MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 2 febbraio 2011 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 2 febbraio 2011

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 2 febbraio 2011 - Individuazione dei requisiti per il rilascio della licenza nazionale passeggeri per lo svolgimento di servizi ferroviari passeggeri aventi origine e destinazione nel territorio nazionale. (11A04353) (GU n. 80 del 7-4-2011 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 2 febbraio 2011

Individuazione dei requisiti per il rilascio della licenza nazionale
passeggeri per lo svolgimento di servizi ferroviari passeggeri aventi
origine e destinazione nel territorio nazionale. (11A04353)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, recante
«Attuazione delle direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in
materia ferroviaria», ed in particolare gli articoli 7, 8 e 9;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 3
novembre 2005, recante «Individuazione delle reti ferroviarie e dei
criteri relativi alla determinazione dei canoni di accesso ed alla
assegnazione della capacita’ di infrastruttura da adottarsi riguardo
alle predette reti, i criteri relativi alla gestione delle licenze,
le modalita’ di coordinamento delle funzioni dello Stato e delle
Regioni con riguardo alle questioni inerenti la sicurezza della
circolazione ferroviaria»;
Visto il decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162, recante
«Attuazione delle direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla
sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie»;
Vista la direttiva 2007/58/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 23 ottobre 2007 che modifica la direttiva 91/440/CEE
del Consiglio relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie e la
direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacita’ di
infrastruttura ferroviaria e all’imposizione dei diritti per
l’utilizzo dell’ infrastruttura ferroviaria;
Visto il Regolamento (CE) 1371/2007 del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 23 ottobre 2007 relativo ai diritti e agli obblighi dei
passeggeri nel trasporto ferroviario;
Visto il decreto interministeriale 28 maggio 2009, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 142 del 22 giugno 2009, recante
«Rideterminazione dell’ammontare del diritto dovuto dalle imprese
richiedenti la licenza ferroviaria ex art. 7, comma 6, del decreto
legislativo 8 luglio 2003, n. 188» che ha abrogato il decreto del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, in data 8 luglio 2005
relativo alla determinazione delle modalita’ di pagamento e
dell’ammontare del diritto dovuto dalle imprese richiedenti una
licenza ferroviaria;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo
sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia
di energia», ed in particolare gli articoli 58 e 59, concernenti i
requisiti e le limitazioni per lo svolgimento di servizi ferroviari
passeggeri in ambito nazionale;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 15, recante
«Attuazione della direttiva 2007/58/CE, che modifica le direttive
91/440/CEE, relativa allo sviluppo delle Ferrovie Comunitarie, e
2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacita’ di
infrastruttura ferroviaria e all’imposizione dei diritti per
l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria»:

Adotta

il seguente decreto:

Art. 1

Oggetto e ambito di applicazione

1. Il presente decreto individua i requisiti in termini di
capacita’ finanziaria e professionale nonche’ i servizi minimi che le
imprese ferroviarie devono possedere ai fini del rilascio e del
mantenimento della licenza di cui all’art. 58, comma 2, della legge
23 luglio 2009, n. 99, di seguito denominata «licenza nazionale
passeggeri».
2. La licenza nazionale passeggeri e’ valida sul territorio
nazionale per lo svolgimento di tutti i servizi passeggeri in ambito
nazionale, ivi compreso lo svolgimento della parte nazionale dei
servizi internazionali effettuati in associazione con altra impresa
dotata di licenza internazionale.

Art. 2

Autorita’ competente al rilascio
della licenza nazionale passeggeri e relativi termini

1. La licenza nazionale passeggeri e’ rilasciata dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti,
la navigazione ed i sistemi informativi e statistici – Direzione
generale per il trasporto ferroviario, in conformita’ a quanto
disposto dall’art. 7, commi 1, 2, 3 e 6, del decreto legislativo 8
luglio 2003, n. 188.
2. La licenza nazionale passeggeri e’ rilasciata entro tre mesi dal
ricevimento delle informazioni complete attestanti i requisiti di cui
all’art. 8 del citato decreto legislativo e agli articoli 3 e 4 del
presente decreto.
3. Qualora l’istanza risulti incompleta, l’autorita’ procedente
richiede al proponente la documentazione integrativa da presentare
entro il termine di trenta giorni. In tal caso i termini del
procedimento sono sospesi fino alla presentazione della
documentazione integrativa. E’ fatta salva la facolta’ per il
proponente di richiedere, in relazione alla complessita’ delle
integrazioni richieste, una proroga del termine per la presentazione
della documentazione integrativa, non superiore ad ulteriori trenta
giorni. Qualora entro il termine stabilito il proponente non depositi
la documentazione completa degli elementi mancanti, non si dara’
corso al proseguimento dell’istruttoria.
4. Del rilascio della licenza, i cui estremi sono pubblicati sul
sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e’ data
comunicazione all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie
nonche’ al gestore dell’infrastruttura nazionale italiana.

