MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 28 settembre 2005 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 28 settembre 2005

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 28 settembre 2005 - Termini, criteri e modalita' di effettuazione del bando tematico per l'agevolazione di programmi di sviluppo precompetitivo, realizzati da piccole imprese o da imprese in fase di avvio nei settori di alta e medio/alta tecnologia, ai sensi dell'articolo 11 della direttiva del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 16 gennaio 2001, recante le direttive per la concessione delle agevolazioni del Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica. (GU n. 245 del 20-10-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 28 settembre 2005

Termini, criteri e modalita’ di effettuazione del bando tematico per
l’agevolazione di programmi di sviluppo precompetitivo, realizzati da
piccole imprese o da imprese in fase di avvio nei settori di alta e
medio/alta tecnologia, ai sensi dell’articolo 11 della direttiva del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 16 gennaio
2001, recante le direttive per la concessione delle agevolazioni del
Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46, e successive modificazioni,
che ha istituito il Fondo speciale rotativo per l’innovazione
tecnologica (F.I.T.);
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 16 gennaio 2001 per la concessione delle
agevolazioni del Fondo speciale rotativo per l’innovazione
tecnologica di cui all’art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46;
Visto in particolare l’art. 11 del succitato decreto che destina
una quota non superiore al 30 per cento delle risorse del FIT
all’incentivazione di programmi di rilevante interesse per lo
sviluppo tecnologico e produttivo del Paese ovvero riferiti a sistemi
produttivi locali omogenei o a distretti industriali;
Vista la circolare del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato dell’11 maggio 2001, n. 1034240, esplicativa delle
modalita’ di concessione ed erogazione delle agevolazioni del F.I.T.;
Vista la circolare del Ministero delle attivita’ produttive del
26 ottobre 2001, n. 1035030, che individua i soggetti gestori per
l’istruttoria connessa alle agevolazioni di cui alla legge
17 febbraio 1982, n. 46;
Visto il parere positivo espresso dal Comitato tecnico di cui alla
legge 17 febbraio 1982, n. 46, nelle riunioni dell’8 e del 29 luglio
2003 in merito alla emanazione di un bando tematico avente come
obiettivo la promozione di programmi altamente innovativi,
utilizzando le procedure previste dall’art. 11 della direttiva del
16 gennaio 2001;
Visto il decreto del Ministero delle attivita’ produttive del
7 aprile 2005 concernente la ripartizione tra gli interventi del
Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica delle risorse
derivanti dalla prima applicazione di cartolarizzazione dei crediti
relativi a finanziamenti di investimenti in ricerca e innovazione;
Decreta:
Art. 1.
Ambito operativo e risorse disponibili
1. Il presente bando tematico, di seguito denominato bando, e’
destinato ad agevolare programmi di sviluppo precompetitivo,
comprendenti eventualmente anche attivita’ non preponderanti di
ricerca industriale e le attivita’ connesse ai centri di ricerca,
cosi’ come definite dall’art. 2 del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 16 gennaio 2001,
di seguito denominato direttiva, finalizzati, in particolare, alla
realizzazione di innovazione di prodotto nei settori di alta e
medio/alta tecnologia, cosi’ come individuati nel successivo art. 3
del presente decreto.
2. Le risorse disponibili per il presente bando ammontano ad
Euro 50 milioni a valere sulle disponibilita’ del Fondo di cui
all’art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, del Ministero delle
attivita’ produttive, sulla base delle previsioni e delle relative
modalita’ di utilizzo di cui al decreto del Ministero delle attivita’
produttive del 7 aprile 2005.

