MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 7 maggio 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DECRETO 7 maggio 2008

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 7 maggio 2008 - Sgravi contributivi sulla quota di retribuzione costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali, territoriali ovvero di secondo livello, in attuazione dei commi 67 e 68 dell'articolo 1 della legge n. 247 del 2007. (GU n. 178 del 31-7-2008 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DECRETO 7 maggio 2008

Sgravi contributivi sulla quota di retribuzione costituita dalle
erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali, territoriali
ovvero di secondo livello, in attuazione dei commi 67 e 68
dell’articolo 1 della legge n. 247 del 2007.

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1, comma 67, secondo periodo, della legge 24 dicembre
2007, n. 247, che, per il triennio 2008-2010, istituisce, nello stato
di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, un
Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la
contrattazione di secondo livello con dotazione finanziaria pari a
650 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2008 al 2010;
Visto il terzo periodo della citata disposizione che prevede la
concessione, in via sperimentale per il triennio 2008-2010 e nel
limite delle risorse del predetto Fondo, a domanda delle imprese, uno
sgravio contributivo, nella misura e secondo la ripartizione di cui
alle lettere a) b) e c) della disposizione medesima, relativo alla
quota di retribuzione imponibile di cui all’art. 12, terzo comma,
della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni,
costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi
aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, delle quali
siano incerti la corresponsione o l’ammontare e la cui struttura sia
correlata dal contratto collettivo medesimo alla misurazione di
incrementi di produttivita’, qualita’ e altri elementi di
competitivita’ assunti come indicatori dell’andamento economico
dell’impresa e dei suoi risultati;
Visto, in particolare, il comma 68 del citato art. 1 della legge 24
dicembre 2007, n. 247, che demanda ad un decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, le modalita’ di attuazione del
precedente comma 67 anche con riferimento all’individuazione dei
criteri di priorita’ sulla base dei quali debba essere concessa, nel
rigoroso rispetto dei limiti finanziari previsti, l’ammissione al
predetto beneficio contributivo, e con particolare riguardo al
monitoraggio dell’attuazione, al controllo del flusso di erogazioni e
al rispetto dei tetti di spesa, prevedendo, a tal fine, presso il
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, l’istituzione di uno
specifico Osservatorio;
Visto il «Protocollo su previdenza, lavoro e competitivita’ per
l’equita’ e la crescita sostenibili» del 23 luglio 2007 che, nella
parte relativa all’incentivazione della contrattazione di secondo
livello, indica criteri di ripartizione delle risorse finanziarie tra
contrattazione aziendale e contrattazione territoriale;
Considerata l’opportunita’ di avvalersi dei predetti criteri;
Ravvisata l’esigenza che, ai fini dell’ammissione al beneficio
contributivo di cui al comma 67 dell’art. 1 della citata legge n. 247
del 2007, i contratti territoriali devono determinare criteri di
misurazione e valutazione economica della produttivita’, qualita’ e
altri elementi di competitivita’, sulla base di indicatori assunti a
livello territoriale con riferimento alla specificita’ di tutte le
imprese del settore;
Considerato che, fermi restando in sede di prima applicazione del
presente decreto i vigenti criteri assunti dai contratti aziendali e
territoriali come indicatori dell’andamento economico delle imprese e
dei suoi risultati, occorre pervenire all’elaborazione di nuovi
omogenei criteri di riferimento in materia, onde renderli coerenti
con gli obiettivi definiti nel menzionato protocollo del 23 luglio
2007;
Ravvisata l’opportunita’, in fase di prima applicazione, di
determinare per il solo anno 2008 la misura della quota costituita
dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e
territoriali, ovvero di secondo livello, sulla quale e’ concesso lo
sgravio per tale anno, anche al fine delle necessarie valutazioni per
gli anni successivi come derivanti dall’attivita’ di monitoraggio
relativa all’applicazione per l’anno 2008;
Visto l’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 30
maggio 1955, n. 797, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 settembre
1955, n. 206 e successive modificazioni;
Visto l’art. 1 del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389;
Visto l’art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni;

Decreta:

Art. 1.

Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi

1. Le risorse del Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi
per incentivare la contrattazione di secondo livello di cui
all’art. 1, comma 67, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2007,
n. 247, sono ripartite nella misura del 62,5 per cento per la
contrattazione aziendale e del 37,5 per cento per la contrattazione
territoriale. Fermo restando il limite complessivo annuo di 650
milioni di euro, in caso di mancato utilizzo dell’intera percentuale
attribuita a ciascuna delle predette tipologie di contrattazione la
percentuale residua e’ attribuita all’altra tipologia.

Art. 2.

Ambito di applicazione

1. In fase di prima applicazione, per l’anno 2008, sulla
retribuzione imponibile di cui all’art. 27 del decreto del Presidente
della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, e successive modificazioni,
e’ concesso, con effetto dal 1° gennaio dello stesso anno, ai datori
di lavoro, nel rispetto dei limiti finanziari annui previsti a carico
del Fondo di cui all’art. 1 e secondo la procedura e i criteri di cui
agli articoli 3 e 4, uno sgravio contributivo sulla quota costituita
dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e
territoriali, ovvero di secondo livello, nella misura del 3 per cento
della retribuzione contrattuale percepita e conformemente a quanto
previsto dalla ripartizione di cui all’art. 1, comma 67, lettere b) e
c) della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
2. In considerazione del carattere sperimentale dello sgravio di
cui al comma 1, entro il 30 settembre dell’anno 2008 con decreto del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, sulla base dei risultati del
monitoraggio delle domande pervenute, effettuato dall’INPS, puo’
essere rideterminata limitatamente all’anno 2008, la misura del
limite massimo della retribuzione contrattuale percepita di cui al
comma 1, fermo quanto stabilito dall’art. 1, comma 67, della legge 24
dicembre 2007, n. 247.
3. Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo di cui al
comma 1, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di
secondo livello devono:
a) essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, a cura
dei medesimi o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la
Direzione provinciale del lavoro entro trenta giorni dalla data della
loro stipulazione ovvero, per i contratti stipulati nel periodo
compreso tra il 1° gennaio 2008 e la data di entrata in vigore del
presente decreto, ove non depositati, entro trenta giorni da
quest’ultima data;
b) prevedere erogazioni:
1) incerte nella corresponsione o nel loro ammontare;
2) correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di
produttivita’, qualita’ ed altri elementi di competitivita’ assunti
come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi
risultati. E’ condizione sufficiente la sussistenza anche di uno solo
dei predetti parametri.
4. Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti
possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono
ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese
del settore sul territorio.
5. Lo sgravio contributivo di cui al comma 1 non e’ concesso quando
risulti che ai dipendenti sono stati attribuiti, nell’anno solare di
riferimento, trattamenti economici e normativi non conformi a quanto
previsto dall’art. 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989,
n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989,
n. 389.
6. La concessione dello sgravio contributivo di cui al comma 1 e’
subordinato al rispetto delle condizioni di cui all’art. 1, comma
1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
7. I datori di lavoro che hanno indebitamente beneficiato dello
sgravio contributivo di cui al comma 1, sono tenuti al versamento dei
contributi dovuti nonche’ al pagamento delle sanzioni civili previste
dalle vigenti disposizioni di legge in materia. Resta salva
l’eventuale responsabilita’ penale ove il fatto costituisca reato.
8. Sono escluse dall’applicazione dello sgravio di cui al comma 1
le pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, relativamente ai dipendenti
pubblici per i quali la contrattazione collettiva nazionale e’
demandata all’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche
Amministrazioni (ARAN).
9. Per le imprese di somministrazione lavoro di cui al decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, si
fa riferimento, ai fini d…

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