MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 29 luglio 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 29 luglio 2008

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 29 luglio 2008 - Definizione dell'area di controllo del traffico marittimo delle Bocche di Bonifacio ed attivazione del relativo centro di controllo presso la Capitaneria di porto di La Maddalena. (GU n. 189 del 13-8-2008 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 29 luglio 2008

Definizione dell’area di controllo del traffico marittimo delle
Bocche di Bonifacio ed attivazione del relativo centro di controllo
presso la Capitaneria di porto di La Maddalena.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto il decreto ministeriale 27 novembre 1998 concernente
«Disposizioni relative all’organizzazione del traffico nelle Bocche
di Bonifacio»;
Visto l’art. 5 della legge 7 marzo 2001 n. 51, concernente
l’attuazione di un sistema nazionale di controllo del traffico
marittimo denominato Vessel traffic services (VTS);
Visto il decreto interministeriale 28 gennaio 2004, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 6 febbraio 2004,
n. 30, recante disposizioni attuative del sistema di controllo del
traffico marittimo denominato VTS (Vessel traffic services) ed in
particolare l’art. 5, in tema di attivazione dei servizi erogati da
ciascun centro VTS e l’art. 6 in tema di definizione delle aree VTS,
regime di partecipazione delle unita’ navali e di altri elementi
pertinenti;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196, concernente
«Attuazione della direttiva 2002/59/CE relativa all’istituzione di un
sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico
navale»;
Visto l’assenso espresso dal Ministro dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare con la nota prot. n. UL/2008/6926 del
22 luglio 2008, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del citato decreto
interministeriale 28 gennaio 2004;
Considerato che e’ gia’ operante un sistema di monitoraggio del
traffico in transito attraverso le Bocche di Bonifacio, denominato
«Bonifacio traffic», sulla base di pertinenti risoluzioni
dell’Organizzazione marittima internazionale e di discendenti accordi
tra lo Stato francese e lo Stato italiano tendenti a disciplinare il
servizio, secondo criteri uniformi ed in condizioni di reciprocita’,
su un tratto di mare che comprende porzioni di mare territoriale dei
due Stati;
Ritenuto necessario, al fine di dare attuazione alle successive
norme in materia di monitoraggio del traffico navale per la parte
soggetta alla giurisdizione italiana, collocare l’organizzazione del
sistema di monitoraggio del traffico gia’ sancito dal decreto
ministeriale 27 novembre 1998 nel piu’ ampio contesto
dell’organizzazione nazionale deputata al controllo del traffico
marittimo (VTS);

Decreta:

Art. 1.

Attivazione del sistema VTS

1. E’ attivato il centro VTS delle Bocche di Bonifacio che esercita
l’attivita’ di controllo del traffico marittimo in transito nell’area
individuata dal successivo art. 2.
2. Per gli effetti del decreto ministeriale 27 novembre 1998, il
centro VTS delle Bocche di Bonifacio conserva la denominazione
internazionale di servizio di «Bonifacio traffic».
3. La Capitaneria di porto di La Maddalena e’ l’autorita’ VTS delle
Bocche di Bonifacio e presso di essa (comprensorio di Guardia
vecchia) ha la sede il centro VTS «Bonifacio traffic».

Art. 2.

Area VTS

L’area VTS delle Bocche di Bonifacio e’ definita dall’insieme dei
seguenti tre settori:
a) settore alfa: area circolare, di 5 miglia nautiche di raggio,
con centro nel punto 41° 22′.05 N – 009° 22.85 E, delimitata dalle
linee congiungenti i punti A e B del settore bravo, rispettivamente
con i punti: 41° 26′.9 N – 009° 24′.5 E e 41° 19′.31 N – 009° 28′.40
E;
b) settore bravo: canale di transito delimitato dai seguenti
punti geografici:
A 41° 22′.55 N – 009° – 22′.38 E D 41° 16′.75 N – 009° 06′.18 E
B 41° 21′.58 N – 009° 23′.30 E E 41° 19′.18 N – 009° 06′.51 E
C 41° 16′.75 N – 009° 15′.75 E F 41° 18′.00 N – 009° 15′.25 E
c) settore charlie: area circolare, di 5 miglia nautiche di
raggio, con centro nel punto 41° 17′.96 N – 009° 06′.33 E, delimitata
dalle linee congiungenti i punti E e D del settore bravo,
rispettivamente con i punti: 41° 21′.37 N – 009° 01′.47 E e 41°
13′.57 N – 009° 03.15 E.
L’area VTS complessiva e’ quella graficamente riportata
nell’allegato 1 al presente decreto.

