MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 15 ottobre 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 15 ottobre 2010

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 15 ottobre 2010 - Istituzione del sistema informativo per la salute mentale. (10A13028) (GU n. 254 del 29-10-2010 )

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 15 ottobre 2010

Istituzione del sistema informativo per la salute mentale. (10A13028)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, di istituzione del
Ministero della salute e di incremento del numero complessivo dei
Sottosegretari di Stato;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, istitutiva del Servizio
sanitario nazionale;
Visto l’art. 3-septies, comma 2, del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, nella parte in cui
definisce le prestazioni sanitarie a rilevanza sociale e le
prestazioni sociali a rilevanza sanitaria;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, di conferimento
di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli
enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n.
59;
Visto l’art. 2, comma 1, lettera n), della legge 30 novembre 1998,
n. 419, che prevede l’emanazione di un atto di indirizzo e
coordinamento al fine di assicurare livelli uniformi delle
prestazioni socio-sanitarie di alta integrazione sanitaria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14
febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 giugno 2001, n.
129, emanato in attuazione dell’art. 2 della legge del 30 novembre
1998, n. 419, nella parte in cui, all’art. 4, comma 3, e’ riportato
che:
«per favorire l’efficacia e l’appropriatezza delle prestazioni
socio-sanitarie necessarie a soddisfare le necessita’ assistenziali
dei soggetti destinatari, l’erogazione delle prestazioni e dei
servizi e’ organizzata di norma attraverso la valutazione
multidisciplinare del bisogno, la definizione di un piano di lavoro
integrato e personalizzato e la valutazione periodica dei risultati
ottenuti.
La regione emana indirizzi e protocolli volti ad omogeneizzare a
livello territoriale i criteri della valutazione multidisciplinare e
l’articolazione del piano di lavoro personalizzato vigilando sulla
loro corretta applicazione al fine di assicurare comportamenti
uniformi ed omogenei a livello territoriale»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29
novembre 2001, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 8 febbraio 2001, n. 33, supplemento ordinario, che
ricomprende nel livello di assistenza territoriale, l’assistenza
sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con problemi
psichiatrici e alle loro famiglie;
Visto il decreto legislativo del 18 febbraio 2000, n. 56, recante
disposizioni in materia di federalismo fiscale, a norma dell’art. 10
della legge del 13 maggio 1999, n. 133;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2001);
Visto il decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, recante
interventi urgenti in materia di spesa sanitaria, convertito, con
modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405;
Visto il parere favorevole espresso dalla Conferenza permanente per
i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
e Bolzano in data 11 ottobre 2001, sulla proposta del Ministero della
salute di un documento recante: «Modello per la rilevazione di
strutture, personale, attivita’ e prestazioni dei dipartimenti di
salute mentale»;
Rilevato che, il citato testo individua le caratteristiche
principali del Sistema informativo nazionale per la salute mentale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2006,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 giugno 2006, n. 139,
supplemento ordinario;
Vista l’intesa sancita il 22 febbraio 2001, ai sensi dell’art. 4
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministero
della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, con la quale si e’ convenuto sull’istituzione di una cabina
di regia cui affidare le funzioni di indirizzo, coordinamento e
controllo delle fasi di attuazione del Nuovo sistema informativo
sanitario (NSIS);
Visto il decreto del Ministro della salute 14 giugno 2002, con il
quale e’ stata istituita, ai sensi dell’art. 6 del richiamato
accordo, la cabina di regia per lo sviluppo del Nuovo sistema
informativo sanitario nazionale (NSIS);
Vista l’intesa del 23 marzo 2005 con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano con la quale, all’art. 3, commi 5 e 6, e’ stato sancito che:
la definizione ed il continuo adeguamento nel tempo dei contenuti
informativi e delle modalita’ di alimentazione del Nuovo sistema
informativo sanitario (NSIS) sono affidati alla cabina di regia e
vengono recepiti dal Ministero della salute con propri decreti
attuativi, compresi i flussi informativi finalizzati alla verifica
degli standard qualitativi e quantitativi dei livelli essenziali di
assistenza;
il conferimento dei dati al Sistema informativo sanitario, e’
ricompreso tra gli adempimenti cui sono tenute le regioni per
l’accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato, di cui
all’art. 1, comma 164, della legge 30 dicembre 2004;
Considerato che il Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) ha la
finalita’ di supportare il monitoraggio dei livelli essenziali di
assistenza, attraverso gli obiettivi strategici approvati dalla
cabina di regia, nella seduta dell’11 settembre 2002 e che fra gli
obiettivi strategici figura l’obiettivo «Monitoraggio e tutela della
salute mentale»;
Visto il parere favorevole espresso da parte della cabina di regia,
nella seduta del 16 dicembre 2004, sullo studio di fattibilita’
«Monitoraggio e tutela della salute mentale»;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice
dell’amministrazione digitale;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
Codice in materia di protezione dei dati personali;
Considerato il disposto di cui all’allegato B, «Disciplinare
tecnico in materia di misure minime di sicurezza», del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che elenca le misure minime di
sicurezza da adottare in caso di trattamento di dati personali;
Visto il decreto del Ministro della salute 12 dicembre 2007, n.
277, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 marzo 2008, n. 66,
concernente il regolamento di attuazione dell’art. 20, commi 2 e 3,
dell’art. 21 e dell’art. 181, comma 1, lettera a) del decreto
legislativo n. 196 del 2003, volto a disciplinare i trattamenti dei
dati sensibili e giudiziari effettuati dal Ministero della salute;
Rilevato, in particolare, che l’allegato «C-01» del decreto del
Ministro della salute 12 dicembre 2007, prevede il trattamento di
dati sensibili per finalita’ di programmazione, gestione, controllo e
valutazione dell’assistenza sanitaria, senza elementi identificativi
diretti;
Visto lo schema di regolamento per il trattamento dei dati
sensibili, redatto ai sensi degli articoli 20 e 21 del decreto
legislativo n. 196 del 2003, sottoposto all’Autorita’ garante per la
protezione dei dati personali, con parere favorevole emesso in data
13 aprile 2006, volto a disciplinare i trattamenti dei dati sensibili
e giudiziari effettuati dalle regioni e province autonome;
Rilevato, in particolare, che la scheda 12 del suddetto schema di
regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari
effettuati dalle regioni o province autonome, prevede che i dati
provenienti dalle aziende sanitarie siano privati degli elementi
identificativi diretti subito dopo la loro acquisizione da parte
della regione; ai fini della verifica della non duplicazione delle
informazioni e della eventuale interconnessione con altre banche dati
sanitarie della regione, la specifica struttura tecnica individuata
dalla regione, alla quale viene esplicitamente affidata la funzione
infrastrutturale, provvede ad assegnare ad ogni soggetto un codice
univoco che non consente la identificazione dell’interessato durante
il trattamento dei dati; qualora le regioni e le province autonome
non dispongano di sistemi di codifica, coerenti con quanto stabilito
nello schema tipo di regolamento, i dati saranno inviati in forma
anonima;
Tenuto conto che le regioni e province autonome hanno
successivamente adottato i propri regolamenti per il trattamento dei
dati sensibili e giudiziari in conformita’ allo schema tipo approvato
dal Garante;
Considerata la necessita’ di avviare l’acquisizione dei dati per le
seguenti finalita’:
monitoraggio dell’attivita’ dei servizi, con analisi del volume di
prestazioni e valutazioni epidemiologiche sulle caratteristiche
dell’utenza e sui pattern di trattamento;
supporto alle attivita’ gestionali del Dipartimento di salute
mentale, per valutare il grado di efficienza e di utilizzo delle
risorse;
supporto alla costruzione di indicatori di struttura, processo ed
esito sia a livello regionale che nazionale;
Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati
personali, reso in data 6 maggio 2009, ai sensi dell’art. 154, comma
1, lettera g), del decreto legislativo n. 196 del 2003;
Acquisito il parere della cabina di regia per il Nuovo sistema
informativo sanitario in data 10 novembre 2009;
Acquisito il parere favorevole in sede di Conferenza permanente per
i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
e di Bolzano nella seduta dell’8 luglio 2010;

