MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 20 novembre 2008, n. 202 - Regolamento recante i criteri e le caratteristiche per l'individuazione degli hub portuali di interesse nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 1003, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007). (GU n. 302 del 29-12-2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 20 novembre 2008, n. 202 – Regolamento recante i criteri e le caratteristiche per l’individuazione degli hub portuali di interesse nazionale, ai sensi dell’articolo 1, comma 1003, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007). (GU n. 302 del 29-12-2008

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 20 novembre 2008, n. 202 - Regolamento recante i criteri e le caratteristiche per l'individuazione degli hub portuali di interesse nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 1003, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007). (GU n. 302 del 29-12-2008 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 20 novembre 2008 , n. 202

Regolamento recante i criteri e le caratteristiche per
l’individuazione degli hub portuali di interesse nazionale, ai sensi
dell’articolo 1, comma 1003, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
(Legge finanziaria 2007).

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’articolo 1, comma 1003, della legge 27 dicembre 2006, n.
296 («legge finanziaria 2007»), che autorizza un contributo di 100
milioni di euro, per l’anno 2008, per lo sviluppo delle filiere
logistiche dei servizi ed interventi concernenti i porti con
connotazioni di hub portuali di interesse nazionale, nonche’ per il
potenziamento dei servizi mediante interventi finalizzati allo
sviluppo dell’intermodalita’ e delle attivita’ di transhipment;
Visti i commi 1004, 1005, 1006 e 1007 dell’articolo 1 della citata
legge, i quali forniscono ulteriori indicazioni sulla destinazione
delle risorse di cui al predetto comma 1003 nonche’ sulle modalita’
del loro utilizzo;
Considerato che il comma 1003 del citato articolo 1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296, prevede che il Ministro dei trasporti, sentita
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, definisca, con proprio
decreto, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, i criteri e le caratteristiche per
l’individuazione degli hub portuali di interesse nazionale, ai fini
di cui al comma medesimo e, pertanto, allo scopo di consentire
l’assegnazione delle risorse in esso previste;
Considerata la necessita’ di emanare il decreto di cui al predetto
comma 1003, allo scopo di definire i criteri e le caratteristiche per
l’individuazione degli hub portuali di interesse nazionale, per le
anzidette finalita’;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Ritenuto che gli elementi indicatori da prendere in considerazione
per 1’individuazione di un hub portuale di interesse nazionale, ai
predetti fini, debbano essere riferiti, per valori relativi ad un
triennio, ai volumi delle principali categorie di merci movimentate,
al numero di contenitori imbarcati e sbarcati nonche’ alla
disponibilita’ di adeguate infrastrutture ed aree al servizio dei
traffici nazionali ed internazionali, alla sussistenza di servizi di
trasporto marittimo di feederaggio, nonche’ alla disponibilita’ di
connessioni con strutture logistiche di lavorazione della merce;
Ritenuto opportuno fare riferimento, per l’individuazione del
valore degli indicatori di carattere quantitativo, ai dati pubblicati
dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ovvero, in mancanza di
questi, ai dati rilevati dalle autorita’ portuali, per i porti
ricompresi nell’ambito delle circoscrizioni territoriali di dette
autorita’, ovvero a quelli rilevati dalle competenti autorita’
marittime;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso nella seduta del 28 febbraio 2008;
Considerato che la predetta Conferenza permanente ha espresso
parere favorevole, alla duplice condizione che, nel provvedimento,
sia evitato ogni riferimento alla qualificazione del porto hub e sia
previsto che il quantitativo complessivo di merce imbarcata per
l’estero e sbarcata in provenienza da porti esteri non inferiore a 10
milioni di tonnellate, quale valore medio annuale dell’ultimo
triennio, possa costituire indicatore alternativo a quello del numero
medio annuo di contenitori (espresso in twenty feet equivalent
unit-teu) imbarcati e sbarcati nell’ultimo triennio, non inferiore a
500.000, fermi restando gli altri elementi indicatori;
Ritenuto di non accogliere la richiesta emendativa della predetta
Conferenza permanente con riguardo alla seconda condizione di cui al
precedente Considerato, in quanto detta richiesta ne snaturerebbe la
finalita’, non potendosi prefigurare, i criteri e le caratteristiche
degli hub portuali, prescindendo da un indicatore, quale quello
relativo alla movimentazione dei contenitori (articolo 1, comma 1,
lettera b), che e’ essenziale per tale tipologia di porti;
Considerato che, nel provvedimento, non e’ presente alcun
riferimento alla qualificazione del porto hub e, pertanto, anche tale
richiesta non risulta suscettibile di accoglimento;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 22 settembre
2008;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma del citato articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, effettuata con la nota prot. n. 16941 del 20 ottobre 2008;
Adotta
il presente regolamento:

Art. 1.

