Legge dello Stato 30/07/1990 | Ingegneri.info

Legge dello Stato 30/07/1990

Legge dello Stato 30/07/1990 n. 221 - Nuove norme per l'attuazione della politica mineraria.

Legge dello Stato 30/07/1990 n. 221
Nuove norme per l’attuazione della
politica mineraria.

Art. 1.
Indirizzi generali ed attività di
interesse nazionale.
1. Il Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE), entro tre mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge, provvede con le modalità di cui
all’articolo 2, secondo comma, della legge 6 ottobre 1982, n. 752, ad
aggiornare gli indirizzi generali della politica nazionale del settore
minerario sulla base dei risultati conseguiti con gli interventi
disposti dalla medesima legge 6 ottobre 1982, n. 752, e successive
modificazioni ed integrazioni. I nuovi indirizzi di politica mineraria
devono, in particolare, perseguire gli obiettivi, in vista
dell’attuazione del mercato unico europeo, di elevare il grado di
economicità del settore mediante l’ammodernamento, la ristrutturazione
o la riconversione delle strutture minerarie esistenti sul territorio
nazionale, di accrescere il livello tecnologico delle industrie
minerarie, promuovendo attività di ricerca finalizzata all’innovazione
dei processi e dei prodotti minerallurgici e metallurgici, e di
favorire un più esteso inserimento ed una maggiore integrazione
dell’industria mineraria italiana in campo internazionale, anche al
fine di mantenere e di valorizzare le professionalità esistenti nel
settore.
2. Entro il termine di cui al comma 1 il CIPE aggiorna
l’elenco delle sostanze minerali che rivestono rilevante interesse per
il Paese e indica, sulla base dei livelli di mineralizzazione
riscontrati sul territorio nazionale e dei criteri di
razionalizzazione del settore, le attività minerarie che, per il
preminente valore strategico o sociale, devono essere mantenute in
fase produttiva con gli interventi di cui all’articolo 7, anche se la
relativa coltivazione dia luogo a perdite di gestione.
Art. 2.

Programmi quinquennali e attività sostitutive.
1. In conformità ai
nuovi indirizzi di politica mineraria determinati dal CIPE ai sensi
dell’articolo 1 ed entro i tre mesi successivi alla relativa delibera
il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentiti
il Consiglio superiore delle miniere e la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano di cui all’articolo 12 della legge 23 agosto 1988, n. 400,
di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca
scientifica e tecnologica e d’intesa con i Ministri interessati,
presenta al Comitato interministeriale per il coordinamento della
politica industriale (CIPI), per l’approvazione, l’aggiornamento dei
programmi quinquennali relativi alle iniziative per la ricerca di
base, per la ricerca operativa e per la promozione della ricerca
scientifica e tecnologica nel settore minerario. 2. Al fine di
favorire la ripresa economica ed occupazionale nelle aree interessate
da processi di ristrutturazione del comparto minerario il CIPI, su
proposta del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto, per quanto di competenza, con i
Ministri delle partecipazioni statali e per gli interventi
straordinari nel Mezzogiorno, sentite le regioni interessate, fissa
gli indirizzi di coordinamento delle iniziative da intraprendersi da
parte delle amministrazioni e degli enti pubblici; delibera il
programma speciale di promozione di nuove attività produttive nel
quale sono indicate le iniziative imprenditoriali da attuare ed
impartisce direttive all’Ente nazionale idrocarburi (ENI) per una
azione di promozione, di consulenza e di assistenza da svolgere nelle
predette aree in favore dei soggetti che intraprendono attività
sostitutive ai sensi dell’articolo 1 della legge 3 febbraio 1989, n.
41, come modificato dall’articolo 3 della presente legge.
3. Il CIPI,
altresì, ripartisce l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 7 in
modo che una quota non inferiore al 40 per cento delle disponibilità
complessive venga destinata agli interventi per le attività
sostitutive di cui all’articolo 1 della legge 3 febbraio 1989, n. 41,
come modificato dall’articolo 3 della presente legge.
Art. 3.

