Legge dello Stato 28/10/1986 | Ingegneri.info

Legge dello Stato 28/10/1986

Legge dello Stato 28/10/1986 n. 730 - Disposizioni in materia di calamità naturali.

Legge dello Stato 28/10/1986 n. 730
Disposizioni in materia di
calamità naturali.

Art 1 –
1. Il Ministro per il coordinamento
della protezione civile è autorizzato a disporre con onere posto a
carico del fondo per la protezione civile:
a) un contributo speciale
di 2.500 milioni di lire in favore della regione Friuli-Venezia-
Giulia per gli interventi a favore delle aziende operanti nel settore
della pesca marittima e dell’acquacoltura in acque marine, salmastre e
lagunari che, per effetto dell’eccezionale mareggiata del 24 settembre
1984 che ha colpito le coste dell’alto Adriatico, hanno perduto tutto
o parte del seme, del novellame o del prodotto finito o hanno avuto
distrutti o danneggiati beni materiali, macchinari, mezzi, impianti ed
attrezzature, a parziale copertura dei danni accertati e per il
ripristino dell’efficienza produttiva, nei modi e con i criteri che
verranno stabiliti con legge regionale;
b) un contributo speciale di
lire 2.000 milioni in favore dell’amministrazione provinciale di Massa
Carrara, per il ripristino dei ponti sul torrente Bettinia e sul
torrente Verdesina e del ponte della Santissima Annunziata sul fiume
Magra, tutti nel comune di Pontremoli, distrutti o gravemente
danneggiati dall’alluvione del 9 novembre 1982;
c) un contributo
speciale di lire 500 milioni in favore del comune di Caluso in
provincia di Torino per fronteggiare la situazione di emergenza
idrica;
d) un contributo speciale di lire 20 miliardi nell’anno 1986,
di lire 15 miliardi nell’anno 1987 e di lire 5 miliardi nell’anno 1988
in favore della regione Campania per gli interventi di emergenza
relativi alle opere pubbliche danneggiate e ai danni nel settore
dell’agricoltura a seguito delle avversità atmosferiche del novembre
1985 e per le opere di consolidamento del territorio della penisola
sorrentina interessato dal movimento franoso in atto, nonché un
contributo speciale di lire 5 miliardi a favore della regione
Basilicata per gli interventi relativi ai movimenti franosi in atto;

e) un contributo speciale di lire 3.500 milioni in favore della
regione Emilia-Romagna per gli interventi di riattazione degli edifici
pubblici e privati danneggiati dal terremoto dell’agosto 1985 nei
comuni di Bardi, Bore, Varsi, Compiano e Bedonia in provincia di
Parma; f) un contributo speciale di lire 6 miliardi in favore della
amministrazione provinciale di Salerno per il recupero del castello di
Arechi e per la sua conseguente utilizzazione a fini scientifici e
culturali;
g) un contributo speciale di lire 30 miliardi, in ragione
di lire 5 miliardi per l’anno 1986, 10 miliardi per ciascuno degli
anni 1987 e 1988 e 5 miliardi per l’anno 1989, in favore del comune di
Isernia per l’esecuzione di interventi di consolidamento del suolo e
di opere urgenti da realizzare nel centro storico della città e
interventi di riparazione e/o ricostruzione relativi a progetti
edilizi unitari e singoli su edifici danneggiati dal sisma del 7 e 11
maggio 1984, siti nel centro storico e nelle strade che lo delimitano,
al fine di eliminare il pericolo esistente per la pubblica e privata
incolumità adottando le disposizioni di cui all’ordinanza del Ministro
per il coordinamento della protezione civile 17 febbraio 1987, n. 905
(1);
h) un contributo speciale di lire 4 miliardi in favore della
regione Calabria per gli interventi di emergenza relativi a calamità
verificatesi negli anni 1983 e 1985 nei comuni di Santa Caterina allo
Jonio, Cardinale e Botricello;
i) un contributo speciale di lire 10
miliardi per ciascuno degli anni 1987 e 1988 alla regione Marche per
il completamento degli interventi di cui all’articolo 2 della legge 28
febbraio 1986, n. 46 (2);
l) un contributo speciale di lire 8.500
milioni in favore del comune di Venezia e di lire 3.500 milioni in
favore del comune di Chioggia per interventi per edifici civili e per
le attività produttive danneggiate dalle calamità naturali;
m) un
contributo speciale di lire 3.500 milioni per il 1986 e lire 10.000
milioni per il 1987 alla regione Veneto per il ripristino delle opere
pubbliche interessanti i territori dei comuni del comprensorio di cui
all’art. 2, secondo comma, della L. 16 aprile 1973, n. 17 (3), nonché
dei comuni di Campolongo Maggiore, Cona, Fiesso d’Artico, Fossò,
Mirano, Noale, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Stra,
Vigonovo, Preganziol ricadenti nell’area lagunare di Venezia e
danneggiati da calamità naturali, e un contributo di lire 2.000
milioni per il ripristino dei fondali alla bocca di porto del lido di
Venezia, da accreditare al Ministero dei lavori pubblici con le
modalità di cui all’art. 8, comma 2, del D.L. 26 maggio 1984, n. 159,
convertito, con modificazioni, dalla L. 24 luglio 1984, n. 363 (2);

n) un contributo speciale di lire 5 miliardi in favore del comune di
Iglesias per il trasferimento e la ricostruzione dell’abitato di Masua
minacciato dalla frana delle formazioni rocciose sovrastanti;
o) un
contributo speciale di lire 10 miliardi in favore della regione Umbria
per gli interventi di consolidamento dei territori interessati dalla
frana della zona di Fontivegge nel comune di Perugia e dalla frana di
Colle Capoluogo nel comune di Montone (3);
p) un contributo speciale
di lire 4 miliardi in favore del comune di Canosa di Puglia per le
opere di consolidamento idraulico forestale del territorio e per gli
interventi di ripristino delle opere danneggiate dalle calamità
naturali.