1. Agli esclusivi fini di cui all’articolo 1, comma 1003, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, gli indicatori quantitativi,
strutturali e funzionali per l’individuazione degli hub portuali di
interesse nazionale ammissibili ai relativi contributi, sono i
seguenti:
a) volume complessivo del traffico medio annuo di merci imbarcate
e sbarcate, negli ultimi tre anni, non inferiore a 20 milioni di
tonnellate;
b) numero medio annuo di contenitori (espresso in twenty feet
equivalent unit-teu) imbarcati e sbarcati nell’ultimo triennio, non
inferiore a 500.000;
c) disponibilita’ di banchine o punti di ormeggio idonei
all’accosto di naviglio specializzato per il trasporto di merci in
colli e di merci alla rinfusa, solide e liquide, in servizio su rotte
nazionali ed internazionali, in misura adeguata ai volumi di traffico
di cui agli indicatori individuati alle lettere a) e b);
d) disponibilita’ di spazi e di strutture a terra per la sosta ed
il deposito delle merci in colli e delle merci alla rinfusa o
liquide, in misura adeguata ai volumi di traffico di cui agli
indicatori individuati alle lettere a) e b);
e) sussistenza o avviata realizzazione, in prossimita’ del porto
ed in collegamento con esso, di strutture logistiche di lavorazione
della merce e disponibilita’ di servizi di trasporto marittimo di
feederaggio in partenza dal porto.
2. Ai fini di cui al comma 1, sono hub portuali di interesse
nazionale i porti marittimi che dispongono degli indicatori di cui al
medesimo comma 1.
3. Per l’individuazione del valore degli indicatori quantitativi di
cui al comma 1, si fa riferimento ai dati pubblicati dall’Istituto
nazionale di statistica relativi all’ultimo triennio o, in mancanza
di questi, ai dati rilevati dalle autorita’ portuali, per i porti
ricompresi nell’ambito delle circoscrizioni territoriali di dette
autorita’, ovvero a quelli rilevati dalle competenti autorita’
marittime.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con d.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse.
Si riporta il testo del comma 1003 dell’art. 1 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296:
«1003. Per lo sviluppo delle filiere logistiche dei
servizi ed interventi concernenti i porti con connotazioni
di hub portuali di interesse nazionale, nonche’ per il
potenziamento dei servizi mediante interventi finalizzati
allo sviluppo dell’intermodalita’ e delle attivita’ di
transhipment, e’ autorizzato un contributo di 100 milioni
di euro per l’anno 2008 da iscrivere nello stato di
previsione della spesa del Ministero dei trasporti. Il
Ministro dei trasporti, sentita la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, definisce con proprio
decreto, adottato ai sensi dell’art. 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, i criteri e le
caratteristiche per la individuazione degli hub portuali di
interesse nazionale.».
Si riporta il testo del comma 1004 dell’art. 1 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296:
«1004. Le risorse di cui al comma 1003 sono finalizzate,
fino alla concorrenza del 50 per cento, ad assicurare lo
sviluppo del porto di Gioia Tauro, quale piattaforma
logistica del Mediterraneo in aggiunta ai porti gia’
individuati, tra i quali quello di Augusta e il porto
canale di Cagliari, nonche’ al fine di incentivare la
localizzazione nella relativa area portuale di attivita’
produttive anche in regime di zona franca in conformita’
con la legislazione comunitaria vigente in materia.».
Si riporta il testo del comma 1005 dell’art. 1 della
legge 27 dicembre …

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 20 novembre 2008, n. 202 – Regolamento recante i criteri e le caratteristiche per l’individuazione degli hub portuali di interesse nazionale, ai sensi dell’articolo 1, comma 1003, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007). (GU n. 302 del 29-12-2008

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