Decreta:

Art. 1

Finalita’

1. E’ istituito il Sistema informativo salute mentale (di seguito
denominato SISM), nell’ambito del Nuovo sistema informativo sanitario
(di seguito NSIS), per il perseguimento, nel principio di
proporzionalita’ e indispensabilita’, delle seguenti finalita’:
monitoraggio dell’attivita’ dei servizi, con analisi del volume di
prestazioni e valutazioni epidemiologiche sulle caratteristiche
dell’utenza e sui pattern di trattamento;
supporto alle attivita’ gestionali del Dipartimenti di salute
mentale (di seguito DSM), per valutare il grado di efficienza e di
utilizzo delle risorse;
supporto alla costruzione di indicatori di struttura, processo ed
esito sia a livello regionale che nazionale.

Art. 2

Ambito di applicazione e definizioni

1. Il presente decreto si applica agli interventi sanitari e
socio-sanitari erogati da operatori afferenti al SSN, nell’ambito
dell’assistenza rivolta a persone adulte con problemi psichiatrici e
alle loro famiglie.

Art. 3

Caratteristiche generali del sistema informativo
e tipologia dei flussi

1. Il Sistema informativo salute mentale e’ il sistema di supporto
al conseguimento delle finalita’ definite nel presente decreto. Le
caratteristiche del SISM sono riportate nel disciplinare tecnico
allegato, che costituisce parte integrante del presente decreto. Il
sistema offre:
servizi per lo scambio di dati tra il livello regionale e
nazionale;
strumenti espressamente dedicati all’analisi dei dati resi
disponibili a livello nazionale e regionale.
2. Il contesto dei dati del SISM e’ costituito da dati personali
non identificativi, ai sensi ed in conformita’ alle disposizioni del
decreto legislativo n. 196/2003, relative alle attivita’ svolte dai
DSM, raccolte a livello regionale e da elaborazioni predisposte e
pubblicate a livello nazionale.
3. Le regioni e le province autonome mettono a disposizione del
NSIS, presso il Ministero della salute, le informazioni riportate nel
disciplinare tecnico allegato. I flussi informativi rileveranno le
informazioni relative a: attivita’, personale e strutture afferenti
ai DSM.

Art. 4

Modalita’ per la messa a disposizione
delle informazioni

1. Le informazioni sono messe a disposizione del Nuovo sistema
informativo sanitario attraverso l’utilizzo delle funzionalita’
previste dal Sistema informativo salute mentale.
2. Il sistema e’ predisposto per permettere:
alle unita’ organizzative delle regioni e province autonome
competenti, come individuate da provvedimenti regionali e
provinciali, di consultare la base dati centrale in forma aggregata
limitatamente ai dati relativi alla regione di appartenenza;
alle unita’ organizzative della Direzione generale della
prevenzione sanitaria e della Direzione generale del sistema
informativo del Ministero della salute competenti, come individuati
dal decreto ministeriale di organizzazione, di consultare i dati
presenti sulla base dati centrale in forma aggregata.
3. Le modalita’ di alimentazione del Sistema informativo per la
salute mentale sono specificate nell’allegato disciplinare tecnico.
4. Le specifiche tecniche dei flussi informativi sono disponibili
sul sito internet del Ministero (www.nsis.ministerosalute.it), anche
in attuazione di quanto previsto dall’art. 54 del decreto legislativo
7 marzo 2005, n. 82, concernente il codice dell’amministrazione
digitale.
5. Eventuali integrazioni o modifiche ai flussi informativi, alle
regole di acquisizione e di controllo ed alle modalita’ di
trasmissione saranno rese disponibili con le medesime modalita’
previste al comma 3.

Art. 5

Termini per la messa a disposizione
delle informazioni

1. Le regioni e province autonome comunicano e mantengono
aggiornate le informazioni anagrafiche dei Dipartimenti di salute
mentale (strutture) secondo le modalita’ indicate nel disciplinare
tecnico.
2. La trasmissione delle informazioni ha cadenza periodica: il
primo invio riguardera’ i dati relativi all’anno 2010.
3. I termini dell’invio sono i seguenti:
il flusso informativo personale ha cadenza annuale; i dati devono
essere messi a disposizione entro il 31 maggio dell’anno successivo a
quello di rilevazione. Eventuali rettifiche o integrazioni ai dati
trasmessi possono essere effettuate, al piu’ tardi, entro sessanta
giorni dalla data limite d’invio;
il flusso informativo attivita’ ha cadenza semestrale; i dati
devono essere messi a disposizione entro sessanta giorni dalla fine
del periodo di rilevazione. Eventuali rettifiche o integrazioni ai
dati trasmessi possono essere effettuate, al piu’ tardi, entro il
mese successivo alla data limite d’invio.
4. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, le
regioni e le province autonome hanno la facolta’ di mettere a
disposizione eventuali dati storici.
5. Qualsiasi variazione riguardante i termini per la messa a
disposizione delle informazioni di cui ai commi 2, 3 e 6, sara’
pubblicata sul sito internet del Ministero (www.ministerosalute.it),
anche in attuazione di quanto previsto dall’art. 54 del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il codice
dell’amministrazione digitale.

Art. 6

Ritardi e inadempienze

1. Per l’anno 2010 si considerera’ soddisfatto l’adempimento dando
avvio alla trasmissione dei dati al NSIS.
2. Il conferimento dei dati sara’ ricompreso, dal 1° gennaio 2012,
fra gli adempimenti cui sono tenute le regioni, per l’accesso al
finanziamento integrativo a carico dello Stato ai sensi dell’Intesa
sancita dalla Conferenza Stato-regioni il 23 marzo 2005.

