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MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 9 Marzo 2007

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 9 Marzo 2007 - Limitazioni di impiego dei prodotti fitosanitari contenenti le sostanze attive bentazone, cinosulfuron, dimetenamide, molinate, quinclorac, nel territorio della regione Piemonte, ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, articolo 5, comma 20. (GU n. 122 del 28-5-2007 )

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 9 Marzo 2007

Limitazioni di impiego dei prodotti fitosanitari contenenti le
sostanze attive bentazone, cinosulfuron, dimetenamide, molinate,
quinclorac, nel territorio della regione Piemonte, ai sensi del
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, articolo 5, comma 20.

IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, recante
attuazione della direttiva 91/414/CEE, concernente l’immissione in
commercio dei prodotti fitosanitari;
Visto in particolare l’art. 5, comma 20, del citato decreto
legislativo, secondo il quale, allo scopo di proteggere le risorse
idriche vulnerabili, il Ministro della salute, su documentata
richiesta delle regioni e delle province autonome, sentita la
Commissione di cui all’art. 20 dello stesso decreto legislativo, puo’
disporre limitazioni o esclusioni di impiego, anche temporanee, in
aree specifiche del territorio, per prodotti fitosanitari
autorizzati;
Visto il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e in
particolare l’allegato 7, che definisce i criteri per
l’individuazione delle zone vulnerabili da prodotti fitosanitari e i
relativi aspetti metodologici, in applicazione dell’art. 5, comma 21
del citato decreto legislativo n. 194/1995;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale della Regione
Piemonte del 17 giugno 2003, n. 287-20269, recante “Prima
individuazione delle aree vulnerabili da prodotti fitosanitari, ai
sensi del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152”;
Visti i pareri della Commissione consultiva prodotti fitosanitari,
espressi nelle sedute del 28 aprile 2004 e del 16 marzo 2005;
Visti i pareri del Gruppo di lavoro tecnico-scientifico della
Commissione consultiva prodotti fitosanitari, costituito
appositamente per l’esame dell’argomento, riunitosi il 14 maggio
2004, il 16 dicembre 2004 e il 28 aprile 2005;
Visto in particolare il parere della citata riunione del Gruppo di
lavoro del 28 aprile 2005, nella quale sono stati ascoltati anche gli
esperti della regione Piemonte, come previsto dall’art. 5, comma 20,
del citato decreto legislativo n. 194/1995;
Vista la nota della Regione Piemonte del 13 luglio 2005, integrata
dalla nota del 29 dicembre 2005, che ha condiviso le conclusioni del
Gruppo di lavoro circa le sostanze attive bentazone, cinosulfuron,
dimetenamide. molinate, quinclorac;
Visti i pareri del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio pervenuti in data 5 aprile 2004, 26 luglio 2005 e
9 novembre 2005, con cui e’ stato espresso parere favorevole
all’adozione dei provvedimenti richiesti dalla Regione Piemonte per
le sostanze attive bentazone, cinosulfuron, dimetenamide, molinate e
quinclorac mentre si e’ ritenuto necessario approfondire l’esame
tecnico-scientifico per le sostanze attive alaclor,
oxadiazon, propanile e terbutilazina indicate nella citata
deliberazione;
Visto il parere conclusivo della Commissione Consultiva Prodotti
Fitosanitari espresso nella seduta del 14 marzo 2006;
Decreta:
Art. 1.
Limitazioni di impiego per la sostanza attiva bentazone
1. E’ vietato l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti
bentazone nelle aree precisate nell’allegato 1.
2. In tutte le altre aree del territorio piemontese, e’ vietato
l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti bentazone sulla coltura
del riso coltivato in sommersione.

Art. 2.
Limitazioni di impiego per la sostanza attiva cinosulforon
1. Nelle aree precisate nell’allegato 1, l’impiego dei prodotti
fitosanitari contenenti cinosulfuron e’ consentito sulla stessa
particella catastale esclusivamente ad anni alterni.
2. Nell’anno in cui essi non potranno essere utilizzati, si
dovranno impiegare prodotti fitosanitari contenenti altre sostanze
attive non considerate vulneranti ai sensi del presente decreto.
3. L’impiego di prodotti fitosanitari contenenti cinosulfuron e’
comunque consentito fino al 31 dicembre 2007, conformemente a quanto
stabilito nel decreto dirigenziale del 25 marzo 2004.

Art. 3.
Limitazioni di impiego per la sostanza attiva dimetenamide
1. E’ vietato l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti
dimetenamide nelle aree precisate nell’allegato 1.

Art. 4.
Limitazioni di impiego per la sostanza attiva molinate
1. E’ vietato l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti
molinate nelle aree precisate nell’allegato 1.

Art. 5.
Limitazioni di impiego per la sostanza attiva quinclorac
1. E’ consentito un impiego annuale di prodotti fitosanitari ad una
dose massima di 1,2 litri/ettaro utilizzando formulati con una
concentrazione del 22% di quinclorac (e’ possibile l’impiego di altri
prodotti fitosanitari a concentrazioni diverse purche’ la quantita’
di sostanza attiva per ettaro resti invariata) nelle aree precisate
nell’allegato 1.
2. L’impiego di prodotti fitosanitari contenenti quinclorac e’
consentito fino al 31 dicembre 2007, conformemente a quanto stabilito
nel decreto dirigenziale del 25 marzo 2004.

Art. 6.
Obblighi
I. Nelle aree oggetto di intervento e’ obbligatorio conservare per
due anni la documentazione di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 290/2001, art. 42, comma 3, relativo ai dati di
produzione, vendita ed utilizzazione.
Il presente decreto, trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, entrera’ in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 9 marzo 2007
Il Ministro: Turco

Registrato alla Corte dei conti il 18 aprile 2007
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 2, foglio n. 39

—-> vedere allegato da pag. 31 a pag. 35 della G.U. in formato
zip/pdf

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