MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 13 maggio 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 13 maggio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 13 maggio 2010 - Disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l'etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose. (10A11169) (GU n. 216 del 15-9-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 13 maggio 2010

Disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 110/2008 del
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, concernente
la definizione, la designazione, la presentazione, l’etichettatura e
la protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose.
(10A11169)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni
urgenti per l’adeguamento delle strutture di governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
convertito, con modificazioni, nella legge 14 luglio 2008, n. 121;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009,
n.129, recante Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione, alla
designazione, alla presentazione, all’etichettatura e alla protezione
delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che abroga il
regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio;
Visto il regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali in
materia di alimenti e norme sulla salute;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 luglio1997, n.
297, recante norme in materia di produzione e commercializzazione di
acquaviti, grappa, brandy italiano e liquori;
Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88 concernente le «Disposizioni
per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee con la quale viene abrogata la lettera a) del
comma 1 dell’art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 16
luglio 1997, n. 297;
Visto il decreto ministeriale del 27 novembre 2008, n. 5396,
contenente disposizioni di attuazione dei regolamenti (CE) n.
479/2008 del Consiglio e n. 555/2008 della Commissione per quanto
riguarda l’applicazione della misura della distillazione dei
sottoprodotti della vinificazione;
Viste le circolari del Ministero dell’industria del commercio e
dell’artigianato n. 163 del 20 novembre 1998 e n. 166 del 12 marzo
2001, contenenti norme di applicazione del regolamento CEE n. 1576/89
e del decreto del Presidente della Repubblica 16 luglio 1997, n. 297;
Ritenuta la necessita’ di dare attuazione alle disposizioni
comunitarie previste nel precitato regolamento CE n. 110/2008 per
quanto riguarda le regole relative alla protezione delle indicazioni
geografiche delle bevande spiritose attraverso la registrazione
comunitaria delle stesse;
Ritenuta la necessita’ di prevedere la procedura nazionale per la
presentazione e l’approvazione delle schede tecniche sulle
indicazioni geografiche delle bevande spiritose ai fini della
successiva registrazione comunitaria;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano,
espressa nella seduta del 29 aprile 2010;

Decreta:

Art. 1

Definizioni e finalita’

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
«Ministero»: il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche europee e internazionali,
via XX settembre n. 20 – 00187 Roma;
«ICQRF»: Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela
della qualita’ e della repressione frodi dei prodotti
agro-alimentari;
«Regolamento comunitario»: il regolamento (CE) n. 110/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 15 gennaio 2008, relativo alla
definizione, alla designazione, alla presentazione, all’etichettatura
e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande
spiritose;
«Regolamento comunitario abrogato»: il regolamento (CEE) n.
1576/89 del Consiglio del 29 maggio 1989;
«Indicazione geografica»: l’indicazione che, ai sensi della
definizione di cui al regolamento comunitario, identifica una bevanda
spiritosa originaria del territorio italiano, di una regione o
localita’ italiana, quando una determinata qualita’, la rinomanza o
altra caratteristica della bevanda spiritosa e’ essenzialmente
attribuibile alla sua origine geografica;
«Soggetti richiedenti»: i soggetti legittimati alla presentazione
della richiesta di registrazione comunitaria delle bevande spiritose
con indicazione geografica;
«Scheda tecnica»: il documento concernente i requisiti prescritti
dall’art. 17 del regolamento comunitario per l’indicazione geografica
della quale si richiede la registrazione;
«Domanda di registrazione di un’indicazione geografica»: domanda
presentata dal Ministero alla Commissione europea;
«Comitato di conciliazione»: il Comitato istituito dal Ministero
per l’esame della documentazione in caso di opposizione alla
richiesta di registrazione.
2. Il presente decreto, attuativo del regolamento comunitario ed in
particolare del Capo III, definisce le modalita’ di presentazione
della richiesta di registrazione comunitaria delle seguenti bevande
spiritose individuate ai sensi dell’art. 15 del regolamento
comunitario:
a) bevande spiritose indicate nell’allegato III del regolamento
comunitario;
b) bevande spiritose non registrate alla data di entrata in
vigore del regolamento comunitario e per le quali e’ presentata la
richiesta di registrazione per l’inclusione nell’allegato III.

Art. 2

Norme di produzione

1. Le bevande spiritose con «indicazione geografica» devono essere
prodotte secondo le norme di produzione e commercializzazione
comunitarie e nazionali citate in premessa.

