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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 24 gennaio 2003, .40: Regolamento recante norme di omologazione ed installazione dei pannelli retroriflettenti e retroriflettenti/fluorescenti per la segnalazione dei veicoli pesanti e lunghi. (GU n. 61 del 14-3-2003- Suppl. Ordinario n.42)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 24 gennaio 2003, n.40

Regolamento recante norme di omologazione ed installazione dei
pannelli retroriflettenti e retroriflettenti/fluorescenti per la
segnalazione dei veicoli pesanti e lunghi.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’articolo 11 del decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16,
convertito dalla legge 30 marzo 1987, n. 132;
Visto l’articolo 72, comma 10, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti 30 giugno 1988, n.
388, con il quale sono state adottate norme di omologazione e di
installazione dei pannelli retroriflettenti e fluorescenti per la
segnalazione dei veicoli pesanti e lunghi, conformemente alle
prescrizioni tecniche contenute nei regolamenti emanati dalla
Commissione economica per l’Europa dell’Organizzazione delle Nazioni
Unite (ECE/ONU);
Visto il regolamento ECE/ONU n. 70/01 ed il supplemento 1 le cui
prescrizioni sono contenute nel documento E/ECE/324
E/ECE/TRANS/505/Rev. 1 Add. 69/Amend. 1;
Visto il supplemento 2 alla serie 01 di emendamenti al
regolamento ECE/ONU n. 70, le cui prescrizioni sono contenute nel
documento E/ECE/324 E/ECE/TRANS/505/Rev. 1 Add. 69/Amend. 2;
Visto il supplemento 3 alla serie 01 di emendamenti al
regolamento ECE/ONU n. 70, le cui prescrizioni sono contenute nel
documento E/ECE/324 E/ECE/TRANS/505/Rev. 1 Add. 69/Amend. 3;
Considerato che il regolamento ECE/ONU n. 70, serie 01 di
emendamenti, e’ uno dei regolamenti ai quali la Comunita’ europea ha
aderito con decisione del Consiglio n. 97/836/CE del 27 novembre
1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n.
L 346 del 17 dicembre 1997;
Ravvisata la necessita’ di adeguare all’emendamento 01 ed ai
successivi supplementi del regolamento 70 gli allegati al citato
decreto del Ministro dei trasporti n. 388 del 1988, e di consolidare
in unico testo le relative prescrizioni;
Espletata la procedura d’informazione in materia di norme e
regolamentazioni tecniche prevista dalla legge 21 giugno 1986, n.
317, modificata ed integrata dal decreto legislativo 23 novembre
2000, n. 427, di attuazione delle direttive n. 98/34/CE e n.
98/48/CE;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 30 settembre
2002;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
a norma dellarticolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.
Veicoli soggetti all’obbligo dell’installazione dei pannelli
posteriori di visibilita’

1. Gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose, la cui massa
complessiva a pieno carico supera 3,5 t (categorie internazionali N2
e N3), devono essere segnalati posteriormente con pannelli
retroriflettenti o retroriflettenti e fluorescenti di tipo approvato
e conformi alle configurazioni a), b), c) e d) della figura 1
riportata nell’allegato A al presente decreto.
2. I rimorchi ed i semirimorchi adibiti al trasporto di cose, la
cui massa complessiva a pieno carico supera 3,5 t (categorie
internazionali O3 e O4), devono essere segnalati posteriormente con
pannelli retroriflettenti o retroriflettenti e fluorescenti di tipo
approvato e conformi alle configurazioni a), b), c) e d) della figura
2 riportata nell’allegato A.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota alle premesse:
– Si riporta il testo del comma 10 dell’art. 72 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, codice della
strada:
“10. Qualora le norme di cui al comma 9 si riferiscano
a dispositivi oggetto di direttive comunitarie, le
prescrizioni tecniche sono quelle contenute nelle predette
direttive, salvo il caso dei dispositivi presenti al comma
7; in alternativa a quanto prescritto dai richiamati
decreti, l’omologazione e’ effettuata in applicazione delle
corrispondenti prescrizioni tecniche contenute nei
regolamenti o nelle raccornandazioni emanati dall’Ufficio
europeo per le Nazioni Unite – Commissione economica per
l’Europa, recepiti dal Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti.”.
Nota all’art. 1:
– Si riporta, per completezza d’informazione, il testo
del comma 2 dell’art. 47 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, codice della strada:
“2. I veicoli a motore e i loro rimorchi, di cui al
comma 1, lettere e), f), g), h), i) e n) sono altresi’
classificati come segue in base alle categorie
internazionali:
a) – categoria L1: veicoli a due ruote la cilindrata
del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera
i 50 cc e la cui velocita’ massima di costruzione
(qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 50
km/h;
– categoria L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del
cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50
cc e la cui velocita’ massima di costruzione (qualunque sia
il sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
– categoria L3: veicoli a due ruote la cilindrata del
cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc
o la cui velocita’ massima di costruzione (qualunque sia il
sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
– categoria L4: veicoli a tre ruote asimmetriche
rispetto all’asse longitudinale mediano, la cilindrata del
cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc
o la cui velocita’ massima di costruzione (qualunque sia il
sistema di propulsione) supera i 50 km/h (motocicli con
carrozzeria laterale);
– categoria L5: veicoli a tre ruote simmetriche
rispetto all’asse longitudinale mediano, la cilindrata del
cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc
o la cui velocita’ massima di costruzione (qualunque sia il
sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
b) – categoria M: veicoli a motore destinati al
trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote;
– categoria M1: veicoli destinati al trasporto di
persone aventi al massimo otto posti a sedere oltre al
sedile del conducente;
– categoria M2: veicoli destinati al trasporto di
persone aventi al massimo otto posti a sedere oltre al
sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
– categoria M3: veicoli destinati al trasporto di
persone aventi al massimo otto posti a sedere oltre al
sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
c) – categoria N: veicoli a motore destinati al
trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote;
– categoria N1: veicoli destinati al trasporto di
merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
– categoria N2: veicoli destinati al trasporto di
merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non
superiore a 12 t;
– categoria N3: veicoli destinati al trasporto di
merci, aventi massa massima superiore a 12 t;
d) – categoria O: rimorchi (compresi i semirimorchi);
– cateoria O1: rimorchi con massa massima non
superiore a 0,75 t;
– categoria O2: rimorchi con massa massima superiore
a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t;
– categoria O3: rimorchi con massa massima superiore
a 3,5 t ma non superiore a 10 t;
– categoria O4: rimorchi con massa massima superiore
a 10 t;”.

Art. 2.
Veicoli esenti

1. Sono esentati dall’obbligo dell’installazione dei pannelli i
trattori per semirimorchio.

Art. 3.
Caratteristiche tecniche dei pannelli

1. I pannelli retroriflettenti o retroriflettenti e fluorescenti
impiegati per la segnalazione dei veicoli di cui all’articolo 1,
devono essere di tipo approvato conformemente alle prescrizioni
tecniche stabilite nel regolamento ECE/ONU n. 70/01 e riportate
nell’allegato B al presente decreto.
2. La conformita’ dei pannelli alle norme regolamentari e’
attestata dalla presenza del marchio internazionale di omologazione
riprodotto nell’allegato 3 al regolamento ECE/ONU n. 70/01 riportato
nell’allegato B.

Art. 4.
Modalita’ di installazione dei pannelli sui veicoli

1. I pannelli devono essere installati sui veicoli nel rispetto
delle seguenti prescrizioni:
a) i pannelli devono essere fissati in maniera inamovibile
nella parte posteriore del veicolo, in modo da risultare simmetrici
rispetto al piano verticale longitudinale mediano del veicolo;
b) i pannelli devono essere applicati su un piano verticale
perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo che non
disti piu’ di m 0,40 dal limite posteriore di sagoma. Per la
verticalita’ dei pannelli e’ ammessa una tolleranza di þ 5o;
c) nel caso delle configurazioni b), c) e d) delle figure 1 e 2
dell’allegato A i due elementi costituenti i pannelli devono essere
installati sul veicolo in modo da risultare complanari;
d) nel caso di pannelli marcati con la parola “TOP”,
l’installazione dovra’ essere tale che la parola “TOP” risulti sul
lato piu’ alto del pannello;
e) l’altezza minima dal suolo dei pannelli, misurata a veicolo
carico non deve risultare inferiore a m 0,35;
f) l’altezza massima dal suolo dei pannelli misurata a veicolo
vuoto non deve risultare superiore a:
1) m 1,70 per le configurazioni a) e b) delle figure 1 e 2
dell’allegato A;
2) m 2,20 per le configurazioni c) e d) delle figure 1 e 2
dell’allegato A;
g) i pannelli non possono sporgere dalla sagoma del veicolo,
ne’ costituire sporgenza pericolosa rispetto alla parte di
carrozzeria sulla quale sono applicati. La distanza massima dei
pannelli dal limite di sagoma non deve risultare superiore a m 0,4;
h) l’installazione dovra’ essere tale da garantire la
visibilita’ di almeno il 95% della superficie dei pannelli nel campo
definito nello schema illustrato nella figura 3 dell’allegato A.
2. Nel caso in cui le prescrizioni del comma 1 risultino
incompatibili con le caratteristiche di impiego del veicolo, il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti potra’ accordare
deroghe alle modalita’ di installazione.

