Lettera circolare 29/04/1994 | Ingegneri.info

Lettera circolare 29/04/1994

Lettera circolare 29/04/1994 n. 1212 - Ministero dell'interno - Decreto-legge 10 marzo 1994, n. 170 concernente "Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, relativo ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali". Chiarimenti interpretativi.

Lettera circolare 29/04/1994 n. 1212
Ministero dell’interno –
Decreto-legge 10 marzo 1994, n. 170 concernente “Modifiche al decreto
del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, relativo ai
rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività
industriali”. Chiarimenti interpretativi.

Pervengono a questo
Ministero numerosi quesiti circa la corretta applicazione di alcune
disposizioni contenute nel decreto-legge 10 marzo 1994, n. 170 che ha
sostituito con modificazioni il D.L. 10 gennaio 1994, n. 13.
Al
riguardo, per uniformità di indirizzo e norma, si forniscono i
chiarimenti di seguito riportati a cui le SS.LL. si atterranno
nell’espletamento della loro attività.
1. Esame della documentazione

Nel caso di attività industriali per le quali sia stata presentata
notifica ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. n. 175/1988 prima
dell’emanazione del D.L. n. 170/1994, la documentazione prodotta dal
fabbricante viene esaminata in sede di C.T.R. secondo le modalità
previste dall’art. 20 del detto decreto-legge.
In particolare:
a)
allorquando l’istruttore non sia stato nominato ai sensi del D.P.R. n.
175/1988, le istruttorie verranno avviate dal C.T.R. dopo avere
ricevuto gli atti da parte del Ministero dell’ambiente; a tal
proposito il suddetto Ministero, sulla base di uno studio effettuato
da questa Direzione generale, ha predisposto un piano di lavoro;
b)
se l’istruttore è stato nominato ai sensi della previgente
disposizione, l’esame dei rapporti di sicurezza vengono effettuati dal
C.T.R. con la partecipazione alle riunioni dell’istruttore. Il C.T.R.,
anche sentito l’istruttore, potrà richiedere con una conferenza di
servizio, l’intervento di rappresentanti degli Organi tecnici e dei
Comitati consultivi di cui al D.P.R. n. 175/1988.
Quando un’attività
subisce una modifica dovrà esaminarsi se tale modifica comporti un
aggravio di rischio seguendo le modalità di cui al D.P.R. n. 577/1982.

Allorquando le modifiche ad una attività non comportino alcun
aggravio di rischio, l’attività è gestita direttamente dal C.T.R.
secondo la disciplina del D.P.R. n. 577/1982.
Se esiste aggravio di
rischio, si seguirà la medesima disciplina fintanto che non saranno
emanati i decreti di cui al comma 2 dell’art. 12 del D.P.R. n.
175/1988 come modificato dall’art. 7 del decreto-legge n. 170/1994
(commi 2 e 3 dell’art. 4 del D.P.R. n. 175/1988 come modificato
dall’art. 1 del decreto-legge n. 170/1994) ed il C.T.R. potrà quindi
procedere senza attendere l’invio degli atti da parte del Ministero
dell’ambiente.
2. Esperti esterni al Comitato tecnico regionale
Il
Presidente del C.T.R., ai sensi dell’art. 10 del decreto-legge n.
170/1994, può richiedere al Commissario di Governo la convocazione di
“apposite conferenze di servizi fra i membri del Comitato stesso e i
funzionari dipendenti dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti
statali, regionali e commerciali, competenti in relazione all’oggetto
della conferenza”.
Inoltre, ai sensi del medesimo articolo, il C.T.R.
cura gli adempimenti relativi all’istruttoria avvalendosi anche,
qualora ne ravvisi l’opportunità, del supporto tecnico-scientifico
dell’ANPA che, per non vanificare l’obiettivo del decentramento delle
procedure istruttorie perseguito dal decreto-legge in questione, può
offrire la propria collaborazione partecipando alle riunioni del
C.T.R. nonchè alle conferenze, dei servizi regionali.
Si preannuncia
peraltro che, come già stabilito in una recente Conferenza di servizi
in sede centrale, verranno comunicate le procedure tecnico
amministrative per consentire la partecipazione continuativa in sede
di C.T.R. di tecnici dell’ISPESL e di esperti designati dal Ministero
dell’ambiente.
Si ricorda infine che, ai sensi dell’art. 20 del
D.P.R. n. 577/1982, il Comitato può avvalersi, a titolo consultivo per
particolari problemi, di tecnici aventi specifiche competenze.
3.
Conclusioni finali del Comitato tecnico regionale
Sono state espresse
perplessità in merito alla difficoltà di esprimere valutazioni finali
omogenee e coerenti in assenza di parametri di riferimento.
A tale
riguardo si precisa che, con decreto del Ministero dell’ambiente da
emanarsi ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge n. 170/1994, si sta
procedendo alla pubblicazione del Documento “Analisi e valutazioni
preliminari relative alla sicurezza dei depositi di GPL” già
distribuito a codesti Ispettorati con nota NS 394/4192 sott. 1 del 7
febbraio 1994.
Siccome la maggior parte delle attività che sono
attualmente oggetto di esame da parte dei C.T.R. sono del tipo sopra
indicato, le SS.LL. si avvarranno del documento.
Inoltre, per
attività di qualunque tipo, il comma 1 dell’art. 18 del D.P.R. n.
175/1988 come modificato dall’art. 13 del decreto-legge n. 170/1994,
prevede anche che il Ministero dell’ambiente trasmetta ai C.T.R.
eventuali osservazioni o indicazioni in conformità ai pareri delle
conferenze di servizi. Peraltro, tali osservazioni o indicazioni
possono anche essere sollecitate da codesti Ispettorati.
4.
Certificato di prevenzione incendi
Per le attività soggette alla
notifica di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 175/1988, gli adempimenti e
le procedure previste dal decreto-legge n. 170/1994 sostituiscono, a
tutti gli effetti, il procedimento tecnico amministrativo di
prevenzione incendi derivante dall’applicazione del D.P.R. n.
577/1982, del D.M. 16 novembre 1983 e del D.M. 2 agosto 1984 e
successive modificazioni ed integrazioni.
Pertanto, per tali
attività, si intende abrogato il Certificato di prevenzione incendi.

Il Certificato di prevenzione incendi non deve essere altresì
rilasciato quando le procedure siano state già avviate.
Per tutte le
attività soggette ai controlli di prevenzione incendi ma non
all’obbligo della notifica, rimangono invariati i procedimenti
tecnico-amministrativi previsti dalle norme vigenti.
5. Retribuzioni

Ai responsabili delle istruttorie nominati ai sensi del D.P.R. n.
175/1988, si applica quanto previsto dall’art. 15, comma 4, della
legge 28 agosto 1989, n. 305.
I componenti interni o esterni al
C.T.R. possono inoltre essere designati dalMinistero dell’ambiente ad
effettuare ispezioni ai sensi dell’art. 15 del decreto-legge n.
170/1994.
Per tale incombenza, il decreto-legge n. 170/1994 prevede
un apposito stanziamento; in proposito saranno forniti ulteriori
elementi di dettaglio per l’organizzazione e la liquidazione delle
suddette ispezioni.

Lettera circolare 29/04/1994

Ingegneri.info