MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 28 aprile 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 28 aprile 2008

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 28 aprile 2008 - Recepimento della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 settembre 2007, relativa all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonche' dei sistemi, componenti ed entita' tecniche destinati a tali veicoli. (GU n. 162 del 12-7-2008 - Suppl. Ordinario n.167)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 28 aprile 2008

Recepimento della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 5 settembre 2007, relativa all’omologazione dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi, nonche’ dei sistemi, componenti ed
entita’ tecniche destinati a tali veicoli.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 229 del nuovo codice della strada approvato con
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio
1992 che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le
competenze loro attribuite, le direttive comunitarie concernenti le
materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 71 del nuovo codice della strada che ai commi 2, 3 e 4
stabilisce la competenza del Ministro dei trasporti, a decretare in
materia di norme costruttive e funzionali dei veicoli a motore e dei
loro rimorchi ispirandosi al diritto comunitario;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito nella
legge 17 luglio 2006, n. 233, recante disposizioni urgenti in materia
di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei
Ministri e dei Ministeri, ed in particolare l’art. 1, comma 5, con il
quale e’ stato istituito il Ministero dei trasporti;
Visto il decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile
29 marzo 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del
23 aprile 1974, di attuazione della direttiva 70/156/CEE del
Consiglio del 6 febbraio 1970 concernente l’omologazione dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
27 marzo 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del
5 novembre 2006, di recepimento della direttiva 2005/49/CE della
Commissione del 25 luglio 2005 che, alla data di adozione della
direttiva 2007/46/CE, ha da ultimo modificato la direttiva
70/156/CEE;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
31 gennaio 2003, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2003, di recepimento della direttiva
2002/24/CE, relativo all’omologazione dei veicoli a motore a due o a
tre ruote;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
19 novembre 2004, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 88 del 16 aprile 2005, di recepimento della direttiva
2003/37/CE, relativo all’omologazione di trattori agricoli o
forestali, dei loro rimorchi e delle loro macchine intercambiabili
trainate, nonche’ dei sistemi, componenti ed entita’ tecniche di tali
veicoli e i rimorchi progettati e fabbricati specificamente per
essere trainati dai medesimi;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
14 febbraio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del
3 marzo 2000, di recepimento alla direttiva 1999/37/CE, relativa ai
documenti di immatricolazione dei veicoli;
Vista la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 maggio 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea n. 157 del 9 giugno 2006, relativa alle macchine;
Visto il decreto legislativo n. 172 del 21 maggio 2004, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 165 del 16 luglio 2004, di recepimento
della direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei
prodotti;
Vista la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 5 settembre 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea n. L 263 del 9 ottobre 2007, che istituisce un
quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi,
nonche’ dei sistemi, componenti ed entita’ tecniche destinati a tali
veicoli;
A d o t t a il seguente decreto:

Recepimento della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 5 settembre 2007 che istituisce un quadro armonizzato
per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonche’
dei sistemi, componenti ed entita’ tecniche destinati a tali veicoli.
(Testo rilevante ai fini dello Spazio economico europeo)

Art. 1.
Oggetto

1. Il presente decreto stabilisce un quadro armonizzato contenente
le disposizioni amministrative ed i requisiti tecnici generali
necessari per l’omologazione di tutti i veicoli nuovi che rientrano
nel suo campo di applicazione e dei sistemi, dei componenti e delle
entita’ tecniche destinati a tali veicoli, al fine di semplificare
l’immatricolazione, la vendita e la immissione in circolazione
all’interno del territorio nazionale e della Comunita’ europea.
2. Il presente decreto stabilisce inoltre disposizioni per la
vendita e l’entrata in servizio di parti e apparecchiature destinate
ai veicoli omologati conformemente al presente decreto.
3. Specifici requisiti tecnici relativi alla costruzione ed al
funzionamento di veicoli sono stabiliti in applicazione del presente
decreto con atti normativi il cui elenco tassativo figura
nell’allegato IV.

Art. 2.
Ambito di applicazione

1. Il presente decreto si applica:
a) all’omologazione dei veicoli progettati e fabbricati in una o
piu’ fasi al fine di essere utilizzati su strada, nonche’ dei
sistemi, componenti ed entita’ tecniche progettati e fabbricati per i
suddetti veicoli;
b) all’omologazione individuale di tali veicoli;
c) alle parti ed alle apparecchiature destinate ai veicoli da
esso contemplati.
2. Il presente decreto non si applica all’omologazione o
all’omologazione individuale dei seguenti veicoli:
a) i trattori agricoli o forestali, quali definiti nel decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 novembre 2004,
di recepimento della direttiva 2003/37/CE;
b) i quadricicli, quali definiti nel decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 31 gennaio 2003, di recepimento della
direttiva 2002/24/CE;
c) i veicoli cingolati.
3. L’omologazione o l’omologazione individuale, disciplinate dal
presente decreto, sono facoltative per i seguenti veicoli:
a) veicoli progettati e fabbricati per essere essenzialmente
utilizzati in cantieri edili, cave, installazioni portuali o
aeroportuali;
b) veicoli blindati progettati per essere utilizzati dalle Forze
armate, dalla protezione civile, dai servizi antincendio e dai
servizi responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico; e
c) macchine mobili,
nella misura in cui tali veicoli soddisfino i requisiti del presente
decreto. Tali omologazioni facoltative non pregiudicano
l’applicazione della direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine.
4. L’omologazione individuale a norma del presente decreto e’
facoltativa per i seguenti veicoli:
a) veicoli destinati esclusivamente alle corse automobilistiche
su strada;
b) prototipi di veicoli utilizzati su strada sotto la
responsabilita’ di un costruttore per lo svolgimento di specifici
programmi di prove purche’ siano progettati e fabbricati
specificamente a tale fine.

