MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE - DECRETO 29 novembre 2007 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE – DECRETO 29 novembre 2007

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE - DECRETO 29 novembre 2007 - Percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale ai sensi dell'articolo 1, comma 624 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 45 del 22-2-2008)

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

DECRETO 29 novembre 2007

Percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale ai
sensi dell’articolo 1, comma 624 della legge 27 dicembre 2006, n.
296.

IL MINISTRO
DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
di concerto con
IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Visto l’articolo 1, commi 622 e 624 della legge 27 dicembre 2006,
n. 296;
Visto l’art. 28 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
Visto il regolamento adottato con decreto del Ministro della
pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139;
Visto l’accordo quadro in sede di Conferenza unificata 19 giugno
2003 riguardante la realizzazione dall’anno scolastico 2003-2004 di
una offerta sperimentale di istruzione e formazione professionale
nelle more dell’emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge
28 marzo 2003, n. 53;
Visto l’accordo in sede di Conferenza Stato regioni e province
autonome di Trento e Bolzano 15 gennaio 2004 riguardante la
definizione degli standard formativi minimi in attuazione
dell’accordo quadro sancito in Conferenza unificata il 19 giugno
2003;
Visto l’accordo in sede di Conferenza unificata 28 ottobre 2004
riguardante la certificazione intermedia e il riconoscimento dei
crediti formativi;
Visto l’accordo in sede di Conferenza Stato regioni e province di
Trento e Bolzano 5 ottobre 2006 riguardante la definizione degli
standard formativi minimi relativi alle competenze
tecnico-professionali, in attuazione dell’accordo quadro in
Conferenza unificata 19 giugno 2003;
Considerata la necessita’ di definire i criteri generali per
l’accreditamento delle strutture che realizzano i percorsi
sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al
citato accordo nei quali, in fase di prima attuazione per gli anni
2007/2008 e 2008/2009, si adempie l’obbligo di istruzione, fatte
salve le competenze delle province autonome di Trento e Bolzano in
materia;
Considerato che le strutture formative accreditate dalle regioni,
presso cui si realizzano i predetti percorsi sperimentali, devono
rispondere a criteri generali che ne assicurino la qualita’ e il
perseguimento delle finalita’ educative proprie dell’obbligo di
istruzione di cui alla legge e alle disposizioni sopra richiamate e
la conseguente particolare funzione pubblica che esse sono chiamate a
svolgere per garantire tale adempimento;
Considerato che tali criteri assumono il carattere di misure che lo
Stato deve porre in essere per assicurare omogenei livelli di
prestazioni su tutto il territorio nazionale a garanzia degli
studenti e delle loro famiglie;
Considerato, in particolare, che i criteri relativi all’assenza di
fini di lucro delle strutture formative impegnate nei citati
percorsi, all’utilizzazione di docenti in possesso dei titoli
culturali e professionali necessari ad assicurare l’acquisizione dei
saperi e delle competenze, indicati dal regolamento n. 139/07 sopra
richiamato, come risultati di apprendimento attesi dagli studenti al
termine del nuovo obbligo d’istruzione, all’osservanza del Contratto
collettivo nazionale di lavoro per la formazione professionale nel
trattamento dei suddetti docenti costituiscono requisiti
indispensabili ai predetti fini;
Considerato che, ai fini di cui all’articolo 1 comma 624 della
legge 27 dicembre 2006, n 296, restano confermati i finanziamenti
destinati dalla normativa vigente alla realizzazione dei predetti
percorsi a valere sui bilanci del Ministero della pubblica istruzione
e del Ministero del lavoro e delle previdenza sociale;
Considerato che, nella seduta del 30 ottobre 2007, la Conferenza
unificata ha espresso la mancata intesa sul testo del provvedimento;
Considerato il fatto che l’obbligo di istruzione innalzato a dieci
anni e’ vigente dall’inizio del corrente anno scolastico per tutti i
giovani della relativa fascia di eta’ e che e’ necessario
diversificare l’offerta formativa per non lasciarne indietro nessuno;
Ritenuto necessario e urgente, che per le ragioni sopra indicate,
si attivi la procedura di cui all’articolo 3, comma 3 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella
riunione del 29 novembre 2007;
Decreta:
Art. 1.
Prima attuazione dell’obbligo di istruzione
1. A norma dell’art. 1, comma 624 della legge n. 296/2006,
l’obbligo di istruzione di cui al comma 622 dell’articolo medesimo si
assolve, in fase di prima attuazione per gli anni 2007-2008 e
2008-2009, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione
professionale, di durata triennale, di cui all’articolo 28, comma 1
del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
2. I percorsi di cui al comma 1 sono progettati e realizzati dalle
strutture formative accreditate dalle regioni che rispondano ai
criteri generali di cui all’articolo 2, in modo da far acquisire, ai
giovani tenuti all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, i saperi
e le competenze previsti dal regolamento di cui all’articolo 1,
comma 622 della legge n. 296/2006, adottato con decreto del Ministro
della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139.