Art. 2.
Soggetti beneficiari
1. Possono partecipare al presente bando i seguenti soggetti,
purche’ possiedano una stabile organizzazione in Italia:
a) imprese che esercitano attivita’ industriale diretta alla
produzione di beni e servizi;
b) imprese che esercitano un’attivita’ di trasporto per terra,
per acqua o per aria;
c) imprese agro-industriali, intendendosi per tali quelle imprese
agricole che svolgono attivita’ di trasformazione dei prodotti
derivanti dalla coltivazione della terra, dalla silvicoltura o
dall’allevamento del bestiame e dalla quale ricavano un fatturato
prevalente rispetto a quello ottenuto dalla vendita diretta dei
prodotti agricoli;
d) imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge
8 agosto 1985, n. 443;
e) centri di ricerca con personalita’ giuridica autonoma,
costituiti dai soggetti di cui alla lettera a), b) e c);
f) consorzi e societa’ consortili a condizione che la
partecipazione al Fondo o al capitale sociale dei soggetti di cui
alle precedenti lettere a), b), c), d) e) sia superiore al 50 per
cento. Il valore della predetta partecipazione e’ fissata al 30% per
i consorzi e le societa’ consortili aventi sede nelle aree
considerate economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi
delle vigenti disposizioni.
2. I soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) possono
partecipare solo se hanno la dimensione di piccola impresa, secondo i
parametri indicati nel decreto ministeriale 18 aprile 2005, e
risultano gia’ costituite alla data di pubblicazione del presente
decreto, ovvero sono in fase di avvio (start-up), in quanto
costituite da non piu’ di tre anni solari precedenti la data di
presentazione della domanda.
3. I soggetti di cui al comma 1 possono presentare domanda anche
congiuntamente tra loro ovvero con universita’ ed enti pubblici di
ricerca. In questo caso le attivita’ svolte da parte dei soggetti di
cui al comma 1 devono avere un costo superiore al 50% di quello
complessivo del programma, ovvero al 30% ove il programma preveda il
completo svolgimento delle attivita’ nelle aree considerate
economicamente depresse del territorio nazionale ai sensi delle
vigenti disposizioni. Nel caso di un unico progetto presentato
congiuntamente, l’agevolazione e’ concessa ed erogata ai singoli
soggetti partecipanti in misura corrispondente alle attivita’ svolte
e documentate da ciascuno di essi.

Art. 3.
Programmi ammissibili
1. Gli obiettivi dei programmi di sviluppo precompetitivo
ammissibili alle agevolazioni del presente bando, con costi
ammissibili di importo non inferiore a Euro 1.000.000 e non superiore
a Euro 3.000.000, devono rientrare nei settori di alta e medio/alta
tecnologia, individuati sulla base della classificazione per livello
tecnologico secondo i criteri stabiliti dall’OCSE, e devono essere
compresi nei seguenti codici ISTAT ’91:
a) fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e
artificiali (DG);
b) fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici (DK);
c) fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature
elettriche, elettroniche ed ottiche (DL);
d) informatica ed attivita’ connesse (K 72);
e) fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (DM 34);
f) costruzione di locomotive, anche da manovre, e di materiale
rotabile ferro-tranviario (DM 35.2);
g) costruzione di aeromobili e di veicoli spaziali (DM 35.3);
h) fabbricazione di motocicli e biciclette (DM 35.4);
i) fabbricazione di altri mezzi di trasporto (DM 35.5).

Art. 4.
Durata dei programmi e spese ammissibili
1. I programmi hanno una durata non inferiore a 18 mesi e non
superiore a 36 mesi dalla data di presentazione del progetto
definitivo al gestore convenzionato, di cui al comma 4 del successivo
art. 6. Per eccezionali cause di forza maggiore o per dimostrate
difficolta’ di ordine tecnico o tecnologico non prevedibili, il
Ministero delle attivita’ produttive puo’ autorizzare una sola
proroga per non piu’ di 12 mesi.
2. Sono ammissibili i costi sostenuti successivamente alla data di
presentazione del programma definitivo al gestore, oltre gli
eventuali studi di fattibilita’ a decorrere dalla data di
presentazione del progetto di massima, e per le relative voci di
costo.
3. Per la determinazione e la valutazione delle spese e dei costi
ammissibili si applicano le disposizioni della direttiva e della
circolare 11 maggio 2001, n. 1034240, del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, di seguito denominata circolare.

