LEGGE 7 agosto 2012, n. 131 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, recante misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalita' del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell'Amministrazione dell'interno, nonche' in materia di Fondo nazionale per il Servizio civile. Differimento di termine per l'esercizio di delega legislativa. (12G0151) - (GU n. 185 del 9-8-2012 | Ingegneri.info

LEGGE 7 agosto 2012, n. 131 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, recante misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalita’ del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell’Amministrazione dell’interno, nonche’ in materia di Fondo nazionale per il Servizio civile. Differimento di termine per l’esercizio di delega legislativa. (12G0151) – (GU n. 185 del 9-8-2012

LEGGE 7 agosto 2012, n. 131 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, recante misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalita' del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell'Amministrazione dell'interno, nonche' in materia di Fondo nazionale per il Servizio civile. Differimento di termine per l'esercizio di delega legislativa. (12G0151) - (GU n. 185 del 9-8-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/08/2012

LEGGE 7 agosto 2012 , n. 131

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno
2012, n. 79, recante misure urgenti per garantire la sicurezza dei
cittadini, per assicurare la funzionalita’ del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco e di altre strutture dell’Amministrazione
dell’interno, nonche’ in materia di Fondo nazionale per il Servizio
civile. Differimento di termine per l’esercizio di delega
legislativa. (12G0151)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, recante misure urgenti
per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la
funzionalita’ del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre
strutture dell’Amministrazione dell’interno, nonche’ in materia di
Fondo nazionale per il Servizio civile, e’ convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Al fine di coordinare la riforma dell’associazione della Croce
Rossa Italiana (CRI) con gli interventi per la funzionalita’ del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco e con il riordino del Servizio
nazionale della protezione civile, nell’intento di realizzare un
compiuto sistema nazionale di gestione delle emergenze, il termine di
cui all’articolo 1, comma 2, della legge 24 febbraio 2012, n. 14, e’
differito al 30 settembre 2012.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Stromboli, addi’ 7 agosto 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Cancellieri, Ministro dell’interno

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 3365):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) e
dal Ministro dell’interno (Cancellieri) il 20 giugno 2012.
Assegnato alla 1ª Commissione (Affari Costituzionali), in sede
referente, il 21 giugno 2012 con pareri delle Commissioni 1ª, 2ª, 5ª,
6ª, 7ª, 10ª, 12ª e Questioni regionali. Esaminato dalla 1ª
Commissione (Affari Costituzionali), in sede consultiva,
sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 25 giugno
2012.
Esaminato dalla 1ª Commissione, in sede referente, il 27 giugno
2012; il 4, 10 e 11 luglio 2012.
Esaminato in Aula il 10 e 16 luglio 2012 e approvato il 17 luglio
2012.
Camera dei deputati (atto n. 5369):
Assegnato alla I Commissione (affari costituzionali), in sede
referente, il 18 luglio 2012 con pareri del Comitato per la
Legislazione e delle Commissioni II, V, VI, VII, VIII, X, XI, XII e
Questioni regionali.
Esaminato dalla I Commissione, in sede referente, il 19, 24 e 25
luglio 2012.
Esaminato in Aula il 26 luglio 2012 ed approvato il 31 luglio
2012.

Avvertenza:
Il decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale –
n. 142 del 20 giugno 2012.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 85.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 20
GIUGNO 2012, N. 79