Art. 3.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto e degli atti normativi elencati
nell’allegato IV, salvo altrimenti in essi disposto, si intende per:
a) «atto normativo»: una direttiva particolare o un regolamento
CE oppure un regolamento UNECE annesso all’accordo del 1958 riveduto;
b) «direttiva particolare o regolamento»: una direttiva o un
regolamento CE elencato nell’allegato IV, parte I. La definizione
include anche i rispettivi provvedimenti di esecuzione;
c) «omologazione»: la procedura con la quale l’autorita’ di
omologazione certifica che un tipo di veicolo, sistema, componente o
entita’ tecnica e’ conforme alle pertinenti disposizioni
amministrative e prescrizioni tecniche;
d) «omologazione nazionale»: l’omologazione prevista dalla
legislazione nazionale la cui validita’ e’ limitata al territorio
nazionale;
e) «omologazione CE»: la procedura con la quale l’autorita’ di
omologazione certifica che un tipo di veicolo, sistema, componente o
entita’ tecnica e’ conforme alle disposizioni amministrative ed alle
prescrizioni tecniche pertinenti del presente decreto o degli atti
normativi elencati negli allegati IV o XI;
f) «omologazione individuale»: la procedura con la quale
l’autorita’ di omologazione certifica che un determinato veicolo,
unico o meno, e’ conforme alle pertinenti disposizioni amministrative
e prescrizioni tecniche;
g) «omologazione in piu’ fasi»: la procedura con la quale una o
piu’ autorita’ di omologazione degli Stati membri della Comunita’
europea certificano che, a seconda dello stato di completamento, un
tipo di veicolo incompleto o completato e’ conforme alle pertinenti
disposizioni amministrative e prescrizioni tecniche della direttiva
2007/46/CE, ovvero del presente decreto;
h) «omologazione a tappe»: la procedura di omologazione di un
veicolo consistente nell’ottenere gradualmente la serie completa
delle schede di omologazione CE per i sistemi, i componenti e le
entita’ tecniche relativi al veicolo e che conduce, nella fase
finale, all’omologazione del veicolo completo;
i) «omologazione in un’unica tappa»: la procedura di omologazione
di un veicolo completo per mezzo di un’unica operazione;
l) «omologazione mista»: la procedura di omologazione a tappe per
la quale sono effettuate una o piu’ omologazioni di sistemi durante
la fase finale dell’omologazione del veicolo completo, senza che sia
necessario rilasciare le schede CE per tali sistemi;
m) «veicolo a motore»: ogni veicolo azionato da un motore che si
muova con mezzi propri, abbia almeno quattro ruote, completo,
completato o incompleto, con una velocita’ massima di progetto
superiore a 25 km/h;
n) «rimorchio»: ogni veicolo su ruote non semovente progettato e
fabbricato per essere trainato da un veicolo a motore;
o) «veicolo»: ogni veicolo a motore o il suo rimorchio quali
definiti ai punti m) ed n);
p) «veicolo a motore ibrido»: veicolo munito di almeno due
diversi convertitori d’energia e di due diversi sistemi di
accumulazione, sul veicolo, dell’energia per la sua propulsione;
q) «veicolo elettrico ibrido»: veicolo ibrido che, per la sua
propulsione meccanica, trae energia dalle due seguenti fonti di
accumulazione dell’energia installate a bordo:
1) un carburante di consumo;
2) un dispositivo di accumulazione dell’energia elettrica
quale, ad esempio, la batteria, il condensatore, il
volano/generatore, o altro;
r) «macchina mobile»: ogni veicolo semovente specificamente
progettato e fabbricato per eseguire lavori e, per le sue
caratteristiche costruttive, non idoneo al trasporto di passeggeri o
di merci; le macchine montate su un telaio di veicolo a motore non
sono considerate macchine mobili;
s) «tipo di veicolo»: i veicoli di una determinata categoria
identici almeno per quanto riguarda gli aspetti essenziali
specificati nella parte B dell’allegato II; un tipo di veicolo puo’
comprendere diverse varianti e versioni anch’esse specificate nella
parte B dell’allegato II;
t) «veicolo base»: qualsiasi veicolo utilizzato nella fase
iniziale di un procedimento di omologazione in piu’ fasi;
u) «veicolo incompleto»: un veicolo che, per conformarsi alle
pertinenti prescrizioni tecniche del presente decreto, deve essere
completato in almeno una fase successiva;
v) «veicolo completato»: un veicolo che risulta dal procedimento
di omologazione in piu’ fasi e che e’ conforme alle prescrizioni
tecniche del presente decreto;
z) «veicolo completo»: un veicolo che non deve essere completato
per essere conforme alle pertinenti prescrizioni tecniche del
presente decreto;
aa) «veicolo di fine serie»: un veicolo parte di una scorta, che
non puo’ essere immatricolato o venduto o immesso in circolazione a
causa dell’entrata in vigore di nuovi requisiti tecnici per i quali
non e’ stato omologato;
bb) «sistema»: un insieme di dispositivi combinati in modo da
eseguire una o piu’ funzioni specifiche in un veicolo e soggetto alle
prescrizioni degli atti normativi;
cc) «componente»: un dispositivo soggetto alle prescrizioni di un
atto normativo e destinato a far parte di un veicolo, il quale puo’
essere omologato indipendentemente dal veicolo qualora l’atto
normativo lo preveda espressamente;
dd) «entita’ tecnica»: un dispositivo soggetto alle prescrizioni
di un atto normativo destinato a far parte di un veicolo, il quale
puo’ essere omologato separatamente ma soltanto in relazione ad uno o
piu’ tipi di veicoli determinati qualora l’atto normativo lo preveda
espressamente;
ee) «parti o apparecchiature originali» parti o apparecchiature
costruite conformemente alle specifiche e alle norme di produzione
fornite dal costruttore del veicolo per la produzione di parti o
apparecchiature per l’assemblaggio del veicolo in questione. Esse
includono le parti o le apparecchiature costruite nella stessa linea
di produzione di tali parti o le apparecchiature. Salvo prova
contraria, si presume che le parti costituiscono parti originali se
il costruttore delle stesse certifica che esse hanno qualita’
equivalenti ai componenti utilizzati per l’assemblaggio del veicolo
in questione e sono state costruite conformemente alle specifiche e
alle norme di produzione del costruttore del veicolo;
ff) «costruttore», la persona o l’ente responsabile, verso
l’autorita’ di omologazione, di tutti gli aspetti del procedimento di
omologazione e della conformita’ della produzione; non e’
indispensabile che detta persona o ente partecipino direttamente a
tutte le fasi di costruzione del veicolo, del sistema, del componente
o dell’entita’ tecnica soggetti all’omologazione;
gg) «rappresentante del costruttore», una persona fisica o
giuridica stabilita nella Comunita’ europea, debitamente designata
dal costruttore per rappresentarlo presso l’autorita’ di omologazione
e per agire in suo nome, ai fini del presente decreto; quando e’
fatto riferimento al termine «costruttore», esso deve indicare il
costruttore stesso o il suo rappresentante;
hh) «autorita’ di omologazione, ovvero l’autorita’ responsabile
di tutti gli aspetti dell’omologazione di un tipo di veicolo,
sistema, componente o entita’ tecnica o dell’omologazione individuale
di un veicolo e della procedura di autorizzazione; essa rilascia e,
se necessario, revoca le schede di omologazione, assicura il
collegamento con i propri omologhi degli altri Stati membri della
Comunita’ europea, designa i servizi tecnici e assicura che il
costruttore rispetti i propri obblighi relativi alla conformita’
della produzione»: la Direzione generale per la motorizzazione –
Dipartimento per i trasporti terrestri – Ministero dei trasporti;
ii) «autorita’ competente di cui all’art. 40, ovvero l’autorita’
di valutazione delle competenze dei servizi tecnici per le attivita’
di cui all’art. 39»: il Dipartimento per i trasporti terrestri –
Ministero dei trasporti;
ll) «servizio tecnico, ovvero l’organismo o l’ente designato
dall’autorita’ di omologazione come laboratorio di prova per
l’esecuzione di prove o come organismo di valutazione della
conformita’ per l’esecuzione della valutazione iniziale, o di altre
prove o ispezioni, per conto dell’autorita’ di omologazione»: i
seguenti servizi tecnici del Dipartimento dei trasporti terrestri –
Ministero dei trasporti:
1) Direzione generale per la motorizzazione – Roma;
2) Centro superiore ricerche e prove autoveicoli e dispositivi
(CSRPAD) – Roma;
3) Centro prove autoveicoli (CPA) – Torino;
4) Centro prove autoveicoli (CPA) – Milano;
5) Centro prove autoveicoli (CPA) – Brescia;
6) Centro prove autoveicoli (CPA) – Verona;
7) Centro prove autoveicoli (CPA) – Bolzano;
8) Centro prove autoveicoli (CPA) – Bologna;
9) Centro prove autoveicoli (CPA) – Pescara;
10) Centro prove autoveicoli (CPA) – Napoli;
11) Centro prove autoveicoli (CPA) – Bari;
12) Centro prove autoveicoli (CPA) – Palermo;
13) Centro prove autoveicoli (CPA) – Catania;
mm) «metodo di prova virtuale», simulazioni su computer
comprendenti calcoli che dimostrano se un veicolo, sistema,
componente o entita’ tecnica soddisfa i requisiti tecnici di un atto
normativo. Ai fini della prova, non e’ necessario che un metodo
virtuale utilizzi un veicolo, sistema, componente o entita’ tecnica
reali;
nn) «scheda di omologazione», il documento con cui l’autorita’ di
omologazione certifica che un tipo di veicolo, sistema, componente o
entita’ tecnica e’ omologato;
oo) «scheda di omologazione CE», la scheda che figura
nell’allegato VI, o nell’allegato corrispondente di una direttiva
particolare, ovvero in un decreto di recepimento della medesima, o in
un regolamento CE; il modulo di comunicazione figurante nel
pertinente allegato di uno dei regolamenti UNECE elencati nella parte
I o parte II dell’allegato IV del presente decreto e’ considerato
equivalente ad essa;
pp) «scheda di omologazione individuale», il documento con cui
l’autorita’ di omologazione certifica che un singolo veicolo e’
omologato;
qq) «certificato di conformita», il documento di cui all’allegato
IX, rilasciato dal costruttore e attestante che un veicolo
appartenente alla serie del tipo omologato a norma del presente
decreto e’ conforme a tutti gli atti normativi al momento della sua
produzione;
rr) «scheda informativa», le schede figuranti negli allegati I o
III o nel corrispondente allegato di una direttiva particolare,
ovvero di un decreto di recepimento della stessa, o in un regolamento
in cui sono prescritte le informazioni che il richiedente e’ tenuto a
fornire; la scheda informativa puo’ essere fornita sotto forma di
documento elettronico;
ss) «documentazione informativa», la documentazione completa,
comprendente la scheda informativa, dati, disegni, fotografie ecc.
forniti dal richiedente; la documentazione informativa puo’ essere
fornita sotto forma di documento elettronico;
tt) «fascicolo di omologazione», la documentazione informativa
accompagnata dai verbali di prova e da tutti gli altri documenti che
il servizio tecnico o l’autorita’ di omologazione hanno aggiunto alla
documentazione informativa nello svolgimento delle proprie funzioni;
il fascicolo di omologazione puo’ essere fornito sotto forma di
documento elettronico;
uu) «indice del fascicolo di omologazione», il documento in cui
e’ elencato il contenuto del fascicolo di omologazione,
opportunamente numerato o altrimenti contrassegnato in modo che ogni
pagina sia chiaramente identificabile; in tale documento devono
essere registrate le tappe successive nella gestione
dell’omologazione CE, in particolare le date delle revisioni e degli
aggiornamenti.

Art. 4.
Obblighi dell’autorita’ di omologazione

1. L’autorita’ di omologazione assicura che i costruttori che
richiedono un’omologazione rispettino gli obblighi previsti dal
presente decreto.
2. L’autorita’ di omologazione rilascia un’omologazione soltanto
per i veicoli, i sistemi, i componenti o le entita’ tecniche conformi
alle disposizioni del presente decreto.
3. E’ consentita l’immatricolazione o l’autorizzazione alla vendita
o la immissione in circolazione soltanto dei veicoli, dei componenti
e delle entita’ tecniche conformi alle disposizioni del presente
decreto.
4. Non e’ consentito vietare, limitare o impedire
l’immatricolazione, la vendita o la immissione in circolazione su
strada di veicoli, componenti o entita’ tecniche per motivi connessi
ad aspetti della costruzione e del funzionamento contemplati dal
presente decreto, se soddisfano i requisiti previsti da questo
ultimo.

Art. 5.
Obblighi dei costruttori

1. Il costruttore e’ responsabile verso l’autorita’ di omologazione
di tutti gli aspetti della procedura di omologazione e della
conformita’ della produzione, indipendentemente dal fatto che egli
partecipi direttamente o meno a tutte le fasi di costruzione di un
veicolo, sistema, componente o entita’ tecnica.
2. Nel caso di un’omologazione in piu’ fasi, ogni costruttore e’
responsabile dell’omologazione e della conformita’ della produzione
dei sistemi, dei componenti o delle entita’ tecniche che si
aggiungono nella fase di realizzazione del veicolo in cui egli
interviene. Il costruttore che modifica componenti o sistemi gia’
omologati in fasi precedenti e’ responsabile dell’omologazione e
della conformita’ della produzione di tali componenti e sistemi.
3. Ai fini del presente decreto, il costruttore stabilito fuori
dalla Comunita’ europea designa a rappresentarlo dinanzi
all’autorita’ di omologazione un proprio rappresentante stabilito
nella Comunita’ europea.

Art. 6.
Procedure per l’omologazione CE dei veicoli

1. Il costruttore puo’ scegliere una delle seguenti procedure:
a) omologazione a tappe;
b) omologazione in un’unica tappa;
c) omologazione mista.
2. La domanda di omologazione a tappe consiste nella documentazione
informativa contenente le informazioni specificate nell’allegato III
ed e’ accompagnata dalla serie completa delle schede di omologazione
richieste da ciascuno dei pertinenti atti normativi elencati
nell’allegato IV o nell’allegato XI. Nel caso dell’omologazione di un
sistema o di un’entita’ tecnica secondo i pertinenti atti normativi,
l’autorita’ di omologazione ha accesso al relativo fascicolo di
omologazione fino alla data di rilascio o di rifiuto
dell’omologazione.
3. La domanda di omologazione in un’unica tappa consiste nella
documentazione informativa contenente le informazioni specificate
nell’allegato I, in relazione agli atti normativi specificati
nell’allegato IV o nell’allegato XI e, se del caso, nella parte II
dell’allegato III.
4. Nel caso di una procedura di omologazione mista, l’autorita’ di
omologazione puo’ esentare un costruttore dall’obbligo di produrre
una o piu’ schede di omologazione CE di sistemi, a condizione che la
documentazione informativa sia accompagnata dalle indicazioni di cui
all’allegato I, necessarie per l’omologazione di tali sistemi durante
la fase di omologazione del veicolo, nel qual caso ciascuna delle
omologazioni CE cui si applica l’esenzione e’ sostituita da un
verbale di prova.
5. Fatti salvi i paragrafi 2, 3 e 4, nel caso di un’omologazione in
piu’ fasi vanno fornite le seguenti informazioni:
a) nella prima fase, le parti della documentazione informativa e
le schede di omologazione CE richieste per un veicolo completo,
relative allo stato di costruzione del veicolo base;
b) nella seconda fase e in quelle successive, le parti della
documentazione informativa e le schede di omologazione CE relative
alla fase attuale di costruzione, nonche’ una copia della scheda di
omologazione CE del veicolo rilasciata nella fase di costruzione
precedente; il costruttore deve inoltre fornire un elenco esaustivo
delle modifiche o delle aggiunte da lui apportate al veicolo;
c) le informazioni di cui alle lettere a) e b) possono essere
fornite secondo la procedura di omologazione mista di cui al comma 4.
6. Il costruttore presenta la domanda all’autorita’ di
omologazione. Per un tipo particolare di veicolo puo’ essere
presentata una sola domanda e in un solo Stato membro della Comunita’
europea. Per ogni tipo da omologare viene presentata una domanda
separata.
7. Su domanda debitamente motivata dell’autorita’ di omologazione,
il costruttore puo’ essere invitato a fornire ulteriori informazioni
necessarie ai fini di una decisione sulle prove richieste o a
facilitare l’esecuzione delle medesime.
8. Il costruttore mette a disposizione dell’autorita’ di
omologazione la quantita’ di veicoli necessaria a garantire lo
svolgimento soddisfacente della procedura di omologazione.