Art. 5.
Misura e modalita’ di erogazione delle agevolazioni
1. Per i programmi di cui all’art. 3, sono concesse agevolazioni
sotto forma di finanziamento agevolato eventualmente integrato da un
contributo alla spesa nelle misure e con le modalita’ indicate
all’art. 4 della direttiva e nel punto 4 della circolare. Non viene
riconosciuta la maggiorazione, nella forma di contributo alla spesa,
di cui all’art. 4, comma 5 e 6, della succitata direttiva.

Art. 6.
Presentazione delle domande
1. I soggetti di cui all’art. 2 propongono il progetto di massima,
da redigere secondo le istruzioni contenute nell’allegato 1 al
presente decreto, utilizzando il modulo di richiesta il cui
fac-simile e’ riportato nell’allegato 2, a partire dal trentesimo e
sino al novantesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente
decreto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il
Modulo per la richiesta delle agevolazioni deve essere elaborato,
pena l’invalidita’ della domanda, tramite personal computer,
utilizzando esclusivamente lo specifico software predisposto dal
Ministero, stampando il relativo file su carta comune in formato A4.
Detto software sara’ disponibile presso il sito del Ministero
(www.attivitaproduttive.gov.it) e dei gestori convenzionati.
2. Al modulo per la richiesta delle agevolazioni dovra’ essere
allegata la Scheda tecnica, compilata secondo lo schema di cui
all’Allegato 3. Le pagine del Modulo e della scheda tecnica devono
essere poste nella corretta sequenza e rese solidali apponendo, a
cavallo di ciascuna coppia di pagine cucite, il timbro dell’impresa
richiedente; sull’ultima pagina di ciascun singolo documento deve
essere apposta la firma del legale rappresentante della societa’ o di
un suo procuratore speciale con le modalita’ previste dall’art. 38,
comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del
28 dicembre 2000. Tra la documentazione da allegare al modulo di
domanda deve essere compresa una duplice copia del supporto
informatico (floppy disk o cd -rom) contenente il file relativo al
Modulo di richiesta, generato attraverso il predetto software, ed il
file relativo alla scheda tecnica. La domanda, in bollo e completa
dei relativi allegati, deve essere presentata al Ministero delle
attivita’ produttive – Direzione generale per il coordinamento degli
incentivi alle imprese – Ufficio C1, via Giorgione, 2/b – 00147 Roma,
a mezzo raccomandata, la cui data di spedizione fa fede ai fini del
rispetto dei termini predetti. Le domande presentate fuori dai
termini non saranno prese in considerazione.
3. Nel caso di progetto di massima proposto congiuntamente da piu’
soggetti, la domanda deve essere redatta, con le medesime modalita’
previste ai commi 1 e 2, utilizzando il modulo di richiesta, il cui
fac-simile e’ riportato nell’allegato 4 al presente decreto e dovra’
essere allegata la scheda tecnica, compilata secondo lo schema di cui
all’allegato 5. Il suddetto modulo deve essere firmato dai legali
rappresentanti di tutti i soggetti richiedenti, i quali designano uno
dei soggetti medesimi quale capofila con il compito di raccogliere e
coordinare la documentazione di tutti i partecipanti e di mantenere i
rapporti con il Ministero delle attivita’ produttive ed il gestore
convenzionato.
4. Nel modulo deve essere altresi’ indicato il gestore, scelto tra
quelli convenzionati con il Ministero delle attivita’ produttive,
come riportati nell’allegato 6 al presente decreto.
5. Non sono ammesse variazioni, correzioni ed integrazioni dei dati
utili ai fini della determinazione del punteggio per la formazione
della graduatoria comunicate dai soggetti richiedenti dopo la
scadenza dei termini di chiusura del bando.

