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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 23 luglio 2002: Fissazione dei livelli di scorte obbligatorie di prodotti petroliferi da mantenere nel Paese ai sensi del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22. (GU n. 175 del 27-7-2002)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 23 luglio 2002

Fissazione dei livelli di scorte obbligatorie di prodotti petroliferi
da mantenere nel Paese ai sensi del decreto legislativo 31 gennaio
2001, n. 22.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visti il regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito
nella legge 8 febbraio 1934, n. 367, ed il relativo regolamento di
esecuzione approvato con il regio decreto 20 luglio 1934, n. 1303;
Vista la legge 7 novembre 1977, n. 883, che recepisce l’Accordo
relativo ad un programma internazionale per l’energia firmato a
Parigi il 18 novembre 1974 da realizzarsi attraverso l’Agenzia
internazionale per l’energia;
Vista la direttiva comunitaria 98/93/CE del Consiglio del
14 dicembre 1998, recante modifiche alla direttiva 68/414/CEE del
Consiglio del 20 dicembre 1968, che stabilisce l’obbligo per gli
Stati membri della CEE di mantenere un livello minimo di scorte di
petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi;
Visto il decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, con il quale
e’ data attuazione alla direttiva 98/93/CE sopra citata;
Visti, in particolare, l’art. 1, comma 1 e l’art. 2, comma 3, del
decreto legislativo sopra citato, i quali dispongono che le scorte di
riserva del Paese siano determinate annualmente con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e che, in
detto decreto, siano definiti i coefficienti necessari a determinare
la ripartizione dell’obbligo tra i soggetti ad esso tenuti;
Visto il decreto ministeriale n. 16979 in data 30 maggio 2002 con
il quale sono stati fissati l’ammontare complessivo delle scorte
obbligatorie per l’anno in corso e la ripartizione di esso tra tutti
i soggetti tenuti all’obbligo;
Viste le dichiarazioni con le quali alcuni soggetti tenuti
all’obbligo, nel far presente di aver erroneamente comunicato le
immissioni al consumo sulle quali e’ stato formulato il conteggio
posto a base del decreto n. 16979 sopra citato, hanno chiesto la
rideterminazione delle scorte a proprio carico;
Ritenuto necessario procedere ad un nuovo calcolo delle scorte
obbligatorie per il corrente anno ed all’imposizione dell’obbligo ai
soggetti ad esso tenuti in virtu’ della normativa in premessa;
Decreta:
Art. 1.
1. Le scorte di riserva in prodotti petroliferi finiti appartenenti
alle categorie I, II e III di cui all’allegato A del decreto
legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, da costituire e mantenere
stoccate per il Paese sino all’imposizione degli obblighi di scorta
per l’anno 2003 ammontano a complessive tonnellate 14.575.264 di cui
t 14.108.283 derivanti dalle immissioni al consumo e/o esportazioni
effettuate nel Paese nel corso dell’anno 2001 e t 466.981 da detenere
come quota aggiuntiva necessaria a raggiungere i livelli di scorta
fissati a carico dell’Italia dall’AIE come disposto dagli articoli 3
e 10 del decreto legislativo citato.
2. La quota da attribuire alle sole raffinerie sulla base delle
esportazioni e/o lavorazioni effettuate per conto di committenti
esteri nel corso dell’anno 2001, detraibile, ai sensi dell’art. 3,
comma 2, del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22,
dall’ammontare della scorta e’ pari a complessive tonnellate
1.012.736 cosi’ suddivise:
cat. I: t 274.234;
cat. II: t 467.193;
cat. III: t 271.309.
3. Le quote incrementali AIE da aggiungere alle scorte derivanti
dalle esportazioni e/o lavorazioni effettuate per conto di
committenti esteri nel corso dell’anno 2001 sono le seguenti:
cat. I: t 9.077;
cat. II: t 15.464;
cat. III: t 8.980,
per un totale di t 33.521.
4. Il quantitativo residuo da ripartire tra tutti i soggetti che
nel corso dell’anno 2001 abbiano immesso al consumo prodotti
petroliferi finiti nel mercato interno ammonta a complessive
tonnellate 13.529.007 cosi’ suddivise:
cat. I (benzine per autoveicoli, carburanti per aerei, benzina
per aerei, carburanti per motori di aviazione del tipo benzina):
tonnellate 3.610.729;
di cui, per effetto di immissioni al consumo: tonnellate
3.495.044;
e come quota aggiuntiva AIE: tonnellate 115.685;
cat. II (gasoli, oli per motori diesel, petrolio lampante,
carburante per motori a reazione del tipo cherosene): tonnellate
6.482.397;
di cui, per effetto di immissioni al consumo: tonnellate
6.274.706;
e come quota aggiuntiva AIE: tonnellate 207.691;
cat. III (oli combustibili): tonnellate 3.435.881;
di cui, per effetto di immissioni al consumo: tonnellate
3.325.798;
e come quota aggiuntiva AIE: tonnellate 110.083.

Art. 2.
1. La puntuale ripartizione di detti quantitativi tra i soggetti
tenuti all’obbligo e’ stata effettuata sulla base dei seguenti
coefficienti cosi’ definiti:
per la parte di scorta derivante dalle immissioni al consumo, dal
rapporto tra l’ammontare della scorta Paese, al netto delle
detrazioni delle quote attribuite alle sole raffinerie come
specificato all’art. 1, e le immissioni al consumo avvenute nel
mercato interno nel corso dell’anno 2001:
cat. I: 21,184815%;
cat. II: 21,686219%;
cat. III: 21,927327%;
per la parte di scorta costituente la quota aggiuntiva ex art. 3
e art. 10 del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, dal
rapporto tra il 25% del quantitativo di scorta fissato per l’anno in
corso dall’AIE in oli greggi, opportunamente trasformato in prodotti
finiti delle tre principali categorie, e la scorta in categorie
derivante dalle immissioni al consumo e/o esportazioni avvenute nel
Paese nell’anno 2001:
cat. I: 3,309980%;
cat. II: 3,309980%;
cat. III: 3,309980%.
2. Con specifica lettera ministeriale, da inviarsi non meno di
quindici giorni prima dell’entrata in vigore dell’obbligo previsto
dal presente decreto, verranno comunicate a ciascun soggetto
obbligato la quantita’ e la ripartizione delle scorte a proprio
carico.

Art. 3.
Le scorte di cui al precedente art. 1, devono essere costituite a
decorrere dalle ore 0.00 del trentesimo giorno successivo alla data
del presente decreto e rimangono valide sino alla entrata in vigore
degli obblighi per l’anno successivo.

Art. 4.
Restano valide tutte le altre clausole e condizioni contenute nel
decreto ministeriale n. 16979 del 30 maggio 2002.

Art. 5.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 23 luglio 2002
Il Ministro: Marzano

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