Art. 7.
Procedure per l’omologazione CE di sistemi
componenti o entita’ tecniche

1. Il costruttore presenta la domanda all’autorita’ di
omologazione. Per un tipo di sistema, componente o entita’ tecnica
puo’ essere presentata una sola domanda e in un solo Stato membro
della Comunita’ europea. Per ogni tipo da omologare viene presentata
una domanda separata.
2. La domanda e’ accompagnata da una documentazione informativa, il
cui contenuto e’ specificato nelle direttive particolari, ovvero nei
decreti di recepimento delle stesse, o nei regolamenti.
3. Su domanda debitamente motivata dell’autorita’ di omologazione,
il costruttore puo’ essere invitato a fornire ulteriori informazioni
necessarie ai fini di una decisione sulle prove richieste o a
facilitare l’esecuzione delle medesime.
4. Il costruttore mette a disposizione dell’autorita’ di
omologazione la quantita’ di veicoli, componenti o entita’ tecniche
richiesta dalle pertinenti direttive particolari, ovvero nei decreti
di recepimento delle stesse, o regolamenti CE ai fini dell’esecuzione
delle prove richieste.

Art. 8.
Disposizioni generali

1. Non e’ consentito rilasciare l’omologazione CE senza avere prima
accertato che le procedure di cui all’art. 12 sono state debitamente
applicate.
2. E’ consentito rilasciare l’omologazione CE a norma degli
articoli 9 e 10.
3. L’autorita’ di omologazione puo’ rifiutare di rilasciare
l’omologazione CE se ritiene che un veicolo, sistema, componente o
entita’ tecnica, benche’ conforme alle pertinenti prescrizioni,
rischi di compromettere gravemente la sicurezza stradale, di
danneggiare gravemente l’ambiente ovvero la sanita’ pubblica. In tal
caso invia immediatamente agli altri Stati membri della Comunita’
europea e alla Commissione europea una documentazione dettagliata
relativa ai motivi della propria decisione e alle prove a sostegno
delle sue conclusioni.
4. Le schede di omologazione CE sono numerate secondo il metodo di
cui all’allegato VII.
5. L’autorita’ di omologazione invia, entro venti giorni
lavorativi, alle omologhe autorita’ degli altri Stati membri della
Comunita’ europea copia della scheda di omologazione CE, completa dei
relativi allegati, per ogni tipo di veicolo che ha ricevuto
l’omologazione. La copia cartacea puo’ essere sostituita da una copia
elettronica.
6. L’autorita’ di omologazione informa senza indugio le omologhe
autorita’ degli altri Stati membri della Comunita’ europea circa ogni
rifiuto o revoca dell’omologazione di un veicolo, specificando i
motivi della decisione.
7. L’autorita’ di omologazione invia ogni tre mesi alle omologhe
autorita’ degli altri Stati membri della Comunita’ europea l’elenco
dei sistemi, componenti o entita’ tecniche per i quali ha rilasciato,
modificato, rifiutato o revocato l’omologazione CE durante il periodo
precedente. L’elenco include le menzioni indicate nell’allegato XIV.
8. Su domanda di una autorita’ di omologazione di un altro Stato
membro della Comunita’ europea, l’autorita’ di omologazione, che ha
rilasciato un’omologazione CE, gli invia, entro venti giorni
lavorativi dal ricevimento della domanda, copia della scheda di
omologazione CE con i relativi allegati. La copia cartacea puo’
essere sostituita da una copia elettronica.

Art. 9.
Disposizioni specifiche concernenti i veicoli

1. E’ consentito il rilascio di una omologazione CE per i seguenti
veicoli:
a) un tipo di veicolo conforme alle informazioni contenute nella
documentazione informativa e che soddisfa le prescrizioni tecniche
specificate dagli atti normativi pertinenti elencati nell’allegato
IV;
b) un tipo di veicolo per uso speciale conforme alle informazioni
contenute nella documentazione informativa e che soddisfa le
prescrizioni tecniche specificate dagli atti normativi pertinenti
elencati nell’allegato XI.
2. Per il rilascio dell’omologazione CE, di cui al comma 1, si
applicano le procedure di cui all’allegato V.
3. E’ consentito il rilascio di un’omologazione in piu’ fasi per un
tipo di veicolo, incompleto o completato, conforme alle informazioni
contenute nella documentazione informativa e che soddisfa le
prescrizioni tecniche specificate dagli atti normativi pertinenti
elencati nell’allegato IV o nell’allegato XI, in funzione dello stato
di completamento del veicolo.
4. L’omologazione in piu’ fasi si applica anche ai veicoli completi
trasformati o modificati da un altro costruttore.
5. Per il rilascio dell’omologazione di cui ai commi 3 e 4 si
applicano le procedure di cui all’allegato XVII.
6. Per ogni tipo di veicolo l’autorita’ di omologazione procede
come segue:
a) compila tutte le parti pertinenti della scheda di omologazione
CE, compresa la scheda dei risultati delle prove ad essa unita, il
cui modello e’ riportato nell’allegato VIII;
b) appronta o verifica l’indice del fascicolo di omologazione;
c) rilascia al richiedente la scheda compilata con i suoi
allegati, senza ritardi ingiustificati.
7. Nel caso di un’omologazione CE in relazione alla quale, a norma
degli articoli 20 o 22 oppure dell’allegato XI, sono state imposte
restrizioni di validita’ o sono state concesse esenzioni da talune
disposizioni degli atti normativi, la scheda di omologazione CE
specifica tali restrizioni o esenzioni.
8. Qualora nella documentazione informativa siano precisate
disposizioni relative ai veicoli per uso speciale come indicato
nell’allegato XI, la scheda di omologazione CE specifica tali
disposizioni.
9. Qualora il costruttore scelga la procedura di omologazione
mista, l’autorita’ di omologazione compila nella parte III della
documentazione informativa il cui modello figura nell’allegato III, i
riferimenti ai verbali di prova, stabiliti dagli atti normativi, per
i quali non e’ disponibile una scheda di omologazione CE.
10. Qualora il costruttore scelga la procedura di omologazione in
un’unica tappa, l’autorita’ di omologazione stabilisce l’elenco degli
atti normativi applicabili, il cui modello figura nell’appendice
dell’allegato VI e acclude tale elenco alla scheda di omologazione
CE.

Art. 10.
Disposizioni speciali relative ai sistemi
ai componenti o alle entita’ tecniche

1. E’ consentito il rilascio di un’omologazione CE per un sistema
conforme alle indicazioni contenute nella documentazione informativa
e che soddisfa le prescrizioni tecniche della direttiva particolare,
ovvero del decreto di recepimento della stessa, o del regolamento CE
pertinenti, come stabilito nell’allegato IV o nell’allegato XI.
2. E’ consentito il rilascio di un’omologazione CE del componente o
dell’entita’ tecnica per un componente o un’entita’ tecnica conforme
alle informazioni contenute nella documentazione informativa e che
soddisfa le prescrizioni tecniche della direttiva particolare, ovvero
del decreto di recepimento della stessa, o del regolamento CE
pertinenti, come stabilito nell’allegato IV.
3. Qualora i componenti o le entita’ tecniche, destinate o meno
alla riparazione, all’assistenza o alla manutenzione, siano anche
coperte da un’omologazione di un sistema relativa a un veicolo,
un’omologazione supplementare del componente o dell’entita’ tecnica
e’ necessaria solo quando cio’ e’ previsto dall’atto normativo
pertinente.
4. Quando un componente o un’entita’ tecnica svolge la propria
funzione o presenta una particolare caratteristica soltanto in
connessione con altri elementi del veicolo, e per questa ragione la
sua conformita’ alle prescrizioni puo’ essere verificata soltanto
quando funziona in connessione con tali altri elementi del veicolo,
la portata dell’omologazione CE di detto componente od entita’
tecnica e’ limitata di conseguenza. La scheda di omologazione CE
specifica in tal caso le eventuali restrizioni d’uso e le condizioni
particolari di montaggio. Quando tale componente o entita’ tecnica e’
montato dal costruttore del veicolo, il rispetto di tali restrizioni
d’uso o condizioni di montaggio e’ verificato al momento
dell’omologazione del veicolo.

Art. 11.
Prove richieste per l’omologazione CE

1. La conformita’ alle prescrizioni tecniche contenute nel presente
decreto e negli atti normativi elencati nell’allegato IV e’
dimostrata mediante prove adeguate eseguite da servizi tecnici
designati. Le procedure di prova, le apparecchiature e gli strumenti
specifici necessari all’esecuzione delle prove sono descritti in
ciascuno degli atti normativi.
2. Le prove necessarie sono eseguite su veicoli, componenti ed
entita’ tecniche rappresentativi del tipo da omologare. Tuttavia, il
costruttore puo’ selezionare, d’accordo con l’autorita’ di
omologazione, un veicolo, un sistema, un componente o un’entita’
tecnica che, pur non essendo rappresentativi del tipo da omologare,
combinino alcune delle caratteristiche piu’ sfavorevoli con riguardo
al livello di prestazione richiesto. Per agevolare le decisioni
durante il processo di selezione possono essere utilizzati metodi di
prova virtuali.
3. Su richiesta del costruttore, in alternativa alle procedure di
prova di cui al paragrafo 1 e previo accordo dell’autorita’ di
omologazione, possono essere utilizzati metodi di prova virtuali per
quanto riguarda gli atti normativi elencati nell’allegato XVI.
4. Le condizioni generali che i metodi di prova virtuali devono
soddisfare sono specificate nell’allegato XVI, appendice 1. Per i
singoli atti normativi elencati nell’allegato XVI le condizioni di
prova specifiche e le corrispondenti disposizioni amministrative
figurano nell’appendice 2 del medesimo allegato.

Art. 12.
Provvedimenti relativi alla conformita’ delle produzioni

1. L’autorita’ di omologazione che rilascia un’omologazione CE
adotta i provvedimenti necessari a norma dell’allegato X per
accertare, se necessario in collaborazione con le autorita’ di
omologazione degli altri Stati membri della Comunita’ europea, se
siano stati presi i provvedimenti appropriati per garantire la
conformita’ al tipo omologato dei veicoli, sistemi, componenti o
entita’ tecniche prodotti.
2. L’autorita’ di omologazione che ha rilasciato un’omologazione CE
adotta i provvedimenti necessari a norma dell’allegato X in relazione
a tale omologazione per accertare, se necessario in collaborazione
con le autorita’ di omologazione degli altri Stati membri, se i
provvedimenti di cui al comma 1 siano ancora appropriati e se i
veicoli, sistemi, componenti o entita’ tecniche prodotti siano ancora
conformi al tipo omologato. La verifica effettuata per assicurare la
conformita’ al tipo omologato e’ limitata alle procedure previste
nell’allegato X e negli atti normativi contenenti prescrizioni
specifiche. A tal fine l’autorita’ di omologazione che ha rilasciato
l’omologazione CE puo’ eseguire qualsiasi controllo o prova previsti
dagli atti normativi elencati nell’allegato IV o nell’allegato XI su
campioni prelevati nelle sedi del costruttore, inclusi gli impianti
di produzione.
3. Qualora l’autorita’ di omologazione che ha rilasciato
un’omologazione CE constata che i provvedimenti di cui al comma 1 non
sono stati applicati, divergono in modo significativo dai
provvedimenti e dai piani di controllo convenuti o hanno cessato di
essere applicati sebbene la produzione non sia stata interrotta, essa
adotta le misure necessarie, compresa la revoca dell’omologazione,
per garantire che sia seguita correttamente la procedura di
conformita’ della produzione.

Art. 13.
Disposizioni generali

1. Il costruttore informa immediatamente l’autorita’ di
omologazione, che ha rilasciato l’omologazione CE, di qualsiasi
modifica delle informazioni figuranti nel fascicolo di omologazione.
L’autorita’ di omologazione decide la procedura da seguire
conformemente alle disposizioni del presente decreto. Se necessario,
puo’ decidere, in consultazione con il costruttore, che deve essere
rilasciata una nuova omologazione CE.
2. La domanda di modifica di un’omologazione CE e’ presentata
esclusivamente all’autorita’ di omologazione che ha rilasciato
l’omologazione CE originaria.
3. Se l’autorita’ di omologazione ritiene che, per introdurre una
modifica, siano necessarie nuove ispezioni o nuove prove, ne informa
il costruttore. Le procedure di cui agli articoli 14 e 15 si
applicano solo previo esito positivo delle nuove ispezioni o delle
nuove prove richieste.