Art. 7

Trattamento dei dati

1. La riservatezza dei dati trattati nell’ambito del SISM, ai sensi
del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ed, in particolare,
dell’art. 34, comma 1, lettera h), viene garantita dalle procedure di
sicurezza relative al software e ai servizi telematici, in
conformita’ alle regole tecniche di cui all’art. 71, comma 1-bis, del
Codice dell’amministrazione digitale.
2. Nel SISM sono raccolti e trattati solo i dati indispensabili per
il perseguimento delle finalita’ del presente decreto, con modalita’
e logiche di organizzazione ed elaborazione delle informazioni
dirette esclusivamente a fornire una rappresentazione aggregata dei
dati. L’accesso degli incaricati del trattamento ai dati registrati
nel SISM avviene attraverso chiavi di ricerca che non consentono,
anche mediante operazioni di interconnessione e raffronto, la
consultazione, la selezione o l’estrazione di informazioni riferite a
singoli individui o di elenchi di codici identificativi. Le funzioni
applicative del sistema non consentono la consultazione e l’analisi
di informazioni che rendano identificabile l’interessato ai sensi dei
codici di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati
personali per scopi statistici o scientifici di cui agli allegati A3
e A4 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
3. Il codice univoco assegnato a ciascun soggetto, in applicazione
di quanto previsto dalla scheda 12 dello schema di regolamento per il
trattamento dei dati sensibili e giudiziari delle regioni e province
autonome, ai fini di evitare duplicazioni di informazioni riferite
allo stesso soggetto, e’ diverso da analogo codice utilizzato nella
trasmissione dei dati di altri sistemi informativi. Qualora le
regioni e le province autonome non dispongano di sistemi di codifica,
coerenti con quanto stabilito nello schema tipo di regolamento, i
dati saranno inviati in forma anonima.
4. I dati inviati dalle regioni e province autonome, gia’ privi
degli elementi identificativi diretti, sono archiviati previa
separazione dei dati sanitari dagli altri dati. I dati sanitari sono
trattati con tecniche crittografiche.
5. La trasmissione telematica dei dati, secondo le procedure
descritte nel disciplinare tecnico allegato, avviene in conformita’
alle relative regole tecniche del Sistema pubblico di connettivita’
(«SPC») previsto e disciplinato dagli articoli 72 e seguenti del
Codice dell’amministrazione digitale. In particolare si utilizzera’
un protocollo sicuro e si fara’ ricorso alla autenticazione
bilaterale fra sistemi basata su certificati digitali emessi da
un’autorita’ di certificazione ufficiale.
6. Il processo di autenticazione in rete degli utenti avviene
tramite Carta nazionale dei servizi, Carta di identita’ elettronica
e, in fase di prima attuazione, tramite credenziali di
autenticazione, in conformita’ all’art. 64 del Codice
dell’amministrazione digitale e all’art. 34 del decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196, secondo le modalita’ descritte nel
disciplinare tecnico allegato.
7. Ai fini della cooperazione applicativa le regioni e province
autonome di Trento e di Bolzano e il Ministero della salute
garantiscono la conformita’ delle infrastrutture alle regole dettate
dal Sistema pubblico di connettivita’.
8. Con riferimento al comma 5, le regioni e province autonome di
Trento e di Bolzano che non dispongono di servizi di cooperazione
applicativa predispongono un piano di adeguamento dei propri sistemi.
Nelle more dell’adeguamento dei sistemi regionali il conferimento dei
dati e’ reso possibile secondo le previste procedure descritte nel
disciplinare tecnico allegato.
9. L’approvazione delle modifiche e l’aggiornamento degli standard
tecnologici saranno effettuati secondo le modalita’ previste
dall’art. 71 del Codice dell’amministrazione digitale.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 15 ottobre 2010

Il Ministro: Fazio

Allegato

DISCIPLINARE TECNICO

Indice

1. Introduzione
2. Definizioni
3. Descrizione del sistema informativo
3.1 Caratteristiche infrastrutturali
3.1.1 Gestione dei supporti di memorizzazione
3.1.2 Misure idonee a garantire la continuita’ del servizio
3.2 Abilitazione degli utenti
3.3 Modalita’ di trasmissione
3.3.1 Sistema pubblico di connettivita’
3.3.2 Garanzie per la sicurezza della trasmissione dei flussi
informativi
3.3.3 Standard tecnologici per la predisposizione dei dati
3.4 Servizi di analisi
4. Contenuti informativi.
4.1 Strutture – definizione e codifica 4.2 Personale – definizione
e codifica 4.3 Attivita’ – definizione e codifica
4.3.1 Flusso attivita’ territoriali
4.3.2 Flusso attivita’ residenziali e semiresidenziali

1. Introduzione
Nel contesto di profonda evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province Autonome di Trento e Bolzano ha siglato il 22 febbraio 2001
l’Accordo Quadro per lo sviluppo del Nuovo Sistema Informativo
Sanitario Nazionale (“NSIS”). Il disegno di un nuovo sistema
informativo sanitario si propone quale strumento essenziale per il
governo della sanita’ a livello nazionale, regionale e locale e per
migliorare l’accesso alle strutture e la fruizione dei servizi da
parte dei cittadini – utenti.
Il protocollo d’intesa del 23 marzo 2005 e successivamente il “Patto
per la Salute” del 28 Settembre 2006 hanno ribadito l’utilizzo del
NSIS per le misure di qualita’, efficienza ed appropriatezza del
Servizio Sanitario Nazionale, evidenziando il conferimento dei dati
al Sistema Informativo Sanitario “fra gli adempimenti a cui sono
tenute le Regioni”.
Il Sistema Informativo per la Salute Mentale (“SISM”), inserito
nell’ambito del NSIS, e’ il sistema di supporto ai diversi livelli
del Servizio Sanitario Nazionale (locale/regionale e nazionale) per
la tutela della salute mentale, le cui principali funzioni sono(1):
– monitoraggio dell’attivita’ dei servizi, con analisi del
volume di prestazioni, e valutazioni epidemiologiche sulle
caratteristiche dell’utenza e sui pattern di trattamento
– supporto alle attivita’ gestionali del DSM, per valutare il
grado di efficienza e di utilizzo delle risorse
– supporto alla costruzione di indicatori di struttura,
processo ed esito sia a livello regionale che nazionale
Il presente disciplinare descrive le caratteristiche del Sistema
informativo per la Salute Mentale e la tipologia dei flussi
informativi tra le regioni ed il Ministero della salute (nel seguito
Ministero).
(1) Conferenza permanente tra Stato, Regioni e Province Autonome,
seduta dell’11 ottobre 2001: “il Sistema Informativo Nazionale per la
Salute Mentale – Modello per la rilevazione di strutture, personale,
attivita’ e prestazioni dei dipartimenti di salute mentale”

2. Definizioni
Ai fini del presente disciplinare tecnico si intende:
a) per “carta d’identita’ elettronica” (di seguito definita CIE), il
documento d’identita’ munito di fotografia del titolare rilasciato su
supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente
finalita’ di dimostrare l’identita’ anagrafica del suo titolare;
b) per “carta nazionale dei servizi” (di seguito definita CNS), il
documento rilasciato su supporto informatico per consentire l’accesso
per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche
amministrazioni;
c) per “Codice dell’Amministrazione Digitale” o “CAD”, il decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
d) per “cooperazione applicativa” la parte del SPC finalizzata
all’interazione tra i sistemi informatici delle pubbliche
amministrazioni e tra queste e i cittadini;
e) per “credenziali di autenticazione”, i dati ed i dispositivi, in
possesso di una persona, da questa conosciuti o ad essa univocamente
correlati, utilizzati per l’autenticazione informatica;
f) per “documento”, la rappresentazione informatica dell’insieme dei
dati da inviare al SISM;
g) per “sito Internet del Ministero”, il sito istituzionale
www.ministerosalute.it accessibile dagli utenti per le funzioni
informative relative alla trasmissione telematica dei dati;
h) per “SPC”, il Sistema Pubblico di Connettivita’ di cui agli
articoli 73 e seguenti del Codice dell’Amministrazione Digitale;
i) per “utenti”, il personale competente delle amministrazioni
regionali e centrali;
j) per “XML”, il linguaggio di markup aperto e basato su testo che
fornisce informazioni di tipo strutturale e semantico relative ai
dati veri e propri. Acronimo di “eXtensible Markup Language”
metalinguaggio creato e gestito dal World Wide Web Consortium (W3C).

