Legge dello Stato 07/01/1992 | Ingegneri.info

Legge dello Stato 07/01/1992

Legge dello Stato 07/01/1992 n. 39 - Ratifica ed esecuzione del protocollo alla convenzione sull'inquinamento atmosferico attraverso la frontiera a lunga distanza del 1979, relativo alla lotta contro le emissioni di ossidi di azoto o contro i loro flussi attraverso la frontiera, fatto a Sofia il 1° novembre 1988, con annesso tecnico e dichiarazione. Suppl. Ordinario G.U. 31/01/1992 n. 25

Legge dello Stato 07/01/1992 n. 39
Ratifica ed esecuzione del
protocollo alla convenzione sull’inquinamento atmosferico attraverso
la frontiera a lunga distanza del 1979, relativo alla lotta contro le
emissioni di ossidi di azoto o contro i loro flussi attraverso la
frontiera, fatto a Sofia il 1° novembre 1988, con annesso tecnico e
dichiarazione.
Suppl. Ordinario G.U. 31/01/1992 n. 25

IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il
protocollo alla convenzione sull’inquinamento atmosferico attraverso
la frontiera a lunga distanza del 1979, relativo alla lotta contro le
emissioni di ossidi di azoto o contro i loro flussi attraverso la
frontiera, fatto a Sofia il 1° novembre 1988, con annesso tecnico e
dichiarazione.

Art. 2

1. Piena ed intera esecuzione è data al
protocollo di cui all’articolo 1 a decorrere dalla sua entrata in
vigore in conformità a quanto disposto dall’articolo 15 del protocollo
stesso.

Art. 3

La presente legge entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

31 ottobre, 1988

Dichiarazione

Concernente una riduzione delle
emissioni di ossidi d’azoto del 30 per cento.

I Governi
dell’Austria, del Belgio, della Danimarca, della Repubblica federale
di Germania, della Finlandia, della Francia, dell’Italia, del
Liechtenstein, della Norvegia, dei Paesi Bassi, della Svezia, della
Svizzera, che firmeranno il Protocollo alla Convenzione del 1979
sull’inquinamento atmosferico attraverso la frontiera a lunga
distanza, sulla lotta contro le emissioni di ossidi d’azoto o contro i
loro flussi attraverso la frontiera (in seguito designato con il
termine di “Protocollo”) (*),

Considerato che gli ossidi d’azoto di
per sé stessi e combinati con composti organici volatili (COV)
producono effetti particolarmente nocivi all’ambiente e alla salute;

Ricordato che l’Organo esecutivo della Convenzione ha riconosciuto
nella sua seconda sessione del 1984 la necessità che gli Stati
riducano effettivamente entro il 1995 sia il loro tasso annuo di
emissioni di ossidi d’azoto a partire da fonti fisse o mobili sia i
loro flussi attraverso la frontiera;

Ricordato anche che l’Organo
esecutivo della Convenzione ha riconosciuto nella sua quinta sessione
del 1987 l’importanza dei danni causati all’ambiente in numerosi paesi
dalle emissioni di composti organici volatili (COV) che, reagendo con
gli ossidi d’azoto, contribuiscono a formare ossidanti fotochimici
quali l’ozono e ha pertanto ritenuto necessario ridurre efficacemente
le emissioni di COV;

Compiaciuti che i Partecipanti firmeranno il
Protocollo in occasione della sesta sessione dell’Organo esecutivo,
che si terrà a Sofia il 1° novembre 1988;

Considerato che, oltre
agli altri provvedimenti previsti dal Protocollo, una riduzione
immediata ed effettiva delle emissioni di ossidi d’azoto si rivela
necessaria;

———-

(*) Il protocollo dovrà essere adottato
dall’Organo esecutivo della Convenzione nel corso della sesta
sessione (31 ottobre – 4 novembre)

Dichiarano:

1. Gli Stati
firmatari della presente Dichiarazione procederanno non appena
possibile, ma al più tardi nel 1998, a una riduzione del loro tasso
annuo di emissioni di ossidi d’azoto dell’ordine del 30 per cento,
basandosi per il calcolo di detta riduzione sul tasso di emissioni di
un anno a scelta compreso fra il 1980 e il 1986.

2. Gli Stati
firmatari invitano gli altri Partecipanti che firmeranno il Protocollo
a unirsi alla loro azione, mettendo in opera tutti i loro mezzi, per
controllare e ridurre sensibilmente sia le loro emissioni nazionali di
ossidi d’azoto sia i loro flussi attraverso la frontiera, e ciò anche
in misura superiore a quanto previsto dal Protocollo.

3. Gli Stati
firmatari sottolineano la necessità di intraprendere, nel quadro della
Convenzione e sulla base dei lavori in corso, un’efficace azione
comune per ridurre sensibilmente le emissioni di composti organici
volatili (COV).

Traduzione non ufficiale

Protocollo alla
convenzione sull’inquinamento atmosferico attraverso la frontiera a
lunga distanza del 1979, sulla lotta contro le emissioni di ossidi di
azoto o i loro flussi attraverso la frontiera.