Art. 14.
Disposizioni speciali relative ai veicoli

1. La modifica delle indicazioni figuranti nel fascicolo di
omologazione e’ detta «revisione». In tal caso, l’autorita’ di
omologazione rilascia, se necessario, la pagina o le pagine
modificate del fascicolo di omologazione, indicando chiaramente su
ciascuna pagina modificata la natura della modifica e la data del
nuovo rilascio. E’ considerata conforme a questa prescrizione una
versione unificata e aggiornata del fascicolo di omologazione,
accompagnata da una descrizione dettagliata delle modifiche.
2. La revisione e’ detta «estensione» se, oltre a quanto disposto
dal comma 1:
a) sono necessarie ulteriori ispezioni o nuove prove;
b) una delle informazioni figuranti nella scheda di omologazione
CE, esclusi gli annessi, e’ stata modificata;
c) entrano in vigore nuove prescrizioni contemplate da uno degli
atti normativi applicabili al veicolo omologato.
3. Nei casi di cui al comma 2, l’autorita’ di omologazione rilascia
una scheda di omologazione CE riveduta, contrassegnata da un numero
di estensione progressivo in funzione del numero di estensioni
successive gia’ rilasciate. La scheda di omologazione riporta
chiaramente il motivo dell’estensione e la data del nuovo rilascio.
4. Ogni volta che sono rilasciate pagine modificate o una versione
unificata e aggiornata, viene modificato di conseguenza l’indice del
fascicolo di omologazione annesso alla scheda di omologazione,
indicando la data dell’estensione o della revisione piu’ recente o
dell’unificazione piu’ recente della versione aggiornata.
5. Non e’ necessario modificare l’omologazione di un tipo di
veicolo se le nuove prescrizioni di cui al comma 2, lettera c), sono
irrilevanti dal punto di vista tecnico per quel tipo di veicolo o
riguardano altre categorie di veicoli.

Art. 15.
Disposizioni speciali relative ai sistemi
ai componenti o alle entita’ tecniche

1. La modifica delle indicazioni registrate nel fascicolo di
omologazione e’ detta «revisione». In tali casi, l’autorita’ di
omologazione rilascia, se necessario, le pagine modificate del
fascicolo di omologazione, indicando chiaramente su ciascuna pagina
modificata la natura della modifica e la data del nuovo rilascio. E’
considerata conforme a questa prescrizione una versione unificata e
aggiornata del fascicolo di omologazione, accompagnata da una
descrizione dettagliata delle modifiche.
2. La revisione e’ detta «estensione» se, oltre a quanto disposto
dal comma 1:
a) sono necessarie ulteriori ispezioni o nuove prove;
b) una delle informazioni figuranti nella scheda di omologazione
CE, esclusi gli annessi, e’ stata modificata;
c) entrano in vigore nuove prescrizioni contemplate da uno degli
atti normativi applicabili al sistema, al componente o all’entita’
tecnica omologati.
3. Nei casi di cui al comma 2, l’autorita’ di omologazione rilascia
una scheda di omologazione CE riveduta, contrassegnata da un numero
di estensione progressivo in funzione del numero di estensioni
successive gia’ rilasciate. Nei casi in cui la modifica e’ resa
necessaria dall’applicazione del comma 2, lettera c), la terza
sezione del numero di omologazione e’ aggiornata. La scheda di
omologazione riporta chiaramente il motivo dell’estensione e la data
del nuovo rilascio.
4. Ogni volta che sono rilasciate pagine modificate o una versione
unificata e aggiornata, viene modificato di conseguenza l’indice del
fascicolo di omologazione annesso alla scheda di omologazione,
indicando la data dell’estensione o della revisione piu’ recente o
dell’unificazione piu’ recente della versione aggiornata.

Art. 16.
Rilascio e comunicazione delle modifiche

1. Nel caso di un’estensione, l’autorita’ di omologazione aggiorna
tutte le pertinenti sezioni della scheda di omologazione CE, i
relativi annessi e l’indice del fascicolo di omologazione. La scheda
aggiornata e i relativi annessi sono rilasciati al richiedente senza
ritardi ingiustificati.
2. Nel caso di una revisione, l’autorita’ di omologazione rilascia
al richiedente senza ritardi ingiustificati, secondo il caso, i
documenti riveduti o la versione unificata e aggiornata, incluso
l’indice riveduto del fascicolo di omologazione.
3. L’autorita’ di omologazione comunica alle autorita’ omologhe
degli altri Stati membri della Comunita’ europea tutte le modifiche
delle omologazioni CE secondo le procedure di cui all’art. 8.

Art. 17.
Cessazione della validita’ di un’omologazione CE

1. L’omologazione CE di un veicolo cessa di essere valida nei casi
seguenti:
a) quando nuove prescrizioni contemplate da un atto normativo
applicabile al veicolo omologato diventano obbligatorie per
l’immatricolazione, la vendita o la immissione in circolazione di
nuovi veicoli e non e’ possibile aggiornare di conseguenza
l’omologazione;
b) quando la produzione del veicolo omologato cessa
definitivamente per iniziativa volontaria;
c) quando cessa la validita’ dell’omologazione per effetto di una
restrizione speciale.
2. Quando la cessazione della validita’ riguarda soltanto una
variante di un tipo o una versione di una variante, l’omologazione CE
del veicolo di cui trattasi perde validita’ limitatamente alla
particolare variante o versione interessata.
3. Quando cessa definitivamente la produzione di un tipo di
veicolo, il costruttore ne informa l’autorita’ che ha rilasciato
l’omologazione CE di detto veicolo. Ricevuta la comunicazione, detta
autorita’ informa entro venti giorni lavorativi le autorita’ omologhe
degli altri Stati membri della Comunita’ europea.
4. L’art. 27 si applica solo quando la cessazione interviene nel
caso di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo.
5. Fatto salvo il comma 3, quando un’omologazione CE di un veicolo
perde validita’, il costruttore ne informa l’autorita’ che ha
rilasciato l’omologazione CE. Questa comunica senza ritardi
ingiustificati alle autorita’ omologhe degli altri Stati membri della
Comunita’ europea tutte le informazioni pertinenti per consentire
eventualmente l’applicazione dell’art. 27. Tale comunicazione
precisa, in particolare, la data di produzione e il numero di
identificazione dell’ultimo veicolo prodotto.

Art. 18.
Certificato di conformita’

1. Il costruttore titolare di una scheda di omologazione CE di un
veicolo rilascia un certificato di conformita’ che accompagna ciascun
veicolo completo, incompleto o completato, fabbricato in conformita’
del tipo di veicolo omologato. Se si tratta di un veicolo incompleto
o completato, il costruttore indica alla pagina 2 del certificato di
conformita’ solo gli elementi aggiunti o modificati nella fase in
corso dell’omologazione e, se necessario, allega a detto certificato
tutti i certificati di conformita’ rilasciati nel corso della fase
precedente.
2. Il certificato di conformita’ e’ redatto in lingua italiana.
3. Il certificato di conformita’ e’ concepito in modo da non poter
essere falsificato. A tal fine, la carta utilizzata e’ protetta da
una grafica a colori o dal marchio di identificazione del costruttore
apposto in filigrana.
4. Il certificato di conformita’ e’ compilato in ogni sua parte e
non contiene restrizioni dell’uso del veicolo che non siano previste
da un atto normativo.
5. Il certificato di conformita’ di cui all’allegato IX, parte I,
dei veicoli omologati a norma dell’art. 20, comma 2, reca
nell’intestazione l’indicazione «Per veicoli completi/completati
omologati a norma dell’art. 20 (omologazione provvisoria)».
6. Il certificato di conformita’ di cui all’allegato IX, parte I,
dei veicoli omologati a norma dell’art. 22 reca nell’intestazione
l’indicazione «Per veicoli completi/completati omologati in piccole
serie» e, in prossimita’, l’anno di produzione seguito da un numero
sequenziale da 1 fino al limite indicato nella tabella dell’allegato
XII, che per ciascun anno di produzione identifica la posizione del
veicolo nella produzione autorizzata per tale anno.
7. Fatto salvo il comma 1, il costruttore puo’ trasmettere per via
elettronica dati o informazioni contenuti nel certificato di
conformita’ all’ente responsabile dell’immatricolazione.
8. Solo il costruttore puo’ rilasciare un duplicato del certificato
di conformita’. Il termine «duplicato» deve essere chiaramente
visibile sul recto di ogni duplicato del certificato.

Art. 19.
Marchio di omologazione CE

1. Il costruttore di un componente o di un’entita’ tecnica facente
parte o meno di un sistema appone su ciascun componente o entita’
fabbricati in conformita’ del tipo omologato il marchio di
omologazione CE prescritto dalla direttiva particolare, ovvero dal
decreto di recepimento della stessa, o dal regolamento CE pertinenti.
2. Qualora il marchio di omologazione CE non sia richiesto, il
costruttore appone quantomeno il proprio marchio di fabbrica o
commerciale nonche’ l’indicazione del tipo e/o un numero di
identificazione.
3. Il marchio di omologazione CE e’ conforme all’appendice
dell’allegato VII.

Art. 20.
Deroghe per nuove tecnologie o nuove concezioni

1. Su richiesta del costruttore, l’autorita’ di omologazione puo’
rilasciare un’omologazione CE per un tipo di sistema, componente o
entita’ tecnica che incorpora tecnologie o concezioni incompatibili
con uno o piu’ atti normativi elencati nell’allegato IV, parte I,
previa autorizzazione concessa dalla Commissione europea.
2. In attesa della decisione sulla concessione dell’autorizzazione,
l’autorita’ di omologazione puo’ rilasciare un’omologazione
provvisoria, valida solo sul territorio nazionale, per un tipo di
veicolo oggetto della deroga, a condizione di informarne
immediatamente la Commissione europea e gli altri Stati membri della
Comunita’ europea per mezzo di una documentazione contenente i
seguenti elementi:
a) i motivi per cui le tecnologie o le concezioni in questione
rendono il sistema, il componente o l’entita’ tecnica incompatibile
con le prescrizioni;
b) una descrizione dei problemi di sicurezza e di protezione
dell’ambiente interessati e dei provvedimenti adottati;
c) una descrizione delle prove, e dei relativi risultati,
attestanti che il livello di sicurezza e di protezione dell’ambiente
e’ almeno equivalente a quello garantito dalle prescrizioni oggetto
della deroga.
3. Gli altri Stati membri della Comunita’ europea possono decidere
di accettare l’omologazione provvisoria, di cui al comma 2, sul loro
territorio.
4. La Commissione europea decide se autorizzare l’autorita’ di
omologazione a rilasciare un’omologazione CE per quel tipo di
veicolo. Se necessario, la decisione specifica anche eventuali
limitazioni della validita’, ad esempio connesse alla scadenza di un
termine. La validita’ dell’omologazione non puo’ comunque essere
inferiore a trentasei mesi. Se la Commissione europea decide di
rifiutare l’autorizzazione, l’autorita’ di omologazione informa
immediatamente il titolare dell’omologazione provvisoria di cui al
comma 2 del presente articolo che l’omologazione provvisoria sara’
revocata sei mesi dopo la data della decisione della Commissione
europea. Tuttavia, i veicoli prodotti in conformita’
dell’omologazione provvisoria prima della revoca di quest’ultima
possono essere immatricolati, venduti o immessi in circolazione negli
Stati membri della Comunita’ europea che abbiano accettato
l’omologazione provvisoria.
5. Il presente articolo non si applica quando un sistema, un
componente o un’entita’ tecnica e’ conforme ad un regolamento UNECE
al quale la Comunita’ europea ha aderito.