3. Descrizione del sistema informativo

3.1 Caratteristiche infrastrutturali
Date le caratteristiche organizzative, le necessita’ di scambio di
informazioni tra sistemi eterogenei e le caratteristiche dei dati
trattati, il SISM e’ basato su un’architettura standard del mondo
Internet:
– Utilizza lo standard XML2 per definire in modo unificato il
formato e l’organizzazione dei dati scambiati nelle interazioni tra
le applicazioni;
– Attua forme di cooperazione applicativa tra sistemi;
– Prevede un’architettura di sicurezza specifica per la
gestione dei dati personali trattati. E’ costituito, a livello
nazionale, da:
– un sistema che ospita il front-end web dell’applicazione
(avente la funzione di web server);
– un sistema che ospita l’applicazione (avente la funzione di
application server);
– un sistema dedicato alla memorizzazione dei dati (data
server);
– un sistema dedicato alla autenticazione degli utenti e dei
messaggi;
– un sistema dedicato a funzioni di Business Intelligence.
Tutti i sistemi sono collegati in rete locale e connessi alle
infrastrutture comunicative attraverso firewall opportunamente
configurati. Inoltre la sicurezza degli stessi e’ incrementata
mediante:
– strumenti IDS (Intrusion Detection System) collocati nei
punti di accesso alla rete al fine di consentire l’identificazione di
attivita’ ostili, ostacolando l’accesso da parte di soggetti non
identificati e permettendo una reazione automatica alle intrusioni;
– il software aggiornato secondo la tempistica prevista dalle case
produttrici ovvero, periodicamente, a seguito di interventi di
manutenzione;
– il database e’ configurato per consentire un ripristino completo
delle informazioni senza causarne la perdita di integrita’ e
disponibilita’;
– gruppi di continuita’ che, in caso di mancanza di
alimentazione elettrica di rete, garantiscono la continuita’
operativa.
Le operazioni di accesso al sistema, tramite funzioni applicative o
tramite accesso diretto, sono tracciate al fine di poter individuare
eventuali anomalie.
(2) In caso di specifiche esigenze, legate al livello
tecnologico della Regione e a carattere transitorio, e’ possibile
avvalersi di tracciati TXT.

3.1.1 Gestione dei supporti di memorizzazione
I supporti di memorizzazione, che includono nastri magnetici, dischi
ottici e cartucce, possono essere fissi o rimovibili. E’ identificato
un ruolo di custode dei supporti di memorizzazione, al quale e’
attribuita la responsabilita’ della gestione dei supporti di
memorizzazione rimovibili.
Per la gestione dei supporti di memorizzazione sono state adottate,
in particolare, le seguenti misure:
– tutti i supporti sono etichettati a seconda della
classificazione dei dati contenuti;
– viene tenuto un inventario dei supporti di memorizzazione
secondo controlli predefiniti;
– sono state definite ed adottate misure di protezione fisica
dei supporti di memorizzazione. I supporti di memorizzazione non piu’
utilizzati saranno distrutti e resi inutilizzabili.

3.1.2 Misure idonee a garantire la continuita’ del servizio
A garanzia della corretta operativita’ del servizio sono state
attivate procedure idonee a definire tempi e modi per salvaguardare
l’integrita’ e la disponibilita’ dei dati e consentire il ripristino
del sistema in caso di eventi che lo rendano temporaneamente
inutilizzabile. In particolare, per quel che riguarda i dati
custoditi presso il Centro Elaborazione Dati, sono previste:
– procedure per il salvataggio periodico dei dati (backup sia
incrementale che storico);
– procedure che regolamentano la sostituzione, il riutilizzo e
la rotazione dei supporti ad ogni ciclo di backup;
– procedure per il data recovery;
– procedure per la verifica dell’efficacia sia del backup che
del possibile, successivo ripristino.
La struttura organizzativa del CED e le procedure adottate
consentono, in caso di necessita’, di operare il ripristino dei dati
in un arco di tempo inferiore ai sette giorni.

3.2 Abilitazione degli utenti
Per l’accesso al sistema sono disponibili le seguenti modalita’:
– utilizzo degli strumenti di autenticazione di cui all’art.64,
comma 1 del CAD (Carta di identita’ elettronica, Carta nazionale dei
servizi);
– utilizzo di credenziali di autenticazione generate secondo le
modalita’ riportate sul sito del Ministero, in conformita’ all’art.
64, comma 2 del CAD.
Per l’accesso al SISM, l’architettura prevede un’abilitazione in due
fasi:
La prima fase consente la registrazione da parte dell’utente mediante
l’inserimento delle generalita’ e dettagli inerenti la struttura
organizzativa di appartenenza. Successivamente, il sistema di
registrazione invia, ai soli utenti non dotati di strumenti di
autenticazione, una e.mail contenente l’identificativo e la password
che l’utente e’ obbligato a cambiare al primo accesso e,
periodicamente, con cadenza trimestrale.
La parola chiave dovra’ avere le seguenti caratteristiche:
– sara’ composta da almeno otto caratteri;
– non conterra’ riferimenti facilmente riconducibili
all’incaricato.
Le credenziali di autorizzazione non utilizzate da almeno sei mesi
sono disattivate.
Nella seconda fase, l’utente (che viene definito utente NSIS) puo’
chiedere l’abilitazione ad un profilo di un’applicazione censita nel
NSIS (in questo caso il SISM). Il sistema permette di formulare
richieste solo per le applicazioni associate alla struttura
organizzativa di appartenenza.
L’amministratore del sistema effettua un riscontro della presenza del
nominativo nella lista di coloro che sono stati designati dal
referente della Regione o Provincia Autonoma di appartenenza. Qualora
questa verifica abbia esito negativo, la procedura di registrazione
si interrompe; nel caso in cui questa verifica abbia esito positivo,
l’utente e’ abilitato all’utilizzo del sistema.
Per garantire l’effettiva necessita’, da parte del singolo utente
NSIS, di accedere alle informazioni per le quali ha ottenuto un
profilo di accesso, le utenze vengono, periodicamente, sottoposte a
revisione e l’amministratore verifica con i referenti delle Regioni e
delle Province Autonome, il permanere degli utenti abilitati, nelle
liste delle persone autorizzabili ad accedere all’NSIS e ai sistemi
ad esso riconducibili (allegato b, decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196).

3.3 Modalita’ di trasmissione
La Regione o Provincia Autonoma fornisce al SISM le informazioni nei
formati stabiliti nelle successive sezioni, scegliendo tra le
seguenti modalita’ alternative:
a) utilizzando le regole tecniche di cooperazione applicativa del
Sistema pubblico di connettivita’;
b) utilizzando i servizi applicativi, che il SISM mette a
disposizione tramite il protocollo sicuro https e seguendo le regole
per l’autenticazione riportate in precedenza;
c) ricorrendo alla autenticazione bilaterale fra sistemi basata su
certificati digitali emessi da un’autorita’ di certificazione
ufficiale
A supporto degli utenti, il SISM rende disponibile un servizio di
assistenza raggiungibile mediante un unico numero telefonico da tutto
il territorio nazionale, ogni ulteriore dettaglio e’ reperibile sul
sito istituzionale del Ministero all’indirizzo
www.ministerosalute.it.
Le tempistiche di trasmissione ed i servizi di cooperazione
applicativa sono pubblicati a cura del Ministero all’indirizzo
www.ministerosalute.it.