L’articolo 1 e’ soppresso.
Al capo I, dopo l’articolo 2 e’ aggiunto il seguente:
«Art. 2-bis. – (Disposizioni in materia di enti e circoli privati).
– 1. All’articolo 86 del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, dopo il
primo comma e’ inserito il seguente:
“Per la somministrazione di bevande alcooliche presso enti
collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita
o il consumo siano limitati ai soli soci, e’ necessaria la
comunicazione al questore e si applicano i medesimi poteri di
controllo degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza previsti per
le attivita’ di cui al primo comma”».
Al capo II, all’articolo 3 sono premessi i seguenti:
«Art. 2-ter. – (Disposizioni urgenti per il corso di formazione per
allievo agente della Polizia di Stato). – 1. Al fine di garantire
adeguati risparmi di spesa, assicurando la piena operativita’ della
Polizia di Stato, a decorrere dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, e fino alla data di
entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 6-bis, comma 7, del
decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, come
sostituito dal comma 2, lettera a), del presente articolo,
concernente la disciplina organica a regime dei corsi di formazione
per allievi agenti, la frequenza del secondo semestre del corso di
cui all’articolo 48 della legge 1° aprile 1981, n. 121, puo’
includere anche un periodo di applicazione pratica, non superiore a
tre mesi, presso gli uffici dell’amministrazione della pubblica
sicurezza, riservato agli agenti in prova della Polizia di Stato che
abbiano superato gli esami teorico-pratici ed ottenuto la conferma
dell’idoneita’ al servizio di polizia. Al termine del periodo di
applicazione pratica gli agenti in prova conseguono la nomina ad
agente di polizia, tenuto conto della relazione favorevole del
funzionario responsabile del reparto o dell’ufficio presso cui sono
applicati. Essi prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo
la graduatoria finale degli esami. Qualora la relazione non sia
favorevole, gli interessati sono ammessi a ripetere, per una sola
volta, il periodo di applicazione pratica. Le modalita’ di
svolgimento e la durata del periodo di applicazione pratica sono
definite con decreto del capo della polizia-direttore generale della
pubblica sicurezza.
2. Al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n.
335, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l’articolo 6-bis e’ sostituito dal seguente:
“Art. 6-bis. – (Corsi di formazione per allievi agenti). – 1. Gli
allievi agenti di polizia frequentano un corso di formazione della
durata di dodici mesi, di cui il primo semestre finalizzato alla
nomina ad agente in prova ed il secondo semestre al completamento del
periodo di formazione presso gli istituti di istruzione e
all’applicazione pratica presso reparti o uffici della Polizia di
Stato.
2. Durante il primo semestre del corso di cui al comma 1, i
frequentatori svolgono le attivita’ previste dal piano di studio e
non possono essere impiegati in servizi di istituto, salvo i servizi
di rappresentanza, parata e d’onore. Al termine del primo semestre di
corso il direttore della scuola esprime il giudizio di idoneita’ al
servizio di polizia secondo le modalita’ stabilite con il decreto del
capo della polizia – direttore generale della pubblica sicurezza di
cui al comma 7. Gli allievi riconosciuti idonei sono nominati agenti
in prova, acquisiscono la qualifica di agente di pubblica sicurezza e
di agente di polizia giudiziaria e sono avviati all’espletamento
delle attivita’ del secondo semestre.
3. In deroga a quanto previsto dal comma 1, gli allievi agenti
destinati ai gruppi sportivi “Polizia di Stato-Fiamme Oro”,
conseguita la nomina ad agente in prova, svolgono il secondo semestre
di formazione ed applicazione pratica presso il gruppo sportivo ove
sono assegnati in relazione alla specialita’ di appartenenza.
4. Durante la prima fase del secondo semestre gli agenti in prova
permangono presso gli istituti di istruzione per attendere alle
attivita’ previste dal piano di studio, ferma restando la
possibilita’ di impiego nei soli servizi di cui al comma 2. Gli
stessi, al termine di tale fase, completate e superate tutte le prove
d’esame stabilite dal decreto del capo della polizia – direttore
generale della pubblica sicurezza di cui al comma 7 ed ottenuta la
conferma del giudizio di idoneita’, sono assegnati agli uffici
dell’amministrazione della pubblica sicurezza ove svolgono un periodo
di applicazione pratica.
5. Al termine del periodo di applicazione pratica, gli agenti in
prova conseguono la nomina ad agente di polizia, tenuto conto della
relazione favorevole del funzionario responsabile del reparto o
dell’ufficio presso cui sono applicati. Essi prestano giuramento e
sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria finale degli esami.
6. Gli agenti in prova sono ammessi a ripetere, per una sola
volta, il periodo di applicazione pratica, ove la relazione di cui al
comma 5 non sia favorevole.
7. Con decreto del capo della polizia – direttore generale della
pubblica sicurezza sono stabiliti le modalita’ di svolgimento e la
durata dei periodi di formazione e di applicazione pratica, comprese
le prove d’esame, nonche’ i criteri per la formazione dei giudizi di
idoneita’”;
b) all’articolo 6-ter, comma 1:
1) alla lettera a), le parole: “l’esame teorico-pratico al termine
del periodo di formazione” sono sostituite dalle seguenti: “le prove
d’esame di cui all’articolo 6-bis, comma 4”;
2) alla lettera e), le parole: “di cui all’articolo 6-bis, comma 4”
