MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 ottobre 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 4 ottobre 2010

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 ottobre 2010 - Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo nazionale per le politiche sociali per l'anno 2010. (11A00074) (GU n. 8 del 12-1-2011 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 4 ottobre 2010

Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo nazionale
per le politiche sociali per l’anno 2010. (11A00074)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 «Legge di contabilita’ e
finanza pubblica»;
Visto l’art. 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e
successive modificazioni, con il quale sono emanate disposizioni
circa l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
del Fondo per le politiche sociali;
Visto l’art. 133 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
cosi’ come modificato dall’art. 3, comma 85, della legge 24 dicembre
2003, n. 350;
Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328, «Legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali»;
Visto l’art. 80, comma 17, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)», il quale
stabilisce la composizione del Fondo nazionale per le politiche
sociali a decorrere dall’anno 2001;
Visto l’art. 52, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002)» il quale integra le
disposizioni di cui all’art. 80, comma 17, della legge n. 388 del
2000 (legge finanziaria 2001);
Visto l’art. 96, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342, e
successive modificazioni e integrazioni, recante «Disposizioni in
materia di volontariato», le cui risorse afferiscono al fondo
indistinto attribuito al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali;
Visto l’art. 46, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello stato (legge finanziaria 2003)» il quale indica che
il Fondo nazionale per le politiche sociali e’ determinato dagli
stanziamenti previsti per gli interventi disciplinati dalle
disposizioni legislative indicate all’art. 80, comma 17, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, e dagli
stanziamenti previsti per gli interventi, comunque finanziati a
carico del Fondo medesimo, disciplinati da altre disposizioni. Gli
stanziamenti affluiscono al Fondo senza vincolo di destinazione;
Visto il successivo comma 2 del medesimo art. 46, il quale prevede
che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza
unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, provvede annualmente, con propri decreti, alla ripartizione
delle risorse del Fondo di cui al comma 1 per le finalita’
legislativamente poste a carico del Fondo medesimo, assicurando
prioritariamente l’integrale finanziamento degli interventi che
costituiscono diritti soggettivi;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2006)»;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 192, «Bilancio di previsione
dello Stato per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il
triennio 2010-2012»;
Visto in particolare il comma 1258 dell’art. 1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), come modificato dal
comma 470 dell’art. 2, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge
finanziaria 2008) che prevede che la dotazione del Fondo nazionale
per l’infanzia e l’adolescenza, di cui all’art. 1 della legge 28
agosto 1997, n. 285, a decorrere dall’anno 2007, e’ determinata,
limitatamente alle risorse destinate ai comuni di cui al comma 2,
secondo periodo, dello stesso art. 1 annualmente dalla legge
finanziaria, con le modalita’ di cui all’art. 11, comma 3, della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni;
Visti i commi 471 e 472 dell’art. 2 della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, che hanno previsto che, a decorrere dall’esercizio
finanziario 2008, previa intesa con la Conferenza unificata di cui
all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e
successive modificazioni, si provveda annualmente con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro
della solidarieta’ sociale, ad un anticipo sulle somme destinate al
Ministero della solidarieta’ sociale e alle regioni e province
autonome nel riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali,
nella misura massima del 50% degli stanziamenti complessivamente
disponibili per l’anno in corso, al netto della parte destinata al
finanziamento dei diritti soggettivi;
Visto il comma 473 dell’art. 2 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, che ribadisce che al decreto annuale di riparto del Fondo
nazionale per le politiche sociali continua ad applicarsi l’art. 20,
comma 7, della legge 8 novembre 2000, n 328;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante «Disposizioni
urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008,
n. 121, ed, in particolare, l’art. 1, comma 1, che istituisce, tra
gli altri, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche
sociali;
Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, recante «L’istituzione del
Ministero della salute», con conseguente modifica della denominazione
«Ministero del lavoro e delle politiche sociali» in luogo della
precedente «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche
sociali»;
Visto l’art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27 ottobre 2009,
n. 150, che individua la trasparenza, anche con riferimento
all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali, come «livello essenziale delle prestazioni erogate
dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 117, secondo
comma, lettera m), della Costituzione»;
Visto l’art. 2, comma 103, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, il
quale stabilisce che, a decorrere dall’anno 2010 gli oneri relativi
ai diritti soggettivi, in precedenza finanziati dal riparto del Fondo
nazionale per le politiche sociali, non sono piu’ finanziati a valere
su tale Fondo, bensi’ tramite appositi capitoli di spese obbligatorie
iscritti nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali;
Visto inoltre, l’art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009,
n. 191 che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, abroga l’art. 5 della
legge 30 novembre 1989, n. 386, relativo alla partecipazione delle
province autonome di Trento e Bolzano alla ripartizione di fondi
speciali istituiti per garantire livelli minimi di prestazioni in
modo uniforme su tutto il territorio nazionale;
Richiamata la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze
n. 128699 del 5 febbraio 2010 che, in attuazione del predetto comma
109 della legge n. 191/2009, richiede che ciascuna amministrazione si
astenga dall’erogare finanziamenti alle autonomie speciali e
comunichi al Ministero dell’economia e delle finanze le somme che
sarebbero state alle province stesse attribuite in assenza del
predetto comma 109 per l’anno 2010 al fine di consentire le
conseguenti variazioni di bilancio in riduzione degli stanziamenti a
partire dal 2010;
Vista la decisione n. 1098/2008/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 22 ottobre 2008 che designa il 2010 Anno europeo della
lotta alla poverta’ e all’esclusione sociale e definisce obiettivi e
principi guida del citato anno europeo;
Considerato che, in particolare, all’art. 2, comma 1, lettera d),
della suddetta decisione, tra gli obiettivi e i principi guida
dell’Anno europeo si indica il «riaffermare il fermo impegno politico
dell’Unione europea e degli Stati membri ad attivarsi con
determinazione per eliminare la poverta’ e l’esclusione sociale e
promuovere tale impegno con azioni a tutti i livelli del potere»;
Considerato che, in particolare, la suddetta decisione individua in
allegato tra le priorita’ delle attivita’ dell’Anno europeo
«l’eliminazione della discriminazione e promozione dell’inclusione
sociale degli immigrati e delle minoranze etniche»;
Considerata l’intesa tra la regione Emilia-Romagna e la regione
Marche per l’attuazione della legge 3 agosto 2009, n. 117, recante
«Distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli,
San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla regione Marche e loro
aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell’ambito della provincia
di Rimini, ai sensi dell’art. 132, secondo comma, della Costituzione»
che all’art. 5, punto 6, formula la proposta congiunta allo Stato di
ridefinire, tra la regione Marche e la regione Emilia-Romagna, le
rispettive percentuali di riparto delle risorse del Fondo nazionale
per le politiche sociali destinate alle regioni e alle province
Autonome;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.
35725, del 7 maggio 2010, registrato dalla Corte dei conti il 21
maggio 2010, foglio n. 14, registro n. 3, di anticipo sulle risorse;
Considerato che il decreto suddetto ha recepito l’intesa
sull’anticipo e sulla sua percentuale «per l’anno 2008 e seguenti,
fino alla ridefinizione complessiva dei meccanismi di finanziamento
nazionale della spesa sociale», come stabilito in sede di Conferenza
unificata del 28 febbraio 2008;
Considerato che la somma disponibile afferente al Fondo nazionale
per le politiche sociali per l’esercizio finanziario corrente ammonta
a € 435.257.959,00;
Ritenuto pertanto di provvedere alla ripartizione delle risorse
individuate secondo il piano di riparto allegato per complessivi
€ 435.257.959,00 da destinare al finanziamento dei vari interventi
previsti dalla normativa vigente;
Acquisita in data 8 luglio 2010 l’intesa della Conferenza unificata
di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Decreta:

Art. 1

Le risorse afferenti al Fondo nazionale per le politiche sociali
per l’anno 2010, ammontanti a € 435.257.959,00 sono ripartite con il
presente provvedimento secondo il seguente schema per gli importi
indicati:
somme destinate alle Regioni € 373.911.240,18;
quota riferita alle Province autonome di Trento e Bolzano
€ 6.311.700,82;
somme attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali € 55.035.018,00.
Totale € 435.257.959,00.

Art. 2

Le somme ripartite all’art. 1 del presente decreto vengono
liquidate agli enti destinatari al netto delle somme relative
all’annualita’ 2010 gia’ anticipate con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze n. 35725, del 7 maggio 2010, registrato
dalla Corte dei conti il 21 maggio 2010, foglio n. 14, registro n. 3,
emanato ai sensi dell’art. 2, comma 471, della legge 24 dicembre
2007, n. 244, citato in premessa.

Art. 3

Le tabelle numeri 1, 2 e 3 allegate formano parte integrante del
presente decreto e si riferiscono a:
Tab. 1) Riparto generale riassuntivo delle risorse finanziarie
anno 2010;
Tab. 2) Finanziamento afferente al Fondo nazionale per le
politiche sociali degli interventi di competenza regionale per le
politiche sociali, incluse le quote riferite alle province autonome
di Trento e Bolzano;
Tab. 3) Fondo per gli interventi a carico del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali per la copertura degli oneri di
funzionamento finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
istituzionali.

Art. 4

Ai sensi dell’ar. 46, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n.
289, il mancato utilizzo delle risorse da parte degli enti
destinatari comporta la revoca dei finanziamenti, i quali sono
versati all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva
riassegnazione al Fondo stesso.
A tal fine, le regioni, anche alla luce degli obblighi di
trasparenza di cui all’art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150, comunicano al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, nelle forme e nei modi previamente concordati,
tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari e, nello
specifico, gli interventi, i trasferimenti effettuati e i progetti
finanziati con le risorse del Fondo stesso.

Art. 5

Le residue risorse relative alla sperimentazione del Reddito minimo
di inserimento di cui al decreto legislativo n. 237/1998, da ultimo
prorogata fino al 30 giugno 2007 ai sensi dell’art. 1, comma 1285,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non spese da parte dei comuni
coinvolti nella sperimentazione entro tale data e da questi
riversate, ai sensi dell’art. 1, comma 1286, della stessa legge,
all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione
al Fondo nazionale per le politiche sociali, saranno ripartite fra le
regioni e province autonome con le medesime modalita’ e criteri di
cui al presente decreto.

Art. 6

Eventuali ulteriori risorse derivanti da provvedimenti di reintegro
del Fondo nazionale per le politiche sociali per l’anno 2010, vista
la situazione di straordinaria necessita’ determinatasi a causa degli
eventi sismici del 2009, saranno prioritariamente assegnate alla
regione Abruzzo al fine di mantenere costante l’ammontare di risorse
attribuite alla medesima regione nella Tabella n. 3 del decreto di
riparto relativo all’annualita’ 2009. Eventuali ulteriori risorse
residuali per l’anno 2010 saranno ripartite fra le regioni con le
medesime modalita’ e criteri di cui al presente decreto.

Art. 7

Le regioni si impegnano nell’ambito delle proprie competenze e, in
particolare, delle funzioni di programmazione, coordinamento e
indirizzo degli interventi sociali ai sensi dell’art. 8, comma 1,
della legge 8 novembre 2000, n. 328, a dare attuazione alla decisione
del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2008 che
designa il 2010 Anno europeo della lotta alla poverta’ e
all’esclusione sociale, valutando l’opportunita’ di promuovere e
sostenere con la necessaria priorita’ interventi di lotta alla
poverta’ e all’esclusione sociale, e in particolare diretti verso il
contrasto alle poverta’ estreme, l’inclusione sociale degli
immigrati, l’accoglienza dei minori fuori della famiglia di origine,
inclusi i minori stranieri non accompagnati, favorendo forme di
supporto inclusive quali l’affidamento familiare.

Art. 8

Ai sensi e per gli effetti del comma 109 dell’art. 2 della legge 23
dicembre 2009, n. 191 e in applicazione della circolare n. 0128699
del 5 febbraio 2010 del Ministero dell’economia e delle finanze, la
quota riferita alle province autonome di Trento e Bolzano e’
calcolata ai soli fini della comunicazione del relativo ammontare al
Ministero dell’economia e delle finanze per le conseguenti variazioni
di bilancio in riduzione dei suddetti stanziamenti.
Il presente decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, previo visto e registrazione della Corte dei
conti.
Roma, 4 ottobre 2010

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 28 ottobre 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona
e dei beni culturali, registro n. 17, foglio n. 158.

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 4 ottobre 2010

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