3.3.1 Sistema Pubblico di Connettivita’
Il Sistema Pubblico di Connettivita’ e’ definito e disciplinato
all’art. 73 del Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Le trasmissioni telematiche devono avvenire nel rispetto delle regole
tecniche del SPC, cosi’ come definito agli artt. 51 e 71 del Decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Per l’accesso ai servizi gli utenti dovranno avvalersi di un
collegamento da realizzare secondo una delle seguenti modalita’:
– connessione mediante le Community network istituite dalle
regioni per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalle regole
tecniche approvate dalla Commissione di Coordinamento SPC di cui
all’articolo 80 del Codice;
– connessione attraverso i fornitori qualificati SPC previsti
dall’articolo 82 del Codice.

3.3.2 Garanzie per la sicurezza della trasmissione dei flussi
informativi
Nel caso in cui la Regione o la Provincia Autonoma disponga di un
sistema informativo in grado di interagire secondo le logiche di
cooperazione applicativa, l’erogazione e la fruizione del servizio
richiedono come condizione preliminare che siano effettuate
operazioni di identificazione univoca delle entita’ (sistemi,
componenti software, utenti) che partecipano, in modo diretto e
indiretto (attraverso sistemi intermedi) ed impersonando ruoli
diversi, allo scambio di messaggi e alla erogazione e fruizione dei
servizi.
In particolare occorrera’ fare riferimento alle regole tecniche
individuate ex art. 71, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82.
Nel caso in cui il sistema informativo della Regione o Provincia
Autonoma non risponda alle specifiche di cui sopra, l’utente che
debba procedere all’inserimento delle informazioni potra’ accedere al
SISM, nell’ambito del NSIS, e inviare le informazioni attraverso una
connessione sicura, come specificato al punto b) del paragrafo

3.4.
Tutti gli accessi al SISM sono registrati in file al fine di
consentire un’attivita’ di audit, da parte degli incaricati, sul
corretto utilizzo del sistema. Le registrazioni sono conservate in
modalita’ sicura per un periodo di 5 anni al termine dei quali
vengono distrutte.

3.3.3 Standard tecnologici per la predisposizione dei dati
L’utente deve provvedere alla creazione e alla predisposizione di
documenti conformi alle specifiche dell’Extensible Markup Language
(XML) 1.0 (raccomandazione W3C 10 febbraio 1998).
Gli schemi standard dei documenti in formato XML contenenti le
definizioni delle strutture dei dati dei messaggi da trasmettere,
sono pubblicati, nella loro versione aggiornata, sul sito Internet
del Ministero all’indirizzo www.ministerosalute.it.
Le Regioni e Province Autonome presso le quali e’ in corso di
implementazione un sistema informativo che consenta una piena
interoperabilita’ possono, nel primo anno successivo all’entrata in
vigore del presente decreto, avvalersi di documenti in formato TXT in
luogo del formato XML 1.0.
3.4 Servizi di analisi
Il Sistema Informativo Salute Mentale e’ stato strutturato per
perseguire, tra gli altri, i seguenti obiettivi:
– monitoraggio dell’attivita’ dei dipartimenti, con analisi del
volume di prestazioni e valutazioni epidemiologiche sulle
caratteristiche dell’utenza e sui pattern di trattamento;
– supporto alle attivita’ gestionali del Dipartimenti di Salute
Mentale, per valutare il grado di efficienza e di utilizzo delle
risorse;
– supporto alla costruzione di indicatori di struttura,
processo ed esito sia a livello regionale che nazionale.
Il sistema consente di accedere ad un’apposita funzionalita’ di
reportistica. Questo servizio prevede due tipologie di utenti:
– utenti del Ministero della salute;
– utenti delle Regioni o Province Autonome, limitatamente alle
informazioni che loro stessi hanno inserito nel sistema.

4. Contenuti informativi
Il Sistema Informativo della Salute Mentale tratta informazioni che
attengono i seguenti ambiti:
1. STRUTTURE – informazioni di carattere anagrafico relative alle
strutture eroganti servizi per la tutela della salute mentale
2. PERSONALE – informazioni relative alla consistenza e tipologia di
figure professionali in servizio presso le strutture eroganti servizi
per la tutela della salute mentale
3. ATTIVITA’ – informazioni relative ai servizi erogati per la tutela
della salute mentale
Per quanto concerne le specifiche tecniche dei flussi informativi
(comprese eventuali integrazioni e modifiche), in attuazione di
quanto previsto dall’articolo 54 del CAD, si rimanda al sito internet
del Ministero (www.ministerosalute.it).

4.1 Strutture – definizione e codifica
La raccolta delle informazioni riguardanti il flusso informativo in
oggetto, e’ integrata con la rilevazione ordinaria delle strutture,
effettuata dal Ministero.
Per quanto concerne i dati relativi a:
– strutture del Dipartimento di Salute Mentale (“DSM”);
– cliniche psichiatriche universitarie;
– strutture private a direzione tecnica del DSM;
– strutture appartenenti al privato e al privato sociale
convenzionate, site nel territorio di competenza del DSM, non a
direzione tecnica DSM;
le informazioni alimentanti il sistema sono ricavate dai flussi
relativi alle attivita’ gestionali delle Aziende Sanitarie, secondo
quanto disposto dal decreto del Ministero della salute del 5 dicembre
2006 recante “modelli di rilevazione dei dati delle attivita’
gestionali delle strutture sanitarie”.
In sede di prima applicazione, le informazioni di anagrafica dei
Dipartimenti di Salute Mentale, di cui all’art. 3 del presente
Decreto, sono raccolte, nel contesto della rilevazione “Conto
Annuale”, attraverso un processo di condivisione che vede partecipare
i soggetti interessati (Aziende ASL e/o Aziende Ospedaliere o
quant’altro, secondo le forme organizzative regionali) sotto il
coordinamento della Regione, che e’ responsabile della comunicazione
delle informazioni al Ministero.
I dati rilevati, riferiti all’anno precedente – in coerenza con
l’ambito della rilevazione del Conto Annuale, devono essere
comunicati al Ministero entro l’avvio della Rilevazione del Conto
Annuale, secondo i termini di volta in volta stabiliti con l’apposita
circolare del Ministero.
Le informazioni rilevate sono:

Parte di provvedimento in formato grafico

Il Codice DSM cosi’ rilevato e’ il codice di riferimento per la
compilazione del campo “Codice DSM” dei flussi informativi descritti
nel seguito, relativi al personale ed alle attivita’.