Art. 21.
Provvedimenti da adottare

1. La Commissione europea se ritiene che vi siano validi motivi per
concedere una deroga a norma dell’art. 20 adotta immediatamente i
provvedimenti necessari per adattare all’evoluzione tecnologica le
direttive particolari o i regolamenti CE interessati. Tali misure,
sono intese a modificare elementi non essenziali delle direttive
particolari o dei regolamenti CE figuranti nell’allegato IV, parte I.
Se la deroga di cui all’art. 20 e’ relativa a un regolamento UNECE,
la Commissione propone di modificare il pertinente regolamento UNECE
secondo la procedura contemplata dall’accordo del 1958 riveduto.
2. Non appena modificati i pertinenti atti normativi, ogni
restrizione connessa alla deroga e’ immediatamente soppressa. Se non
sono stati presi i provvedimenti necessari per adattare gli atti
normativi, la validita’ di una deroga puo’ essere prorogata, su
richiesta dell’autorita’ di omologazione.

Art. 22.
Omologazione CE di piccole serie

1. Su richiesta del costruttore ed entro i limiti quantitativi
specificati nell’allegato XII, parte A, sezione 1, l’autorita’ di
omologazione rilascia, secondo la procedura di cui all’art. 6,
comma 4, un’omologazione CE per un tipo di veicolo conforme almeno
alle prescrizioni elencate nell’appendice dell’allegato IV, parte I.
2. Il comma 1 non si applica ai veicoli per uso speciale.
3. Le schede di omologazione CE sono numerate conformemente
all’allegato VII.

Art. 23.
Omologazione nazionale di piccole serie

1. Nel caso di veicoli prodotti entro i limiti quanti-tativi
specificati nell’allegato XII, parte A, sezione 2, l’autorita’ di
omologazione puo’ esentare dall’osservanza di una o piu’ disposizioni
di uno o piu’ atti normativi elencati nell’allegato IV o
nell’allegato XI, a condizione di imporre pertinenti prescrizioni
alternative. Per «prescrizioni alternative» si intendono disposizioni
amministrative e prescrizioni tecniche intese a garantire un livello
di sicurezza stradale e di protezione dell’ambiente equivalente per
quanto possibile al livello previsto dalle disposizioni dell’allegato
IV o dell’allegato XI secondo il caso.
2. Per i veicoli di cui al comma 1, l’autorita’ di omologazione
puo’ esentare dall’osservanza di una o piu’ disposizioni del presente
decreto.
3. Si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, solo se
l’autorita’ di omologazione ha fondati motivi per farlo.
4. Ai fini dell’omologazione di veicoli a norma del presente
articolo, l’autorita’ di omologazione accetta sistemi, componenti o
entita’ tecniche omologati in conformita’ degli atti normativi
elencati nell’allegato IV.
5. La scheda di omologazione specifica la natura delle esenzioni
concesse a norma dei commi 1 e 2. La scheda di omologazione, il cui
modello figura nell’allegato VI, non reca l’intestazione «scheda di
omologazione CE di veicolo». Tuttavia, le schede di omologazione sono
numerate secondo il metodo descritto nell’allegato VII.
6. La validita’ dell’omologazione e’ limitata al territorio
nazionale. Tuttavia, su richiesta del costruttore, l’autorita’ di
omologazione spedisce, con invio raccomandato o per posta
elettronica, una copia della scheda di omologazione con i relativi
annessi alle autorita’ omologhe degli Stati membri della Comunita’
europea designati dal costruttore. Entro sessanta giorni dalla
ricezione, lo Stato membro della Comunita’ europea decide se
accettare l’omologazione e comunica formalmente tale decisione
all’autorita’ di omologazione che ha rilasciato tale omologazione.
Uno Stato membro della Comunita’ europea puo’ rifiutare
l’omologazione solo se ha fondati motivi per ritenere che le
disposizioni tecniche in base alle quali il veicolo e’ stato
omologato non siano equivalenti alle proprie.
7. Su domanda di un richiedente che desideri vendere, immatricolare
o immettere in circolazione un veicolo in un altro Stato membro della
Comunita’ europea, l’autorita’ di omologazione che ha rilasciato
l’omologazione gli fornisce copia della scheda di omologazione,
compreso il fascicolo di omologazione. Uno Stato membro della
Comunita’ europea autorizza la vendita, l’immatricolazione o la
immissione in circolazione di tale veicolo a meno che non abbia
fondati motivi per ritenere che le disposizioni tecniche in base alle
quali il veicolo e’ stato omologato non siano equivalenti alle
proprie.

Art. 24.
Omologazioni individuali

1. L’autorita’ di omologazione puo’ esentare un veicolo
particolare, sia esso unico o meno, dall’osservanza di una o piu’
disposizioni del presente decreto e di uno o piu’ degli atti
normativi elencati nell’allegato IV o nell’allegato XI, a condizione
di imporre prescrizioni alternative.
2. Si applicano le disposizioni di cui al comma 1 solo se
l’autorita’ di omologazione ha fondati motivi per farlo.
3. Per «prescrizioni alternative» si intendono disposizioni
amministrative e prescrizioni tecniche intese a garantire un livello
di sicurezza stradale e di protezione dell’ambiente equivalente per
quanto possibile al livello previsto dalle disposizioni dell’allegato
IV o dell’allegato XI, secondo il caso.
4. Per l’omologazione individuale non si eseguono prove
distruttive. Si utilizza qualsiasi informazione pertinente fornita
dal richiedente atta a comprovare la conformita’ alle prescrizioni
alternative.
5. E’ accettata ogni omologazione CE di sistemi, componenti o
entita’ tecniche in luogo delle prescrizioni alternative.
6. La domanda di omologazione individuale e’ presentata dal
costruttore o dal proprietario del veicolo o da una persona che
agisce per loro conto, purche’ questa ultima sia stabilita nella
Comunita’ europea.
7. L’autorita’ di omologazione rilascia un’omolo-gazione
individuale se il veicolo e’ conforme alla descrizione allegata alla
domanda e soddisfa le prescrizioni tecniche applicabili e rilascia
senza ritardi ingiustificati una scheda di omologazione individuale.
La forma della scheda di omologazione individuale e’ basata sul
modello della scheda di omologazione CE di cui all’allegato VI e
contiene almeno le informazioni necessarie per compilare la domanda
di immatrico-lazione di cui al decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione 14 febbraio 2000 di recepimento della direttiva
1999/37/CE. La scheda di omologazione individuale non reca
l’intestazione «Omologazione CE di veicolo». Nella scheda di
omologazione individuale e’ indicato il numero di identificazione del
veicolo interessato.
8. La validita’ di un’omologazione individuale e’ limitata al
territorio nazionale. Se un richiedente desidera vendere,
immatricolare o immettere in circolazione in un altro Stato membro
della Comunita’ europea un veicolo per il quale e’ stata rilasciata
un’omologazione individuale, l’autorita’ di omologazione che ha
rilasciato l’omologazione fornisce, su richiesta, al richiedente una
dichiarazione che riporti le disposizioni tecniche in base alle quali
il veicolo e’ stato omologato. Per quanto riguarda un veicolo per il
quale sia stata rilasciata un’omologazione individuale conformemente
alle disposizioni del presente articolo, un altro Stato membro della
Comunita’ europea ne autorizza la vendita, l’immatricolazione o la
immissione in circolazione a meno che non abbia fondati motivi per
ritenere che le disposizioni tecniche in base alle quali il veicolo
e’ stato omologato non siano equivalenti alle proprie.
9. Su richiesta del costruttore o del proprietario del veicolo,
l’autorita’ di omologazione rilascia un’omologazione individuale a un
veicolo conforme alle disposizioni del presente decreto e agli atti
normativi elencati nell’allegato IV o nell’allegato XI, secondo il
caso. In tal caso, gli Stati membri della Comunita’ europea accettano
l’omologazione individuale e autorizzano la vendita,
l’immatricolazione e la immissione in circolazione del veicolo.
10. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai veicoli
omologati conformemente alla presente decreto e modificati
anteriormente alla prima immatricolazione o immissione in
circolazione.

Art. 25.
Disposizioni speciali

1. La procedura di cui all’art. 24 si applica ad un veicolo
particolare durante le fasi successive del suo completamento secondo
una procedura di omologazione in piu’ fasi.
2. La procedura di cui all’art. 24 non puo’ sostituire una fase
intermedia della normale sequenza di una procedura di omologazione in
piu’ fasi e non puo’ applicarsi per ottenere l’omologazione in prima
fase di un veicolo.

Art. 26.
Immatricolazione, vendita ed immissione
in circolazione dei veicoli

1. Fatti salvi gli articoli 29 e 30, e’ consentito immatricolare ed
autorizzare la vendita o la immissione in circolazione dei soli
veicoli accompagnati da un valido certificato di conformita’
rilasciato a norma dell’art. 18. E’ autorizzata la vendita di veicoli
incompleti, ma e’ rifiutata l’immatricolazione definitiva e la
immissione in circolazione fino a quando restano incompleti.
2. I veicoli esentati dall’obbligo di essere accompagnati da un
certificato di conformita’ possono essere immatricolati, venduti o
immessi in circolazione solo se conformi alle pertinenti prescrizioni
tecniche del presente decreto.
3. Il numero di veicoli in piccole serie immatricolati, venduti o
immessi in circolazione annualmente non puo’ superare quello indicato
nell’allegato XII, parte A.

Art. 27.
Immatricolazione, vendita ed immissione
in circolazione dei veicoli di fine serie

1. Entro i limiti indicati nell’allegato XII, sezione B, e solo per
un periodo limitato, e’ consentito immatricolare e autorizzare la
vendita o la immissione in circolazione di veicoli conformi ad un
tipo di veicolo la cui omologazione CE non e’ piu’ valida.
2. Il comma 1, si applica unicamente ai veicoli nel territorio
della Comunita’ europea oggetto di un’omologazione CE valida al
momento della loro produzione, ma non immatricolati o immessi in
circolazione prima che tale omologazione CE perdesse validita’.
3. La facolta’ di cui ai commi 1 e 2, e’ limitata, per i veicoli
completi, ad un periodo di dodici mesi dalla data di scadenza della
validita’ dell’omologazione CE e, per i veicoli completati, ad un
periodo di diciotto mesi da tale data.
4. Il costruttore che intende avvalersi delle disposizioni di cui
ai commi 1 e 2, presenta una richiesta al Ministero dei trasporti.
Tale richiesta deve specificare i motivi tecnici o economici che
impediscono la conformita’ dei veicoli alle nuove prescrizioni
tecniche. Entro tre mesi dalla ricezione di tale richiesta il
Ministero dei trasporti decide se, e in quale numero, autorizzare
l’immatricolazione di tali veicoli.
5. I commi 1, 2, 3 e 4 si applicano, anche, ai veicoli oggetto di
un’omologazione nazionale ma che non sono stati immatricolati o
immessi in circolazione prima che la validita’ di tale omologazione
cessasse, a norma dell’art. 43, in ragione dell’obbligo di applicare
la procedura di omologazione CE.
6. Il Ministero dei trasporti applica i provvedimenti appropriati
per assicurare che il numero di veicoli da immatricolare o da
immettere in circolazione nell’ambito della procedura di cui al
presente articolo sia efficacemente controllato.

