MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 26 maggio 2011 | Ingegneri.info

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 26 maggio 2011

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 26 maggio 2011 - Proroga del termine di cui all'articolo 12, comma 2, del decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti. (11A07229) - (GU n. 124 del 30-5-2011 )

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 26 maggio 2011

Proroga del termine di cui all’articolo 12, comma 2, del decreto 17
dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo della
tracciabilita’ dei rifiuti. (11A07229)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

Visto il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con legge
3 agosto 2009, n. 102, recante: «Provvedimenti anticrisi, nonche’
proroga di termini» e, in particolare, l’art. 14-bis;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 17 dicembre 2009, recante «Istituzione del
sistema di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti, ai sensi
dell’art. 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell’art.
14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 13 gennaio 2010, n. 9, supplemento ordinario;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 15 febbraio 2010, recante «Modifiche ed
integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: “Istituzione del
sistema di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti, ai sensi
dell’art. 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell’art.
14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009″», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – 27 febbraio 2010, n. 48;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 9 luglio 2010, recante «Modifiche ed
integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante “Istituzione del
sistema di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti, ai sensi
dell’art. 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell’art.
14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009″», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – 13 luglio 2010, n. 161;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 22 dicembre 2010, recante «Modifiche ed
integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del
sistema di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2010, n. 302;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 18 febbraio 2011, n. 52, recante
«Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della
tracciabilita’ dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell’art. 14-bis del
decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102»;
Considerato che dal 1° ottobre 2010 e’ stato dato avvio al Sistema
di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti (SISTRI);
Considerato che dal 1° ottobre 2010 i soggetti di cui agli articoli
1 e 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e successive
modifiche e integrazioni, a cui sono stati consegnati i dispositivi,
sono comunque obbligati ad operare nel rispetto del predetto decreto;
Considerato che l’art. 28, comma 2, del decreto ministeriale del 18
febbraio 2011, n. 52, prevede l’obbligo per i soggetti di cui agli
articoli 3, 4 e 5 del medesimo decreto di adempiere, fino al 31
maggio 2011, anche agli obblighi previsti dagli articoli 190 e 193
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
Ritenuto opportuno prorogare il periodo di cui all’art. 12, comma
2, del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e successive modifiche e
integrazioni, al fine di consentire ai soggetti obbligati di far
fronte alle rispettive differenziate esigenze di adeguamento
operativo necessarie a garantire la piena funzionalita’ del sistema
della tracciabilita’ SISTRI, con tempistiche proporzionate e
graduate;
Considerato che nelle more dello scadere del rispettivo termine di
cui all’art. 12, comma 2, del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e
successive modifiche e integrazioni, tutti i soggetti comunque tenuti
all’iscrizione al SISTRI sono tenuti all’osservanza degli obblighi
previsti dagli articoli 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, e sono soggetti alle relative sanzioni;

Decreta:

Art. 1

Proroga di termini

1. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale
17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b)
del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto
ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° settembre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a)
del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno piu’ di
500 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non
pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno piu’ di 500
dipendenti;
c) le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti
speciali a titolo professionale autorizzati per una quantita’ annua
complessivamente trattata superiore a 3.000 tonnellate;
d) i soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettere c) e d) del
decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52.
2. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale
17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b)
del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto
ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° ottobre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a)
del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 251 a
500 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non
pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 251 a 500
dipendenti;
c) i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti
urbani della regione Campania.
3. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale
17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b)
del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto
ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 2 novembre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a)
del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 51 a
250 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non
pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 51 a 250
dipendenti.
4. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale
17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b)
del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto
ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° dicembre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a)
del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 11 a
50 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non
pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 11 a 50
dipendenti;
c) le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti
speciali a titolo professionale autorizzati per una quantita’ annua
complessivamente trattata fino a 3.000 tonnellate.
5. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale
17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b)
del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto
ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 2 gennaio 2012 per i
produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del
decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno fino a 10
dipendenti.
6. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale
17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b)
del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto
ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° settembre 2011 per
i soggetti di cui all’art. 3 del decreto ministeriale 18 febbraio
2011, n. 52, non menzionati nei commi da 1 a 5 del presente articolo,
nonche’ per i soggetti di cui all’art. 4 del decreto ministeriale 18
febbraio 2011, n. 52.
7. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 26 maggio 2011

Il Ministro: Prestigiacomo

Registrato alla Corte dei conti il 27 maggio 2011
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n.9, foglio n. 172

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 26 maggio 2011

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