MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DECRETO 31 gennaio 2003: Bando di concorso per l'attribuzione di contributi, per l'anno 2003, alle emittenti televisive locali, ai sensi dell'art. 1 del decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378. (GU n. 33 del 10-2-2003)

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 31 gennaio 2003

Bando di concorso per l’attribuzione di contributi, per l’anno 2003,
alle emittenti televisive locali, ai sensi dell’art. 1 del decreto
ministeriale 21 settembre 1999, n. 378.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, ed in particolare l’art. 12,
che prevede la determinazione dei criteri e delle modalita’ per la
concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa emanato con decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, concernente misure di
finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo, ed in
particolare l’art. 45, comma 3;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in
particolare l’art. 27, comma 10;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in
particolare l’art. 145, commi 18 e 19;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in
particolare l’art. 52, comma 18;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in
particolare l’art. 80, comma 35;
Visto il decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 28 ottobre 1999, concernente:
“Regolamento per la concessione alle emittenti televisive locali dei
benefici previsti dall’art. 45, della legge 23 dicembre 1998, n.
448”;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante
“Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi”;
Considerato che ai sensi del predetto decreto-legge 23 gennaio
2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001,
n. 66, ai soggetti che non ottengono la concessione, autorizzati alla
prosecuzione dell’esercizio dell’attivita’ di radiodiffusione
televisiva in ambito locale, si applicano i diritti e gli obblighi
dei concessionari;
Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, recante
“Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonche’
alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del
Governo”, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001,
n. 317;
Visto il “Codice di autoregolamentazione in materia di televendite
e spot di televendita di beni e servizi di astrologia, di cartomanzia
ed assimilabili, di servizi relativi ai pronostici concernenti il
gioco del lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip,
lotterie e giochi similari” approvato dalla Commissione per l’assetto
del sistema radiotelevisivo il 14 maggio 2002 e sottoscritto dalle
emittenti e dalla associazioni firmatarie il 4 giugno 2002;
Visto il “Codice di autoregolamentazione Tv e minori” approvato
dalla Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo il 5
novembre 2002 e sottoscritto dalle emittenti e dalle associazioni
firmatarie il 29 novembre 2002;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante disposizioni in
materia di pubblica amministrazione e, in particolare, l’art. 41,
comma 9;
Decreta:
Art. 1.
1. La domanda per ottenere i benefici previsti dall’art. 1 del
decreto ministeriale 21 settembre 1999, n. 378, concernente:
“Regolamento per la concessione alle emittenti televisive locali dei
benefici previsti dall’art. 45, della legge 23 dicembre 1998, n.
448”, di seguito indicato come “regolamento”, a favore delle
emittenti televisive locali titolari di concessione ovvero di
autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 1, comma 1, del
decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, per l’anno 2003, deve essere
inviata, in duplice copia, di cui l’originale debitamente
documentato, a mezzo raccomandata o via fax, entro trenta giorni
dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente bando, al
comitato regionale per le comunicazioni ovvero, se non ancora
costituito, al comitato regionale per i servizi radiotelevisivi,
competente per territorio. La data apposta sulla raccomandata
dall’ufficio postale accettante fa fede della tempestivita’
dell’invio. Ciascuna emittente puo’ presentare la domanda per il
bacino televisivo nel quale e’ ubicata la sede operativa principale e
per gli ulteriori bacini televisivi nei quali la medesima emittente,
ai sensi dell’art. 1, comma 3, del regolamento, raggiunga una
popolazione non inferiore al settanta per cento di quella residente
nel territorio della regione irradiata. A tale ultimo fine