sono sostituite dalle seguenti: “di cui all’articolo 6-bis, comma 6”;
c) all’articolo 6-quater, comma 1, le parole: “della selezione di
cui all’articolo 6-bis e” sono soppresse.
3. Alla legge 1° aprile 1981, n. 121, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all’articolo 47, terzo comma, al primo periodo, le parole: “,
durante il quale e’ sottoposto a selezione attitudinale per
l’eventuale assegnazione ai servizi che richiedano particolare
qualificazione” sono soppresse e, al terzo periodo, le parole: “sono
stabilite con il regolamento di cui all’articolo 6-bis, comma 6” sono
sostituite dalle seguenti: “sono stabilite con il decreto di cui
all’articolo 6-bis, comma 7”;
b) all’articolo 60, settimo comma, le parole: “da emanarsi con
decreto del Ministro dell’interno” sono sostituite dalle seguenti:
“da emanare con decreto del Ministro dell’interno, salvo quanto
previsto dall’articolo 6-bis, comma 7, del decreto del Presidente
della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335”.
4. All’articolo 15, comma 6, del decreto legislativo 28 febbraio
2001, n. 53, le parole: “dall’articolo 6-bis, comma 6,” sono
soppresse e dopo le parole: “dall’articolo 6, comma 1, lettere a), c)
e d) del presente decreto,” sono inserite le seguenti: “nonche’ del
decreto di cui all’articolo 6-bis, comma 7, del predetto decreto n.
335 del 1982,”.
5. Dalle disposizioni previste dal presente articolo non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
Art. 2-quater. – (Disposizioni urgenti per l’accesso ai ruoli della
Polizia di Stato). – 1. Fino alla data di entrata in vigore del
regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge
15 maggio 1997, n. 127, in attuazione delle modifiche apportate dai
commi 2 e 3 del presente articolo al decreto del Presidente della
Repubblica 24 aprile 1982, n. 337, e al decreto legislativo 5 ottobre
2000, n. 334:
a) per la partecipazione al concorso pubblico per l’accesso alla
qualifica iniziale del ruolo degli operatori e collaboratori, con
esclusione della nomina ad operatore tecnico ai sensi dell’articolo
5, comma 4, del medesimo decreto n. 337 del 1982, nonche’ per
l’accesso alle qualifiche iniziali dei ruoli dei periti tecnici, dei
direttori tecnici e dei direttivi medici della Polizia di Stato, si
applicano gli stessi limiti di eta’ previsti per la partecipazione al
concorso pubblico per l’accesso alle qualifiche iniziali dei
corrispondenti ruoli del personale che espleta attivita’ di polizia;
b) per la partecipazione al concorso pubblico per l’accesso alla
qualifica iniziale del ruolo dei revisori tecnici si applicano gli
stessi limiti di eta’ previsti per la partecipazione al concorso
pubblico per l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo degli agenti
ed assistenti, di cui all’articolo 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 aprile 1982, n. 335.
2. Al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n.
337, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 5:
1) al comma 1, dopo le parole: “che abbiano i requisiti generali
per la partecipazione ai pubblici concorsi indetti per l’accesso alle
carriere civili delle amministrazioni dello Stato” sono inserite le
seguenti: “, salvo limiti di eta’ stabiliti dal regolamento adottato
ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge 15 maggio 1997, n.
127,”;
2) al comma 4, dopo le parole: “purche’ siano in possesso dei
requisiti di cui ai commi 1 e 2” sono aggiunte le seguenti: “, salvo
quello relativo ai limiti di eta’”;
b) all’articolo 20-quater, comma 1, lettera b), primo periodo,
dopo le parole: “possono partecipare i cittadini italiani in possesso
dei requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi”
sono inserite le seguenti: “, salvo limiti di eta’ stabiliti dal
regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge
15 maggio 1997, n. 127,”;
c) all’articolo 25-bis, comma 1, primo periodo, dopo le parole:
“possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei requisiti
generali per la partecipazione ai pubblici concorsi” sono inserite le
seguenti: “, salvo limiti di eta’ stabiliti dal regolamento adottato
ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge 15 maggio 1997, n.
127,”.
3. Al decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) all’articolo 3, comma 1, le parole: “concorso pubblico per
esami” sono sostituite dalle seguenti: “concorso pubblico per titoli
ed esami”;
b) all’articolo 31, comma 1, dopo il primo periodo, e’ inserito
il seguente: “I limiti di eta’ per la partecipazione al concorso sono
quelli stabiliti dal regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3,
comma 6, della legge 15 maggio 1997, n. 127”;
c) all’articolo 46, comma 1, dopo il primo periodo, e’ inserito
il seguente: “I limiti di eta’ per la partecipazione al concorso sono
quelli stabiliti dal regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3,
comma 6, della legge 15 maggio 1997, n. 127”.
Art. 2-quinquies. – (Introduzione dell’articolo 60-bis nella legge
1º aprile 1981, n. 121). – 1. Dopo l’articolo 60 della legge 1°
aprile 1981, n. 121, e’ inserito il seguente:
“Art. 60-bis. – (Equipollenza dei titoli conseguiti). – 1. Con
decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, di concerto con i Ministri dell’interno, del lavoro e delle
politiche sociali e dell’economia e delle finanze, e’ stabilita,
sulla base degli insegnamenti impartiti, la equipollenza dei titoli
conseguiti al termine dei corsi di formazione generale, di quelli di
aggiornamento professionale e di quelli di perfezionamento e
specialistici, frequentati dagli appartenenti ai ruoli non