Art. 7.
Modalita’ procedurali per la formazione della graduatoria
1. Gli interventi del presente bando sono attuati secondo le
modalita’ procedurali di carattere valutativo a graduatoria di cui al
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
2. Il Ministero delle attivita’ produttive puo’ avvalersi, per la
valutazione dei programmi di massima presentati, di specifici gruppi
di lavoro costituiti da esperti nelle diverse discipline
scientifiche, selezionati nell’ambito dell’apposito albo, a supporto
dal competente ufficio della Direzione generale per il coordinamento
degli incentivi alle imprese.
3. Entro novanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma
1 del precedente art. 6, il Ministero delle attivita’ produttive,
previo parere del comitato tecnico di cui all’art. 8, comma 3, della
direttiva, sulla base degli indicatori di cui al successivo art. 8,
redige una graduatoria di merito, secondo un ordine decrescente, dei
progetti di massima ammissibili fino ad individuare quelli che, nel
limite delle risorse disponibili maggiorate del 20%, possono accedere
alla fase successiva con la presentazione dei programmi definitivi.
La comunicazione alle imprese selezionate avviene con la
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
decreto di approvazione della suddetta graduatoria di merito.

Art. 8.
Criteri per la determinazione del punteggio
1. Il punteggio che ciascun programma di massima consegue e che
determina la posizione dello stesso nella graduatoria e’ ottenuto
sommando i valori dei seguenti indicatori, fino ad un punteggio
massimo complessivo di 16 punti, fatte salve le eventuali
maggiorazioni di cui al successivo comma 3:
a) progetto finalizzato a realizzare una «innovazione di
prodotto» che, in termini di originalita’ e complessita’ progettuale,
risulti allineata allo stato dell’arte della ricerca mondiale del
settore: punti 8; ovvero novita’ in relazione allo sviluppo del
mercato di riferimento: punti 4; in aggiunta ai due punteggi
precedenti, nel caso di progetto finalizzato a realizzare
un’innovazione di prodotto tramite l’impiego di criteri e metodologie
di progettazione volti a ridurre l’impatto ambientale (c.d.
«ecoprogettazione»), come specificato nel successivo comma 2: punti
2;
b) progetto alla cui realizzazione concorrano significativamente
lo sviluppo e la preindustrializzazione di uno o piu’ brevetti gia’
depositati, alla data di pubblicazione del presente decreto, dal
soggetto proponente: punti 4; qualora i brevetti, invece, siano
acquisiti da terzi entro la data di presentazione della domanda:
punti 2;
c) progetto per la cui realizzazione e’ previsto un prevalente
utilizzo di personale interno, in termini di costi agevolabili,
rispetto ai costi previsti per la voce «prestazioni di terzi», al
netto delle collaborazioni con universita’ e/o enti pubblici di
ricerca: punti 2;
2. Ai fini di cui alla precedente lettera a) del comma 1, in
conformita’ alle indicazioni di cui al libro verde sulla politica
integrata relativa ai prodotti (COM(2001)068) e alla comunicazione
della Commissione europea recante «Politica integrata dei prodotti»
(COM(2003)302), per «ecoprogettazione» deve intendersi l’impiego di
criteri e metodologie di progettazione del prodotto volto a ridurre
l’impatto ambientale relativo all’utilizzo di materie prime e di
energia nell’intero ciclo di vita del prodotto stesso (produzione,
distribuzione, uso e trattamento finale di smaltimento e/o recupero);
l’adozione dei suddetti criteri deve essere dettagliatamente
riportata nella scheda tecnica.
3. Ai fini della graduatoria sono previste le seguenti
maggiorazioni del punteggio ottenuto secondo gli indicatori di cui al
comma 1:
a) dal 5% al 10% per i programmi che prevedono l’affidamento di
commesse a enti pubblici di ricerca o universita’ per un importo non
inferiore al 15% e fino ad un massimo del 30% dei costi ammissibili
del programma di sviluppo precompetitivo;
b) 5% per i programmi presentati da centri di ricerca privati di
cui alla lettera e) del comma 1 dell’art. 2 o da consorzi e societa’
consortili di cui alla lettera f) del comma 1 dell’art. 2, anche
congiuntamente con i soggetti di cui all’art. 2, comma 1, punti a),
b), c) e d);
c) 10% per i programmi presentati congiuntamente con Universita’
o Enti pubblici di ricerca.
d) 10% per i programmi presentati da impresa in fase di avvio
(start up) nata da universita’, enti pubblici di ricerca (c.d. «spin
off»), intendendosi l’impresa costituita, da non piu’ di tre anni
solari precedenti la data di presentazione della domanda, per
l’utilizzazione industriale dei risultati di progetti di ricerca
sviluppati nell’ambito delle predette strutture, e con la
partecipazione azionaria o il concorso di professori e/o ricercatori
di Universita’ e/o Enti pubblici di ricerca.
Le maggiorazioni di cui al presente comma sono cumulabili fino ad
un massimo del 15%.
4. In caso di parita’ di punteggio, prevale il programma proposto
dal soggetto avente dimensioni minori applicando il parametro a) di
cui all’art. 2, comma 1, del decreto del Ministro delle attivita’
produttive del 18 aprile 2005. Nel caso in cui il programma sia
proposto congiuntamente da piu’ soggetti, tale valutazione
dimensionale avviene sommando il parametro, come sopra definito, di
tutti i soggetti partecipanti al medesimo programma.