4.2 Personale – definizione e codifica
Il flusso riguarda esclusivamente le informazioni relative al
personale dipendente e quello assimilato delle aziende sanitarie
private in convenzione.
Le informazioni relative al personale dipendente e quello assimilato
(es.: convenzionato) delle aziende sanitarie pubbliche, transitano
via Conto Annuale.
Si sottolinea che per rilevazione “tempo pieno equivalente” si
intende che per operatori che svolgono un orario part time, le ore
effettuate vengono sommate fino a raggiungere il numero di ore di un
operatore a tempo pieno (per frazioni uguali o superiori a 0,5 si
arrotonda all’unita’ superiore, per frazioni inferiori a 0,5, si
arrotonda all’unita’ inferiore) Esempio: se in servizio vi sono tre
infermieri, uno a tempo pieno (a 36 ore), uno che lavora per 18 ore e
uno per 12 ore, facendo il calcolo in equivalenti di tempo pieno, in
servizio risultano due unita’ di infermieri (1 a 36 ore + 1 derivante
dalla formula 18+12/36=0,83, che si arrotonda a 1). E’ considerato
personale in servizio anche quello assente per congedo ordinario o
malattia. Nella rilevazione includere, sempre ”in equivalenti di
tempo pieno”, sia il personale universitario, per il tempo stabilito
dalla convenzione con il SSN, che il personale delle U.O. di
psicologia clinica e di assistenza sociale, per l’orario di lavoro
erogato all’interno del DSM.
Per quanto riguarda alcuni profili professionali, si forniscono le
seguenti precisazioni:
– Psichiatri (con specializzazione in psichiatria o
specializzazione equivalente: neuropsichiatria, malattie nervose e
mentali, igiene mentale, neurologia, neuropsichiatria infantile,
psicologia clinica)
– Infermieri: si intende personale di assistenza
infermieristica
– Include: infermieri professionali, infermieri con diploma
universitario di infermiere, infermieri abilitati alle funzioni
direttive, infermieri dirigenti.
– Esclude: infermieri generici e infermieri psichiatrici (in
quanto ruoli ad esaurimento), assistenti sanitari (in quanto
personale non infermieristico). Tutto questo personale va indicato
nella voce Altro.
– Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica: ci si riferisce
alla figura professionale individuata con Decreto del Ministro della
Sanita’ 29 marzo 2001, n. 182.
– Educatori professionali: ci si riferisce alla figura
professionale individuata con Decreto del Ministro della Sanita’ 8
ottobre 1998, n. 520.
– OTA: (Operatore Tecnico di Assistenza) ci si riferisce alla
figura professionale individuata con Decreto del Ministro della
Sanita’ 26 luglio 1991, n. 295.
– Altro: occorre specificare la tipologia (ad es. infermieri
generici, assistenti sanitari, terapisti occupazionali, operatore di
cooperativa sociale ecc.).
Di seguito vengono riportati, per ciascuna informazione rilevata
mediante il flusso informativo “personale”, la definizione ed il
relativo sistema di codifica riconosciuti come standard nazionale.

Codice azienda sanitaria di riferimento
Identifica l’azienda sanitaria locale in cui e’ sito il DSM.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri usato anche nei
modelli per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed economiche
delle Aziende unita’ sanitarie locali, in particolare nel FLS.11
“Dati di struttura e di organizzazione della Unita’ Sanitaria
Locale”.

Codice DSM
Individua il Dipartimento di Salute Mentale che ha erogato
l’intervento. Deve essere valorizzato con il codice a tre cifre
attribuito dalla Regione.

Codice Profilo Professionale
Indicativo della classificazione del personale:

010 Psichiatri 020 Altri medici non psichiatri
030 Psicologi 041 Personale infermieristico
042 Tecnici della riabilitazione 050 Educatori professionali
psichiatrica
060 OSS 070 Assistenti sociali
080 Sociologi 090 Personale amministrativo
100 Altro

Codice branca
Codice identificativo della branca specialistica:

01 Anestesia 02 Cardiologia
03 Chirurgia generale 04 Chirurgia plastica
05 Chirurgia vascolare – Angiologia 06 Dermosifilopatia
07 Diagnostica per immagini – Medicina 08 Diagnostica per immagini –
Radiologia nucleare
diagnostica
09 Endocrinologia 10 Gastroenterologia – Chirurgia
ed endoscopia digestiva
11 Lab. analisi chimico cliniche e 12 Medicina fisica e riabilitazione
microbiologiche – Microbiologia – – Recupero e riabilitazione
Virologia – Anatomia e istologia funzionale dei motulesi e
patologica – Genetica – Immuno neurolesi
ematologia e s. trasf.
13 Nefrologia 14 Neurochirurgia
15 Neurologia 16 Oculistica
17 Odontostomatologia – Chirurgia 18 Oncologia
maxillo facciale
19 Ortopedia e traumatologia 20 Ostetricia e ginecologia
21 Otorinolaringoiatria 22 Pneumologia
23 Psichiatria 24 Radioterapia
25 Urologia 26 Altro

Codice disciplina
Codice indicativo della disciplina:

Parte di provvedimento in formato grafico

Tipo contratto
Classificazione del personale a seconda del tipo di contratto
– D = dipendente
– C = convenzionato

Numero Equivalenti tempo pieno Personale in servizio.

4.3 Attivita’ – definizione e codifica
Di seguito vengono riportati, per ciascuna informazione rilevata
mediante il flusso informativo “attivita”, la definizione ed il
relativo sistema di codifica riconosciuti come standard nazionale.
Le informazioni raccolte sono quelle relative agli utenti in carico
presso le strutture afferenti ai DSM, limitatamente alla “Salute
mentale adulti” (disciplina 040 psichiatria), con esclusione della
neuropsichiatria infantile.

4.3.1 Flusso attivita’ territoriali

Codice Regione
Identifica il codice di tre cifre della Regione inviante i files.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri definito con DM 17
settembre 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15
ottobre 1986, e successive modifiche, utilizzato anche nei modelli
per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed economiche delle
Aziende unita’ sanitarie locali.

Codice Azienda Sanitaria di riferimento
Identifica l’azienda sanitaria locale in cui e’ sito il DSM.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri usato anche nei
modelli per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed economiche
delle Aziende unita’ sanitarie locali, in particolare nel FLS.11
“Dati di struttura e di organizzazione della Unita’ Sanitaria
Locale”.

Codice DSM
Individua il Dipartimento di Salute Mentale che ha erogato
l’intervento.
Deve essere valorizzato con il codice a tre cifre attribuito dalla
Regione.

ID contatto
Identifica il record identico per ogni blocco d’interventi.

Anno di Nascita
Indica l’anno di nascita del cittadino a cui e’ stata erogato
l’intervento.

Sesso
Indica il sesso del cittadino a cui e’ stato erogato l’intervento.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:
– 1. maschio;
– 2. femmina.

Cittadinanza
Identifica la cittadinanza dell’assistito a cui e’ stato erogato
l’intervento.
La codifica da utilizzare e’ quella Alpha2 (a due lettere) prevista
dalla normativa ISO 3166.

Regione di residenza
Individua la Regione di residenza dell’assistito a cui e’ stato
erogato l’intervento.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri definito con DM 17
settembre 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.240 del 15
ottobre 1986, e successive modifiche, utilizzato anche nei modelli
per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed economiche delle
Aziende unita’ sanitarie locali.

ASL di residenza
Indica il codice dell’azienda unita’ sanitaria locale che comprende
il comune, o la frazione di comune, in cui risiede l’assistito.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri utilizzato anche
nei modelli per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed
economiche delle Aziende unita’ sanitarie locali, in particolare
nell’FLS.11 “Dati di struttura e di organizzazione della Unita’
Sanitaria Locale”.

ID cittadino
Ai sensi delle disposizioni decreto del Ministro della salute 12
dicembre 2007, n. 277, concernente Regolamento di attuazione
dell’articolo 20, commi 2 e 3, dell’articolo 181, comma 1 lettera a)
del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in
materia di protezione dei dati personali” volto a disciplinare i
trattamenti dei dati sensibili e giudiziari effettuati dal Ministero
della salute, e delle disposizioni dello schema tipo di Regolamento
per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari effettuati dalle
Regioni e Province Autonome, approvato dall’Autorita’ Garante per la
protezione dei dati personali nella seduta del Collegio del 13 aprile
2006, il campo deve essere valorizzato nel seguente modo:
– qualora la Regione disponga di sistemi di codifica coerenti
con quanto indicato nello schema tipo di Regolamento regionale
va riportato il codice univoco derivante dal relativo processo
di codifica (applicabile sia a cittadini italiani che
stranieri); per ogni cittadino il codice risultante dovra’
essere diverso da analogo codice utilizzato nella trasmissione
dei dati di altri sistemi informativi;
– qualora la Regione non disponga di sistemi di codifica come
indicati nello schema tipo di regolamento, il campo va
lasciato in bianco.