Art. 5.
Disposizioni transitorie relative all’articolo 3

1. A decorrere dal 12 settembre 2003 le prescrizioni del
paragrafo 7.2 dell’allegato B non saranno piu’ applicabili ai fini
dell’omologazione dei pannelli posteriori di identificazione.
2. Le omologazioni di pannelli posteriori di identificazione
accordate applicando le prescrizioni del paragrafo 7.2 dell’allegato
B, potranno essere estese.
3. Le omologazioni di pannelli posteriori di identificazione
accordate entro l’11 settembre 2003 e tutte le estensioni di
omologazione, comprese quelle accordate in base a serie precedenti di
emendamenti al regolamento n. 70, restano valide.
4. Se un tipo di pannello di identificazione posteriore omologato
in base ad una versione precedente del regolamento ECE/ONU n. 70
soddisfa i requisiti del presente decreto, le autorita’ che
rilasciano l’omologazione ne danno comunicazione alle autorita’
competenti degli altri Stati che sono parti contraenti del
regolamento ECE/ONU n. 70.

Art. 6.
Installazione dei pannelli sui veicoli

1. A decorrere da un anno dopo la pubblicazione del presente
decreto i veicoli di cui all’articolo 1, immatricolati per la prima
volta sul territorio nazionale, devono essere muniti di pannelli
posteriori di identificazione conformi alle prescrizioni di cui
all’articolo 3 ed installati secondo le modalita’ stabilite
all’articolo 4 del presente decreto.
2. A decorrere dal 12 settembre 2005 dovranno essere installati
sui veicoli, la cui omologazione od approvazione in unico esemplare
e’ stata accordata dopo il 12 settembre 2003, pannelli di
identificazione posteriore omologati in base alle prescrizioni del
presente decreto, ai quali non sono state applicate le disposizioni
del paragrafo 7.2 dell’allegato B.

Art. 7.
Revisioni

1. I veicoli di cui all’articolo 1, che entro i termini di cui
all’articolo 6 siano privi di pannelli ovvero che siano muniti di
pannelli non conformi alle caratteristiche di cui all’articolo 3 o
installati in maniera difforme dalle prescrizioni di cui all’articolo
4, saranno esclusi dalla circolazione.
2. La verifica di cui al comma 1 e’ effettuata in occasione della
revisione annuale, disposta ai sensi dell’articolo 80 del nuovo
codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, oppure in occasione dei controlli previsti dal decreto
del Ministro dei trasporti e della navigazione 19 marzo 2001, di
attuazione della direttiva 2000/30/CE, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2001.

Note all’art. 7:
– Si riporta il testo del comma 1 dell’art. 80 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, codice della
strada:
“1. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le
modalita’ per l’effettuazione della revisione generale o
parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro
rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le
condizioni di sicurezza per la circolazione e di
silenziosita’ e che i veicoli stessi non producano
emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti; le
revisioni, salvo quanto stabilito nei commi 8 e seguenti,
sono effettuate a cura degli uffici competenti del
Dipartimento per i trasporti terrestri. Nel regolamento
sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato
il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono
l’equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini
della sicurezza stessa.”.
– Si precisa, per opportuna concoscenza, che il punto
7.7 dell’appendice IX dell’art. 238 del decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495,
regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice
della strada, considera i pannelli fluororiflettenti
posteriori quali elementi su cui devono essere effettuati i
controlli tecnici.
– Il decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 19 marzo 2001, ha recepito la direttiva n.
2000/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6
giugno 2000 relativa ai controlli tecnici su strada dei
veicoli commerciali circolanti nella Comunita’. Tale
decreto, all’art. 1 comma 3, recita:
“3. Fatta salva la normativa comunitaria, il presente
decreto lascia del tutto impregiudicato il diritto
dell’autorita’ competente, …, di effettuare i controlli
in esso non contemplati, nonche’ di controllare altri
aspetti del trasporto stradale, in particolare quelli
inerenti ai veicoli commerciali, …”.

Art. 8.
Allegati

1. Gli allegati A e B al presente decreto ne costituiscono parte
integrante.

Art. 9.
Abrogazione di norme preesistenti

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto il decreto ministeriale 30 giugno 1988, n. 388, e’ abrogato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Roma, 24 gennaio 2003
Il Ministro: Lunardi

Visto, il Guardasigilli: Castelli

Registrato alla Corte conti il 28 febbraio 2003

Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture
ed assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 127

Allegato A

—-> Vedere Allegato alle pagg. 8 – 9 della G.U. in formato zip

Allegato B

—-> Vedere Allegato da pag. 10 a pag. 43 della G.U. in formato zip

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