Art. 9.
Presentazione dei progetti definitivi
1. La presentazione dei programmi definitivi al gestore avviene
entro sessanta giorni dalla comunicazione di cui all’art. 7, comma 3,
pena la decadenza, secondo le modalita’ e la modulistica individuate
dalla circolare 11 maggio 2001, n. 1034240.
2. Il gestore esamina i programmi definitivi relativi ai progetti
di massima di cui al presente bando, secondo le procedure indicate
dalla direttiva e dalla circolare.
3. Il Ministero delle attivita’ produttive entro sessanta giorni
dalla conclusione delle istruttorie, verificatone l’esito, previo
parere del comitato tecnico di cui all’art. 8, comma 3 della
direttiva, emana il decreto di concessione delle agevolazioni,
determinando l’entita’, le modalita’ e le condizioni dell’intervento.
4. Fatto salvo quanto espressamente disposto dal presente decreto,
l’istruttoria e la valutazione dei programmi definitivi, la
concessione e l’erogazione dei benefici avvengono secondo le
modalita’ e i termini individuati dalla direttiva e dalla circolare.
5. I soggetti beneficiari decadono dalla graduatoria e le
agevolazioni eventualmente concesse sono revocate qualora, in
qualsiasi fase o grado della procedura, sia accertata l’insussistenza
dei requisiti di ammissibilita’ previsti dal presente bando.
Analogamente si procedera’ alla revoca qualora, accertata
l’insussistenza delle condizioni che hanno determinato l’attribuzione
dei punteggi di uno o piu’ degli indicatori di cui all’art. 8, comma
1, e delle relative maggiorazioni di cui al comma 3 dello stesso
articolo e ricalcolato il punteggio complessivo medesimo,
quest’ultimo assume un valore inferiore a quello del primo programma
in graduatoria non agevolato per insufficienza delle risorse.

Roma, 28 settembre 2005

Il Ministro: Scajola

Allegato 1

—-> Vedere Allegato da pag. 23 a pag. 25 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere Allegato da pag. 26 a pag. 30 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 3

—-> Vedere Allegato da pag. 31 a pag. 32 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 4

—-> Vedere Allegato da pag. 33 a pag. 40 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 5

—-> Vedere Allegato da pag. 41 a pag. 43 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 6

—-> Vedere Allegato a pag. 44 della G.U. in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 28 settembre 2005

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