Art. 3.

Regime di partecipazione

1. Sono soggette al regime di partecipazione al sistema di
monitoraggio del traffico navale in transito all’interno dell’area
VTS delle Bocche di Bonifacio le unita’ da passeggeri e da carico di
stazza lorda pari o superiore a 300 tonnellate.
2. Dall’obbligo di partecipazione di cui al comma 1 sono esentate
le seguenti tipologie di unita’:
a) navi da guerra o adibite ai trasporti di truppe o navi in uso
governativo non commerciale;
b) navi senza propulsione meccanica;
c) navi in legno di costruzione primitiva;
d) unita’ da diporto di lunghezza inferiore a 45 metri fuori
tutto;
e) unita’ da pesca.
3. Quale sostanziale ausilio alla sicurezza della navigazione che
si svolge nell’area delle Bocche di Bonifacio, e’ ammessa la
partecipazione, su base volontaria, anche di unita’ non soggette
all’obbligo di partecipazione.

Art. 4.

Obbligo di rapportazione

Le navi che intendano transitare l’area VTS delle Bocche di
Bonifacio, con direttrice est-ovest e viceversa, inoltrano preventiva
comunicazione al centro VTS «Bonifacio Traffic» seguendo le procedure
e le modalita’ stabilite dall’art. 6 del decreto ministeriale
27 novembre 1998 riportate in seno all’allegato 2 del presente
decreto.

Art. 5.

Servizi erogati dal VTS

L’autorita’ VTS delle Bocche di Bonifacio, in conformita’ alle
linee guida emanate dall’IMO ed alle disposizioni di cui all’art. 8
del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196, eroga:
a) il servizio informazioni, che si estrinseca nell’informare
tutte le unita’ in transito dallo stretto delle condizioni di
navigazione e dei pericoli esistenti;
b) il servizio di assistenza, su richiesta dell’unita’ navale o
quando ritenuto necessario dall’autorita’ VTS, in presenza di
circostanze che costituiscono pericolo per la sicurezza della
navigazione, per la salvaguardia della vita umana in mare o per
l’ambiente marino e costiero.

Art. 6.

Ulteriori prescrizioni

1. Ferma l’osservanza degli altri obblighi previsti dalla legge, le
navi che navighino nelle Bocche di Bonifacio sono tenute ad
osservare, durante la navigazione, le seguenti prescrizioni:
a) assicurare l’ascolto continuo in VHF, sul canale 10;
b) effettuare la navigazione con l’adozione di particolare
cautela;
c) controllare costantemente la propria posizione per poterla
comunicare a richiesta di «Bonifacio traffic»;
d) comunicare immediatamente a «Bonifacio Traffic» ogni avaria,
sinistro, perdita di carico inquinante presente a bordo che, qualora
si tratti di unita’ soggetta al regime di partecipazione all’area VTS
delle Bocche di Bonifacio, intervenga successivamente all’invio del
rapporto di cui al precedente art. 4.
2. L’osservanza delle prescrizioni e procedure dettate dal presente
decreto non esime la nave in navigazione nelle Bocche di Bonifacio
dal conformarsi alle norme della Convenzione sulla prevenzione delle
collisioni in mare del 1972 (COLREG 1972) ratificata con legge
27 dicembre 1977, n. 1085.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 29 luglio 2008

Il Ministro: Matteoli

Allegato 1

AREA VTS DELLE BOCCHE DI BONIFACIO
(Stralcio cartografico di cui all’art. 2 ultimo comma)

—-> Vedere Allegato a pag. 17

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 29 luglio 2008

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