Art. 28.
Vendita e messa in circolazione dei componenti
e delle entita’ tecniche

1. E’ consentita la vendita o la messa in circolazione di
componenti o di entita’ tecniche solo se sono conformi alle
prescrizioni degli atti normativi pertinenti e debitamente provvisti
del marchio di cui all’art. 19.
2. Il comma 1, non si applica nel caso di componenti o di entita’
tecniche specificamente costruiti o progettati per nuovi veicoli non
contemplati dal presente decreto.
3. In deroga al comma 1, e’ consentita la vendita e la messa in
circolazione di componenti o di entita’ tecniche che siano stati
esentati da una o piu’ disposizioni di un atto normativo a norma
dell’art. 20 o che siano destinati ad essere montati su veicoli che
fruiscono delle omologazioni concesse a norma degli articoli 22, 23 o
24 che riguardano i componenti o le entita’ tecniche in questione.
4. In deroga al comma 1, e salvo disposizione contraria prevista da
un atto normativo, e’ consentita la vendita e la messa in
circolazione di componenti o entita’ tecniche destinati ad essere
montati su veicoli che, al momento della loro immissione in
circolazione, non erano tenuti, ne’ in virtu’ del presente decreto
ne’ in virtu’ del decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione
civile 29 marzo 1974 di recepimento della direttiva 70/156/CEE, a
formare oggetto di un’omologazione CE.

Art. 29.
Veicoli, sistemi, componenti o entita’ tecniche
conformi al presente decreto

1. Il Ministero dei trasporti se constata che nuovi veicoli,
sistemi, componenti o entita’ tecniche, anche se conformi alle
prescrizioni pertinenti o debitamente provvisti di marchio,
presentano un grave rischio per la sicurezza stradale o nuocciono
gravemente all’ambiente o alla salute pubblica, puo’ rifiutare per un
periodo massimo di sei mesi di immatricolare detti veicoli o di
autorizzare la vendita o la immissione in circolazione sul proprio
territorio di detti veicoli, componenti o entita’ tecniche. In tali
casi, il Ministero dei trasporti, ne informa immediatamente il
costruttore, gli altri Stati membri della Comunita’ europea e la
Commissione europea, precisando i motivi della propria decisione e
indicando, in particolare, se e’ determinata da:
a) carenze nei pertinenti atti normativi, o
b) errata applicazione delle pertinenti prescrizioni.
2. La Commissione europea consulta al piu’ presto le parti
interessate, in particolare l’autorita’ che ha rilasciato
l’omologazione, al fine di preparare la decisione.
3. Laddove i provvedimenti di cui al comma 1, siano determinati da
carenze nei pertinenti atti normativi, sono adottati appropriati
provvedimenti nel modo seguente:
a) se si tratta di direttive particolari o di regolamenti CE
figuranti nell’allegato IV, parte I, la Commissione europea li
modifica;
b) se si tratta di regolamenti UNECE la Commissione europea
propone i necessari progetti di modifica dei regolamenti UNECE in
questione secondo la procedura applicabile a norma dell’accordo del
1958 riveduto.
4. Qualora i provvedimenti di cui al comma 1, siano dovuti a
un’errata applicazione delle pertinenti prescrizioni la Commissione
europea adotta opportuni provvedimenti per garantire la conformita’ a
tali prescrizioni.

Art. 30.
Veicoli, sistemi, componenti o entita’ tecniche
non conformi al tipo omologato

1. Se l’autorita’ di omologazione che ha rilasciato l’omologazione
CE constata che nuovi veicoli, sistemi, componenti o entita’ tecniche
accompagnati da un certificato di conformita’ o recanti un marchio di
omologazione non sono conformi al tipo da esso omologato, adotta i
provvedimenti necessari, compresa, se necessario, la revoca
dell’omologazione, affinche’ i veicoli, i sistemi, i componenti o le
entita’ tecniche prodotti siano messi in conformita’ con il tipo
omologato. L’autorita’ di omologazione, che ha rilasciato
l’omologazione, comunica alle autorita’ omologhe degli altri Stati
membri della Comunita’ europea i provvedimenti presi.
2. Ai fini del comma 1, le divergenze rispetto alle indicazioni
figuranti nella scheda di omologazione CE o nel fascicolo di
omologazione sono considerate non conformita’ al tipo omologato.
3. Un veicolo non e’ considerato non conforme al tipo omologato se
sono rispettate le tolleranze eventualmente previste dagli atti
normativi pertinenti.
4. Se l’autorita’ di omologazione dimostra che nuovi veicoli,
componenti o entita’ tecniche accompagnati da un certificato di
conformita’ o recanti un marchio di omologazione non sono conformi al
tipo omologato, puo’ chiedere allo Stato membro della Comunita’
europea che ha rilasciato l’omologazione CE di verificare se i
veicoli, i sistemi, i componenti o le entita’ tecniche in produzione
continuino ad essere conformi al tipo omologato. Quando riceve una
richiesta in tal senso, lo Stato membro della Comunita’ europea
interessato adotta i provvedimenti necessari il piu’ presto possibile
e comunque entro sei mesi dalla data della richiesta.
5. L’autorita’ di omologazione chiede all’autorita’ di omologazione
dello Stato membro della Comunita’ europea che ha rilasciato
l’omologazione del sistema, del componente, dell’entita’ tecnica o
del veicolo incompleto, di adottare i provvedimenti necessari
affinche’ sia ripristinata la conformita’ dei veicoli in produzione
al tipo omologato nei casi seguenti:
a) nel caso di un’omologazione CE di veicolo, se la non
conformita’ di un veicolo e’ imputabile esclusivamente alla non
conformita’ di un sistema, un componente o un’entita’ tecnica;
b) nel caso di un’omologazione in piu’ fasi, se la non
conformita’ di un veicolo completato e’ imputabile esclusivamente
alla non conformita’ di un sistema, un componente o un’entita’
tecnica facente parte del veicolo incompleto, o alla non conformita’
del veicolo incompleto stesso.
6. Quando riceve la richiesta di cui al comma 5, l’autorita’ di
omologazione dello Stato membro della Comunita’ europea interessato
adotta i provvedimenti necessari il piu’ presto possibile e comunque
entro sei mesi dalla data della richiesta, se del caso congiuntamente
all’autorita’ di omologazione richiedente. Qualora venga accertata
una non conformita’, l’autorita’ di omologazione dello Stato membro
della Comunita’ europea che ha rilasciato l’omologazione CE del
sistema, del componente, dell’entita’ tecnica o del veicolo
incompleto adotta i provvedimenti di cui al comma 1.
7. Le autorita’ di omologazione si informano reciprocamente, entro
venti giorni lavorativi, della revoca di un’omologazione CE e dei
relativi motivi.
8. Se l’autorita’ di omologazione dello Stato membro della
Comunita’ europea che ha rilasciato l’omologazione CE contesta la non
conformita’ di cui e’ stato informato, le autorita’ di omologazione
degli Stati membri della Comunita’ europea interessati si adoperano
per comporre la controversia. La Commissione europea e’ tenuta
informata e procede, ove necessario, alle opportune consultazioni al
fine di pervenire ad una soluzione.

Art. 31.
Vendita ed entrata in servizio di parti o apparecchiature
che sono in grado di comportare un rischio significativo
per il corretto funzionamento dei sistemi essenziali

1. La vendita, la messa in vendita o la messa in circolazione di
parti o apparecchiature che possono comportare un rischio
significativo per il corretto funzionamento di sistemi essenziali per
la sicurezza del veicolo o per le sue prestazioni ambientali e’
consentita solamente se tali parti o apparecchiature sono state
autorizzate da un’autorita’ di omologazione conformemente ai commi da
5 a 10.
2. Le parti o le apparecchiature soggette ad autorizzazione a norma
del comma 1, sono inserite nell’elenco fissato nell’allegato XIII. La
decisione di autorizzazione e’ preceduta da una relazione di
valutazione ed e’ intesa a trovare un giusto equilibrio tra i
seguenti aspetti:
a) l’esistenza di un grave rischio per la sicurezza o per le
prestazioni ambientali di veicoli provvisti delle parti o
apparecchiature in questione; e
b) l’effetto su consumatori e costruttori del mercato postvendita
dell’imposizione a norma del presente articolo di un eventuale
requisito di autorizzazione sulle parti o sulle apparecchiature in
considerazione.
3. Il comma 1, non si applica ne’ alle parti o apparecchiature
originali che rientrano nell’omologazione di un sistema relativamente
a un veicolo, ne’ alle parti o apparecchiature omologate
conformemente alle disposizioni di uno degli atti normativi elencati
nell’allegato IV, a meno che tali omologazioni riguardino aspetti
diversi da quelli contemplati al comma 1. Il comma 1, non si applica
alle parti o apparecchiature prodotte esclusivamente per veicoli da
corsa non destinati a circolare sulle strade pubbliche. Qualora le
parti o le apparecchiature incluse nell’allegato XIII abbiano un
duplice uso, sia per i veicoli da corsa che per i veicoli destinati a
circolare su strada, tali parti o apparecchiature non possono essere
vendute o destinate alla vendita al pubblico per essere utilizzate su
veicoli circolanti su strada, a meno che non soddisfino i requisiti
di cui al presente articolo.
4. La Commissione europea stabilisce la procedura e le prescrizioni
per il processo di autorizzazione di cui al comma 1 e adotta le
disposizioni per il successivo aggiornamento dell’elenco fissato
nell’allegato XIII. Tali prescrizioni includono requisiti relativi
alla sicurezza, alla protezione dell’ambiente e, se necessario, alle
norme di prova. Esse possono essere basate sugli atti normativi
elencati nell’allegato IV, possono essere sviluppate in base allo
stato dell’arte delle tecnologie in materia di sicurezza, ambiente e
prove, o possono consistere in un confronto della parte o
dell’apparecchiatura con le prestazioni ambientali o di sicurezza del
veicolo originale o, se del caso, di una delle sue parti, qualora
tale confronto rappresenti una modalita’ adeguata per il
raggiungimento degli obiettivi ambientali o di sicurezza richiesti.
5. Ai fini del comma 1 il costruttore di parti o apparecchiature
sottopone all’autorita’ di omologazione un verbale di prova redatto
da un servizio tecnico designato che certifichi la conformita’ delle
parti o apparecchiature oggetto della domanda di autorizzazione alle
prescrizioni di cui al comma 4. Il costruttore puo’ presentare una
sola domanda di omologazione per parte a una sola autorita’
competente. La domanda include particolari riguardanti il costruttore
delle parti o apparecchiature, il tipo, il numero di identificazione
e il numero delle parti o apparecchiature per le quali si chiede
l’autorizzazione, nonche’ il nome del costruttore del veicolo, il
tipo di veicolo e, se del caso, l’anno di costruzione o qualsiasi
altra informazione che consenta l’identificazione del veicolo cui
sono destinati tali parti o apparecchiature. L’autorita’ di
omologazione, dopo aver accertato, tenuto conto del verbale di prova
e di altri elementi probanti, che le parti o apparecchiature in
questione sono conformi alle prescrizioni di cui al paragrafo 4,
rilascia un certificato al costruttore senza ingiustificati ritardi.
Tale certificato autorizza la vendita, la messa in vendita o il
montaggio sui veicoli delle parti o apparecchiature nella Comunita’
europea, fatto salvo il comma 9.
6. Ogni parte o pezzo di apparecchiatura omologato in applicazione
del presente articolo e’ debitamente provvisto di marchio. La
Commissione europea stabilisce i requisiti per la marcatura e
l’imballaggio, nonche’ il modello e il sistema di numerazione del
certificato di cui al comma 5.
7. Il costruttore informa senza indugio l’autorita’ di omologazione
che ha rilasciato il certificato di eventuali modifiche aventi
un’incidenza sulle condizioni alle quali il certificato e’ stato
rilasciato. Tale autorita’ decide se il certificato deve essere
oggetto di riesame o se debba esserne rilasciato uno nuovo e se siano
necessarie nuove prove. Al costruttore spetta garantire che le parti
e apparecchiature siano prodotte e continuino ad essere prodotte alle
condizioni alle quali e’ stato rilasciato il certificato.
8. Prima di accordare l’autorizzazione, l’autorita’ di omologazione
verifica l’esistenza di disposizioni e procedure soddisfacenti per
garantire un controllo efficace della conformita’ della produzione.
L’autorita’ di omologazione, qualora ritenga che le condizioni per il
rilascio dell’autorizzazione non siano piu’ soddisfatte, chiede al
costruttore di adottare i provvedimenti necessari per assicurare che
le parti o apparecchiature siano rimesse in conformita’. Se
necessario essa revoca l’autorizzazione.
9. Eventuali disaccordi tra le autorita’ di omolo-gazione degli
Stati membri della Comunita’ europea riguardo ai certificati di cui
al comma 5 sono sottoposti all’esame della Commissione europea.
Quest’ultima adotta i provvedimenti appropriati, compresa se del caso
la richiesta di revocare l’autorizzazione, previa consultazione delle
autorita’ di omologazione degli Stati membri della Comunita’ europea.
10. Il presente articolo non si applica a una parte o pezzo di
apparecchiatura finche’ non sia stato inserito nell’elenco di cui
all’allegato XIII. Per qualsiasi voce o gruppo di voci dell’allegato
XIII e’ fissato un ragionevole periodo transitorio al fine di
consentire al costruttore della parte o dell’apparecchiatura di
chiedere e ottenere un’autorizzazione. Nel contempo puo’ essere
fissata una data, se del caso, per escludere dall’applicazione del
presente articolo parti e apparecchiature destinate a veicoli
omologati prima di tale data.
11. Nell’attesa di una decisione sull’opportunita’ o meno di
includere una parte o un pezzo di un’apparecchiatura nell’elenco di
cui al comma 1, l’autorita’ di omologazione puo’ mantenere
disposizioni nazionali relative a parti o apparecchiature che sono in
grado di comportare un rischio significativo per il corretto
funzionamento di sistemi essenziali per la sicurezza del veicolo o
per le sue prestazioni ambientali. Una volta presa tale decisione, le
disposizioni nazionali relative alle parti o apparecchiature in
questione cessano di essere valide.
12. A decorrere dal 29 ottobre 2007, gli Stati membri della
Comunita’ europea non adottano nuove disposizioni relative a parti o
apparecchiature che possono pregiudicare il corretto funzionamento di
sistemi essenziali per la sicurezza o per la prestazione ambientale
del veicolo.

