MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 giugno 2008, n. 128 - Regolamento concernente l'organizzazione e le funzioni dell'autorita' marittima della navigazione dello Stretto di Messina e l'introduzione di un nuovo schema di separazione del traffico per la disciplina della navigazione marittima nello stretto di Messina. (GU n. 176 del 29-7-2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 giugno 2008, n. 128 – Regolamento concernente l’organizzazione e le funzioni dell’autorita’ marittima della navigazione dello Stretto di Messina e l’introduzione di un nuovo schema di separazione del traffico per la disciplina della navigazione marittima nello stretto di Messina. (GU n. 176 del 29-7-2008

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 giugno 2008, n. 128 - Regolamento concernente l'organizzazione e le funzioni dell'autorita' marittima della navigazione dello Stretto di Messina e l'introduzione di un nuovo schema di separazione del traffico per la disciplina della navigazione marittima nello stretto di Messina. (GU n. 176 del 29-7-2008 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 23 giugno 2008 , n. 128

Regolamento concernente l’organizzazione e le funzioni dell’autorita’
marittima della navigazione dello Stretto di Messina e l’introduzione
di un nuovo schema di separazione del traffico per la disciplina
della navigazione marittima nello stretto di Messina.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il codice della navigazione, approvato con regio decreto
30 marzo 1942, n. 327, con particolare riferimento agli articoli 16,
17, 18, comma 1, 69, 70, 578 e 579;
Visto l’articolo 1 del regolamento per l’esecuzione del codice
della navigazione approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328;
Vista la legge 5 giugno 1962, n. 616;
Vista la legge 23 maggio 1980, n. 313, di adesione alla convenzione
internazionale del 1974 per la salvaguardia della vita umana in mare,
con allegato, aperta alla firma a Londra il 1° novembre 1974, e sua
esecuzione ed in particolare il capitolo v della convenzione dal
titolo «sicurezza della navigazione»;
Vista la legge 3 aprile 1989, n. 147, di adesione alla convenzione
internazionale sulla ricerca e il salvataggio marittimo, adottata ad
Amburgo il 27 aprile 1979, e sua esecuzione, il cui articolo 1
impegna le Parti ad «adottare ogni provvedimento legislativo o altro
provvedimento appropriato necessari a dare pieno effetto alla
convenzione e al suo allegato che e’ parte integrante della
Convenzione»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1994,
n. 662, recante regolamento di attuazione della legge 3 aprile 1989,
n. 147, concernente «adesione alla convenzione internazionale sulla
ricerca ed il salvataggio marittimo, adottata ad Amburgo il 27 aprile
1979»;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196, recante
attuazione della direttiva 2002/59/CE, relativa all’istituzione di un
sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico
navale;
Vista la legge 16 luglio 1998, n. 239, ed in particolare l’articolo
7;
Vista la legge 15 dicembre 1998, n. 464, concernente ratifica della
convenzione internazionale sulla preparazione, la lotta e la
cooperazione in materia di inquinamento da idrocarburi del
30 novembre 1990 (conv. MARPOL);
Vista la legge 14 marzo 2001, n. 51;
Visto il decreto del Ministro della Marina mercantile 8 maggio
1985, regolamentazione del traffico marittimo nello Stretto di
Messina;
Visto l’articolo 8, comma 7, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n.
159, convertito con legge 29 novembre 2007, n. 222, istitutivo
dell’area di sicurezza della navigazione dello Stretto di Messina;
Visto il decreto n. 13/T del 24 gennaio 2008, con il quale il
Ministro dei trasporti ha individuato l’area di sicurezza della
navigazione dello stretto di Messina, nominando contestualmente quale
Autorita’ marittima della navigazione dello Stretto un ufficiale
superiore del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera;
Visto l’articolo 18-ter della legge 28 febbraio 2008, n. 31, che
demanda ad un apposito decreto ministeriale di natura regolamentare
la disciplina dell’organizzazione e delle funzioni dell’Autorita’
marittima della navigazione dello Stretto nonche’ la disciplina del
traffico marittimo nello Stretto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 8 dicembre
2007, n. 271;
Considerato opportuno procedere a delineare le strutture
organizzative dell’Autorita’ marittima della navigazione dello
stretto e le relative aree funzionali;
Ritenuto necessario, per quanto detto, procedere ad individuare
l’assetto organizzativo dell’Autorita’ marittima della navigazione
dello Stretto e, nello stesso tempo, individuare le attribuzioni
proprie della stessa anche per delineare, sul piano funzionale,
compiti e attribuzioni in rapporto alle Autorita’ marittime che hanno
giurisdizione nell’area;
Ritenuto che occorre procedere all’individuazione delle coordinate
geografiche di un nuovo schema di separazione del traffico che, a
garanzia della sicurezza della navigazione nello Stretto di Messina,
tenga altresi’ conto delle mutate caratteristiche del naviglio in
transito e della crescente intensita’ del traffico dettando regole
che contemplino gli specifici rischi derivanti dall’intersezione tra
il traffico con direttrice est-ovest, relativo prevalentemente ai
servizi di trasporto locali, ed il traffico con direttrice nord-sud;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 12 maggio 2008;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
resa con nota prot. n. 3038 del 13 giugno 2008;

