MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 16 febbraio 2009 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 16 febbraio 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 16 febbraio 2009 - Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa finalizzati alla promozione e al sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale. (09A06208) (GU n. 126 del 3-6-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 16 febbraio 2009

Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per
interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa
finalizzati alla promozione e al sostegno dello sviluppo del
trasporto pubblico locale. (09A06208)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211 e s.m.i. che ha stanziato
risorse per la realizzazione di interventi nel settore dei trasporti
rapidi di massa al fine di migliorare la mobilita’ e le condizioni
ambientali nei centri urbani;
Vista la legge 30 maggio 1995, n. 204 e s.m. e i. con la quale e’
stata istituita la Commissione di alta vigilanza preposta alla
vigilanza sull’attuazione dei piani di intervento di cui alle leggi
n. 910/1986 e n. 211/1992;
Vista la legge 1 agosto 2002, n. 166 che all’art. 32:
ha modificato il livello di progettazione da presentare per
l’ammissibilita’ al finanziamento stabilendo che le istanze devono
essere corredate dal progetto preliminare dell’intervento piuttosto
che dal progetto definitivo;
ha modificato la tempistica di presentazione del successivo
livello di progettazione stabilendo che la progettazione definitiva
deve essere presentata entro 270 giorni dalla data di approvazione
del programma di interventi piuttosto che dopo 240 giorni;
ha stabilito i criteri per il rispetto dei programmi temporali di
realizzazione degli interventi e definito la documentazione
necessaria a tal fine per consentire il monitoraggio da parte del
Ministero;
ha formulato disposizioni per l’erogazione di contributi;
ha stabilito l’ambito di applicazione delle disposizioni di cui
alla norma medesima;
Considerato che la legge n. 133/2008 «Disposizioni urgenti per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’, la
stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria»
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008,
all’art. 63 comma 12, per promuovere lo sviluppo economico e
rimuovere gli squilibri economico-sociali, dispone:
l’istituzione nello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e trasporti, del Fondo per la promozione e il sostegno
dello sviluppo del trasporto pubblico locale, con una dotazione di
113 milioni di euro per l’anno 2008, di 130 milioni di euro per
l’anno 2009 e di 110 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e
2011;
che per gli anni successivi, al finanziamento del Fondo si
provveda ai sensi dell’art. 11, comma 3, lettera f), della legge 5
agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Le risorse del Fondo
sono destinate alle finalita’ di cui all’art. 1, comma 1031, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dal comma 306, e di
cui all’art. 9 della legge 26 febbraio 1992, n. 211, con le procedure
e le modalita’ previste da tali disposizioni;
che gli interventi finanziati, ai sensi e con le modalita’ della
legge 26 febbraio 1992, n. 211, con le risorse di cui al comma 12
della legge medesima e individuati con decreto del Ministro delle
infrastrutture e trasporti, sono destinati al completamento delle
opere in corso di realizzazione in misura non superiore al 20 per
cento;
che il finanziamento di nuovi interventi e’ subordinato
all’esistenza di parcheggi di interscambio, ovvero alla loro
realizzazione, che puo’ essere finanziata con le risorse di cui al
comma 12 della legge medesima;
Visto l’art. 63, comma 13 della medesima legge n. 133/2008;
Considerato che lo stesso comma 13 prevede che:
in fase di prima applicazione per il triennio 2008-2010 le risorse
di cui al comma 12 sono ripartite in pari misura tra le finalita’
previste dal medesimo comma 12;
a decorrere dall’anno 2011 la ripartizione delle risorse tra le
finalita’ di cui al comma 12 e’ effettuata con decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti d’intesa con la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, tenendo conto di principi di
premialita’ che incentivino l’efficienza, l’efficacia e la qualita’
nell’erogazione dei servizi, la mobilita’ pubblica e la tutela
ambientale;
Visto il decreto ministeriale n. 125/T del 23 aprile 2008 con cui
sono stati individuati i criteri per la ripartizione delle risorse
destinate al completamento delle opere in corso di realizzazione e
gia’ finanziate ai sensi dell’art. 9 della legge n. 211/1992;
Considerato pertanto che per le finalita’ di cui all’art. 9 della
legge 26 febbraio 1992, n. 211, l’ammontare delle risorse attualmente
disponibili stanziate dalla suddetta legge n. 133/2008 per il
triennio 2008/2010 per il finanziamento di nuovi interventi e’ pari
ad € 141.200.000;
Considerato che per la ripartizione delle suddette risorse occorre
tener conto di quanto previsto all’art. 32 della legge 1° agosto
2002, n. 166;
Ritenendo di dover procedere all’allocazione delle risorse in
argomento;
Ritenendo, inoltre, necessario impartire delle direttive in merito
alla presentazione delle istanze di finanziamento e delle relative
documentazioni progettuali;
Valutato altresi’ opportuno creare una graduatoria di interventi da
ammettere a contributo che sia valida anche per eventuali successivi
rifinanziamenti al fine di semplificare le procedure istruttorie per
l’utilizzo immediato delle risorse disponibili;