Art. 32.
Richiamo dei veicoli

1. Un costruttore che ha ottenuto l’omologazione CE di un veicolo e
che, a norma di un atto normativo o della direttiva 2001/95/CE,
ovvero del decreto legislativo n. 172 del 21 maggio 2004 di
attuazione della direttiva medesima, e’ tenuto a procedere ad un
richiamo di veicoli gia’ venduti, immatricolati o immessi in
circolazione perche’ uno o piu’ sistemi, componenti o entita’
tecniche montati sul veicolo, che siano o meno debitamente omologati
conformemente alla presente direttiva, presentano un grave rischio
per la sicurezza stradale, la salute pubblica o l’ambiente, ne
informa immediatamente l’autorita’ che ha rilasciato l’omologazione
del veicolo.
2. Il costruttore propone all’autorita’ di omologazione i rimedi
idonei a neutralizzare il rischio di cui al comma 1. L’autorita’ di
omologazione comunica senza indugio le misure proposte alle autorita’
degli altri Stati membri della Comunita’ europea. Le autorita’
competenti garantiscono l’effettiva applicazione delle misure nei
rispettivi territori.
3. Se le misure non sono ritenute sufficienti dalle autorita’
interessate, o non sono state applicate tempestivamente, esse ne
informano senza indugio l’autorita’ che ha concesso l’omologazione CE
del veicolo. L’autorita’ di omologazione informa quindi il
costruttore. Qualora l’autorita’ che ha rilasciato l’omologazione CE
non sia soddisfatta delle misure del costruttore, essa adotta tutte
le misure cautelari necessarie, compresa la revoca dell’omologazione
CE del veicolo se il costruttore non propone e non attua misure
correttive efficaci. In caso di revoca dell’omologazione CE del
veicolo, l’autorita’ di omologazione interessata ne informa il
costruttore, le autorita’ omologhe degli altri Stati membri della
Comunita’ europea e la Commissione europea mediante lettera
raccomandata o mezzi elettronici equivalenti entro venti giorni
lavorativi.
4. Il presente articolo si applica anche a parti non soggette ad
alcuna prescrizione in virtu’ di un atto normativo.

Art. 33.
Notifica delle decisioni e dei mezzi
di impugnazione esperibili

1. Ogni decisione presa a norma delle disposizioni adottate in
esecuzione del presente decreto e ogni decisione di rifiuto o di
revoca di un’omologazione CE, rifiuto di immatricolazione o divieto
di vendita, e’ debitamente motivata. Tali decisioni sono notificate
all’interessato unitamente all’indicazione dei mezzi di impugnazione
previsti dalle legislazioni in vigore e dei relativi termini di
esperibilita’.

Art. 34.
Regolamenti UNECE prescritti ai fini dell’omologazione CE

1. I regolamenti UNECE ai quali la Comunita’ europea ha aderito e
che sono elencati nell’allegato IV, parte I, e nell’allegato XI fanno
parte dell’omologazione CE di un veicolo allo stesso modo delle
direttive particolari, ovvero dei decreti di recepimento delle
stesse, o dei regolamenti CE. Essi si applicano alle categorie di
veicoli elencati nelle pertinenti colonne della tabella dell’allegato
IV, parte I, e dell’allegato XI.
2. Laddove la Comunita’ europea abbia deciso l’applicazione
vincolante di un regolamento UNECE ai fini dell’omologazione CE di
veicoli, gli allegati della direttiva 2007/46/CE, ovvero gli allegati
del presente decreto, sono modificati di conseguenza. L’atto che
modifica i predetti allegati indica inoltre il calendario
dell’applicazione obbligatoria del regolamento UNECE o delle relative
modifiche. Gli Stati membri della Comunita’ europea abrogano o
adeguano la normativa nazionale incompatibile con il regolamento
UNECE in questione. Se un regolamento UNECE sostituisce una direttiva
particolare o un regolamento CE in vigore, la voce pertinente
nell’allegato IV, parte I, e nell’allegato XI e’ sostituita dal
numero del regolamento UNECE e la voce corrispondente nell’allegato
IV, parte II, e’ soppressa secondo la stessa procedura.
3. Nei casi di cui al comma 2, ultimo periodo, la direttiva
particolare o il regolamento CE sostituiti dal regolamento UNECE sono
abrogati. Qualora sia abrogata una direttiva particolare devono
essere abrogate le normative nazionali adottate per la trasposizione
di tale direttiva.
4. La direttiva 2007/46/CE, ovvero il presente decreto, o le
direttive particolari, ovvero i decreti di recepimento delle
direttive stesse, o i regolamenti CE possono contenere riferimenti
diretti a norme e regolamenti internazionali, senza doverli
riprodurre nel quadro giuridico comunitario e nazionale.

Art. 35.
Equivalenza dei regolamenti UNECE
con direttive o regolamenti CE

1. I regolamenti UNECE elencati nell’allegato IV, parte II, sono
riconosciuti equivalenti alle direttive particolari o ai regolamenti
CE corrispondenti se caratterizzati dallo stesso campo di
applicazione ed oggetto. L’autorita’ di omologazione accetta le
omologazioni rilasciate a norma di tali regolamenti UNECE e, se del
caso, i relativi marchi di omologazione, in luogo delle omologazioni
e dei marchi di omologazione corrispondenti rilasciati conformemente
alle direttive particolari, ovvero ai decreti di recepimento delle
direttive medesime, o ai regolamenti CE equivalenti.
2. Qualora la Comunita’ europea abbia deciso di applicare un nuovo
regolamento UNECE o un regolamento UNECE modificato ai fini del
comma 1, l’allegato IV, parte II, e’ modificato di conseguenza. Tali
misure sono intese a modificare elementi non essenziali della
direttiva 2007/46/CE recepita con il presente decreto.

Art. 36.
Equivalenza con altre regolamentazioni

1. L’equivalenza tra le condizioni o le disposizioni relative
all’omologazione CE di sistemi, componenti ed entita’ tecniche
previste dalla direttiva 2007/46CE, ovvero dal presente decreto, e le
procedure stabilite da regolamentazioni internazionali o di Paesi
terzi, puo’ essere riconosciuta, esclusivamente, dal Consiglio
dell’Unione europea su proposta della Commissione europea nell’ambito
di accordi multilaterali o bilaterali tra la Comunita’ europea e
Paesi terzi.

Art. 37.
Informazioni destinate agli utenti

1. Il costruttore non puo’ fornire informazioni tecniche relative
alle indicazioni previste nel presente decreto o negli atti normativi
elencati nell’allegato IV che differiscano dalle indicazioni
omologate dall’autorita’ competente.
2. Qualora un atto normativo lo preveda specificamente, il
costruttore mette a disposizione degli utenti tutte le informazioni
pertinenti e le istruzioni necessarie, precisando le condizioni
particolari o le restrizioni relative all’uso di un veicolo, di un
componente o di un’entita’ tecnica. Tali informazioni sono fornite in
lingua italiana e sono riportate, d’intesa con l’autorita’ di
omologazione, in un documento di supporto appropriato, come il
manuale d’istruzioni o il libretto di manutenzione.

Art. 38.
Informazioni destinate ai costruttori
di componenti o entita’ tecniche

1. Il costruttore del veicolo mette a disposizione dei costruttori
di componenti o entita’ tecniche tutte le indicazioni, compresi, se
del caso, i disegni specificamente elencati nell’allegato o
nell’appendice di un atto normativo, che sono necessarie per
l’omologazione CE di componenti o entita’ tecniche o per
l’ottenimento di un’autorizzazione a norma dell’art. 31. Il
costruttore del veicolo puo’ imporre ai costruttori di componenti o
entita’ tecniche obblighi destinati a proteggere la riservatezza di
tutte le informazioni che non sono di dominio pubblico, anche per
quanto riguarda i diritti di proprieta’ intellettuale.
2. Il costruttore di componenti o entita’ tecniche detentore di una
scheda di omologazione CE, che a norma dell’art. 10, comma 4,
contiene restrizioni d’uso o condizioni speciali di montaggio o
entrambe, fornisce al costruttore del veicolo tutte le informazioni
dettagliate al riguardo. Qualora un atto normativo lo preveda, il
costruttore di componenti o entita’ tecniche fornisce istruzioni
relative alle restrizioni d’uso o alle condizioni speciali di
montaggio o ad entrambe unitamente ai componenti o alle entita’
tecniche prodotti.

