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Lettera circolare 01/02/1997

Lettera circolare 01/02/1997 - Depositi commerciali di fiammiferi - Chiarimenti ed indirizzi applicativi di prevenzione incendi.

Lettera circolare 01/02/1997
Depositi commerciali di fiammiferi –
Chiarimenti ed indirizzi applicativi di prevenzione incendi.

La
vigente normativa pone sotto il controllo dei Comandi Provinciali dei
Vigili del fuoco, con l’obbligo dell’acquisizione del
certificato di prevenzione incendi, le attività ricomprese al punto 30
dell’allegato al decreto interministeriale 16 febbraio 1982,
costituite da fabbriche e depositi di fiammiferi.

Il Ministero
dell’Interno Direzione Generale dei Servizi Antincendi con
circolare n. 88 del 19 luglio 1949, avente per oggetto Amministrazione
Autonoma dei Monopoli di Stato Depositi di Fiammiferi ha fissato in
250 kg lordi (peso comprensivo delle scatole, bustine, involucri di
carta o cartone, ma escluso il peso dell’imballaggio esterno di
spedizione) la quantità di fiammiferi che è possibile detenere in
tutti i depositi, uffici di vendita, magazzini, etc., collocati in
centri abitati, liberi da qualsiasi autorizzazione o speciale licenza,
ivi compreso il Certificato di Prevenzione Incendi.

Ciò premesso,
sono pervenuti a questa amministrazione numerosi quesiti da Comandi
Provinciali e dal Consorzio Industrie Fiammiferi, intesi a
conoscere:

a) se la citata circolare n. 88/1949 sia tuttora in
vigore;

b) i requisiti di sicurezza antincendio che i depositi in
oggetto devono possedere in relazione al quantitativo di prodotto
immagazzinato.

Al riguardo nel confermare che la circolare MI.SA. n.
88 del 1949 è tuttora vigente, si ribadisce che sono soggetti ai
controlli obbligatori da parte dei Comandi Provinciali dei Vigili del
Fuoco, ai fini del rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi, i
depositi commerciali di fiammiferi con quantitativo lordo di
fiammiferi depositato superiore a 250 kg.

Per quanto attiene i
requisiti di sicurezza antincendio che devono possedere i depositi in
questione, soggetti al controllo da parte del Corpo Nazionale dei
Vigili del Fuoco, si forniscono i seguenti criteri generali in
relazione al quantitativo lordo di fiammiferi
immagazzinato:

Quantitativo superiore a 2.500 kg

Tali depositi
dovranno essere ubicati in locali ad uso esclusivo aventi strutture di
separazione e serramenti, di comunicazione con altri locali, di
caratteristiche di resistenza al fuoco correlate al carico di incendio
e provvisti di idonea ventilazione verso
l’esterno.

Quantitativo non superiore a 2.500 kg

Tali depositi
possono essere ubicati in locali destinati ad altri usi purché siano
rispettate adeguate distanze da fonti di calore e da altri materiali
combustibili.

In tutti i casi sopracitati dovranno essere previsti
idonei mezzi di estinzione degli incendi, costituiti da estintori
portatili, e rispettate condizioni di esercizio, divieti e limitazioni
finalizzate a ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio.

A
tale riguardo si richiamano gli obblighi in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro, fissati dalla vigente legislazione, ed in
particolare la valutazione dei rischi, compresi quelli di incendio,
che il titolare dell’attività è tenuto ad effettuare in tutti i
casi.

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