Decreta:

Art. 1.

Soggetti beneficiari

Al fine di procedere all’assegnazione delle risorse di cui all’art.
63, comma 12, della legge n. 133/2008 destinate alle finalita’ di cui
all’art. 9 della legge 26 febbraio 1992, n. 211 possono presentare
istanza per la richiesta di finanziamento i soggetti indicati come
beneficiari all’art. 1, comma 1, della richiamata legge n. 211/1992.

Art. 2.

Presentazione delle istanze

Le istanze per la richiesta di finanziamento devono essere
presentate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –
Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi
e statistici – Direzione generale del trasporto pubblico locale,
entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del decreto dirigenziale con il quale e’ indicata
la documentazione istruttoria da produrre a corredo dell’istanza
medesima.
Considerata la limitatezza delle risorse disponibili, nel caso in
cui il costo dell’intervento oggetto di finanziamento superi
l’ammontare di M€ 100, esso deve prevedere almeno un lotto
funzionale prioritario di importo non superiore al suddetto valore.
Qualora l’intervento interessi diversi enti locali gli stessi, con
apposito accordo di programma, devono individuare l’ente locale cui
e’ delegata la gestione del rapporto con il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ai fini dell’istanza per
l’assegnazione e l’erogazione del contributo.

Art. 3.

Settori di intervento

Le istanze di cui agli articoli precedenti devono riguardare le
seguenti tipologie di sistema:
sistemi di trasporto a guida vincolata, cosi’ come previsto
all’art. 1, comma 1, della legge n. 211/1992 e successive
modificazioni di cui all’art. 10 della legge n. 30/1998;
sistemi di trasporto pubblico urbano con trazione a fune;
sistemi urbani di connessione quali ascensori, scale mobili,
tappeti mobili, cosi’ come integrato dall’art. 50, comma 1, della
legge n. 448/1998.
Il finanziamento di nuovi interventi e’ subordinato alla esistenza
di parcheggi di interscambio, ovvero alla loro realizzazione.

Art. 4.

Disponibilita’ finanziarie e ripartizione risorse

Le risorse disponibili ai sensi dell’art. 63, comma 12, della legge
n. 133/2008 per il triennio 2008/2010 per il finanziamento dei nuovi
interventi nel settore dei trasporti rapidi di massa ammontano €
141.200.000.
Il contributo statale puo’ essere concesso nella misura massima del
60% del costo dell’intervento.

Art. 5.

Pareri regionali sulla priorita’ d’intervento

I soggetti proponenti devono presentare alle rispettive regioni,
entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del decreto dirigenziale di cui all’art. 2, una
documentazione preliminare dell’intervento che intendono proporre,
cio’ affinche’ ciascuna amministrazione regionale possa nei
successivi 40 giorni esprimere delle priorita’ nell’ambito delle
proposte ricadenti nel territorio di rispettiva pertinenza.
Ove il soggetto proponente non rispettasse tale obbligo, la
presentazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
dell’istanza di finanziamento viene considerata non esaminabile.
Ove una regione non si esprimesse in merito a quanto di competenza,
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti valuta le proposte
anche in assenza di tale provvedimento.

Art. 6.

Procedura di assegnazione delle risorse

Ai fini della valutazione delle istanze presentate e della
definizione del piano di riparto delle risorse, le istanze di cui
all’art. 2 sono sottoposte alla Commissione di alta vigilanza di cui
all’art. 3 della legge n. 204/1995 che entro 90 giorni deve
completare la propria istruttoria presentando al Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti la graduatoria di merito.
La Commissione di alta vigilanza definisce le modalita’ di
valutazione degli interventi, oggetto di finanziamento, ai fini della
formulazione della graduatoria di merito, sulla base dei criteri di
cui al successivo art. 7.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti trasmette al
C.I.P.E. il conseguente piano di riparto delle risorse per la
successiva approvazione.

