MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - CIRCOLARE 26 luglio 2012, n. 19168 - Decreto 26 gennaio 2012, recante: «Adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di licenza di pesca». (12A08801) - (GU n. 185 del 9-8-2012 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – CIRCOLARE 26 luglio 2012, n. 19168 – Decreto 26 gennaio 2012, recante: «Adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di licenza di pesca». (12A08801) – (GU n. 185 del 9-8-2012

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - CIRCOLARE 26 luglio 2012, n. 19168 - Decreto 26 gennaio 2012, recante: «Adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di licenza di pesca». (12A08801) - (GU n. 185 del 9-8-2012 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

CIRCOLARE 26 luglio 2012 , n. 19168

Decreto 26 gennaio 2012, recante: «Adeguamento alle disposizioni
comunitarie in materia di licenza di pesca». (12A08801)

Al Comando Generale
del Corpo delle Capitanerie di Porto

Al Reparto Pesca Marittima

A tutte le Associazioni
Nazionali di Categoria

Come e’ noto, il 24 giugno u.s. e’ entrato in vigore il decreto in
oggetto concernente l’adeguamento alle disposizioni comunitarie in
materia di licenze di pesca che recepisce le disposizioni del Reg.
(CE) 404/2011 e disciplina la nuova denominazione degli “attrezzi da
pesca” contenuta nell’art. 3 del suddetto Regolamento.
Allo scopo di assicurare adeguata coerenza all’azione
amministrativa con le modifiche introdotte dalle disposizioni
comunitarie di riferimento, la presente circolare fornisce importanti
chiarimenti in ordine alle conseguenze di carattere pratico
scaturenti da tale rilevante mutamento, unitamente alla precisa
indicazione degli adempimenti a carico dei soggetti interessati
nonche’ degli Uffici marittimi chiamati a darne applicazione.
Denominazione degli attrezzi di pesca (art. 2 ).
L’art.11 del decreto ministeriale 26 luglio 1995, stabiliva che
nella licenza di pesca gli attrezzi da pesca fossero raggruppati in
categorie omogenee individuate dai “sistemi di pesca”.
Il richiamato Regolamento comunitario richiede, invece,
l’inserimento nella licenza dell’indicazione degli “attrezzi di
pesca”, definiti alla stregua della codifica contenuta nella
classificazione statistica internazionale standardizzata degli
attrezzi di pesca – ISSCFCG-FAO del 29 luglio 1980.
L’art. 3 punto 3 del citato Reg. (CE) n. 404/2011, prevede infatti
che le licenze di pesca contengano le informazioni previste
nell’allegato 2 dello stesso Regolamento, tra cui l’individuazione
dell’attrezzo principale e di quelli secondari fra quelli riportati
nella succitata classificazione FAO.
Al riguardo, va debitamente chiarito che la scelta dell’attrezzo
principale e degli attrezzi secondari, tra quelli per l’utilizzo dei
quali e’ richiesta la licenza, viene rimessa al titolare della
licenza stessa (armatore) che, una volta effettuata tale opzione, e’
tenuto a darne comunicazione al Ministero, compilando l’apposito
modello.
Si invitano gli Enti in indirizzo a sensibilizzare il ceto
peschereccio con particolare riguardo alla scelta dei singoli
attrezzi per cui viene richiesta la licenza, in quanto, sebbene gli
stessi siano corrispondenti ai previgenti “sistemi di pesca” gia’
autorizzati in licenza, la omessa indicazione di un attrezzo (pur
ricompreso nel sistema corrispondente) all’atto della richiesta della
licenza, comportera’ l’esclusione di tale attrezzo
dall’autorizzazione all’attivita’.
In tale ambito, si ritiene opportuno evidenziare che, in base
all’Allegato I del Reg. (CE) della Commissione n. 26/2004 del 30
dicembre 2003, relativo al registro della flotta peschereccia
comunitaria, per “attrezzo principale”, la cui indicazione in licenza
e’ resa obbligatoria, ai fini della trasmissione dei dati del
Fleet-Register, nonche’ ai sensi dell’Allegato II del Reg. (CE) n.
404/2011, s’intende “l’attrezzo da pesca considerato come il piu’
utilizzato a bordo della nave su un periodo di attivita’ annuale o
durante una campagna di pesca”.
Al fine di non ingenerare confusione o dubbi tra gli operatori, va
pertanto precisato che per lo svolgimento dell’attivita’ di pesca e’
consentito l’uso e la detenzione di tutti gli attrezzi riportati
nella licenza secondo la distinzione tra attrezzo principale ed
attrezzi secondari, senza che cio’ implichi di per se’ la necessita’
dello sbarco di tali ultimi attrezzi, durante lo svolgimento