Le Parti,

Determinate ad applicare la Convenzione sull’inquinamento
atmosferico attraverso la frontiera a lunga distanza,

Preoccupate
dal fatto che le emissioni attuali di fattori inquinanti atmosferici
pregiudicano, nelle regioni esposte d’Europa e d’America del Nord,
risorse naturali estremamente importanti dal punto di vista ecologico
ed economico,

Ricordando che l’Organo esecutivo della Convenzione ha
riconosciuto nella sua seconda sessione la necessità di ridurre
effettivamente entro il 1995, sia le emissioni annue totali di ossidi
di azoto a partire da fonti fisse o mobili, sia i loro flussi
attraverso la frontiera, nonché la necessità, per gli Stati che
avevano già iniziato a ridurre tali emissioni, di mantenere e rivedere
le loro norme sulle emissioni di ossidi di azoto,

Considerando i
dati scientifici e tecnici attuali relativi all’emissione, allo
spostamento nell’atmosfera ed all’impatto sull’ambiente degli ossidi
di azoto e dei loro prodotti secondari, nonché alle tecnologie di
lotta,

Consapevoli che gli effetti nocivi delle emissioni di ossidi
di azoto sull’ambiente variano a seconda dei paesi,

Risolute ad
adottare misure efficaci per controbattere e ridurre le emissioni
annue nazionali di ossidi di azoto o i loro flussi attraverso la
frontiera, in particolare per mezzo dell’attuazione di norme nazionali
appropriate concernenti le emissioni, per le fonti mobili nuove e le
grandi fonti fisse nuove, nonché il successivo adattamento delle
grandi fonti fisse esistenti,

Riconoscendo che le cognizioni
scientifiche e tecniche su tali materie sono in fase di evoluzione, e
che occorrerà tener conto di tale evoluzione nell’esaminare
l’applicazione del presente Protocollo e nel decidere riguardo ad
ulteriori azioni da intraprendere,

Notando che l’elaborazione di un
approccio fondato sui carichi critici mira a stabilire una base
scientifica imperniata sugli effetti, di cui occorrerà tener conto
nell’esaminare l’attuazione del presente Protocollo e decidere nuovi
provvedimenti concordati a livello internazionale al fine di ridurre e
limitare le emissioni di ossidi di azoto o i loro flussi attraverso la
frontiera,

Riconoscendo che un esame diligente delle procedure volte
a creare condizioni più favorevoli per lo scambio di tecnologie
contribuirà alla riduzione effettiva delle emissioni di ossidi di
azoto nell’area della Commissione,

Notando con soddisfazione il
reciproco impegno preso da svariati paesi di ridurre il prima
possibile ed in proporzioni considerevoli le loro emissioni annue
nazionali di ossidi di azoto,

Prendendo atto delle misure già
adottate da alcuni paesi, che hanno avuto come effetto di ridurre le
emissioni di ossidi di azoto,

Hanno convenuto quanto segue:

Art. 1

(Definizioni)

Ai fini del presente Protocollo,

1. Per
“Convenzione” si intende la Convenzione sull’inquinamento atmosferico
attraverso la frontiera a lunga distanza, adottata a Ginevra il 13
novembre 1979;

2. Per “EMEP” si intende il Programma concordato di
sorveglianza continua e di valutazione del trasporto a lunga distanza
dei fattori inquinanti atmosferici in Europa;

3. Per “Organo
esecutivo” si intende l’Organo esecutivo della Convenzione istituito
in virtù del paragrafo 1 dell’art. 10 della Convenzione;

4. Per
“zona geografica delle attività dell’EMEP” si intende la zona definita
al paragrafo 4 dell’articolo primo del Protocollo alla Convenzione del
1979 sull’inquinamento atmosferico attraverso la frontiera a lunga
distanza relativo al finanziamento a lungo termine del Programma
concordato di sorveglianza continua e di valutazione del trasporto a
lunga distanza di inquinanti atmosferici in Europa (EMEP), adottato a
Ginevra il 28 settembre 1984;

5. Per “Parti”, salvo indicazione
contraria nel contesto, si intendono le Parti al presente Protocollo;

6. Per “Commissione” si intende la Commissione economica delle
Nazioni Unite per l’Europa;

7. Per “carico critico” si intende una
valutazione quantitativa dell’esposizione a uno o più inquinanti al di
sotto della quale, in base alle cognizioni odierne, non vengono
prodotti effetti nocivi degni di nota su determinati elementi
sensibili dell’ambiente;

8. Per “grande fonte fissa esistente” si
intende ogni fonte fissa esistente il cui apporto termico è di almeno
100 MW;

9. Per “grande fonte fissa nuova” si intende ogni fonte
fissa nuova il cui apporto termico è di almeno 50 MW;

10. Per
“grande categoria di fonti” si intende ogni categoria di fonti che
emettono o possono emettere inquinanti atmosferici sotto forma di
ossidi di azoto, in particolare le categorie descritte all’Annesso
tecnico e che contribuiscono per almeno il 10 per cento al totale
annuo delle emissioni nazionali di ossido di azoto misurato o
calcolato per il primo anno civile successivo alla data di entrata in
vigore del presente Protocollo, e successivamente ogni quattro anni;

11. Per “fonte fissa nuova” si intende ogni fonte fissa la cui
costruzione o modifica importante ha avuto inizio dopo lo scadere di
due anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente Protocollo;

12. Per “fonte mobile nuova” si intende un veicolo a motore o altra
fonte mobile fabbricata dopo la scadenza di due anni a decorrere dalla
data di entrata in vigore del presente Protocollo.

Art. 2

(Obblighi fondamentali)

1. Le Parti prendono, in un primo tempo e
non appena possibile, provvedimenti efficaci per controllare e/o
ridurre le loro emissioni annue nazionali di ossidi di azoto o i loro
flussi attraverso la frontiera affinché questi, al più tardi ent…

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Legge dello Stato 07/01/1992

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