dirigenziali e non direttivi del personale della Polizia di Stato,
con quelli rilasciati dagli istituti professionali, ivi compresi
quelli conseguibili con la frequenza dei corsi sperimentali di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1970, n. 253, anche
ai fini dell’ammissione agli esami di maturita’ professionale. In
relazione al suddetto decreto sono rilasciati agli interessati i
relativi titoli”».
Dopo l’articolo 3 e’ inserito il seguente:
«Art. 3-bis. – (Coordinamento tecnico della flotta aerea del
Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della
difesa civile). – 1. Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell’interno
assicura il coordinamento tecnico e l’efficacia operativa sul
territorio nazionale delle attivita’ di spegnimento con la flotta
aerea antincendio di cui al comma 2-bis dell’articolo 7 della legge
21 novembre 2000, n. 353. A tal fine, ferme restando le disposizioni
di cui al comma 2 del predetto articolo 7, il Dipartimento si avvale,
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un’apposita
sezione del centro operativo nazionale del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco, integrata dai rappresentanti delle amministrazioni statali
che partecipano con effettivo concorso di personale o mezzi alle
attivita’ aeree di spegnimento e diretta, secondo criteri di
rotazione, da un dirigente delle amministrazioni medesime. Le
funzioni di cui al presente comma sono esercitate nel quadro delle
direttive emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero
dal Ministro o Sottosegretario da lui delegato, ai sensi
dell’articolo 5, comma 5, del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal
1º gennaio 2013».
All’articolo 4 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Le disposizioni di cui all’articolo 132, comma 1, lettera
b), del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, si applicano,
nei limiti ivi previsti e con la medesima decorrenza, al coniuge e ai
figli superstiti, nonche’ al fratello o alla sorella, qualora unici
superstiti, del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di
cui all’articolo 8 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139,
deceduto o divenuto permanentemente inabile a qualsiasi attivita’
lavorativa per effetto di ferite o lesioni riportate
nell’espletamento delle attivita’ istituzionali. Le assunzioni
avvengono nei limiti delle autorizzazioni annuali di cui all’articolo
66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133».
Dopo l’articolo 4 sono inseriti i seguenti:
«Art. 4-bis. – (Misure per il reperimento di risorse aggiuntive). –
1. Sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnate ai pertinenti programmi dello stato di previsione del
Ministero dell’interno le somme derivanti:
a) dal versamento di un corrispettivo da parte degli enti
interessati per l’accesso ai servizi del sistema INA – SAIA di cui
all’articolo 1 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228. Con decreto del
Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
sono individuati i criteri per la determinazione del corrispettivo e
le modalita’ di versamento;
b) dalla stipulazione di convenzioni, a fronte di un
corrispettivo determinato in misura corrispondente al costo
sopportato, per l’utilizzazione delle strutture della Scuola
superiore dell’amministrazione dell’interno e per l’utilizzazione
degli spazi di rappresentanza delle prefetture-uffici territoriali
del Governo.
2. I soggetti che presentano domanda di iscrizione nell’elenco dei
revisori dei conti degli enti locali di cui all’articolo 16, comma
25, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono tenuti a
versare un contributo annuo pari a 25 euro per le spese sostenute dal
Ministero dell’interno per le procedure telematiche per la raccolta,
elaborazione e gestione dei dati richiesti agli interessati e per
iniziative di formazione a distanza. Con decreto del Ministro
dell’interno, di natura non regolamentare, sono stabilite le
modalita’ di versamento dei contributi e la riassegnazione degli
stessi ai competenti capitoli di spesa dello stato di previsione del
Ministero dell’interno.
3. Le attivita’ rese dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco negli
aeroporti di cui all’articolo 3 della legge 23 dicembre 1980, n. 930,
e, ove previsto, nelle aviosuperfici, ai fini del rilascio della
prescritta abilitazione, sono a titolo oneroso. Gli introiti sono
versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati
al programma “Prevenzione dal rischio e soccorso pubblico”,
nell’ambito della missione “Soccorso civile” dello stato di
previsione del Ministero dell’interno, per essere destinati al
finanziamento delle spese di formazione del personale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco.
Art. 4-ter. – (Proroga di termini di validita’ di graduatorie per
il Corpo nazionale dei vigili del fuoco). – 1. Ai fini delle
assunzioni nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco e’ prorogato al
31 dicembre 2014 sia il termine della validita’ della graduatoria
relativa alla procedura selettiva, per titoli ed accertamento della
idoneita’ motoria, indetta con decreto ministeriale n. 3747 del 27
agosto 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale,
n. 72 dell’11 settembre 2007, sia il termine della validita’ della
graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del
fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 90 del 18
novembre 2008».
Nella rubrica del capo II, dopo le parole: «per la funzionalita’»
sono inserite le seguenti: «e l’autofinanziamento».
Dopo l’articolo 6 e’ inserito il seguente capo:

«Capo II-bis.

ALTRE DISPOSIZIONI

Art. 6-bis. – (Esclusione dall’election day del rinnovo degli
organi sciolti per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di
tipo mafioso o similare). – 1. All’articolo 7 del decreto-legge 6
luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
luglio 2011, n. 111, dopo il comma 2-bis, e’ aggiunto il seguente:
“2-ter. Per le elezioni degli organi sciolti ai sensi dell’articolo
143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,
di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive
modificazioni, continuano ad applicarsi le disposizioni speciali ivi
previste”.
Art. 6-ter. – (Disposizioni concernenti gli effetti di
deliberazioni del Consiglio dei Ministri in materia di viabilita’). –
1. Restano fermi gli effetti della deliberazione del Consiglio dei
Ministri 11 luglio 2008, in relazione al settore del traffico e della
mobilita’ nell’asse autostradale Corridoio V dell’autostrada A4 nella
tratta Quarto d’Altino – Trieste e nel raccordo autostradale
Villesse-Gorizia, e della deliberazione del Consiglio dei Ministri 31
luglio 2009, in relazione al settore del traffico e della mobilita’
nel territorio delle province di Treviso e Vicenza, ivi inclusi
quelli, rispettivamente:
a) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11
luglio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio
2008, dei successivi decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri 12 dicembre 2009, 17 dicembre 2010 e 13 dicembre 2011,
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2010, n. 3 del
5 gennaio 2011 e n. 300 del 27 dicembre 2011, e delle conseguenti
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 settembre 2008,
n. 3702, e 22 luglio 2011, n. 3954, pubblicate nella Gazzetta
Ufficiale n. 213 dell’11 settembre 2008 e n. 185 del 10 agosto 2011;
b) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31
luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14 agosto
2009, dei successivi decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri 9 luglio 2010, 17 dicembre 2010 e 13 dicembre 2011,
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2010, n. 3
del 5 gennaio 2011 e n. 300 del 27 dicembre 2011, della conseguente
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 agosto 2009,
n. 3802, e dell’articolo 10 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri 28 gennaio 2011, n. 3920, pubblicate nella
Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2009 e n. 33 del 10 febbraio
2011, nonche’ del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
31 dicembre 2011.
2. Le modifiche introdotte dal decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100,
all’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, non sono
applicabili alle gestioni commissariali che operano in forza dei
provvedimenti di cui al comma 1 del presente articolo. Inoltre, a
tali gestioni non si applica quanto previsto dal comma 2
dell’articolo 3 del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, convertito,
con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100.
3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri, ne’ minori entrate a carico della finanza pubblica.
Le amministrazioni interessate devono svolgere le attivita’ ivi
previste con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili
a legislazione vigente».

LEGGE 7 agosto 2012, n. 131 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, recante misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalita’ del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell’Amministrazione dell’interno, nonche’ in materia di Fondo nazionale per il Servizio civile. Differimento di termine per l’esercizio di delega legislativa. (12G0151) – (GU n. 185 del 9-8-2012

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