Art. 3

Soggetti abilitati a richiedere la licenza nazionale

1. Possono chiedere il rilascio della licenza nazionale passeggeri,
ai sensi dell’art. 58, comma 3, della legge n. 99 del 2003,
esclusivamente le imprese che hanno sede legale in Italia e, qualora
siano controllate, ai sensi dell’art. 7 della legge 10 ottobre 1990,
n. 287, da imprese aventi sede all’estero, nei limiti dei medesimi
principi di reciprocita’ previsti per il rilascio del titolo
autorizzatorio di cui all’art. 131, comma 1, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, la cui attivita’ principale consista nella prestazione
di servizi per il trasporto di passeggeri su ferrovia aventi origine
e destinazione nel territorio nazionale.
2. L’istanza per il rilascio della licenza nazionale passeggeri e’
soggetta all’imposta di bollo in base alla normativa vigente e deve
essere presentata dal legale rappresentante della societa’
richiedente. L’istanza deve inoltre obbligatoriamente indicare la
tipologia di trasporto e l’ambito territoriale dei servizi ferroviari
che si intendono espletare (passeggeri in ambito nazionale).
3. I titolari della licenza nazionale passeggeri sono equiparati
relativamente ai diritti ed obblighi loro imposti ai titolari di
licenza rilasciata ai sensi del decreto legislativo n. 188 del 2003,
con riguardo all’accesso all’infrastruttura nazionale e alle reti
regionali di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 5 agosto 2005, n. 28T, alla tariffazione, alla richiesta di
capacita’, all’utilizzo delle tracce orarie e alla facolta’ di adire
l’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari ai sensi
dell’art. 37 del decreto legislativo n. 188 del 2003.

Art. 4

Requisiti per il rilascio

1. Per ottenere la licenza nazionale passeggeri, l’impresa
ferroviaria deve essere in possesso dei requisiti di onorabilita’ di
cui all’art. 8, comma 2 del decreto legislativo n. 188 del 2003, dei
requisiti di capacita’ finanziaria e dei requisiti di competenza
professionale cosi’ come individuati nel presente articolo. Deve
inoltre assicurare servizi minimi complementari alla propria utenza.
2. L’impresa ferroviaria deve essere dotata, fin dall’inizio
dell’attivita’, di idonea assicurazione o avere adottato disposizioni
equivalenti, a norma delle legislazioni nazionali, a copertura della
responsabilita’ civile in caso di incidenti, in particolare per
quanto riguarda i passeggeri, il bagaglio, le merci trasportate, la
posta e i terzi.
3. Costituiscono requisiti di onorabilita’ i requisiti stabiliti
all’art. 8, commi 2, 3 e 4 del decreto legislativo n. 188 del 2003.
4. Costituiscono requisiti di capacita’ finanziaria i requisiti
stabiliti dall’art. 8, commi 5, 6 e 7, del decreto legislativo n.188
del 2003, corredati dal piano finanziario e dal business plan atti a
dimostrare il possesso di congrui mezzi finanziari per soddisfare il
programma delle attivita’ che l’impresa intende svolgere per un
periodo di almeno 12 mesi. Devono essere altresi’ indicati i
risultati economici attesi sulla base dei costi analitici e dei
ricavi considerati dall’impresa.
5. Costituiscono requisiti di capacita’ professionale i requisiti
stabiliti dall’art. 8, commi 8 e 9, del decreto legislativo n. 188
del 2003, con particolare riguardo alla seguente documentazione:
a. documentazione attestante la natura e lo stato di manutenzione
del materiale rotabile con particolare riguardo alle norme di
sicurezza;
b. documentazione attestante le qualifiche del personale
responsabile della sicurezza e le modalita’ di formazione del
personale;
c. copia conforme all’originale della parte «A» del certificato
di sicurezza, qualora posseduto;
d. relazione descrittiva dell’organizzazione tecnica e operativa
dell’impresa.
6. Qualora l’impresa richiedente non sia gia’ in possesso di
certificato di sicurezza «parte A», rilasciato dalla competente
autorita’, e’ richiesta la presentazione di idonea documentazione che
dimostri il possesso di una organizzazione competente ed adeguata a
redigere il sistema di gestione della sicurezza, ai sensi dell’art.
13 e dell’allegato 111 del decreto legislativo 10 agosto 2007, n.
162, congrua alle dimensioni ed alla tipologia del servizio di
trasporto che si intende svolgere.
7. Qualora il richiedente sia controllato, ai sensi dell’art. 7
della legge 10 ottobre 1990, n. 287, da imprese aventi sedi
all’estero, cosi’ come disposto dall’art. 58, comma 3, della legge n.
99 del 2009, il richiedente stesso e’ tenuto a presentare la
documentazione attestante l’effettiva sussistenza delle condizioni di
reciprocita’ per l’espletamento dei servizi di trasporto passeggeri
nazionali nei paesi in cui hanno sede le imprese controllanti.
8. Al fine di assicurare i servizi minimi complementari all’utenza,
l’impresa richiedente deve allegare all’istanza un’apposita relazione
descrittiva, sottoscritta dal legale rappresentante, che indichi
dettagliatamente, con specifico richiamo al servizio che si intende
espletare, cosi’ come indicato nel business plan, il progetto
organizzativo e logistico, nonche’ i relativi costi e modalita’ di
realizzazione dei servizi minimi offerti all’utenza, indicando la
data presumibile di inizio dell’attivita’. Tale relazione, tenuto
conto di quanto previsto nel Regolamento (CE) 1371/2007 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, deve inoltre
contenere almeno gli elementi riguardanti i seguenti punti:
a. condizioni generali di trasporto;
b. informazioni minime di viaggio;
c. modalita’ di assistenza ai viaggiatori in caso di ritardo,
perdita di coincidenza o soppressione del servizio;
d. modalita’ di rimborso in caso di ritardi e soppressioni dei
servizi ovvero di entrambi;
e. descrizione del sistema di qualita’ del servizio;
f. modalita’ di vendita e disponibilita’ dei biglietti.

