Legge dello Stato 15/06/1984 | Ingegneri.info

Legge dello Stato 15/06/1984

Legge dello Stato 15/06/1984 n. 246 - Integrazioni e modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, contenente norme di polizia delle miniere e delle cave, nonchè alla legge 6 ottobre 1982, n. 752, concernente l'attuazione della politica mineraria. Gazzetta Ufficiale 23/06/1984 n. 172

Legge dello Stato 15/06/1984 n. 246
Integrazioni e modifiche al
decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128,
contenente norme di polizia delle miniere e delle cave, nonchè alla
legge 6 ottobre 1982, n. 752, concernente l’attuazione della politica
mineraria.
Gazzetta Ufficiale 23/06/1984 n. 172

IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Titolo I

INTEGRAZIONI E MODIFICHE AL D.P.R. 9 APRILE 1959, N. 128,

CONTENENTE NORME DI POLIZIA DELLE MINIERE E DELLE CAVE

Art. 1

Al
decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, sono
apportate le seguenti modifiche.

Il sottotitolo premesso all’art.
185 è sostituito dal seguente:

“Mezzi da miniera azionati da motori
a combustione interna”.

Gli articoli 185, 186 e 187 sono sostituiti
dai seguenti:

“Art. 185. I mezzi da miniera azionati da motori a
combustione interna, ed in genere i motori a combustione interna
impiegati in sotterraneo, devono essere di tipo dichiarato idoneo e
impiegare combustibile anch’esso dichiarato idoneo.

Art. 186. Prima
dell’impiego di un mezzo da miniera azionato da motore a combustione
interna in determinate vie del sotterraneo di una miniera e nel caso
di successive modifiche, il direttore deve darne comunicazione
all’ingegnere capo precisando le caratteristiche del mezzo, i luoghi e
le condizioni d’impiego.

Art. 187. I gas di scappamento non diluiti
di un mezzo da miniera azionato da motore a combustione interna in
servizio in sotterraneo devono essere esaminati, per la loro
composizione chimica, con motore in marcia a velocità massima e a
pieno carico ed a velocità ridotta e a vuoto, almeno ogni trimestre.

Quando tali gas rivelano all’analisi o ad un indicatore a lettura
diretta percentuali volumetriche di ossido di carbonio superiori
all’1,5 per mille, il mezzo deve essere escluso dal servizio in
sotterraneo”.

Il sottotitolo premesso all’art. 188 è soppresso.

All’art. 188, la prima parte, fino alla lettera c), è sostituita
dalla seguente:

“I locali per la stazione di deposito e manutenzione
dei mezzi da miniera azionati da motori a combustione interna nei
sotterranei delle miniere devono:

a) avere pavimento costituito da
materiali che non trattengano e non assorbano oli combustibili;

b)
essere rivestiti con materiali incombustibili;

c) essere provvisti
di due porte di uscita di costruzione robusta in materiale
incombustibile, atte ad aprirsi verso l’esterno ed a chiudersi
automaticamente. Le aperture del deposito devono potersi chiudere
ermeticamente dall’esterno;”.

All’art. 202, sono abrogati il secondo
e il terzo comma.

All’art. 240, il primo comma è sostituito dal
seguente:

“I pozzi che servono all’estrazione del materiale ed alla
circolazione del personale debbono essere provvisti di uno scomparto
scale, separato da quello di estrazione a mezzo di un diaframma di
protezione. Lo scomparto scale può essere eliminato, previo assenso
dell’ingegnere capo, se esiste un sistema di gabbia ausiliaria o benna
di soccorso azionata da un argano indipendente”.

All’art. 249, i
primi tre commi sono sostituiti dai seguenti:

“Ogni mezzo di
estrazione destinato al trasporto di personale nei pozzi in normale
esercizio deve essere munito di apparecchio paracadute o mosso da
sistemi che, a parere dell’ingegnere capo, siano almeno di equivalente
affidabilità e sicurezza.

Gli apparecchi di cui al comma precedente
devono essere provati, a mezzo di estrazione fermo, ogni settimana da
un sorvegliante.

L’efficienza degli apparecchi deve essere
controllata almeno ogni mese da un meccanico e i risultati di tali
prove devono essere riportati in registro”.

L’art. 259 è sostituito
dal seguente:

“Con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro della
sanità, sentito il Consiglio superiore delle miniere, saranno
stabiliti i limiti del contenuto in polveri espresso in rapporti
ponderali e/o volumetrici e le altre caratteristiche dell’atmosfera
ammissibile in sotterraneo”.

All’art. 265, il secondo comma è
sostituito dal seguente:

“Tale norma non si applica per il personale
addetto ai servizi che si svolgono nelle gallerie o nei pozzi di
riflusso e negli altri casi autorizzati dall’ingegnere capo”.

Il
sottotitolo premesso all’art. 266 è sostituito dal seguente:

“Ventilazione dei sotterranei in presenza di motori a combustione
interna”.

L’art. 266 è sostituito dal seguente:

“La ventilazione
dei sotterranei in cui operano mezzi da miniera azionati da motori a
combustione interna deve essere attuata in modo da garantire
all’atmosfera i limiti e le caratteristiche di cui all’art. 259”.