Art. 2.
Criteri generali
1. Ai fini di cui all’articolo 1, nella fase di prima attuazione
dell’obbligo di istruzione ai sensi dell’articolo 1, comma 1 del
regolamento adottato con decreto del ministro della pubblica
istruzione n. 139/2007, le strutture formative accreditate dalle
regioni devono rispondere ai seguenti criteri generali:
a) appartenere ad un organismo che non abbia fini di lucro in
base alle norme vigenti e offra servizi educativi destinati
all’istruzione e formazione dei giovani fino a diciotto anni. Tali
requisiti devono risultare dallo statuto dell’organismo;
b) avere un progetto educativo finalizzato a far acquisire ai
predetti giovani i saperi e le competenze di cui all’articolo 1,
comma 2;
c) applicare il Contratto collettivo nazionale di lavoro per la
formazione professionale nella gestione dei personale dipendente
impegnato nei percorsi di cui all’articolo 1;
d) prevedere, in relazione ai saperi e alle competenze di cui
all’articolo 1, comma 2, l’utilizzo di docenti che siano in possesso
dell’abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria superiore
o, in via transitoria, di personale in possesso di un diploma di
laurea inerente l’area di competenza e di una sufficiente esperienza
o, almeno, di un diploma di scuola secondaria superiore e di una
esperienza quinquennale. Tale personale deve documentare le
esperienze acquisite nell’insegnamento delle competenze di base nella
formazione professionale iniziale, ivi comprese quelle maturate nei
percorsi sperimentali di cui all’accordo quadro in sede di Conferenza
unificata 19 giugno 2003;
e) prevedere stabili relazioni con le famiglie e con i soggetti
economici e sociali del territorio, anche attraverso misure di
accompagnamento per favorire il successo formativo;
f) garantire la collegialita’ nella progettazione e nella
gestione delle attivita’ didattiche e formative, assicurando la
certificazione periodica e finale dei risultati di apprendimento;
g) essere in possesso di strutture, aule ed attrezzature idonee
alla gestione di servizi educativi all’istruzione e formazione dei
giovani fino a diciotto anni.

Art. 3.
Contributi statali
1. I finanziamenti di cui all’articolo 1, comma 624 della legge n.
296/2006, allo scopo stanziati nei bilanci del Ministero della
pubblica istruzione e del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale sono destinati ai percorsi di cui all’articolo 1 realizzati
dalle strutture formative accreditate dalle regioni sulla base dei
criteri di cui all’articolo 2, ferma restando la prosecuzione dei
percorsi gia’ avviati.
2. Il contributo del Ministero della pubblica istruzione e’
finalizzato esclusivamente all’assolvimento dell’obbligo di
istruzione nei percorsi di cui all’articolo 1. Tali risorse sono
ripartite in base al numero degli studenti annualmente iscritti ai
predetti percorsi, riservandone il 20% ai percorsi realizzati dalle
istituzioni scolastiche che utilizzano la quota di flessibilita’
oraria di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione
13 giugno 2006, n. 47.
3. Il contributo del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale e’ finalizzato alla prosecuzione dei percorsi sperimentali di
istruzione e formazione professionale di cui all’articolo 28 del
decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. Le relative risorse a
valere sul bilancio del Ministero medesimo concorrono alla
realizzazione dei percorsi di cui all’articolo 1, secondo i criteri e
le modalita’ definiti con decreto del Ministero predetto adottato di
concerto con il Ministero della pubblica istruzione, previa intesa in
sede di Conferenza unificata a norma del decreto legislativo n.
281/1997, fermo restando quanto previsto dall’articolo 31, comma 3
del decreto legislativo n. 226/2005.

Art. 4.
Misure di sistema
1. I percorsi di cui all’articolo 1…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE – DECRETO 29 novembre 2007

Ingegneri.info