Art. 5

Validita’, sospensione, revoca, conferma
e revisione della licenza nazionale passeggeri

1. La licenza nazionale passeggeri ha validita’ temporale
illimitata, salvo quanto previsto dal presente articolo.
2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti puo’, in
qualsiasi momento, richiedere all’impresa di comprovare il possesso
ed il mantenimento dei requisiti che hanno consentito il rilascio
della licenza.
3. Le imprese ferroviarie devono iniziare l’attivita’ entro sei
mesi dal rilascio della licenza, in mancanza il Ministero delle
infrastrutture e trasporti provvede a sospendere la licenza stessa.
4. Qualora l’impresa risulti impossibilitata ad iniziare
l’attivita’ per cause esterne non imputabili alla stessa impresa
oppure a causa della specificita’ dei servizi prestati puo’
richiedere al Ministero delle infrastrutture e trasporti una proroga
di inizio di attivita’. La proroga puo’ essere richiesta
contestualmente alla presentazione della domanda di licenza o
successivamente al rilascio della licenza stessa. In entrambi i casi
la richiesta di proroga deve essere adeguatamente motivata con gli
elementi necessari alla valutazione delle cause del ritardo di inizio
attivita’. L’entita’ del ritardo deve essere compatibile con il
business plan allegato alla richiesta di licenza.
5. Non possono essere richieste proroghe per l’inizio di attivita’
superiori a due anni o proroghe successive la cui somma temporale
superi il periodo di due anni. Il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti puo’ inoltre sospendere o revocare d’ufficio la licenza
di quelle imprese che nei due anni di inattivita’ non abbiamo mai
richiesto il rilascio del certificato di sicurezza all’Autorita’
competente. Tale prolungata inattivita’ od assenza di attivazione del
predetto procedimento di certificazione costituisce mancanza dei
requisiti di capacita’ professionale di cui all’art. 4.
6. Le imprese ferroviarie durante il periodo di proroga o di
sospensione dell’attivita’ devono informare, in modo puntuale e con
cadenza semestrale, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
trasmettendo un rapporto sullo stato di avanzamento delle iniziative
propedeutiche all’inizio di attivita’, al fine di consentire al
predetto Ministero di valutare il possibile rispetto della data
prevista di inizio delle attivita’, indicando eventuali modifiche
societarie ed eventuali criticita’ sopravvenute.
7. Relativamente al procedimento di sospensione e revoca della
licenza si applicano le disposizioni di cui all’art. 9, commi 3 e 5,
del decreto legislativo n. 188 del 2003.
8. Qualora intervengano modificazioni nell’assetto societario,
organizzativo e giuridico, l’impresa ferroviaria titolare di una
licenza nazionale passeggeri deve chiedere la conferma della propria
licenza, ai sensi dell’art. 5 e dell’art. 9, comma 7, del decreto
legislativo n. 88 del 2003. Qualora l’impresa ferroviaria intenda
estendere o modificare in modo rilevante la propria attivita’ deve
chiedere la revisione della licenza stessa ai sensi dell’art. 9 del
decreto legislativo n. 188 del 2003.
9. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti comunica
all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, nonche’ al
gestore dell’infrastruttura nazionale italiana le modifiche, le
sospensioni e le eventuali revoche delle licenze, provvedendo alla
pubblicazione dei predetti provvedimenti sul sito web del Ministero.
10. Al fine di verificare l’effettivo ed esatto adempimento ed il
rispetto di quanto stabilito dal presente decreto, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti procede con cadenza quinquennale al
riesame della posizione di ciascuna impresa ferroviaria titolare di
licenza nazionale passeggeri, fermo restando la possibilita’ di
procedere in qualsiasi momento ad apposite verifiche circa
l’osservanza degli obblighi e la sussistenza dei requisiti di cui al
presente decreto.

