unico
rappresentante per una classe o categoria definita di dipendenti di
una compagnia aerea ha contribuito a promuovere i diritti del
personale sia di terra sia a bordo permettendo ai lavoratori di
organizzarsi, negoziare e far applicare i contratti collettivi.
20. Entrambe le delegazioni hanno osservato che, nel caso in cui
una parte adotti misure contrarie all’accordo, compreso l’articolo
21, l’altra parte potra’ avvalersi di tutte le misure adeguate e
proporzionali conformi al diritto internazionale, compreso l’accordo.
21. In relazione all’articolo 21, paragrafo 4, la delegazione
dell’UE ha osservato che il riesame in esso indicato verra’ eseguito
dalla Commissione europea ex officio o ex parte.
22. Le delegazioni hanno osservato che i diritti di traffico di
cui all’articolo 21, paragrafo 4, lettera a), sarebbero stati
considerati in aggiunta a quelli concessi all’Unione europea e ai
suoi Stati membri nell’articolo 3 dell’accordo.
23. Le delegazioni hanno espresso la loro soddisfazione per la
cooperazione tra il Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti e la
Commissione europea, come disposto dall’accordo, con l’obiettivo
comune di migliorare la comprensione reciproca delle legislazioni,
delle procedure e delle prassi dei rispettivi regimi di concorrenza e
l’impatto che gli sviluppi nel campo del trasporto aereo hanno avuto
o potrebbero avere sulla concorrenza nel settore.
24. Le delegazioni hanno affermato l’impegno delle rispettive
autorita’ della concorrenza a dialogare e a collaborare, nonche’ ad
applicare il principio della trasparenza, in linea con le
disposizioni di legge, compresa la protezione delle informazioni
commerciali riservate. Le delegazioni hanno affermato inoltre la
disponibilita’ delle rispettive autorita’ della concorrenza a
fornire, se del caso, consulenza sui requisiti procedurali.
25. Le delegazioni hanno osservato che qualsiasi comunicazione
destinata al comitato misto o ad altri organismi relativamente alla
cooperazione ai sensi dell’allegato 2, deve rispettare le norme che
regolano la comunicazione di informazioni riservate o rilevanti per
il settore.
26. Ai fini del paragrafo 4 dell’allegato 6, le delegazioni si
sono dette fiduciose che il comitato misto sviluppera’, entro un anno
dalla firma del protocollo, criteri adeguati per stabile se i paesi
dimostrino una buona attitudine in materia di cooperazione nelle
relazioni in materia di servizi aerei.
27. Le delegazioni hanno accolto favorevolmente la partecipazione
dei rappresentanti dell’Islanda e della Norvegia come osservatori
all’interno della delegazione dell’UE e hanno osservato che il lavoro
continuera’ in seno al comitato misto per sviluppare una proposta
relativa ai termini e alle procedure per l’adesione dell’Islanda e
della Norvegia all’accordo, quale modificato dal protocollo.
28. Entrambe le delegazioni hanno espresso la convinzione che le
rispettive autorita’ aeronautiche consentiranno operazioni conformi
alle condizioni dell’accordo, quale modificato dal protocollo, sulla
base del rispetto e della reciprocita’ o su base amministrativa, a
decorrere dalla data di firma del protocollo.
Per la delegazione dell’Unione europea e dei suoi Stati membri:
Daniel CALLEJA
Per la delegazione degli Stati Uniti d’America: John BYERLY

Allegato C

Dichiarazione congiunta
sulla cooperazione ambientale

Le delegazioni degli Stati Uniti e dell’Unione europea e i suoi
Stati membri hanno ribadito l’importanza fondamentale di affrontare
la questione dell’impatto ambientale dell’aviazione internazionale e
hanno espresso il loro impegno comune per conseguire gli obiettivi
ambientali stabiliti in occasione della 35a assemblea
dell’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO),
ovvero di impegnarsi a compiere ogni sforzo possibile per:
a) limitare o ridurre il numero di persone colpite da un
significativo inquinamento acustico;
b) limitare o ridurre l’impatto delle emissioni dell’aviazione
sulla qualita’ dell’aria e
c) limitare o ridurre l’impatto delle emissioni di gas serra
dell’aviazione sul clima a livello mondiale.
Le delegazioni hanno accolto con favore i risultati della
quindicesima conferenza delle parti della convenzione quadro delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e dell’accordo di Copenaghen,
e hanno entrambe concordato con il parere scientifico secondo cui
l’aumento nella temperatura globale dovrebbe essere inferiore a due
gradi Celsius.
Le delegazioni hanno confermato il forte desiderio e la
disponibilita’ delle parti a collaborare per proseguire il lavoro nel
solco tracciato dall’High Level Meeting on International Aviation and
Climate Change dell’ICAO, al fine collaborare collettivamente con i
partner internazionali in seno all’ICAO per definire un programma di
azione piu’ ambizioso, comprensivo di solidi obiettivi, un quadro di
misure basate sul mercato, tenendo conto delle le esigenze
particolari dei paesi in via di sviluppo.
Entrambe le parti hanno indicato il loro impegno a cooperare
all’interno del comitato dell’ICAO sulla protezione dell’ambiente nel
settore aereo (Committee on Aviation Environmental Protection)
(CAEP), per garantire la consegna tempestiva ed efficace del proprio
programma di lavoro nonche’ l’adozione di una norma globale per le
emissioni di CO 2 degli aeromobili e altre misure sul cambiamento
climatico e sulla qualita’ dell’aria.
Le delegazioni hanno sottolineato l’importanza di ridurre
l’impatto ambientale dell’aviazione tramite:
la cooperazione continuativa sui programmi di modernizzazione
del traffico aereo NextGen e SESAR, compresa l’iniziativa AIRE
(Atlantic Interoperability Initiative to Reduce Emissions);
la promozione e l’accelerazione, a seconda dei casi, dello
sviluppo e dell’attuazione di nuove tecnologie per gli aeromobili e
di carburanti sostenibili alternativi, ad esempio attraverso
l’iniziativa tecnologica comune Clean Sky (cielo pulito), il
programma CLEEN (Continuous Low En

Parte di provvedimento in formato grafico

LEGGE 28 febbraio 2012, n. 22 – Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica dell’Accordo sui trasporti aerei tra gli Stati Uniti d’America, l’Unione Europea e i suoi Stati membri, firmato il 25 e 30 aprile 2007, con Allegati, fatto a Lussemburgo il 24 giugno 2010. (12G0039) – (GU n. 64 del 16-3-2012

Ingegneri.info