Art. 39.
Designazione dei servizi tecnici

1. Un servizio tecnico designato dall’autorita’ di omologazione si
conforma alle disposizioni del presente decreto.
2. I servizi tecnici eseguono essi stessi le prove necessarie per
l’omologazione o sono incaricati della loro supervisione, o eseguono
le ispezioni specificate dal presente decreto o da un atto normativo
elencato nell’allegato IV, salvo quando sono ammesse specifiche
procedure alternative. Essi non possono eseguire prove o ispezioni
per le quali non sia stati debitamente designati.
3. I servizi tecnici rientrano in una o piu’ delle seguenti quattro
categorie di attivita’, a seconda della loro sfera di competenza:
a) categoria A, i servizi tecnici che eseguono, presso le proprie
installazioni, le prove di cui al presente decreto e agli atti
normativi elencati nell’allegato IV;
b) categoria B, i servizi tecnici incaricati della supervisione
delle prove di cui al presente decreto e agli atti normativi elencati
nell’allegato IV, eseguite nelle installazioni del costruttore o in
quelle di un terzo;
c) categoria C, i servizi tecnici incaricati di valutare e
verificare regolarmente le procedure seguite dal costruttore per
controllare la conformita’ della produzione;
d) categoria D, i servizi tecnici incaricati della supervisione o
dell’esecuzione di prove o ispezioni nell’ambito del controllo della
conformita’ della produzione.
4. I servizi tecnici dimostrano di possedere le competenze
appropriate, conoscenze tecniche specifiche e un’esperienza
comprovata nelle materie disciplinate dal presente decreto e dagli
atti normativi elencati nell’allegato IV. Inoltre, i servizi tecnici
si conformano alle norme elencate nell’appendice 1 dell’allegato V
che sono pertinenti alle attivita’ che svolgono. Tale prescrizione
non vale tuttavia per l’ultima fase della procedura di omologazione
in piu’ fasi di cui all’art. 25, comma 1.
5. L’autorita’ di omologazione, di cui all’art. 3, comma 1, lettera
hh), agisce in qualita’ di servizio tecnico per le quattro attivita’
di cui al comma 3.
6. Un costruttore o un subfornitore che agisce per suo conto puo’
essere designato come servizio tecnico per le attivita’ della
categoria A, per quanto riguarda gli atti normativi elencati
nell’allegato XV.
7. I soggetti di cui ai paragrafi 5 e 6, si conformano alle
disposizioni del presente articolo.
8. I servizi tecnici di un Paese terzo, diversi da quelli designati
in conformita’ del comma 6, possono essere notificati ai fini
dell’art. 41 solo nell’ambito di un accordo bilaterale tra la
Comunita’ europea e il Paese terzo in questione.

Art. 40.
Valutazione delle competenze dei servizi tecnici

1. Le competenze di cui all’art. 39 sono comprovate da una
relazione di valutazione stilata dall’autorita’ competente di cui
all’art. 3, comma 1, lettera ii). Essa puo’ includere un certificato
di accreditamento rilasciato da un organismo di accreditamento.
2. La valutazione sulla quale e’ basata la relazione di cui al
comma 1, e’ effettuata in conformita’ delle disposizioni
dell’appendice 2 dell’allegato V. La relazione di valutazione e’
riveduta al termine di un periodo massimo di tre anni.
3. La relazione di valutazione e’ comunicata alla Commissione
europea, ove lo richieda.
4. L’autorita’ di omologazione che agisce in qualita’ di servizio
tecnico attesta la conformita’ mediante prove documentali. Essa
comprende una valutazione effettuata da controllori indipendenti
dall’attivita’ oggetto della valutazione. Detti controllori possono
provenire dalla stessa organizzazione purche’ siano gestiti
separatamente dal personale che esegue l’attivita’ oggetto della
valutazione.
5. Un costruttore o un subfornitore che agisce per suo conto
designato come un servizio tecnico si conforma alle disposizioni
pertinenti del presente articolo.

Art. 41.
Procedure di notifica

1. Il Ministero dei trasporti notifica alla Commissione europea il
nome, l’indirizzo, compreso l’indirizzo elettronico, le persone
responsabili e la categoria di attivita’ per ciascun servizio tecnico
designato, nonche’ eventuali modifiche successive. L’atto di notifica
precisa per quali atti normativi sono stati designati i servizi
tecnici.
2. Un servizio tecnico puo’ eseguire le attivita’ di cui all’art.
39 ai fini dell’omologazione soltanto se e’ stato preliminarmente
notificato alla Commissione europea.
3. Lo stesso servizio tecnico puo’ essere designato e notificato da
vari Stati membri della Comunita’ europea indipendentemente dalla
categoria di attivita’ svolta.
4. Qualora un’organizzazione specifica o un organismo competente la
cui attivita’ non rientra fra quelle di cui all’art. 39 debba essere
designato in applicazione di un atto normativo, la notifica e’
effettuata in conformita’ delle disposizioni del presente articolo.
5. L’elenco e gli estremi delle autorita’ di omologazione e dei
servizi tecnici nazionali e degli Stati membri della Comunita’
europea saranno pubblicati dalla Commissione europea sul proprio sito
web.

Art. 42.
Disposizioni transitorie

1. Nelle more delle necessarie modifiche della direttiva
2007/46/CE, ovvero del presente decreto, volte ad includervi veicoli
non contemplati ovvero a completare le disposizioni amministrative e
tecniche relative all’omologazione di veicoli di categorie diverse
dalla categoria M1 prodotti in piccole serie e a stabilire
disposizioni amministrative e tecniche armonizzate relative alla
procedura di omologazione individuale, e fino alla scadenza dei
periodi transitori di cui all’art. 43, l’autorita’ di omologazione
continua a rilasciare per tali veicoli omologazioni nazionali purche’
tali omologazioni siano basate sulle prescrizioni tecniche
armonizzate di cui al presente decreto.
2. Su domanda del costruttore o, nel caso di un’omologazione
individuale, del proprietario del veicolo e su presentazione delle
informazioni richieste, l’autorita’ di omologazione completa e
rilascia la scheda di omologazione o la scheda di omologazione
individuale. La scheda e’ rilasciata al richiedente. Per i veicoli
dello stesso tipo l’autorita’ di omologazione accetta una copia
autenticata come attestazione dell’esecuzione delle prove previste.
3. Qualora un veicolo particolare oggetto di un’omologazione
individuale debba essere immatricolato in un altro Stato membro della
Comunita’ europea, tale Stato membro puo’ chiedere all’autorita’ di
omologazione che ha rilasciato l’omologazione individuale qualsiasi
ulteriore informazione che indichi in modo dettagliato la natura
delle prescrizioni tecniche cui e’ conforme tale veicolo particolare.
4. Nelle more dell’armonizzazione dei sistemi di immatricolazione e
di imposizione fiscale degli Stati membri della Comunita’ europea
relativamente ai veicoli disciplinati dal presente decreto, e’
consentito utilizzare codici nazionali per facilitare
l’immatricolazione e l’imposizione fiscale nel loro territorio
nazionale. A tal fine, e’ consentito suddividere le versioni di cui
all’allegato III, parte II, a condizione che i criteri utilizzati per
la suddivisione siano indicati esplicitamente nel fascicolo di
omologazione o possano essere desunti dallo stesso mediante calcoli
semplici.

Art. 43.
Date di applicazione per l’omologazione CE

1. Per quanto riguarda l’omologazione CE, l’autorita’ di
omologazione rilascia omologazioni CE ai nuovi tipi di veicoli a
decorrere dalle date di cui all’allegato XIX.
2. Su domanda del costruttore, l’autorita’ di omologazione rilascia
omologazioni CE ai nuovi tipi di veicoli a decorrere dal 29 aprile
2009.
3. Fino alle date specificate nella quarta colonna della tabella di
cui all’allegato XIX, l’art. 26, comma 1, non si applica ai nuovi
veicoli per i quali un’omologazione nazionale e’ stata rilasciata
prima delle date specificate nella terza colonna o per i quali non e’
stata rilasciata un’omologazione.
4. Su richiesta del costruttore ed entro le date specificate nella
terza colonna delle righe 6 e 9 della tabella di cui all’allegato
XIX, l’autorita’ di omologazione continua a rilasciare omologazioni
nazionali, in alternativa all’omologazione CE di veicolo, per veicoli
di categoria M2 o M3 sempreche’ tali veicoli e i loro sistemi,
componenti e singole unita’ tecniche siano stati omologati
conformemente agli atti normativi elencati nell’allegato IV, parte I,
del presente decreto.
5. Il presente decreto non invalida le omologazioni CE rilasciate a
veicoli della categoria M1 anteriormente al 29 aprile 2009, ne’ osta
alla proroga di tali omologazioni.
6. Per quanto riguarda l’omologazione CE di nuovi tipi di sistemi,
componenti o entita’ tecniche, l’autorita’ di omologazione applica il
presente decreto a decorrere dal 29 aprile 2009.
7. Il presente decreto non invalida le omologazioni CE rilasciate a
sistemi, componenti o entita’ tecniche anteriormente al 29 aprile
2009, ne’ osta alla proroga di tali omologazioni.

Art. 44.
Sanzioni

1. Con uno o piu’ provvedimenti saranno adottate entro il 29 aprile
2009 le sanzioni da irrogare in caso di violazioni delle disposizioni
del presente decreto e, in particolare, dei divieti di cui all’art.
31 derivanti da esso, e degli atti normativi elencati nell’allegato
IV, parte I, nonche’ tutti i provvedimenti necessari per assicurarne
l’applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e
dissuasive.

Art. 45.
Valutazione

1. Entro il 29 aprile 2011 l’autorita’ di omologazione informa la
Commissione europea dell’applicazione delle procedure di omologazione
stabilite nella direttiva 2007/46/CE, ovvero nel presente decreto e,
in particolare, dell’applicazione del procedimento in piu’ fasi. Se
del caso, la Commissione europea propone le modifiche che ritiene
necessarie per migliorare il procedimento di omologazione.
2. Sulla scorta delle informazioni fornite a norma del comma 1, la
Commissione europea riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio
sull’applicazione della direttiva 2007/46/CE, recepita con il
presente decreto, entro il 29 ottobre 2011. Se del caso, la
Commissione puo’ proporre il differimento delle date di applicazione
di cui all’art. 45 della direttiva 2007/46/CE, ovvero dell’art. 43
del presente decreto di recepimento.

Art. 46.
Applicazione

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano a decorrere
dal 29 aprile 2009.

Art. 47.
Abrogazione

1. A decorrere dal 29 aprile 2009 i decreti di recepimento della
direttiva 70/156/CEE e successive modificazioni, di cui all’allegato
XX, sono abrogati.
2. I riferimenti alla direttiva 70/156/CEE e successive
modificazioni si intendono fatti alla direttiva 2007/46/CE, recepita
con il presente decreto, e vanno letti secondo la tabella di
concordanza di cui all’allegato XXI.

Art. 48.
Allegati

1. Gli allegati da I a XXI, nonche’ l’elenco degli allegati stessi,
al presente decreto ne costituiscono parte integrante.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 28 aprile 2008
Il Ministro: Bianchi
Registrato alla Corte dei conti il 4 giugno 2008
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 5, foglio n. 338

Elenco degli allegati

—-> Vedere a pag. 22 Vedere da pag. 23 a pag.
92 Vedere da pag. 93 a pag. 158

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 28 aprile 2008

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