A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1.

Funzioni ed organizzazione

1. All’area di sicurezza della navigazione dello Stretto di Messina
e’ preposta l’Autorita’ marittima della navigazione dello Stretto,
d’ora in poi Autorita’, con sede in Messina, che svolge funzioni in
materia di sicurezza della navigazione, controllo e monitoraggio del
traffico marittimo, di ricerca e salvataggio della vita umana in mare
e gestione delle emergenze.
2 . L’Autorita’, elemento di organizzazione del Corpo delle
capitanerie di porto – Guardia costiera, ha rango corrispondente, sul
piano gerarchico organizzativo, a quello di Direzione marittima e
dipende dal Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto.
3 . L’Autorita’ e’ diretta da un ufficiale del Corpo delle
capitanerie di porto di grado non inferiore a Capitano di vascello ed
e’ articolata nelle seguenti unita’ organizzative:
a) reparto tecnico-operativo, con compiti di controllo e
monitoraggio del traffico marittimo; di gestione delle emergenze; di
soccorso alla vita umana e di assistenza in mare di cui alla «SAR»
(convenzione internazionale di Amburgo del 27 aprile 1979 sulla
ricerca e salvataggio marittimo), nell’area indicata all’articolo 2,
comma 1;
b) reparto tecnico-amministrativo, con compiti connessi
all’espletamento delle funzioni tecniche ed amministrative in materia
di servizi tecnico-nautici, sicurezza della navigazione e connessa
attivita’ di vigilanza;
c) servizio amministrativo – logistico con compiti di ordine
amministrativo – contabile e di gestione delle risorse finanziarie e
dei beni strumentali mobili ed immobili assegnati;
d) segreteria di supporto generale con compiti di supporto
amministrativo alle suddette componenti.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

Il comma 3, dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n.
400 e’ il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
Si riporta il testo degli articoli 16, 17, 18 comma 1,
69, 70, 578 e 579 del regio decreto 30 marzo 1942, n. 327
(Codice della navigazione), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 18 aprile 1942, n. 93, Ediz. Spec.:
«Art.16 (Circoscrizione del litorale della Repubblica)
– Il litorale della Repubblica e’ diviso in zone marittime;
le zone sono suddivise in compartimenti e questi in
circondari.
Alla zona e’ preposto un direttore marittimo, al
compartimento un capo del compartimento, al circondano un
capo del circondano. Nell’ambito del compartimento in cui
ha sede l’ufficio della direzione marittima, il direttore
marittimo e’ anche capo del compartimento. Nell’ambito del
circondano in cui ha sede l’ufficio del compartimento, il
capo del compartimento e’ anche capo del circondario.
Negli approdi di maggiore importanza in cui non hanno
sede ne’ l’ufficio del compartimento ne’ l’ufficio del
circondano sono istituiti uffici locali di porto o
delegazioni di spiaggia, …

[Continua nel file zip allegato]

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