(1) Lettera così modificata prima dall’art. 5, D.L. 26
gennaio 1987, n. 8, e dall’art. 4, D.L. 19 maggio 1997, n. 130.
(2)
Lettera così sostituita dall’art. 5, D.L. 26 gennaio 1987.
(3) Vedi,
anche, l’art. 5, D.L. 26 gennaio 1987, n. 8.

Art 2 –
1. Il
Ministero dei lavori pubblici provvede all’attuazione degli interventi
per la realizzazione delle opere necessarie per la salvaguardia degli
abitati minacciati da fenomeni franosi nei comuni di Assisi,
Frosinone, Torrice e Arnara, che sono dichiarati di interesse
nazionale.
2. Gli studi, le indagini ed i rilevamenti nonché la
progettazione e la realizzazione delle opere di cui al precedente
comma possono essere affidati in concessione a società pubbliche, ad
imprese o a gruppi di imprese specializzate.
3. Per la realizzazione
degli interventi di cui al comma 1, ivi compresi studi, indagini,
rilevamenti, progettazione, direzione, sorveglianza e collaudazione
dei lavori, è autorizzata, a carico del fondo per la protezione
civile, la complessiva spesa di 30 miliardi di lire, da ripartire in
ragione di lire 10 miliardi per ciascuno degli anni 1986, 1987 e 1988.

4. Nell’ambito dei piani di rinascita dei comuni terremotati del
Parco nazionale d’Abruzzo, ivi compresi quelli del versante laziale e
molisano, è autorizzata la realizzazione della rete di metanizzazione
ad opera degli stessi comuni riuniti in consorzio. A tal fine la Cassa
depositi e prestiti è autorizzata a concedere al consorzio mutui di
ammontare pari alla spesa necessaria. A fronte degli oneri di
ammortamento è concesso al consorzio il contributo di lire 3 miliardi
per ciascuno degli anni del quinquennio 1986-1990. Il relativo onere è
posto a carico del fondo per la protezione civile.
Art 3 –
1. Per il
completamento degli interventi di cui all’articolo 5 della legge 3
aprile 1980, n. 115, , e per quelli conseguenti al sisma del 9
novembre 1983 che ha colpito il patrimonio architettonico, artistico e
storico dell’area parmense, nonché per gli interventi necessari alla
bonifica dei movimenti franosi che hanno interessato la zona della
cascata delle Marmore, è autorizzata la spesa di 5 miliardi di lire
per l’anno 1986, 30 miliardi di lire per l’anno 1987 e 15 miliardi di
lire per l’anno 1988, cui si provvede, per gli anni 1986 e 1987, con
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1986-1988, al capitolo 9001 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l’anno finanziario 1986,
all’uopo parzialmente utilizzando lo specifico accantonamento
«Disposizioni in materia di calamità naturali» e, per l’anno 1988, con
riduzione del medesimo stanziamento, all’uopo parzialmente utilizzando
la relativa quota dell’accantonamento «Interventi per calamità
naturali».
2. Il Ministro per i beni culturali e ambientali, sentiti
i competenti comitati di settore in seduta congiunta, sulla base di un
piano predisposto dal comitato nazionale per la prevenzione del
patrimonio culturale dal rischio sismico, istituito con decreto
interministeriale 7 agosto 1984, approva con proprio decreto, entro
tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il
programma degli interventi di cui al comma 1 riferiti all’area
parmense.
3. E’ autorizzata, a carico del fondo per la protezione
civile, la spesa di lire 2.500 milioni per le opere di riattazione
degli edifici di culto danneggiati dal terremoto dell’agosto 1985 nei
comuni di Bardi, Bore, Varsi, Compiano e Bedonia in provincia di
Parma.
4. L’importo di cui al comma 3 è accreditato al Ministero dei
lavori pubblici con le modalità di cui all’articolo 8, comma 2, del
decreto-legge 26 maggio 1984, n. 159 , convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 luglio 1984, n. 363.
5. Per il completamento dei
lavori del piano di ricostruzione dei comuni di cui all’articolo
13-undecies del decreto-legge 26 maggio 1984, n. 159 , convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 luglio 1984, n. 363, è autorizzata la
spesa complessiva di lire 40 miliardi da erogare in ragione di lire 10
miliardi per il 1986 e 30 miliardi per il 1987. I progetti relativi ai
lavori sono finanziati secondo l’ordine cronologico della loro
presentazione al Ministero dei lavori pubblici. All’onere derivante
dall’attuazione del presente comma si fa fronte mediante riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1986-1988,
al capitolo 9001 dello stato di prev…

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