Modifiche ed integrazioni alle vigenti, norme per l’attuazione della
politica mineraria. -omissis –
Art. 4.
Modifiche alla procedura di
gestione delle agevolazioni.
1. Le variazioni dei programmi di
investimenti, ammessi ai contributi di cui agli articoli 12 e 17 della
legge 6 ottobre 1982, n. 752, da ultimo modificata ed integrata dalla
presente legge, di cui all’articolo 1 della legge 3 febbraio 1989, n.
41, come modificato dall’articolo 3 della presente legge e di cui
all’articolo 9 della presente legge, che non mutino gli obiettivi dei
programmi e che non comportino aumenti della spesa complessiva, sono
approvate con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato.
2. Il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, nelle more delle verifiche e dei controlli sulle
spese per l’erogazione dei contributi, su domanda delle società e
previa presentazione di apposita fidejussione può liquidare fino
all’80 per cento dei contributi concessi ai sensi degli articoli 9, 14
e 17 della legge 6 ottobre 1982, n. 752, da ultimo modificata ed
integrata dalla presente legge, dall’articolo 1 della legge 3 febbraio
1989, n. 41, come modificato dall’articolo 3 della presente legge
nonché degli articoli 7 e 9 della presente legge e previo recupero
delle anticipazioni già erogate.
3. Al fine dell’erogazione dei
contributi previsti dalla legge 6 ottobre 1982, n. 752, da ultimo
modificata ed integrata dalla presente legge, dall’articolo 1 della
legge 3 febbraio 1989, n. 41, come modificato dall’articolo 3 della
presente legge, nonché dagli articoli 7 e 9 della presente legge, le
spese sostenute possono essere documentate nelle forme previste
dall’articolo 18, quinto comma della legge 26 aprile 1983, n.130.
4.
Le somme che i beneficiari dei contributi sono tenuti a restituire in
applicazione della legge 6 ottobre 1982, n. 752, da ultimo modificata
ed integrata dalla presente legge, e della presente legge, affluiscono
su apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato, per essere
riassegnate ai capitoli pertinenti dello stato di previsione del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato per
l’attuazione della politica mineraria. La riassegnazione ai capitoli
di spesa è disposta con decreto del Ministro del tesoro.
5. Il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato può, per
l’espletamento degli specifici compiti previsti dagli articoli 7 e 9
della presente legge, richiedere anche nominativamente alle
amministrazioni dello Stato, comprese quelle ad ordinamento autonomo,
nonché agli enti pubblici, anche economici, il comando del personale
occorrente entro il numero massimo di cinque unità. Le spese relative
a detto personale rimangono a carico dell’Amministrazione dello Stato
o dell’ente di appartenenza.
6. Al fine di assicurare il
conseguimento degli obiettivi previsti dalla presente legge, il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, previa
notifica del progetto di intervento alla Commissione delle Comunità
europee emana i provvedimenti di concessione dei contributi di cui
all’articolo 14 della legge 6 ottobre 1982, n. 752, e successive
modificazioni ed integrazioni, di cui all’articolo 1 della legge 3
febbraio 1989, n. 41, come modificato dall’articolo 3 della presente
legge e di cui all’articolo 7, comma 2, della presente legge, entro
sessanta giorni dalla delibera del CIPI.
Art. 5.
Ricerca di base.

1. Per la prosecuzione delle iniziative di ricerca di base, di cui
all’articolo 4 della legge 6 ottobre 1982, n. 752, modificato
dall’articolo 3 della legge 15 giugno 1984, n. 246, è autorizzata la
spesa di lire 5 miliardi per l’anno 1989, di lire 5 miliardi per
l’anno 1990 e di lire 6 miliardi per l’anno 1991.
Art. 6.
Ricerca e
sviluppo.
1. Per la prosecuzione delle iniziative di ricerca e
sviluppo di cui all’articolo 9 della legge 6 ottobre 1982, n. 752,
modificato dall’articolo 3 della legge 15 giugno 1984, n. 246, nonché
dall’articolo 3 della presente legge, già avviate e per l’avvio di
nuove iniziative anche sulla base dei risultati della ricerca di base,
è autorizzata la spesa di lire 10 miliardi per l’anno 1991.
Art. 7.

Interventi di sostegno alle attività minerarie. 1. Per gli interventi
di cui all’articolo 14 della legge 6 ottobre 1982, n. 752, da ultimo
modificato dall’articolo 5 del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 318,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 399, per
la concessione dei contributi previsti dal comma 2 del presente
articolo nonché per l’attuazione delle iniziative sostitutive di cui
all’articolo 1 della legge 3 febbraio 1989, n. 41, come modificato
dall’articolo 3 della presente legge, è autorizzata la spesa di lire
43 miliardi per l’anno 1989, di lire 43 miliardi per l’anno 1990 e di
lire 64 miliardi per l’anno 1991. La ripartizione della predetta
disponibilità tra le tre tipologie di intervento è effettuata con
delibera del CIPI su proposta del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sentito il Consiglio superiore delle
miniere.
2. Nell’ambito delle direttive fissate dal CIPE ai sensi
dell’articolo 1, comma 1, della presente legge ai concessionari di
unità minerarie riconosciute di valore strategico o sociale che
presentino programmi di ristrutturazione finalizzati al recupero di
condizioni di economicità di gestione o piani di riconversione nelle
attività sostitutive di cui all’articolo 1 della legge 3 febbraio
1989, n. 41, come modificato dall’articolo 3 della presente legge,
possono essere concessi, per il periodo di mantenimento in fase
produttiva della miniera, contributi in conto capitale nella misura
massima del costo del lavoro, diretto o per prestazioni di terzi,
sostenuto …

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