Legge 13 marzo 1988, n. 68 (edilizia, urbanistica, opere abusive, sanatoria, sanzioni) | Ingegneri.info

Legge 13 marzo 1988, n. 68 (edilizia, urbanistica, opere abusive, sanatoria, sanzioni)

Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. n. 2/1988, recante modifiche alla legge 47/1985 concernente nuove norme in materia di controllo delle attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere abusive.

Legge 13/03/1988 n. 68

Conversione in legge, con
modificazioni, del D.L. n. 2/1988, recante modifiche alla legge
47/1985 concernente nuove norme in materia di controllo delle attività
urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere
abusive.

Stralcio
Artt. 1 – 9 – omissis –
Art. 10
1. Il rilascio
della concessione edilizia in sanatoria per opere abusive comportanti
l’aumento delle superfici massime consentite nelle abitazioni per le
quali sia stato concesso un finanziamento pubblico a titolo di mutuo,
prestito o contributo, non determina la decadenza dai relativi
benefici.
Art. 11
1. Agli effetti della tabella allegata alla legge
28-2-1985, n. 47, si considerano conformi agli strumenti urbanistici
vigenti anche le opere conformi a strumenti adottati entro la data del
2 ottobre 1986.
Art. 12
1. Per le aree soggette a vincolo paesistico
ai sensi della legge 29-6-1939, n. 1497, e successive modificazioni, e
del DL 27-6-1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge
8-8-1985, n. 431, il parere prescritto dell’art.32, primo comma, della
legge 28-2-1985, n. 47, è reso ai sensi del nono comma dell’art.82 del
decreto Presidente della Repubblica 24-7-1977, n. 616, come modificato
dall’art.1 del citato DL 27-6-1985, n. 312, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8-8-1985, n. 431″.
Art. 12-bis
1. Il primo
comma dell’art.43 della legge 28-2-1985, n. 47, va interpretato nel
senso che l’esistenza di provvedimenti sanzionatori, anche se adottati
a seguito di giudizio di ottemperanza, ma comunque non eseguiti non
impedisce il conseguimento della sanatoria.
Art. 13
1. Il Ministro dei
lavori pubblici, sulla base delle indagini finalizzate al rilevamento
della consistenza e delle caratteristiche del fenomeno
dell’abusivismo, sentiti i Ministri, per i beni culturali e
ambientali, dell’ambiente e per i problemi delle aree urbane, nonché
le regioni, stabilisce indirizzi per il recupero edilizio, urbanistico
ed ambientale delle zone interessate dall’abusivismo, attraverso i
piani di recupero di cui all’art.29 della legge 28-2-1985, n. 47, e
predispone, anche sulla base di indicazioni delle regioni interessate,
un programma di interventi ed opere finalizzati al recupero
ambientale, paesaggistico ed urbanistico delle zone maggiormente
interessate.
2. Il Ministro dei lavori pubblici individua altresì le
località nelle quali effettuare interventi sperimentali di recupero
urbano di base sulla scorta di progetti approvati con proprio decreto,
sentite le amministrazioni comunali, con gli effetti previsti
dall’art.1 della legge 3-1-1978, n. 1. Tali progetti devono
considerare intere zone degradate dall’abusivismo.
3. Con la
relazione di cui al comma 3 dell’art.9 del decreto legge 23-4-1985, n.
146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21-6-1985, n. 298, il
Ministro dei lavori pubblici riferisce sullo stato delle indagini di
cui al comma 1.

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