Art. 7.

Criteri di valutazione dei progetti

Ai fini dell’ammissibilita’, tutte le istanze pervenute vengono
esaminate in via preliminare in ragione della rispondenza
dell’intervento proposto alle esigenze di mobilita’ dell’area
interessata ed alla completezza della documentazione progettuale nei
termini fissati dalla normativa vigente.
Le istanze che hanno superato tale preliminare giudizio di
ammissibilita’ sono valutate, ai fini della predisposizione di una
graduatoria utile per l’accesso ai contributi, in relazione ai
seguenti aspetti:
1) inserimento dell’intervento nell’ambito di un piano strategico
di sistema dei trasporti del territorio interessato con particolare
riferimento all’integrazione con altre infrastrutture esistenti o di
prossima realizzazione (interconnessioni, effetto rete, ecc.),
coerenza dell’intervento con gli strumenti urbanistici e
pianificatori adottati o approvati e con gli obiettivi di qualita’
ambientale;
2) benefici dell’intervento in materia di riequilibrio tra
trasporto privato e trasporto pubblico e in ogni caso effetti
misurabili sull’utilizzo globale del trasporto pubblico; valutazione
della qualita’ e attendibilita’ dell’analisi presentata;
3) effetti dell’intervento in materia di risparmio energetico,
riduzione delle emissioni di CO2, riduzione dell’incidentalita’,
riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico; valutazione della
qualita’ e attendibilita’ dell’analisi presentata;
4) dimostrazione della fattibilita’ tecnico-economica
dell’intervento; valutazione della qualita’ della progettazione;
5) attendibilita’ e coerenza dei tempi previsti per le varie fasi
di attuazione del programma (progettazioni, approvazioni, appalto dei
lavori, esecuzione dell’opera), attribuendo nella valutazione maggior
peso agli interventi per i quali risulta piu’ avanzato lo stato della
progettazione e il successivo iter di approvazione;
6) attendibilita’ del piano economico-finanziario nel quale siano
esplicitate le quote di finanziamento non statale, le loro fonti e
gli impegni dai quali esse derivano, anche con riferimento alla
copertura dei futuri costi del servizio da attivare; valutazione del
rapporto (min. 0,35) tra ricavi tariffari e costi del servizio al
netto del costo di gestione dell’infrastruttura;
7) validita’ del sistema proposto in termini di analisi
costi/benefici;
8) dimostrazione dell’efficienza, efficacia e qualita’ dei servizi
di trasporto erogati con l’attivazione dell’esercizio del sistema
proposto.

Art. 8.

Attestazioni da parte del soggetto proponente

All’istanza di finanziamento di cui all’art. 2 deve essere allegata
idonea documentazione volta ad attestare l’impegno al cofinanziamento
e l’impegno alla copertura delle spese di esercizio secondo quanto
previsto nel piano economico finanziario allegato all’istanza
medesima.

Art. 9.

Ulteriori disposizioni

Le graduatorie che vengono disposte per l’ammissibilita’ ai
finanziamenti restano valide per eventuali successivi
rifinanziamenti, qualora gli interventi proposti mantengano la loro
validita’ in termini trasportistici, economici e temporali; tale
validita’ viene verificata periodicamente dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.
Qualora l’intervento proposto comprenda parcheggi di interscambio
per i quali si richieda il finanziamento, questi ultimi devono
rappresentare, sia in termini tecnici che economici una quota
marginale rispetto all’intervento globale.

Art. 10.

Erogazione dei contributi

La modalita’ di erogazione dei contributi a favore dei soggetti
beneficiari e’ effettuata nel rispetto del disposto dell’art. 32,
comma 4 della legge n. 166/2002, previa stipula di apposita
convenzione stipulata tra i medesimi soggetti ed il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.

Art. 11.

Revoca dei finanziamenti

Il mancato rispetto dei tempi di attuazione dell’intervento
proposto, esposti nell’istanza di cui all’art. 2 dai soggetti
richiedenti, potra’ comportare, previa valutazione della Commissione
di alta vigilanza, la revoca dei finanziamenti e la successiva
assegnazione ad altri soggetti ammessi in graduatoria.
Roma, 16 febbraio 2009
Il Ministro : Matteoli

Registrato alla Corte dei conti il 24 aprile 2009
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 3, foglio n. 336

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 16 febbraio 2009

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