Stato estero di residenza
Identifica lo Stato estero di residenza dell’assistito a cui e’ stato
erogato l’intervento, se straniero.
La codifica da utilizzare e’ quella Alpha2 (a due lettere) prevista
dalla normativa ISO 3166.

Stato civile
Indica lo stato civile dell’assistito al momento della rilevazione.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:

——————————————-
1. celibe, nubile 2. coniugato
——————————————-
3. separato 4. divorziato
——————————————-
5. vedovo 6. non dichiarato
——————————————-

Collocazione Socio-Ambientale
Indica la collocazione socio-ambientale dell’assistito al momento
della rilevazione. Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il
seguente:

————————————————————-
1. da solo 2. famiglia di origine
————————————————————-
3. famiglia acquisita 4. con altri familiari o con altre
persone
————————————————————-
5. struttura residenziale 6. casa di riposo per anziani, RSA,
psichiatrica per ricovero altro istituto o comunità non a
o lungodegenza carattere psichiatrico
————————————————————-
7. senza fissa dimora 9. sconosciuto
————————————————————-

Titolo di Studio
Indica il titolo di studio dell’assistito al momento della
rilevazione. Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il
seguente:

—————————————————–
1. nessuno 2. licenza elementare
—————————————————–
3. licenza media inferiore 4. diploma media superiore
—————————————————–
5. diploma universitario 6. laurea
—————————————————–
9. sconosciuto
—————————————————–

Condizione professionale
Specifica la condizione professionale dell’assistito al momento della
rilevazione. Il codice, a due caratteri, da utilizzare e’ il
seguente:

———————————————————-
01. in cerca prima occupazione 02. disoccupato
———————————————————-
03. casalinga 04. studente
———————————————————-
05. pensionato 06. invalido
———————————————————-
07. altra condizione non 08. dirigente
professionale
———————————————————-
09. quadro direttivo 10. impiegato, tecnico
———————————————————-
11. capo operaio, operaio, 12. altro lavoratore
bracciante dipendente
———————————————————-
13. apprendista 14. lavoratore a domicilio
per conto di imprese
———————————————————-
15. militare di carriera 16. imprenditore
———————————————————-
17. lavoratore in proprio 18. libero professionista
———————————————————-
19. familiare coadiuvante 99. sconosciuto
———————————————————-

Codice Struttura
Indica la struttura del DSM o privata accreditata in cui viene
compilata la scheda del paziente.

Data apertura scheda paziente
Identifica la data di compilazione della scheda del paziente,
all’inizio dell’episodio di cura.

Diagnosi di apertura
Individua la diagnosi che e’ indicata nella scheda del paziente
quando ha inizio l’episodio di cura. Il codice da utilizzare e’
quello previsto dalla Classificazione Internazionale delle
Malattie-modificazioni cliniche (versione italiana 2002 ICD-9 CM e
successive modifiche).

Precedenti contatti
Indica la presenza di precedenti contatti psichiatrici alla data di
rilevazione.
Inviante per primo contatto
Identifica il soggetto che richiede, dal punto di vista
amministrativo, il primo contatto con il DSM o la struttura privata
accreditata.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:

—————————————————————
1. accesso diretto 2. medico di medicina generale
—————————————————————
3. ospedale e altre strutture 4. altri DSM e strutture
sanitarie e sociosanitarie psichiatriche private
non psichiatriche
—————————————————————
5. servizi pubblici non sanitari 9. sconosciuto.
—————————————————————

Data chiusura scheda paziente
Indica la data di chiusura della scheda del paziente per la
conclusione dell’episodio di cura.

Diagnosi di chiusura
Individua la diagnosi che e’ indicata nella scheda del paziente al
momento della conclusione dell’episodio di cura.
Il codice da utilizzare e’ quello previsto dalla Classificazione
Internazionale delle Malattie-modificazioni cliniche (versione
italiana 2002 ICD-9 CM e successive modifiche). In caso di chiusura
amministrativa, si inserisce il valore “xxxxx”.

Modalita’ conclusione
Indica la modalita’ di conclusione dell’episodio di cura. Il codice,
ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:

————————————————————–
1. assenza di indicazioni al 2. conclusione concordata del
trattamento psichiatrico rapporto terapeutico
————————————————————–
3. interruzione non concordata 4. suicidio
————————————————————–
5. decesso 9. amministrativa
————————————————————–

Progressivo riga per contatto
Indica il numero progressivo di interventi di uno stesso contatto
(compreso tra “01” e “99”).

Data intervento
Indica la data in cui viene erogato l’intervento territoriale.

Tipo intervento
Indica il tipo di intervento territoriale erogato dalla struttura. Il
codice, a due caratteri, da utilizzare e’ il seguente:

—————————————————————–
01. visite psichiatriche 02. colloqui clinico
psicologici
—————————————————————–
03. colloqui 04. consulenze
—————————————————————–
05. accertamento medico-legale 06. valutazioni standardizzate
mediante test
—————————————————————–
07. psicoterapia individuale 08. psicoterapia di coppia
—————————————————————–
09. psicoterapia familiare 10. psicoterapia di gruppo
—————————————————————–
11. somministrazione di farmaci 12. colloqui con i familiari
—————————————————————–
13. interventi informativi e 14. interventi informativi e
psicoeducativi rivolti alla psicoeducativi rivolti alla
famiglia (individuali) famiglia (gruppo)
—————————————————————–
15. riunioni 16. interventi sulle abilità di
base (individuali)
—————————————————————–
17. interventi sulle abilità 18. interventi di
di base (gruppo) risocializzazione (individuali)
—————————————————————–
19. interventi di risocializ- 20. soggiorni
zazione (gruppo)
—————————————————————–
21. interventi di tipo espressivo, 22. interventi di tipo espressivo,
pratico manuale e motorio pratico manuale e motorio
(individuale) (gruppo)
—————————————————————–
23. formazione lavorativa 24. interventi di supporto
—————————————————————–
25. interventi per problemi 26. interventi di rete.
amministrativi e sociali
—————————————————————–

Modalita’ di erogazione dell’intervento Indica se l’intervento e’
programmato o meno.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:
1. programmato;
2. non programmato.

Sede intervento
Identifica la sede in cui, o a partire dalla quale, viene erogato
l’intervento territoriale. Il codice, ad un carattere, da utilizzare
e’ il seguente:

—————————————————————
1. In sede 2. a domicilio
—————————————————————
3. in altro luogo del territorio 4. in altra struttura del DSM
—————————————————————
5. ospedale generale.
—————————————————————

Operatore (1, 2, 3)
Indica il profilo professionale di chi eroga l’intervento.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:

—————————————————————–
1. medico 2. psicologo
—————————————————————–
3. assistente sociale 4. infermiere
—————————————————————–
5. educatore professionale 6. tecnico della riabilitazione
—————————————————————–
7. OTA 8. altro.
—————————————————————–

In caso di intervento erogato da piu’ figure professionali, e’
poaaibile indicare altre due figure che hanno partecipato
all’erogazione.

4.3.2 Flusso attivita’ residenziali e semiresidenziali

Codice Regione
Identifica la Regione inviante i file.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri definito con DM 17
settembre 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.240 del 15
ottobre 1986, e successive modifiche, utilizzato anche nei modelli
per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed economiche delle
Aziende unita’ sanitarie locali.