Art. 6

Conversione della licenza e del titolo autorizzatorio

1. Le imprese ferroviarie con sede legale in Italia gia’ titolari
di licenza passeggeri o della licenza merci ovvero di entrambe di cui
al decreto legislativo n 188 del 2003 possono richiedere entro e non
oltre dodici mesi dall’entrata in vigore del presente decreto la
conversione delle stesse in licenza nazionale passeggeri, ai sensi
dell’art. 58 della legge n. 99 del 2009 e secondo le modalita’
indicate nel seguente comma 2.
2. Le imprese ferroviarie gia’ in possesso della licenza passeggeri
e del titolo autorizzatorio di cui all’art. 131, comma 1, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, che abbiano gia’ iniziato la loro attivita’
al momento della pubblicazione del presente decreto o che dimostrino
l’avvio delle attivita’ finalizzate all’ottenimento del certificato
di sicurezza, possono richiedere, entro e non oltre dodici mesi
dall’entrata in vigore del presente decreto, la conversione della
licenza posseduta in licenza nazionale passeggeri senza ulteriori
oneri istruttori.
3. Le imprese ferroviarie che richiedono la conversione ai sensi
dei commi 1 e 2 devono fornire contestualmente alla presentazione
della relativa richiesta apposita dichiarazione di mantenimento della
licenza rilasciata ai sensi del decreto legislativo n.188 del 2003.
4. In caso di mancato rispetto del termine di cui al comma 1 ovvero
qualora l’impresa richiedente possieda una licenza passeggeri ma non
il titolo autorizzatorio o possieda la sola licenza ferroviaria
merci, l’impresa interessata non puo’ avvalersi della facolta’
prevista dal presente articolo ma deve chiedere il rilascio della
licenza nazionale passeggeri secondo quanto disposto dal presente
decreto.

Art. 7

Oneri istruttori

1. Le imprese di cui all’art. 3 sono tenute al pagamento di un
diritto commisurato ai costi istruttori, ai sensi dell’art. 7, comma
6, del decreto legislativo n. 188 del 2003, secondo le modalita’ di
seguito indicate.
2. Per l’istruttoria finalizzata al rilascio di una nuova licenza
nazionale passeggeri e per l’istruttoria relativa ad ogni riesame
quinquennale della stessa, le imprese sono tenute a corrispondere la
somma di cui all’art. 1, comma 2, lettera a), del decreto
ministeriale 28 maggio 2009, secondo le modalita’ indicate dall’art.
2 del predetto decreto ministeriale.
3. Per l’istruttoria finalizzata alla conferma o alla revisione
della licenza nazionale passeggeri o al rilascio della licenza di cui
all’art. 6, comma 4, le imprese sono tenute a corrispondere la somma
di cui all’art. 1, comma 2, lettera b) del decreto ministeriale 28
maggio 2009, secondo le modalita’ indicate dall’art. 2 del predetto
decreto ministeriale.
4. La somma dovuta dalle imprese di cui ai commi 2 e 3 e’ soggetta
a revisione biennale ai sensi dell’art. 3 del decreto ministeriale 28
maggio 2009.

Art. 8

Ulteriori obblighi

1. Le imprese titolari di licenza nazionale passeggeri sono tenute
a fornire, con cadenza annuale, i seguenti elementi informativi al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti:
a. bilanci consolidati dell’anno;
b. rapporto riassuntivo del traffico e dei servizi prestati;
c. relazione contenente gli elementi di verifica del controllo di
qualita’ attuato e del livello di soddisfazione della clientela
raggiunto nonche’ i ritardi realizzati ed i rimborsi erogati.

Art. 9

Entrata in vigore

Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 2 febbraio 2011

Il Ministro: Matteoli

Registrato alla Corte dei conti il 17 febbraio 2011
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 1, foglio n. 204

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 2 febbraio 2011

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