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MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DECRETO 11 ottobre 2002: Modalita' di ripartizione e di erogazione dei fondi di cui all'art. 2 della legge 23 marzo 2001, n. 93, recante "Disposizioni in campo ambientale". (GU n. 271 del 19-11-2002)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 11 ottobre 2002

Modalita’ di ripartizione e di erogazione dei fondi di cui all’art. 2
della legge 23 marzo 2001, n. 93, recante “Disposizioni in campo
ambientale”.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
Visto il decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, recante
“Disposizioni urgenti sulla riorganizzazione dei controlli ambientali
e istituzione dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente”
(ANPA);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997, n.
335, recante il regolamento per l’organizzazione dell’ANPA in
strutture operative ed in particolare l’art. 8 che disciplina il
sistema informativo nazionale ambientale (SINA) e l’art. 9 che
stabilisce le funzioni di indirizzo e coordinamento
tecnico-scientifico delle agenzie regionali per la protezione
dell’ambiente (ARPA) e delle Agenzie provinciali per la protezione
dell’ambiente (APPA);
Visto il programma di sviluppo predisposto dall’ANPA ai sensi
dell’art. 4 del decreto del Ministro dell’ambiente del 29 ottobre
1998;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ed in
particolare l’art. 38, il quale istituisce l’Agenzia nazionale per la
protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT);
Vista la legge 23 marzo 2001, n. 93 recante “Disposizioni in campo
ambientale” e, in particolare, l’art. 2, il quale stabilisce
l’entita’ del finanziamento da assegnare all’APAT e sino alla sua
effettiva operativita’, all’ANPA e alle AA.RR.P.A. e AA.PP.P.A. per
l’anno 2001 e per l’anno 2002, per le finalita’ indicate dall’art. 1,
comma 1, lettera b) e dall’art. 3, comma 1 del decreto-legge 4
dicembre 1993, n. 406, convertito, con modificazioni dalla legge 21
gennaio 1994, n. 61;
Considerato che le risorse finanziarie di cui all’art. 2 della
citata legge n. 93 pari a L. 22.100 milioni per l’anno 2001, sono
state gia’ trasferite all’ANPA e pari ad Euro 8.831.412,97 per
l’esercizio finanziario 2002, verranno trasferite all’APAT e, sino
alla sua effettiva operativita’ all’ANPA, per l’attuazione del
presente decreto;
Considerato che le finalita’ di tale finanziamento, individuate
all’art. 2 della citata legge n. 93 del 2001 sono:
assicurare uno standard minimo omogeneo di controlli
sull’ambiente e sul territorio di attivita’ informative e tecniche di
supporto all’attuazione delle normative nazionali e regionali;
finanziare lo sviluppo delle agenzie regionali e provinciali
secondo i progetti proposti dall’APAT e sino alla sua effettiva
operativita’, dall’ANPA, volti a organizzare come sistema integrato a
rete la struttura della funzionalita’ delle agenzie regionali,
provinciali e nazionali;
adeguare e qualificare la rete e la strumentazione dei laboratori
per i controlli ambientali;
realizzare il coordinamento informativo ambientale ivi compresa
la cartografia geologica e geotematica, con sistemi informativi
geologici per la realizzazione di carte del rischio idrogeologico;
Considerato che l’art. 2, comma 1, della citata legge n. 93/2001
demanda all’APAT e, sino alla sua effettiva operativita’, all’ANPA il
trasferimento alle Agenzie regionali e provinciali per la protezione
dell’ambiente, delle quote di risorse loro destinate;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Sentite le competenti Commissioni parlamentari;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. Il presente provvedimento fissa le modalita’ di ripartizione e
di erogazione dei fondi di cui all’art. 2 della legge 23 marzo 2001,
n. 93, finalizzati ad assicurare sull’intero territorio nazionale il
piu’ efficace espletamento delle funzioni dell’ANPA, sino alla
effettiva operativita’ dell’APAT e, in particolare, di quelle di
indirizzo e coordinamento tecnico delle Agenzie regionali e
provinciali, secondo i seguenti criteri:
assicurare uno standard minimo omogeneo di controlli
sull’ambiente e sul territorio delle attivita’ informative e tecniche
di supporto all’attuazione delle normative nazionali e regionali;
finanziare lo sviluppo delle Agenzie regionali, in attuazione dei
progetti che dovranno essere proposti dall’APAT, ovvero sino alla sua
effettiva operativita’, dall’ANPA, finalizzati a organizzare come
sistema integrato a rete la struttura della funzionalita’ e delle
agenzie regionali e nazionali;
adeguare e qualificare la rete e la strumentazione dei laboratori
per i controlli ambientali;
realizzare il coordinamento del sistema informativo ambientale,
ivi compresa la cartografia geologica e geotematica, con i sistemi
informativi geologici per la realizzazione di carte del rischio
idrogeologico.
2. Per il perseguimento delle finalita’ di cui al comma 1 del
presente decreto, l’APAT, e sino alla sua effettiva operativita’,
l’ANPA, attivera’ un programma coerente con le indicazioni del
programma di sviluppo del SINA, contenente una serie di progetti
caratterizzati da idonei requisiti e specifiche tecnici, funzionali e
operativi, secondo i criteri indicati negli articoli successivi,
riferiti ai seguenti aspetti:
linee progettuali;
modalita’ di definizione del programma;
finanziamenti e modalita’ di erogazione.
3. Il programma di cui al comma 2 sara’ comunicato al Tavolo di
coordinamento Stato, regioni per il Sistema nazionale di osservazione
e informazione ambientale.