Il
sottotitolo premesso all’art. 268 è sostituito dal seguente:

“Ventilazione nei depositi per mezzi da miniera azionati da motori a
combustione interna, nei locali per la carica delle batterie di
accumulatori e nelle riservette per esplosivi”.

L’art. 268 è
sostituito dal seguente:

“Le stazioni di deposito e manutenzione dei
mezzi da miniera azionati da motori a combustione interna nel
sotterraneo, quando siano anche destinate a deposito di combustibili
liquidi per il rifornimento degli stessi mezzi nei turni di lavoro, o
comunque i depositi di combustibili liquidi devono essere inseriti in
un circuito di ventilazione il cui ritorno d’aria deve immettere
direttamente nel collettore principale di riflusso, senza aerare altri
cantieri.

Tale norma non si applica quando il combustibile liquido
depositato corrisponde al fabbisogno di un turno di lavoro di uno dei
mezzi di cui al precedente comma ed il locale risponde ai requisiti di
cui all’art. 188”.

All’art. 364, il primo comma è sostituito dal
seguente:

“L’alimentazione degli apparecchi mobili deve essere fatta
a bassa tensione. L’alimentazione delle macchine mobili può essere
fatta ad una tensione nominale non superiore a 1.000 volts; in tal
caso ed in deroga all’art. 366 i cavi dovranno essere di tipo
riconosciuto idoneo”.

Il sottotitolo premesso all’art. 521 è
sostituito dal seguente:

“Impiego di mezzi da miniera azionati da
motori a combustione interna”.

Dopo l’art. 523 è inserito il
seguente:

“Art. 523-bis. Le disposizioni contenute negli articoli
521, 522 e 523 sono estese a qualsiasi tipo di mezzo da miniera
azionato da motori a combustione interna”.

Art. 2

Dopo l’art. 687
del decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128,
sono aggiunti i seguenti:

“Art. 687-bis. Se ragioni di progresso
tecnico lo rendano opportuno, le norme contenute negli articoli 186,
187, 188, 268, 281, 282, 411, 412, 413, 634, 635, 636 e 637 del
presente decreto possono essere integrate, modificate o soppresse con
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
emesso di concerto con il Ministro della sanità, sentito il Consiglio
superiore delle miniere.

Art. 687-ter. Quando, per l’esercizio di
determinati servizi, è prescritta dalle norme del presente decreto
l’installazione di un determinato tipo di macchina o di impianto e lo
sviluppo della tecnica mette a disposizione degli operatori
industriali nuovi differenti tipi di macchine o di impianti che
offrano condizioni di sicurezza del lavoro almeno pari a quelle del
tipo prescritto, l’ingegnere capo del distretto minerario può
autorizzarne l’installazione, ove riscontri che l’installazione dei
nuovi differenti tipi di macchine o di impianti possa migliorare
l’economicità dello sfruttamento del giacimento senza diminuire le
condizioni di sicurezza del lavoro e degli impianti”.

Titolo II

MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA L. 6 OTTOBRE 1982, N. 752

CONCERNENTE L’ATTUAZIONE DELLA POLITICA MINERARIA

Art. 3

La
legge 6 ottobre 1982, n. 752, per l’attuazione della politica
mineraria, è modificata ed integrata come di seguito indicato.

All’art. 3: nel sesto comma, le parole da: “I titolari” a “tre mesi”
sono sostituite dalle seguenti: “I titolari di permessi di ricerca per
le sostanze minerarie di cui al precedente art. 1 sono tenuti a
presentare entro sei mesi”.

All’art. 4: nel terzo comma sono
soppresse le parole: “e con il Ministro per la ricerca scientifica e
tecnologica” e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “Per lo
svolgimento delle attività di cui al primo comma nel territorio delle
regioni a statuto speciale, il Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato può stipulare convenzioni, separatamente o in
compartecipazione con l’ENI, anche con enti ed imprese minerarie di
emanazione regionale, purché di comprovata competenza nel campo della
ricerca di base”.

All’art. 9:

– nel primo comma, il numero: “60” è
sostituito con il seguente: “70”;

– dopo l’ultimo comma è aggiunto
il seguente: “Il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato può disporre, previa presentazione di apposita
fidejussione, la erogazione di anticipazioni in misura non superiore
al 20 per cento della quota annua del contributo deliberato da
recuperare in sede di liquidazione degli stati di avanzamento dei
lavori”.

All’art. 12:

– il secondo comma è abrogato;

– il terzo
comma è sostituito dal seguente: “Per le concessioni di coltivazione
già rilasciate, le domande relative al finanziamento di nuovi
investimenti devono riguardare programmi di ampliamento,
ristrutturazione ed ammodernamento”.

L’art. 13 è sostituito dal
seguente:

“Le agevolazioni previste dalla presente legge non sono
cumulabili con le agevolazioni previste da altre leggi statali, mentre
sono cumulabili con quelle concesse da regioni a statuto speciale,
dalle provincie autonome di Trento e di Bolzano, o da organismi
comunitari o da enti ed organismi internazionali, nei limiti da
stabilire con delibera del CIPE.

Limitatamente alle iniziative
localizzate nei territori di cui all’art. 1 del decreto del Presidente
della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, è con…

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