dell’attivita’ con l’attrezzo principale e viceversa. Tantomeno sara’
necessario effettuare alcuna comunicazione alle Autorita’ marittime
relativamente all’attrezzo utilizzato (sempre fra quelli indicati
espressamente in licenza come principale e secondari) per ciascuna
battuta o campagna di pesca. Conseguentemente, non incorrera’ in
alcuna tipologia di sanzione chi detenga a bordo attrezzi,
indipendentemente dalla indicazione fra principale e secondari,
comunque espressamente autorizzati in licenza.
Cio’, naturalmente, fatta salva ogni diversa disposizione normativa
e regolamentare di rango comunitario o nazionale che limiti o
comunque disciplini la detenzione e/o le modalita’ di utilizzo degli
attrezzi il cui uso e’ autorizzato in licenza, nonche’ disponga
particolari obblighi di sbarco degli stessi.
Richiesta della licenza di pesca (art. 3).
A decorrere dall’entrata in vigore del decreto ministeriale 26
gennaio 2012 la nuova denominazione degli attrezzi di pesca sara’
riportata gia’ all’atto del primo rilascio.
La licenza di pesca deve essere richiesta al Ministero attraverso
la compilazione completa del citato Modello B (allegato B al decreto
ministeriale 26 gennaio 2012).
Il nuovo modello introduce talune modifiche rispetto a quello
precedentemente utilizzato (ex modello 18), attraverso l’eliminazione
di dati e/o informazioni non piu’ necessari e l’inserimento di altri
dati maggiormente rispondenti alle informazioni minime che deve
contenere la licenza previste dal Reg. (CE) n.404/2011 ed alle mutate
esigenze connesse ad una piu’ efficace gestione dei dati del Fleet –
Register.
In particolare:
e’ prevista la necessaria indicazione dell’indirizzo del
proprietario. E’ stato quindi predisposto l’apposito campo
“indirizzo”. In caso di piu’ proprietari e’ sufficiente l’indirizzo
di uno solo di essi;
l’inserimento obbligatorio del Codice Fiscale o della Partita
I.V.A. dell’impresa armatrice;
la stazza (per cui occorre l’indicazione di quella misurata in
GT), la potenza del motore (espressa solo in Kw) e gli attrezzi di
pesca (corrispondenti ai precedenti sistemi previsti nella licenza).
Resta confermato, invece, il periodo di validita’ della licenza di
pesca (otto anni) a decorrere dalla data del rilascio indicata sulla
licenza stessa. Rimangono ugualmente inalterate tutte le funzioni,
per lo piu’ di controllo, demandate agli Uffici marittimi di
iscrizione dei pescherecci tra cui vanno annoverate, tra l’altro:
la verifica dell’esattezza dei dati riportati sulla licenza;
l’annotazione degli estremi del bollettino postale di avvenuto
pagamento della tassa di concessione governativa;
la verifica dei marittimi imbarcati (iscritti nel pertinente
registro);
l’acquisizione della certificazione prevista dal decreto del
Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n.252 e successive
modificazioni ed integrazioni in tema di rilascio delle comunicazioni
e delle informazioni antimafia;
l’applicazione della marca da bollo;
la consegna all’interessato.
Si ritiene opportuno segnalare infine che, a seguito dell’entrata
in vigore della legge 12 novembre 2011, n.183 (art. 15 “certificati e
dichiarazioni sostitutive”), tutta la documentazione necessaria per
il rinnovo e/o rilascio della licenza di pesca deve intendersi come
richiesta dalla Direzione generale della pesca marittima e
dell’acquacoltura ed allegata al Modello B e, pertanto, non deve
comportare alcun onere aggiuntivo per l’impresa richiedente, come
meglio esplicitato nella Circolare del 17 maggio 2012 prot. n.
133055.
In tal caso il richiedente titolare della licenza, nel compilare il
Modello B (ex Mod.18) allegato al citato decreto ministeriale 26
gennaio 2012, dovra’ indicare i singoli attrezzi utilizzati, avendo
altresi’ cura di specificare quello principale e quelli secondari.
Rinnovo, sostituzione, duplicazione e variazioni della licenza di
pesca.
Per tutte le licenze di pesca in corso di validita’ o per le
attestazioni provvisorie rilasciate dagli Uffici marittimi nelle more
del rilascio della licenza, l’aggiornamento sistemi/attrezzi sara’
effettuato progressivamente in occasione della ristampa per rinnovo,
sostituzione, richiesta di variazione o duplicato, esclusivamente
dalla competente Direzione generale della pesca marittima e
dell’acquacoltura: in nessun caso l’Ufficio marittimo puo’ provvedere
all’aggiornamento dei sistemi in attrezzi di pesca.
Si rammenta, al riguardo, che il provvedimento di cui all’art. 5