Art. 2.
Linee progettuali
1. L’APAT e sino alla sua effettiva operativita’, l’ANPA, per il
conseguimento degli obiettivi di cui all’art. 4 del decreto del
Ministro dell’ambiente del 29 ottobre 1998, si avvale principalmente
dal supporto delle AA.RR.P.A. e delle AA.PP.P.A., operanti nella
struttura a rete costituita dai progetti Centri tematici nazionali
(CTN), che coprono una parte degli obiettivi di cui all’art. 1 del
presente decreto. Il piano di programmazione dei CTN va definito per
l’anno 2002 in relazione agli stanziamenti assegnati ed i relativi
progetti andranno conclusi nel triennio 2002-2004.
2. Per il conseguimento delle ulteriori finalita’ di cui all’art. 1
del presente decreto l’APAT e sino alla sua effettiva operativita’
l’ANPA, si avvale principalmente del supporto delle AA.RR.P.A. e
delle AA.PP.P.A operanti preferibilmente a rete secondo le linee
progettuali coerenti con i criteri di cui al programma SINA e con i
criteri di cui all’art. 1, comma 1, del presente decreto, con
particolare riguardo a:
sviluppo e sperimentazione degli strumenti organizzativi e di
gestione delle attivita’ di controllo relative alle principali
matrici ambientali (acqua, aria, suolo, rifiuti, agenti fisici,
conservazione della natura);
realizzazione del sistema a rete per il monitoraggio delle
componenti ambientali, che comprende l’adeguamento delle metodiche e
l’implementazione dei sistemi di qualita’;
istituzione di una rete di laboratori di riferimento nell’ambito
del sistema delle Agenzie.

Art. 3.
Specifiche tecniche ed economiche e criteri di valutazione
1. L’APAT e sino alla sua effettiva operativita’, 1’ANPA predispone
le specifiche tecniche ed economiche nonche’ le modalita’ ed i
termini per la presentazione delle proposte progettuali elaborate
alla luce delle linee stabilite al precedente art. 2, da parte delle
AA.RR.P.A. e delle AA.PP.P.A. e stabilisce i criteri di valutazione,
che devono, comunque, perseguire i seguenti obiettivi:
favorire l’allineamento di tutti i componenti del Sistema delle
agenzie a uno standard operativo minimo per quanto concerne le
attivita’ di monitoraggio, controllo e gestione delle informazioni,
anche al fine di colmare il significativo svantaggio del sud rispetto
al nord del Paese;
favorire lo sviluppo di modalita’ operative secondo una logica di
rete integrata ed in tal senso promuovere la presentazione di
proposte progettuali da parte del sistema delle agenzie.
2. Entro quindici giorni dalla pubblicazione del presente decreto,
le specifiche tecniche ed economiche e i criteri di valutazione sono
trasmessi a AA.RR.P.A. e AA.PP.P.A. e al Tavolo di coordinamento
Stato, regioni per il Sistema nazionale di osservazione ed
informazione ambientale.
3. Nei successivi trenta giorni, l’APAT e sino alla sua effettiva
operativita’, l’ANPA, presenta in seno al Consiglio nazionale delle
Agenzie, le specifiche, le modalita’ e i termini di presentazione
delle proposte e i criteri di valutazione di cui al precedente comma
1, ricevendo indicazioni circa i soggetti AA.RR.P.A. e AA.PP.P.A.,
singoli o associati, proponenti progetti., che comunque garantiscono
la coerenza di valutazione di cui al precedente comma 1. Tali
indicazioni sono comunicate alla Commissione cosi’ come meglio
individuata al seguente art. 4.

Art. 4.
Commissione di valutazione e monitoraggio
1. Per la selezione delle proposte progettuali presentate dalle
AA.RR.P.A. e AA.PP.P.A., secondo quanto stabilito dal precedente art.
3, e’ istituita presso l’APAT e sino alla sua effettiva operativita’
presso l’ANPA, la Commissione di valutazione e monitoraggio.
2. La Commissione e’ composta da cinque membri di cui tre scelti
tra il personale dell’APAT e sino alla sua operativita’ dell’ANPA e
due (di cui uno con funzioni d…

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