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Legge dello Stato 09/02/1963

Legge dello Stato 09/02/1963 n. 59 - Norme per la vendita al pubblico in sede stabile dei prodotti agricoli da parte degli agricoltori produttori diretti. Gazzetta Ufficiale 16/02/1963 n. 44

Legge dello Stato 09/02/1963 n. 59
Norme per la vendita al pubblico in
sede stabile dei prodotti agricoli da parte degli agricoltori
produttori diretti.
Gazzetta Ufficiale 16/02/1963 n. 44

L’articolo
unico della L. 26 luglio 1965, n. 976, ha così disposto: «Articolo
unico. Le parole “sede stabile” di cui al titolo della L. 9 febbraio
1963, n. 59, si riferiscono semplicemente alla indicazione e
precisazione della località in cui il produttore diretto agricolo
intenda effettuare la vendita e non comportano per lo stesso
obbligatoriamente il possesso e l’uso di locali, chioschi, baracche e
simili stabilmente fissati al suolo».

1. I produttori agricoli
singoli od associati non sono tenuti a munirsi della licenza di cui al
regio decreto-legge 16 dicembre 1926, n. 2174, per la vendita al
dettaglio in tutto il territorio della Repubblica, dei prodotti
ottenuti nei rispettivi fondi per coltura o allevamento, ferme
restando tutte le altre agevolazioni stabilite dalle leggi vigenti per
la vendita diretta dei prodotti agricoli ai consumatori.
Sono fatte
salve le disposizioni vigenti in materia di sanità e d’igiene e quelle
concernenti le centrali del latte.
Articolo così sostituito dalla L.
14 giugno 1964, n. 477.

2. Ai fini della presente legge, sono
considerati produttori agricoli i proprietari di terreni da essi
direttamente condotti o coltivati, i mezzadri, i fittavoli, i coloni,
gli enfiteuti e le loro cooperative o consorzi.

3. I produttori
singoli od associati che intendono effettuare una vendita di cui
all’art. 1 debbono farne domanda ai sindaci dei comuni in cui
intendono effettuarla.
La domanda, sottoscritta dal rappresentante,
se trattasi di associazioni o di persona giuridica, deve essere
presentata al sindaco in duplice esemplare.
La domanda, oltre
l’indicazione delle generalità del richiedente, della specifica
qualifica di produttore agricolo ai sensi dell’art. 2 e degli estremi
di ubicazione del fondo di produzione del richiedente o dei fondi di
produzione dei soci o associati deve contenere altresì la
specificazione, rispettivamente se di coltura o di allevamento, dei
prodotti di cui s’intende praticare la vendita e dei modi in cui
s’intende effettuarla se permanentemente o meno, e se in posti
stabiliti dalla autorità comunale in maniera che in ogni caso sia
possibile l’individuazione del luogo di vendita.
La domanda deve
essere corredata dal certificato penale generale del richiedente dal
quale risulti la inesistenza di condanne per alcuno dei reati indicati
nella lettera c) del successivo art. 6 e, nel caso di presentazione in
comune diverso da quello dove trovasi il fondo o i fondi di
produzione, anche da certificato in carta libera del sindaco di questo
ultimo comune che attesti essere il richiedente o i soci o gli
associati produttori agricoli per il terreno od i terreni indicati
nella domanda.

4. Entro 15 giorni dalla data di presentazione della
domanda, il sindaco rilascia la relativa autorizzazione indicando
nella stessa i prodotti, i luoghi e giorni di fiera o di mercato per i
quali è autorizzata la vendita, osservate le disposizioni vigenti in
materia di igiene e sanità.

5. L’autorizzazione è negata solo se i
produttori agricoli e i rappresentanti delle persone giuridiche
richiedenti hanno riportato condanne negli ultimi cinque anni per
delitti, previsti anche da leggi speciali, contro la economia
pubblica, l’industria e il commercio e la salute pubblica.

6.
Decadono i diritti del produttore di cui alla presente legge e
l’autorizzazione viene ritirata quando:
a) il titolare
dell’autorizzazione perda la qualità di produttore agricolo nel comune
in relazione al quale l’autorizzazione è rilasciata;
b) il produttore
agricolo o la persona giuridica pongono in vendita prodotti non
ottenuti direttamente dall’impresa agricola gestita o dai fondi degli
agricoltori associati nel comune per il quale è autorizzata la
vendita;
c) i produttori agricoli e i legali rappresentanti delle
persone giuridiche siano condannati per taluno dei delitti indicati
nell’art. 5.

7. È abrogata ogni disposizione contraria o
incompatibile con la presente legge.

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