secondo comma del decreto ministeriale 26 luglio 1995, che e’
rilasciato a cura dell’Ufficio d’iscrizione della nave da pesca,
costituisce esclusivamente attestazione provvisoria delle
autorizzazioni all’attivita’ di pesca gia’ previste dalla licenza,
per la quale e’ stato richiesto il rinnovo, la sostituzione, la
variazione o il duplicato. Si invitano, pertanto le Autorita’
marittime a non inserire nella “Attestazione Provvisoria” alcuna
indicazione diversa da quelle gia’ presenti sulla licenza scaduta, da
scadere o da rettificare. Sara’ esclusiva cura della Direzione
generale indicare nelle nuove licenze i singoli attrezzi autorizzati,
distinti in attrezzo principale ed attrezzi secondari, sulla base di
quanto richiesto dai singoli armatori con la presentazione del
Modello B.
Alla luce delle intervenute disposizioni modificative, tuttavia,
gli Uffici marittimi sono tenuti a compilare l’attestazione
provvisoria inserendo nella stessa le informazioni ora rese
obbligatorie dal decreto ministeriale 26 gennaio 2012, esplicitando,
ad esempio, i valori di stazza lorda espressa in G.T. anziche’ in
T.S.L., la potenza motrice in Kw anziche’ in HP e, qualora gia’
presenti sulla licenza per la quale si richiede il rinnovo o la
sostituzione, anche i singoli attrezzi autorizzati, distinti in
attrezzo principale ed attrezzi secondari.
A tal proposito, si ritiene utile suggerire, anche per evidenti
finalita’ pratiche, l’utilizzo del modello allegato alla presente
Circolare.
Per le unita’ per le quali e’ stata gia’ inviata alla Direzione
generale della pesca marittima e dell’acquacoltura la prescritta
documentazione per il rinnovo o la variazione della licenza di pesca
nel periodo precedente l’entrata in vigore del decreto ministeriale
26 gennaio 2012, ai fini della corretta stampa sara’ sufficiente
compilare e trasmettere, per il tramite dell’Ufficio marittimo di
iscrizione dell’unita’, da parte dell’armatore, l’allegato B al
decreto ministeriale 26 gennaio 2012.
Modifica dell’indicazione dell’attrezzo principale.
Come gia’ evidenziato, l’individuazione dell’attrezzo principale e
di quelli secondari non e’ immodificabile in termini assoluti: al
contrario, in qualunque momento o circostanza, l’impresa armatrice
ritenga di dover modificare la priorita’ della scelta (scelta che,
comunque, potra’ essere effettuata esclusivamente nell’ambito degli
attrezzi gia’ indicati in licenza) in ordine all’utilizzo dei propri
attrezzi di pesca – che, si ribadisce, corrispondono ai sistemi
precedentemente utilizzati nel titolo abilitativo, senza alcuna
modifica di carattere sostanziale – e’ tenuta a compilare il Modello
C allegato al decreto 26 gennaio 2012 ed a consegnarlo all’Ufficio
marittimo di iscrizione, che avra’ cura di trasmetterlo al Ministero
per il tempestivo aggiornamento del Fleet-Register.
In caso di richieste di variazioni successive dell’indicazione
dell’attrezzo principale, che, giova ripetere, devono essere
presentate mediante la compilazione del Modello C, non e’ necessario
richiedere la sostituzione o la variazione della licenza di pesca.
Pertanto, in caso di sola variazione dell’indicazione dell’attrezzo
principale, sempre esclusivamente scelto fra quelli autorizzati in
licenza, la Direzione generale della pesca marittima e
dell’acquacoltura non rilascia alcuna nuova licenza, tantomeno gli
Uffici di iscrizione sono autorizzati ad emettere attestazione
provvisoria in virtu’ della sola richiesta di variazione
dell’attrezzo principale, fra quelli presenti in licenza.
Occorre ribadire che l’espressa indicazione in licenza
dell’attrezzo principale e di quelli secondari costituisce
adempimento degli obblighi comunitari recati dai Regolamenti citati e
comunque, allo stato attuale, e’ finalizzata esclusivamente alla
corretta immissione dei dati richiesti dal Fleet-Register.
Le disposizioni recate dal decreto ministeriale 26 gennaio 2012 non
introducono alcuna limitazione all’utilizzo degli attrezzi di pesca
gia’ autorizzati nelle licenze esistenti, essendo gli stessi
ricompresi nei previgenti “sistemi” di pesca di cui all’abrogato art.
11 del decreto ministeriale 26 luglio 1995.
Si raccomanda, tuttavia, che una copia del Modello C presentato per
la variazione dell’attrezzo principale sia conservata agli atti
dell’Ufficio marittimo di iscrizione ed una copia tenuta a bordo
dell’unita’ da pesca, unitamente alla licenza di pesca.
Disposizioni transitorie (art. 4).
Con l’entrata in vigore del decreto ministeriale 26 gennaio 2012,
