MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 12 marzo 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DECRETO 12 marzo 2008

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 12 marzo 2008 - Sperimentazione per l'anno 2008 delle prestazioni occasionali di tipo accessorio nel settore delle vendemmie. (GU n. 102 del 2-5-2008 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DECRETO 12 marzo 2008

Sperimentazione per l’anno 2008 delle prestazioni occasionali di tipo
accessorio nel settore delle vendemmie.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, concernente
«Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del
lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30» e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251, recante
«Disposizioni correttive del decreto legislativo 10 settembre 2003,
n. 276, in materia di occupazione e mercato del lavoro»;
Visto l’art. 11-quaterdecies, comma 6, della legge 2 dicembre 2005,
n. 248, che aggiunge al comma 1 dell’art. 70 del decreto legislativo
10 settembre 2003, n. 276, la seguente lettera: «e-ter)
dell’esecuzione di vendemmie di breve durata e a carattere saltuario,
effettuata da studenti e pensionati» i quali ai sensi dell’art. 71,
comma 2, del citato decreto legislativo n. 276, del 2003, nel caso di
svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio, comunicano la loro
disponibilita’ ai Servizi per l’impiego;
Visto l’art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 2003 che, nel
disciplinare il lavoro accessorio, stabilisce che la remunerazione
del predetto lavoro accessorio avviene mediante erogazione di buoni
il cui valore nominale e’ fissato con decreto del Ministro del lavoro
e della previdenza sociale e che lo stesso decreto ministeriale fissa
l’importo che il concessionario del servizio e’ autorizzato a
trattenere a titolo di rimborso spese;
Considerato che la sperimentazione sara’ avviata con esclusivo
riferimento alle vendemmie e che quindi il valore nominale del buono
sara’ calcolato sulla media delle retribuzioni rilevate per le
attivita’ lavorative svolte nel settore agricolo nonche’ sul costo di
gestione del servizio;
Ritenuto opportuno, in attuazione del suddetto art. 72 del citato
decreto legislativo n. 276 del 2003, prendere, come base per il
calcolo del valore nominale del buono, la media delle retribuzioni
contrattuali rilevate dall’ISTAT, aggiornate al 2007, nel solo
settore agricolo;
Considerato che, al lordo degli oneri contributivi a carico del
lavoratore, la media oraria delle retribuzioni nel 2007 nel settore
agricolo e’ di Euro 10,00;
Ritenuto di assumere il suddetto importo come valore nominale del
buono, e di fissare la percentuale del cinque per cento del valore
nominale dello stesso buono a titolo di rimborso spese per il
servizio reso dal concessionario;
Visto, altresi’, il comma 5 del citato art. 72 del decreto
legislativo n. 276 del 2003, ai sensi del quale le aree ed il
concessionario del servizio attraverso cui avviare una prima fase di
sperimentazione delle prestazioni di lavoro accessorio sono
individuate con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale;
Ritenuto, per ragioni di economicita’, di dare attuazione a quanto
stabilito dal comma 5 del citato art. 72 del decreto legislativo n.
276 del 2003, individuando l’ente concessionario, nell’Istituto
nazionale della previdenza Sociale, anche in considerazione delle
competenze istituzionali allo stesso attribuite;
Ritenuto di avviare la fase di sperimentazione del lavoro
accessorio per l’anno 2008 con riferimento alle sole vendemmie di
breve durata a carattere saltuario, effettuate da studenti e
pensionati, da realizzarsi su tutto il territorio nazionale;
Considerato, che, per dare attuazione alla predetta
sperimentazione, verra’ stipulata una convenzione tra l’Istituto
nazionale della previdenza sociale e l’Istituto nazionale per
l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, le regioni, le
province autonome di Trento e Bolzano e le province interessate,
sulla base dello schema di convenzione allegato al presente decreto
di cui fa parte integrante;
Considerato che all’esito della sperimentazione l’Istituto
nazionale della previdenza sociale procedera’ ad un monitoraggio dei
risultati che saranno valutati dal Ministero del lavoro e della
previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative, e che a seguito del predetto monitoraggio sara’,
altresi’, verificata la possibilita’ di modificare, tramite specifico
intervento legislativo, il contributo previdenziale di cui all’art.
72, comma 4, del decreto legislativo n. 276 del 2003 adeguandolo alla
normativa vigente in materia;
Ritenuto, quindi, di dover annullare d’ufficio i decreti
ministeriali del 30 settembre 2005 e del 1° marzo 2006, con i quali
erano state individuate le aree all’interno delle quali avviare una
prima fase di sperimentazione delle prestazioni di lavoro accessorio
e che sono rimasti disapplicati;

Decreta:

Art. 1.