l’emittente deve dichiarare i capoluoghi di provincia, le province, i
comuni serviti all’interno della regione oggetto della concessione,
specificando, altresi’, se la copertura e’ totale o parziale e, in
quest’ultimo caso, indicando le aree, del capoluogo di provincia,
della provincia o del comune, servite.
2. La domanda, corredata da idonea documentazione atta a comprovare
il possesso dei requisiti previsti per l’attribuzione dei benefici o,
nei casi consentiti, da apposite dichiarazioni ai sensi del decreto
del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, deve contenere:
a) l’indicazione degli elementi atti ad individuare l’emittente
richiedente con gli estremi dell’atto concessorio o autorizzatorio
rilasciato ai sensi del decreto-legge 20 gennaio 2001, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, del
numero di codice fiscale e di partita I.V.A.;
b) gli elementi previsti dall’art. 4 del regolamento, che
s’intendono sottoporre a valutazione, i quali possono essere
comprovati mediante dichiarazione sostitutiva. A tal fine devono
essere indicati:
1) la media dei fatturati realizzati nel triennio 2000-2002;
nel caso in cui l’emittente presenti la domanda per piu’ bacini di
utenza deve essere indicata la quota parte della media dei fatturati
riferibile all’esercizio di ogni singola emittente televisiva in
ciascun bacino di utenza, da calcolarsi secondo quanto previsto dal
successivo comma 3;
2) il personale applicato allo svolgimento dell’attivita’
televisiva, per ogni singola emittente; nel caso in cui l’emittente
presenti la domanda per piu’ bacini di utenza deve essere indicata la
quota parte del personale impiegato per lo svolgimento dell’attivita’
televisiva effettivamente impiegato in ciascun bacino di utenza;
c) la dichiarazione che l’emittente ha assolto tutti gli obblighi
d’informazione contabile previsti dalla normativa vigente in materia
di attivita’ radiodiffusiva;
d) la dichiarazione di aver presentato domanda di ammissione per
l’anno 2002 alle provvidenze di cui all’art. 7 del decreto-legge 27
agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
ottobre 1993, n. 422; l’adozione del provvedimento formale di
ammissione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 16
settembre 1996, n. 680, alle provvidenze costituisce in ogni caso
condizione per la successiva erogazione del contributo, salvo quanto
previsto dal successivo comma 7;
e) la dichiarazione di essere in regola, ai sensi dell’art. 2 del
regolamento, con il versamento dei contributi previdenziali e di non
essere assoggettata a procedura concorsuale fallimentare;
f) la dichiarazione di essere in regola con il pagamento del
canone di concessione fino all’anno 2002: si intendono in regola con
il pagamento del canone di concessione anche le emittenti che
usufruiscano delle dilazioni di pagamento previste dalla legge o nei
confronti delle quali siano intervenute pronunce giurisdizionali
favorevoli nel caso di controversie relative al pagamento dei canoni
di concessione;
g) l’indicazione dell’ammontare delle sovvenzioni, previste da
normative regionali o delle province autonome di Trento e Bolzano, di
cui l’emittente abbia gia’ beneficiato;
h) l’impegno a rispettare il Codice di autoregolamentazione in
materia di televendite e spot di televendita di beni e servizi di
astrologia, di cartomanzia ed assimilabili, di servizi relativi ai
pronostici concernenti il gioco del lotto, enalotto, superenalotto,
totocalcio, totogol, totip, lotterie e giochi similari e il Codice di
autoregolamentazione Tv e minori, citati nelle premesse.
3. Ai fini del presente decreto per fatturato si intende il volume
d’affari conseguito dall’emittente richiedente ai sensi dell’art. 20
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
riferibile all’esercizio dell’attivita’ televisiva.
4. La domanda presentata dai soggetti che gestiscono piu’ di una
attivita’, anche non televisiva, deve recare l’impegno ad instaurare
un regime di separazione contabile e deve contenere lo schema di
bilancio predisposto ai sensi dell’art. 3 del regolamento.
5. Ai fini della ripartizione tra i vari bacini di utenza dello
stanziamento annuo di cui all’art. 45, comma 3, della legge 23
dicembre 1998, n. 448, come modificato dall’art. 27, comma 10, della
legge 23 dicembre 1999, n. 488, dall’art. 145, comma 18, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, dall’art. 52, comma 18, della legge
28 dicembre 2001, n. 44…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

Ingegneri.info