sono stati oggetto di espressa abrogazione l’art. 11 del decreto
ministeriale 26 luglio 1995 ed il decreto ministeriale 22 gennaio
2004.
Premesso che in tema di rettifiche materiali e’ attualmente vigente
il solo art. 7 del decreto ministeriale 26 luglio 1995, si ribadisce
come l’Autorita’ marittima non puo’ materialmente apportare modifiche
dei dati contenuti nella parte “destra” della licenza di pesca, che
resta di esclusiva competenza della Direzione generale della pesca
marittima e dell’acquacoltura. Si ritiene opportuno evidenziare, al
riguardo, che ai sensi del citato art. 7 “il comandante dell’Ufficio
apporta sulla licenza le necessarie rettifiche di errori “materiali”,
relative alle seguenti voci:
a) impresa;
b) comune;
c) sede;
d) via o piazza;
e) numero e parte R.I.P.;
f) denominazione nave;
g) proprieta’”.
Escluse tali ipotesi di errore “materiale” di rettifica o
correzione, per qualunque modifica dei dati contenuti riportati nella
licenza di pesca (quali, a mero titolo esemplificativo: trasferimento
dell’iscrizione nel registro delle imprese di pesca di altra
Capitaneria; trasferimento di iscrizione della nave ad altro Ufficio;
variazione dei dati relativi all’impresa di pesca, alla sede, alla
provincia, cambio di categoria di pesca, e cosi’ via) e’ necessaria
la richiesta di variazione della licenza stessa attraverso la
compilazione di una nuova istanza redatta in conformita’ al Modello B
allegato al decreto ministeriale 26 gennaio 2012.
Per quanto sopra, stante l’avvenuta abrogazione del decreto
ministeriale 22 gennaio 2004, l’Ufficio marittimo di iscrizione
dell’unita’, non essendo piu’ autorizzato ad apportare direttamente
sulla licenza di pesca le eventuali intervenute variazioni
riguardanti i dati relativi all’impresa di pesca, sede, provincia,
indirizzo, R.I.P., nome della nave, Ufficio marittimo di iscrizione
della nave, proprieta’ ecc., e’ tenuto a provvedere al rilascio di
Attestazione Provvisoria, come gia’ previsto in caso di rinnovo del
documento abilitativo scaduto.
Al fine di consentire le richieste variazioni, l’armatore deve
dunque presentare apposita istanza, redatta secondo il Modello B
allegato al decreto ministeriale 26 gennaio 2012, per permettere alla
Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura la
stampa della licenza debitamente aggiornata, anche per favorire il
puntuale e corretto aggiornamento dei dati dell’archivio licenze di
pesca (ALP) e dell’archivio comunitario delle navi da pesca
(Fleet-Register), indispensabile per il completo invio dei dati della
flotta ai competenti Uffici della Commissione Europea, cosi’ come
previsto dai pertinenti Regolamenti comunitari.
Inoltre, a motivo della necessita’ di garantire una linea di
continuita’ amministrativa con il previgente sistema, con particolare
riguardo alla corrispondenza tra i sistemi di pesca e gli attrezzi di
pesca, si richiama l’attenzione, in particolare degli Uffici
marittimi, sulla avvertita esigenza di fornire adeguata assistenza,
soprattutto nella fase iniziale di operativita’ del nuovo regime,
alle imprese armatrici all’atto della compilazione del Modello B.
Infine, si ricorda che fra le informazioni minime che devono
figurare sulla licenza di pesca vi e’ anche il numero UE del
peschereccio. Pertanto, si ribadisce come sia sempre necessaria
l’annotazione di tale riferimento sui pertinenti Registri di
iscrizione della nave, cosi’ come resta fondamentale l’inserimento di
tale numero nelle comunicazioni, relative alle navi stesse, che a
qualsiasi titolo intercorrono fra Uffici decentrati, Amministrazione
centrale ed Amministrazione comunitaria.
Ai fini della massima diffusione tra il ceto interessato, si
invitano gli Enti in indirizzo a voler estendere il contenuto della
presente Circolare ai propri Uffici dipendenti, le Associazioni
Nazionali di Categoria, in particolare, alle imprese di pesca loro
aderenti.
La presente Circolare e’ affissa presso l’albo di ciascuna
Capitaneria di Porto, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed e’ divulgata attraverso il sito internet
www.politicheagricole.it
Roma, 26 luglio 2012

Il direttore generale della pesca marittima
e dell’acquacoltura
Abate

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – CIRCOLARE 26 luglio 2012, n. 19168 – Decreto 26 gennaio 2012, recante: «Adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di licenza di pesca». (12A08801) – (GU n. 185 del 9-8-2012

Ingegneri.info