MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 11 ottobre 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 11 ottobre 2010

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 11 ottobre 2010 - Approvazione delle variazioni del programma di interventi finanziati con le risorse di cui all'art. 9 della legge n. 413 del 30 novembre 1998, rifinanziate dall'art. 36, comma 2, della legge n. 166 del 1º agosto 2002, per la realizzazione di opere infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti, con approvazione della ripartizione delle risorse. (10A14912) - (GU n. 294 del 17-12-2010 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 11 ottobre 2010

Approvazione delle variazioni del programma di interventi finanziati
con le risorse di cui all’art. 9 della legge n. 413 del 30 novembre
1998, rifinanziate dall’art. 36, comma 2, della legge n. 166 del 1º
agosto 2002, per la realizzazione di opere infrastrutturali di
ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti, con
approvazione della ripartizione delle risorse. (10A14912)

IL DIRETTORE GENERALE
per i porti

Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni,
recante «Riordino della legislazione in materia portuale»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, concernente il «Regolamento di attuazione della legge quadro
in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni»;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive
modificazioni ed integrazioni, che all’art. 128 reca disposizioni in
materia di programmazione delle opere pubbliche;
Vista la legge 30 novembre 1998, n. 413, concernente il
«Rifinanziamento degli interventi per l’industria cantieristica ed
amatoriale ed attuazione della normativa comunitaria di settore che
all’art. 9, comma 1, prevede l’adozione ed il finanziamento di un
programma per opere infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e
riqualificazione dei porti», e successivi rifinanziamenti disposti
con legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 54, comma 1, recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2000)», e con la legge 23 dicembre
2000, n. 388, art. 144, comma 1, recante «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2001)»;
Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 426, art.1, comma 4, lettera d);
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all’art. 36, comma 2,
dispone che «per il proseguimento del programma di ammodernamento e
riqualificazione delle infrastrutture portuali di cui all’art. 9
della legge n. 413 del 1998, nonche’ per gli interventi nel porto di
Manfredonia di cui all’art. 1, comma 4, lettera d), della legge n.
426 del 1998, sono autorizzati ulteriori limiti di impegno
quindicennali di 34.000.000,00 di euro per l’anno 2003 e di
64.000.000,00 di euro per l’anno 2004»;
Visto l’art. 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito in legge 22
maggio 2010, n. 73;
Considerato che, con decreto ministeriale del 3 giugno 2004,
registrato alla Corte dei conti il 15 giugno 2004, registro n. 5,
foglio n. 28, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2004,
n. 193, e’ stato approvato dal Ministro pro-tempore il programma di
opere infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e
riqualificazione di porti, individuate quali opere prioritarie
nell’ambito delle programmazioni triennali adottate dalle autorita’
portuali ai sensi dell’art. 14 della legge n. 109 del 1994 e
successive modificazioni ed integrazioni, ed approvato il piano di
riparto delle risorse finanziarie disposto dall’art. 36, della citata
legge n. 166 del 2002, nell’importo complessivo di
€ 1.398.100.005,00;
Considerato che, a valere sui medesimi fondi disposti dall’art. 36
della legge n. 166 del 2002, sono stati altresi’ disposti, col
decreto ministeriale del 3 giugno 2004, ulteriori finanziamenti per
la realizzazione di opere infrastrutturali nei porti di Chioggia e
Monfalcone, a cura delle rispettive aziende speciali del porto,
dell’importo di rispettivi € 11.400.000,00, e sono stati altresi’
disposti fondi dell’importo di € 4.999.995,00 per le finalita’
indicate dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426, art. 1, per il porto di
Manfredonia;
Considerato che, ai sensi dell’art. 7 del citato decreto
ministeriale 3 giugno 2004, su motivata richiesta da parte delle
autorita’ portuali, il Capo Dipartimento pro-tempore puo’ procedere
all’integrazione del programma degli interventi ammessi al
finanziamento con il decreto medesimo, individuando nuove opere
nell’ambito della programmazione triennale adottata dalle medesime
autorita’ ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e
successive modificazioni ed integrazioni;
Considerato che, ai sensi dell’art. 1 degli accordi procedimentali
stipulati con le autorita’ portuali, in attuazione dell’art. 4 del
citato decreto ministeriale 3 giugno 2004, su motivata richiesta
delle autorita’ portuali, e’ possibile procedere all’integrazione del
programma degli interventi ammessi al finanziamento con il decreto
medesimo, attraverso l’utilizzo di eventuali economie relative ai
ribassi d’asta conseguiti a seguito di esperimento delle gare
d’appalto relative ad interventi inseriti nella programmazione
triennale adottata dalle autorita’ portuali, previa approvazione del
programma integrativo da parte del Capo Dipartimento pro-tempore;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 gennaio 2008, n.