Il valore nominale del buono per le prestazioni di lavoro
accessorio di cui all’art. 72 del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276, e successive modificazioni, e’ fissato nella misura di
Euro 10,00.

Art. 2.
Il concessionario di cui all’art. 72, comma 5, del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, e’
individuato, ai fini della sperimentazione di cui al successivo art.
3, nell’Istituto nazionale della previdenza sociale che, nella fase
di pagamento delle spettanze, e’ autorizzato a trattenere, a titolo
di rimborso spese, il cinque per cento del valore nominale del buono
di cui all’art. 1.

Art. 3.

Per il solo anno 2008 la fase di sperimentazione per l’espletamento
di attivita’ lavorative di natura meramente occasionale sara’ avviata
nell’ambito dell’esecuzione di vendemmie di breve durata e a
carattere saltuario.

Art. 4.

Ai fini dell’attuazione della sperimentazione di cui all’art. 3,
entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, verra’ stipulata una convenzione, tra l’Istituto nazionale
della previdenza sociale e l’Istituto nazionale per l’assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro, le regioni e le province interessate
alla sperimentazione, sulla base dello schema di convenzione allegato
al presente decreto, di cui fa parte integrante.

Art. 5.

1. I beneficiari delle prestazioni occasionali di tipo accessorio
sono tenuti, prima dell’inizio della prestazione, a comunicare
all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro per via telematica o tramite call-center, i dati anagrafici e
il codice fiscale propri e del prestatore di lavoro, indicando,
altresi’, il luogo dove si svolgono i lavori e il periodo presunto
dell’attivita’ lavorativa.
2. Il beneficiario delle prestazioni occasionali di tipo
accessorio, che non abbia adempiuto alla comunicazione di cui al
comma 1, e’ tenuto, qualora il prestatore di lavoro accessorio abbia
subito un infortunio indennizzabile, a restituire all’Istituto
nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
l’ammontare delle prestazioni liquidate. Si considerano come
indennita’ liquidate le somme gia’ pagate e quelle da pagare,
capitalizzando le rendite in base alle tabelle di cui all’art. 39 del
testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria
contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e
successive modifiche ed integrazioni, di seguito denominato testo
unico.

Art. 6.

1. L’assicurazione dell’Istituto nazionale per l’assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro comprende i casi di infortunio e
malattia professionale, cosi’ come espressamente disciplinati dagli
articoli 2 e 3 del testo unico.
2. Le prestazioni dell’assicurazione sono quelle previste dall’art.
66 del testo unico e dall’art. 13 del decreto legislativo 23 febbraio
2000, n. 38.
3. Agli effetti della determinazione della misura delle prestazioni
economiche, e’ assunta quale base imponibile la retribuzione valida
ai fini della determinazione del minimale di legge per la
liquidazione delle rendite di cui all’art. 116, comma 3, del testo
unico.
4. In caso di infortunio o di malattia professionale, il
beneficiario ed il prestatore sono tenuti rispettivamente agli
adempimenti degli obblighi previsti dagli articoli 52 e 53 del testo
unico, nei termini e con le modalita’ ivi previste.
5. Per quanto non espressamente previsto, si applicano le
disposizioni del Capo V del Titolo I del testo unico, in quanto
compatibili.

Art. 7.

L’assicurazione dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro
gli infortuni sul lavoro esonera il beneficiario delle prestazioni
occasionali di tipo accessorio dalla responsabilita’ civile per gli
infortuni sul lavoro subiti dal prestatore di lavoro accessorio, alle
condizioni previste dagli articoli 10 e 11 del testo unico.

Art. 8.

La prestazione di lavoro accessorio non costituisce motivo di
esonero per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni in
ambito domestico di cui alla legge 3 dicembre 1999, n. 493 e
successive modifiche ed integrazioni.

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DECRETO 12 marzo 2008

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