Codice Azienda Sanitaria di riferimento
Identifica l’azienda sanitaria locale in cui e’ sito il DSM.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri utilizzato anche
nei modelli per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed
economiche delle Aziende unita’ sanitarie locali, in particolare nel
FLS.11 “Dati di struttura e di organizzazione della Unita’ Sanitaria
Locale”.

Codice DSM
Individua il Dipartimento di Salute Mentale che ha erogato
l’intervento. Deve essere valorizzato con il codice a tre cifre
attribuito dalla Regione.

ID Contatto
Identifica il record identico per ogni blocco d’interventi.
Anno di Nascita
Indica l’anno di nascita del cittadino a cui e’ stato erogato
l’intervento.

Sesso
Indica il sesso del cittadino a cui e’ stato erogato l’intervento. Il
codice ad un carattere da utilizzare e’ il seguente:
– 1. maschio;
– 2. femmina.

Cittadinanza
Specifica la cittadinanza dell’assistito a cui e’ stato erogato
l’intervento.
La codifica da utilizzare e’ quella Alpha 2 prevista dalla normativa
ISO 3166.

Regione di residenza
Identifica la Regione di residenza dell’assistito a cui e’ stato
erogato l’intervento.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri definito con DM 17
settembre 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.240 del 15
ottobre 1986, e successive modifiche, utilizzato anche nei modelli
per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed economiche delle
Aziende unita’ sanitarie locali.

ASL di residenza
Indica il codice dell’azienda unita’ sanitaria locale che comprende
il comune, o la frazione di comune, in cui risiede l’assistito.
Il codice da utilizzare e’ quello a tre caratteri utilizzato anche
nei modelli per le rilevazioni delle attivita’ gestionali ed
economiche delle Aziende unita’ sanitarie locali, in particolare nel
FLS.11 “Dati di struttura e di organizzazione della Unita’ Sanitaria
Locale”.

ID cittadino
Ai sensi delle disposizioni decreto del Ministro della salute 12
dicembre 2007, n. 277, concernente Regolamento di attuazione
dell’articolo 20, commi 2 e 3, dell’articolo 181, comma 1 lettera a)
del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante “Codice in
materia di protezione dei dati personali” volto a disciplinare i
trattamenti dei dati sensibili e giudiziari effettuati dal Ministero
della salute, e delle disposizioni dello schema tipo di Regolamento
per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari effettuati delle
Regioni e Province Autonome, approvato dall’Autorita’ Garante per la
protezione dei dati personali nella seduta del Collegio del 13 aprile
2006, il campo deve essere valorizzato nel seguente modo:
– qualora la Regione disponga di sistemi di codifica coerenti
con quanto indicato nello schema tipo di Regolamento regionale
va riportato il codice univoco derivante dal relativo processo
di codifica (applicabile sia a cittadini italiani che
stranieri); per ogni cittadino il codice risultante dovra’
essere diverso da analogo codice utilizzato nella trasmissione
dei dati di altri sistemi informativi;
– qualora la Regione non disponga di sistemi di codifica come
indicati nello schema tipo di regolamento, il campo va
lasciato in bianco.

Stato estero di residenza
Identifica lo stato estero di residenza dell’assistito a cui e’ stato
erogato l’intervento, se straniero.
La codifica da utilizzare e’ quella Alpha 2 prevista dalla normativa
ISO 3166.

Stato civile
Indica lo stato civile dell’assistito al momento della rilevazione.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il medesimo previsto per
il flusso sulle attivita’ territoriali.

Collocazione Socio-Ambientale
Indica la collocazione socio-ambientale dell’assistito al momento
della rilevazione.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il medesimo previsto per
il flusso sulle attivita’ territoriali.

Titolo di studio
Indica il titolo di studio dell’assistito al momento della
rilevazione.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il medesimo previsto per
il flusso sulle attivita’ territoriali.

Condizione professionale
Indica la condizione professionale dell’assistito al momento della
rilevazione.
Il codice, a due caratteri, da utilizzare e’ il medesimo previsto per
il flusso sulle attivita’ territoriali.

Codice Struttura
Indica la struttura del DSM o privata accreditata in cui viene
compilata la scheda del paziente.

Data apertura scheda paziente
Identifica la data di compilazione della scheda del paziente,
all’inizio cioe’ dell’episodio di cura

Diagnosi di apertura
Individua la diagnosi che e’ indicata nella scheda del paziente
quando ha inizio l’episodio di cura. Il codice da utilizzare e’
quello previsto dalla Classificazione Internazionale delle
Malattie-modificazioni cliniche (versione italiana 2002 ICD-9 CM e
successive modifiche).

Precedenti contatti
Indica la presenza di precedenti contatti psichiatrici alla data di
rilevazione.

Inviante per primo contatto
Identifica il soggetto che richiede, dal punto di vista
amministrativo, il primo contatto con il DSM o la struttura privata
accreditata.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il medesimo previsto per
il flusso sulle attivita’ territoriali.

Data chiusura scheda paziente
Indica la data di chiusura della scheda del paziente per la
conclusione dell’episodio di cura.

Diagnosi di chiusura
Individua la diagnosi che e’ indicata nella scheda del paziente al
momento della conclusione dell’episodio di cura .
Il codice da utilizzare e’ quello previsto dalla Classificazione
Internazionale delle Malattie-modificazioni cliniche (versione
italiana 2002 ICD-9 CM e successive modifiche). In caso di chiusura
amministrativa, si inserisce il valore “xxxxx”.

Modalita’ conclusione
Indica la modalita’ di conclusione dell’episodio di cura .
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il medesimo previsto per
il flusso sulle attivita’ territoriali.

Tipo struttura residenziale
Indica la tipologia della struttura del DSM o privata accreditata in
cui viene erogato l’intervento. Il codice, ad un carattere, da
utilizzare e’ il seguente:

– 1. CSM;
– 6. strutture residenziali con presenza giornaliera di personale
sanitario per 24 ore;
– 7. strutture residenziali con presenza giornaliera di personale
sanitario nelle 12 ore diurne (almeno nei giorni feriali);
– 8. strutture residenziali con presenza di personale sanitario in
fasce orarie (non piu’ di 6 ore) o al bisogno (almeno nei giorni
feriali).

Data Ammissione
Indica il giorno, mese e anno in cui il paziente viene ammesso nella
struttura residenziale.

Data dimissione
Indica il giorno, mese e anno in cui il paziente viene dimesso dalla
struttura residenziale.

Data intervento
Indica il giorno, mese e anno in cui si verifica la presenza
semiresidenziale.

Tipo struttura semiresidenziale
Indica la tipologia della struttura del DSM o privata accreditata in
cui viene erogata l’intervento semiresidenziale.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:
– 1. CSM – Ambulatorio;
– 2. centro diurno;
– 3. DH territoriale;
– 6. strutture residenziali con presenza giornaliera di personale
sanitario per 24 ore;
– 7. strutture residenziali con presenza giornaliera di personale
sanitario nelle 12 ore diurne (almeno nei giorni feriali);
– 8. strutture residenziali con presenza di personale sanitario in
fasce orarie (non piu’ di 6 ore) o al bisogno (almeno nei giorni
feriali).

Modalita’ di presenza
Indica il tipo di presenza semiresidenziale.
Il codice, ad un carattere, da utilizzare e’ il seguente:
– 1. presenza semiresidenziale minore di 4 ore;
– 2. presenza semiresidenziale maggiore di 4 ore.

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 15 ottobre 2010

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