211, recante «Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti» con cui viene individuata
l’articolazione dell’Amministrazione delle infrastrutture e dei
trasporti in diciotto Direzioni generali, incardinate in due
Dipartimenti;
Visto il decreto ministeriale 2 aprile 2009, n. 307, recante il
«Regolamento di organizzazione di secondo livello del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti» con il quale sono definiti i compiti
degli uffici di livello dirigenziale non generale;
Vista la direttiva del Capo Dipartimento n. 2623/DTT dell’11 maggio
2009, vistata dall’Ufficio centrale di bilancio al n. 664, in data 16
giugno 2009, mediante la quale, in coerenza con la volonta’ espressa
dall’organo politico di vertice, sono individuati i compiti e le
responsabilita’ del Capo Dipartimento ed impartite direttive di
carattere operativo e procedimentale ai direttori generali delle
direzioni incardinate nel «Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici»;
Rilevato che, in conseguenza della nuova organizzazione e in
coerenza con la sopra citata direttiva n. 2623/DTT dell’11 maggio
2009, la titolarita’ della competenza in materia di programmazione in
materia portuale risulta attribuita alla «Direzione generale dei
porti»;
Considerato che, dopo l’approvazione e pubblicazione del programma
di opere infrastrutturali di che trattasi, alcune autorita’ portuali
hanno rappresentato esigenze nuove e sopravvenute ed ostacoli che
impediscono l’attuazione degli interventi programmati;
Tenuto conto che, con decreti di variazione del Ministro delle
infrastrutture e trasporti, rispettivamente n. 7329 del 21 dicembre
2004, n. 1967 del 18 aprile 2005, n. 3581/3590 del 5 luglio 2005, n.
4349/4829/4966/5319 del 26 ottobre 2005, n. 416 del 2 febbraio 2006 e
del Ministero delle infrastrutture n. 6 dell’8 gennaio 2007, n. 2642
del 28 dicembre 2007, n. 571 del 6 giugno 2008 e n. 16389 del 22
dicembre 2009, tutti registrati alla Corte dei conti, sono state
individuate obiettive motivazioni che risultavano essere cause idonee
di impedimento per l’attivazione degli interventi programmati, ed e’
stata determinata una piu’ esatta riqualificazione e quantificazione
degli interventi gia’ programmati, apportando modifiche al programma
approvato;
Considerato che sono state ora rappresentate dalle autorita’
portuali di Brindisi, Cagliari, Gioia Tauro, Livorno, Palermo,
Piombino e Salerno, ulteriori richieste di rimodulazione degli
interventi gia’ approvati, ferme restando le rispettive quote di
finanziamento assentite alle predette autorita’;
Ritenuto di dover procedere alla modifica del programma degli
interventi programmati di competenza delle predette autorita’
portuali, al fine di consentire l’immediato utilizzo delle risorse
pubbliche a tal fine stanziate dalla norma in questione e conseguire
l’interesse pubblico connesso all’immediato appalto dei lavori;
Vista la nota in data 29 marzo 2010, n. 3380, con la quale
l’autorita’ portuale di Brindisi ha presentato una proposta di
rimodulazione di una parte del programma di interventi ammessi al
finanziamento statale, alla luce della constatata intervenuta non
immediata cantierabilita’ di alcuni interventi gia’ approvati, le cui
motivazioni sono sinteticamente riportate nella nota stessa, e la
parallela appaltabilita’ di altre opere infrastrutturali inserite nei
vigenti atti programmatici dell’ente stesso e ritenute prioritarie
nell’ambito della programmazione triennale dell’ente medesimo;
Viste le relazioni del responsabile del procedimento relative ai
succitati progetti proposti in variazione;
Vista la nota in data 24 settembre 2010, n. 12604, con la quale, al
termine della valutazione effettuata sugli atti relativi ai progetti
proposti in variazione, e’ stata rappresentata all’autorita’ portuale
di Brindisi che il progetto relativo al «completamento della
infrastrutturazione portuale e adeguamento del molo chimico-gasiero
(I lotto funzionale)», stante la sua redazione ancora a livello di
«preliminare», non riveste le caratteristiche necessarie per essere
considerato di immediata cantierabilita’ e, conseguentemente, ha
invitato l’autorita’ portuale medesima a riformulare la proposta di
variazione di che trattasi;
Vista la nota in data 27 settembre 2010, n. 9495, con la quale
l’autorita’ portuale di Brindisi, alla luce delle osservazioni
formulate da questa Amministrazione con la nota sopra citata, ha
trasmesso il nuovo programma di interventi da ammettere al
finanziamento statale tenuto conto, tra altro, dell’incidenza degli
oneri finanziari gravanti sul finanziamento ottenuto;
Ritenuto, in considerazione del fatto che non risulta ancora
decorso il termine di cinque anni indicato dal comma 8-bis del citato
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito in legge 22 maggio
2010, n. 73, di poter procedere alla modifica del programma degli
interventi programmati, approvato con il decreto ministeriale 3
giugno 2004 e successive variazioni, di competenza dell’autorita’
portuale di Brindisi, al fine di consentire l’immediato utilizzo
delle risorse pubbliche a tal fine stanziate dalla norma in questione
e conseguire l’interesse pubblico connesso all’immediato appalto dei
lavori;
Che, pertanto, fermo restando l’importo complessivo del
finanziamento assentito, il quadro degli interventi approvato con il
decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di
competenza dell’autorita’ portuale di Brindisi, che di seguito si
riporta:

Parte di provvedimento in formato grafico

risulta rideterminato come segue:

Parte di provvedimento in formato grafico

Vista la nota in data 6 aprile 2010, n. 2290, con la quale
l’autorita’ portuale di Cagliari ha rappresentato la necessita’ di
provvedere alla variazione del programma di interventi ammessi al
finanziamento statale, proponendo di destinare le risorse programmate
per i lavori di «Realizzazione darsena pescherecci nel porto di
Cagliari» e «Adeguamento tecnico funzionale molo Sabaudo est», opere
per le quali sono sopraggiunte notevoli difficolta’ in ordine alla
loro realizzazione, al finanziamento di altre opere portuali previste
nella programmazione dell’ente e dichiarate di immediata
cantierabilita’;
Viste le note in data 30 settembre 2010, n. 6285, e 5 ottobre 2010,
n. 6416, con le quali, nel fare seguito alla predetta nota 6 aprile
2010, n. 2290, sono state fornite precisazioni in merito agli importi
dei quadri economici dei progetti in questione e fornite
assicurazioni in merito alla conformita’ dei predetti interventi al
PRP vigente, agli strumenti programmatori dell’ente, alla normativa
ambientale e che, pertanto non sussistono impedimenti alla
cantierazione dei medesimi, previa acquisizione del favorevole parere
del competente organo consultivo tecnico, gia’ richiesto, in merito a
due di essi;
Ritenuto, in considerazione del fatto che non risulta ancora
decorso il termine di cinque anni indicato dal comma 8-bis del citato
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito in legge 22 maggio
2010, n. 73, di poter procedere alla modifica del programma degli
interventi programmati, approvato con il decreto ministeriale 3
giugno 2004 e successive variazioni, di competenza dell’autorita’
portuale di Cagliari, al fine di consentire l’immediato utilizzo
delle risorse pubbliche a tal fine stanziate dalla norma in questione
e conseguire l’interesse pubblico connesso all’immediato appalto dei
lavori;
Che, pertanto, fermo restando l’importo complessivo del
finanziamento assentito, il quadro degli interventi approvato con il
decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di
competenza dell’autorita’ portuale di Cagliari, che di seguito si
riporta:

Parte di provvedimento in formato grafico

risulta rideterminato come segue:

Parte di provvedimento in formato grafico

Vista la nota di questa Amministrazione del 30 novembre 2009, n.
15314, con la quale si segnala all’autorita’ portuale di Gioia Tauro
la necessita’ di fornire opportuni chiarimenti in merito ad alcune
difformita’ tra la denominazione di alcuni interventi ammessi al
finanziamento statale e quelli mandati ad effetto dalla predetta
autorita’ portuale, rilevate nell’esercizio dell’attivita’ di
monitoraggio degli interventi finanziati dalla legge in questione;
Vista la nota dell’autorita’ portuale di Gioia Tauro in data 5
luglio 2010, n. 9081, sottoscritta dai rispettivi responsabili del
procedimento degli interventi infrastrutturali finanziati con le
risorse in argomento, con la quale vengono forniti chiarimenti in
ordine all’operato dell’autorita’ portuale relativamente alla
riformulazione della titolazione di alcuni degli interventi
finanziati e, nello specifico, si assicura che le rettifiche
apportate ai titoli degli interventi hanno carattere non sostanziale
e non incidono in concreto sui progetti all’epoca ammessi al
finanziamento;
Considerato che, con la suddetta nota, e’ stato altresi’ precisato
che le opere previste nel progetto denominato «escavo e posa
tappetini», sono confluite nel piu’ ampio progetto denominato «Lavori
di approfondimento dei fondali del canale portuale e del bacino di
espansione nonche’ di adeguamento strutturale e realizzazione della
terza via di corsa nei tratti “A”, “B” e “C” delle banchine di
levante», sul quale risulta acquisito il parere del Consiglio
superiore dei lavori pubblici, dell’importo complessivo di euro
44.926.983,14, la cui integrale copertura finanziaria e’ assicurata
dall’autorita’ portuale con altre risorse;
Rilevata l’opportunita’ di provvedere alla modifica della
denominazione dei progetti elencati negli atti di programmazione per
renderla aderente al testo utilizzato nei progetti mandati in
esecuzione;
Che, pertanto, fermo restando l’importo complessivo del
finanziamento assentito, e la ripartizione del finanziamento tra gli
interventi programmati, il titolo degli interventi approvati con il
decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di
competenza dell’autorita’ portuale di Gioia Tauro, che di seguito si
riporta:

Parte di provvedimento in formato grafico

risulta rideterminato come segue:

Parte di provvedimento in formato grafico

Considerasto che, prima dell’emanazione del sopra richiamato
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito in legge 22 maggio
2010, n. 73, l’autorita’ portuale di Livorno con propria nota in data
24 marzo 2010, n. 2761, ha richiesto, in conformita’ alla delibera di
comitato portuale n. 1 del 26 febbraio 2010, l’avvio della procedura
di variazione all’elenco delle opere finanziate dalla legge n.
166/2002;
Vista la successiva nota in data 25 maggio 2010, n. 4996, con la
quale l’autorita’ portuale di Livorno ha fornito precisazioni in
ordine alla suddetta proposta di variazione, da intendere quale
rimodulazione finanziaria degli importi di due interventi ammessi al
finanziamento statale, alla luce dell’incremento dei costi
originariamente previsti per la realizzazione dei lavori di cui al
progetto «Realizzazione della seconda vasca di contenimento fanghi di
escavo» (€ + 16.000.000,00), anche conseguenti alle prescrizioni
tecniche imposte dal Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio, compensati con una parte delle risorse resesi disponibili
dalla non immediatamente perfezionabile acquisizione, nel breve
periodo, delle aree immobiliari previste nel progetto «Completamento
dell’acquisto aree di proprieta’ R.F.I.» (€ – 16.000.000,00);
Vista la nota n. 8626 del 27 settembre 2010, con la quale
l’autorita’ portuale di Livorno, in relazione al progetto
«Realizzazione della seconda vasca di contenimento fanghi di escavo»,
riferisce in esito alla pubblicazione del bando di gara in ambito
europeo precisando che sono state ultimate le operazioni di
prequalifica delle imprese e che, pertanto, risulta necessario
provvedere ad assicurare la provvista finanziaria necessaria
all’aggiudicazione dei lavori in argomento;
Considerata la natura sostanzialmente compensativa della variazione
proposta tra due interventi infrastrutturali attivati, che non altera
l’importo complessivo del finanziamento assentito alla predetta
autorita’ portuale;
Ritenuto, al termine dell’istruttoria, di poter procedere alla
rimodulazione finanziaria tra i due interventi del programma
approvato con il decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive
variazioni, di competenza dell’autorita’ portuale di Livorno, al fine
di consentire l’immediato utilizzo delle risorse pubbliche a tal fine
stanziate dalla norma in questione e conseguire l’interesse pubblico
connesso all’immediato appalto dei lavori;
Che, pertanto, fermo restando l’importo complessivo del
finanziamento assentito, il quadro degli interventi approvato con il
decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di
competenza dell’autorita’ portuale di Livorno, che di seguito si
riporta:

Parte di provvedimento in formato grafico

risulta rimodulato come segue:

Parte di provvedimento in formato grafico

Vista la nota in data 6 ottobre 2010, n. 7946, con la quale
l’autorita’ portuale di Palermo ha riferito in merito all’attuazione
degli interventi finanziati dalla norma in esame, rappresentando la
necessita’ di provvedere alla variazione del programma in questione
in conseguenza delle maggiori risorse finanziarie, rispetto a quanto
originariamente programmato, necessarie all’attuazione del progetto
di «Completamento del bacino di carenaggio»;
Che, nello specifico, si propone di destinare le risorse
programmate per i lavori di «Costruzione del terminal RO-RO alla
calata Marinai d’Italia», la cui realizzazione risulta subordinata
all’ultimazione della procedura di approvazione del nuovo PRP, e
parte delle risorse destinate ai lavori di «Avanzamento banchine
antistanti il bacino di carenaggio per cassa di colmata»,
all’integrazione delle risorse finanziarie assegnate all’altro
progetto, finanziato dal medesimo programma, denominato «Lavori di
completamento del bacino di carenaggio», dal cui progetto generale,
risultato di complessivi euro 81.000.000,00, e’ stato ricavato il
progetto stralcio «Bacino di carenaggio da 150.000 TPL – Progetto
definitivo per i lavori di consolidamento e messa in sicurezza
statica preliminari allo svuotamento della vasca bacino e successive
indagini e verifiche propedeutiche al progetto generale di
completamento delle opere di completamento del bacino di carenaggio
in muratura per navoi fino a 150.000 TPL» dell’importo di euro
26.277.335,34, sottoposto al parere del Consiglio superiore dei
lavori pubblici;
Che, con successiva nota in data 7 ottobre 2010, n. 7965,
l’autorita’ portuale ha precisato i termini finanziari della
rimodulazione di che trattasi, per tenere conto dell’incidenza degli
oneri finanziari gravanti sul finanziamento ottenuto;
Preso atto di quanto rappresentato dalla predetta autorita’
portuale in merito al carattere strategico, per l’attivita’
cantieristica del porto industriale, del progetto di completamento
dei lavori di costruzione del bacino di carenaggio, come ribadito
anche nell’ambito del protocollo d’intesa recentemente stipulato
dalla predetta autorita’ portuale con la regione Sicilia, comune di
Palermo, Fincantieri e Fintecnica, relativo agli interventi
d’adeguamento industriale dell’area costiera di Palermo;
Ritenuto di poter procedere alla rimodulazione degli interventi del
programma approvato con il decreto ministeriale 3 giugno 2004 e
successive variazioni, di competenza dell’autorita’ portuale di
Palermo, al fine di consentire l’immediato utilizzo delle risorse
pubbliche a tal fine stanziate dalla norma in questione e conseguire
l’interesse pubblico connesso all’immediato appalto dei lavori;
Che, pertanto, fermo restando l’importo complessivo del
finanziamento assentito, per il quale, tra l’altro, non risulta
ancora decorso il termine di cinque anni indicato dal comma 8-bis del
citato decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito in legge 22
maggio 2010, n. 73, il quadro degli interventi approvati con il
decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di
competenza dell’autorita’ portuale di Palermo, che di seguito si
riporta:

Parte di provvedimento in formato grafico

risulta rimodulato come segue:

Parte di provvedimento in formato grafico

Vista la nota in data 31 maggio 2010, n. 3727, con la quale
l’autorita’ portuale di Piombino, nel rappresentare che dalle vicende
procedurali delle fasi di appalto che hanno caratterizzato il corso
dei lavori di ristrutturazione del pontile nel porto di Cavo
(rescissione contrattuale e nuovo appalto) sono derivati maggiori
oneri rispetto a quanto originariamente programmato, propone di
utilizzare a copertura della suddetta maggiore spesa parte delle
risorse programmate per l’intervento denominato «Opere previste
dall’adeguamento tecnico funzionale e dal nuovo piano regolatore
portuale del porto di Rio Marina», che risultano attualmente
disponibili;
Vista la nota in data 5 ottobre 2010, n. 6570/10, con la quale
l’autorita’ portuale di Piombino provvede a comunicare il nuovo
quadro economico dell’intervento denominato «Porto di Cavo – Recupero
statico del pontile», alla luce dell’incremento dei costi
originariamente previsti conseguenti alle vicende procedurali delle
fasi di appalto e in ragione di una revisione del progetto;
Considerata la natura sostanzialmente compensativa della variazione
proposta tra due interventi infrastrutturali attivati, che non altera
l’importo complessivo del finanziamento assentito alla predetta
autorita’ portuale;
Ritenuto, pertanto, di poter procedere alla rimodulazione
finanziaria tra i due interventi del programma approvato con il
decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di
competenza dell’autorita’ portuale di Piombino, al fine di consentire
l’immediato utilizzo delle risorse pubbliche a tal fine stanziate
dalla norma in questione e conseguire l’interesse pubblico sotteso
alla realizzazione delle opere programmate;
Che, pertanto, il quadro degli interventi approvati con il decreto
ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di competenza
dell’autorita’ portuale di Piombino, che di seguito si riporta:

Parte di provvedimento in formato grafico

risulta rimodulato come segue:

Parte di provvedimento in formato grafico

Vista la nota in data 21 maggio 2010, n. 5250, con la quale
l’autorita’ portuale di Salerno ha, tra l’altro, riferito in merito
all’attuazione degli interventi finanziati dalla norma in esame,
allegando apposita relazione, e rappresentato la necessita’ di
provvedere alla variazione del programma in questione;
Che, nello specifico, si propone di destinare le risorse
programmate per i lavori di «Allargamento molo 3 gennaio» e parte
delle risorse destinate ai lavori di «Banchina scalo crocieristico
molo di levante», all’integrazione delle risorse finanziarie
assegnate all’altro progetto, finanziato dal medesimo programma,
relativo al «Consolidamento cigli banchina», il cui quadro economico
definitivo, approvato dall’autorita’ portuale al termine delle fasi
di progettazione, si e’ rivelato piu’ oneroso di quanto
originariamente programmato;
Preso atto della priorita’ attribuita dall’autorita’ portuale alla
realizzazione dai citati due progetti rispetto a quello relativo ai
lavori di «Allargamento molo 3 gennaio», anch’esso ritenuto di grande
importanza ma la cui realizzazione resta condizionata alla
disponibilita’ delle necessarie risorse finanziarie;
Vista la nota in data 5 ottobre 2010, n. 10359, sottoscritta anche
dal responsabile del procedimento degli interventi infrastrutturali
finanziati con le risorse in argomento, con la quale vengono forniti
chiarimenti in ordine alla rimodulazione degli interventi finanziati;
Ritenuto, al termine dell’istruttoria, di poter procedere alla
rimodulazione degli interventi del programma approvato con il decreto
ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di competenza
dell’autorita’ portuale di Salerno, al fine di consentire l’immediato
utilizzo delle risorse pubbliche a tal fine stanziate dalla norma in
questione e conseguire l’interesse pubblico connesso all’immediato
appalto dei lavori;
Che, pertanto, fermo restando l’importo complessivo del
finanziamento assentito, per il quale, tra l’altro, non risulta
ancora decorso il termine di cinque anni indicato dal comma 8-bis del
citato decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito in legge 22
maggio 2010, n. 73, il quadro degli interventi approvati con il
decreto ministeriale 3 giugno 2004 e successive variazioni, di
competenza dell’autorita’ portuale di Salerno, che di seguito si
riporta:

Parte di provvedimento in formato grafico

Ritenuto di poter procedere, in accoglimento delle motivate
richieste formulate dalle suddette autorita’ portuali di Brindisi,
Cagliari, Gioia Tauro, Livorno, Palermo, Piombino e Salerno alla
variazione e rimodulazione finanziaria del programma di opere
infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione
dei porti da finanziare con le risorse recate dalla legge 2 agosto,
n. 166, con l’utilizzazione della procedura indicata dall’art. 7 del
decreto 3 giugno 2004;
Considerato che le opere proposte a modifica ed integrazione del
programma degli interventi ammessi al finanziamento dalle suddette
autorita’ portuali sono inserite nelle programmazioni delle medesime
ai sensi della vigente normativa;
Ai sensi della legge e del regolamento di contabilita’ dello Stato;

Decreta:

Articolo unico

Per quanto descritto nelle premesse, in accoglimento delle motivate
richieste formulate dalle autorita’ portuali di Brindisi, Cagliari,
Gioia Tauro, Livorno, Palermo, Piombino e Salerno, sono approvate le
variazioni e rimodulazioni finanziarie del programma di opere
infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione
dei porti approvato con decreto ministeriale del 3 giugno 2004,
registrato alla Corte dei conti il 15 giugno 2004, registro n. 5,
foglio n. 28, da finanziare con le risorse recate dalla legge 2
agosto 2002, n. 166, come in premessa indicate, riportate anche
nell’allegato elenco degli interventi complessivamente programmati.
Roma, 11 ottobre 2010

Il direttore generale: Caliendo

Registrato alla Corte dei conti il 22 novembre 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetti
del territorio, registro n. 10, foglio n. 1

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 11 ottobre 2010

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