Art. 3

Soggetti richiedenti

1. Sono legittimati alla presentazione della richiesta di
registrazione comunitaria di cui all’art. 1, comma 2, le Associazioni
e le Organizzazioni professionali, a livello nazionale e regionale,
che operano nell’ambito delle bevande spiritose, aventi tra gli scopi
indicati nello statuto la valorizzazione delle bevande spiritose.
2. Nel caso in cui siano presentate, da parte di diversi soggetti
legittimati, piu’ richieste di registrazione per la stessa bevanda
spiritosa con la medesima indicazione geografica, il Ministero
procede, in relazione a ciascuno dei soggetti legittimati, alla
verifica della sussistenza dei requisiti previsti dal presente
decreto.

Art. 4

Richiesta di registrazione e documentazione

1. La richiesta di registrazione delle bevande spiritose indicate
all’art.1, comma 2, lettera a), corredata dalla scheda tecnica di cui
al successivo art. 5, e’ presentata dai soggetti legittimati al
Ministero in carta legale, firmata dal legale rappresentante e
inviata per conoscenza alle Regioni interessate.
2. La richiesta di registrazione delle bevande spiritose indicate
all’art. 1, comma 2, lettera b), corredata dalla scheda tecnica di
cui al successivo art. 5, e’ presentata dai soggetti legittimati al
Ministero per il tramite della Regione, in carta legale, firmata dal
legale rappresentante.
Tale richiesta e’ completata dalla seguente documentazione:
a) parere favorevole alla registrazione rilasciato dalle
Regione/i o Provincia autonoma nel cui territorio ricade
l’indicazione geografica della bevanda spiritosa;
b) relazione tecnica dalla quale si evince che la bevanda
spiritosa con indicazione geografica e’ originaria del territorio
italiano o di una Regione o localita’ italiana, per la quale una
determinata qualita’, rinomanza o altra caratteristica tecnica e’
attribuibile alla sua origine geografica;
c) relazione storica corredata di riferimenti bibliografici e/o
documenti commerciali, dai quali risulti l’uso tradizionale
dell’indicazione geografica nel linguaggio comune, associata alla
categoria della bevanda spiritosa in causa;
d) relazione socio-economica dalla quale risultino i quantitativi
attualmente prodotti e commercializzati ed i mercati di
commercializzazione;
e) atto costitutivo e statuto dell’Associazione e
dell’Organizzazione professionale richiedente;
f) elenco delle ditte che producono l’indicazione geografica.

Art. 5

Scheda tecnica

1. La scheda tecnica, riportata nell’ allegato 1 al presente
decreto, contiene i seguenti elementi previsti all’art. 17, paragrafo
4, del regolamento comunitario:
a) la denominazione e la categoria della bevanda spiritosa,
compresa l’indicazione geografica;
b) una descrizione della bevanda spiritosa, comprese le
principali caratteristiche fisiche, chimiche e/o organolettiche del
prodotto nonche’ caratteristiche specifiche della bevanda spiritosa
rispetto alla categoria cui appartiene;
c) la definizione della zona geografica interessata;
d) una descrizione del metodo di produzione della bevanda
spiritosa e, se del caso, dei metodi locali, leali e costanti;
e) gli elementi che dimostrano il legame con l’ambiente
geografico o con l’origine geografica;
f) le eventuali condizioni da rispettare in forza di disposizioni
comunitarie e/o nazionali e/o regionali;
g) il nome e l’indirizzo del richiedente;
h) eventuali aggiunte all’indicazione geografica e/o eventuali
norme specifiche in materia di etichettatura, conformemente alla
pertinente scheda tecnica ed alle norme nazionali vigenti.
2. Le schede tecniche della indicazioni geografiche «Grappa» e
«Brandy italiano», che saranno pubblicate con successivi decreti, non
ricadono nella procedura prevista dal presente decreto e sono inviate
alla Commissione per la registrazione.
3. Con successivo decreto saranno definiti i piani di controllo
relativi alla «Grappa» ed al «Brandy italiano».

Art. 6

Istruttoria, procedura di opposizione, cancellazione

1. Il Ministero, verifica che la richiesta presentata sia completa
e conforme al presente decreto ed alla normativa comunitaria e
richiede, entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, nel
caso in cui sia necessario, un’integrazione della documentazione.
2. Il Ministero, entro sessanta giorni dal ricevimento della
richiesta, pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana la richiesta stessa e la relativa scheda tecnica.
3. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione di cui al precedente
comma 2, possono essere avanzate opposizioni motivate alla
registrazione da parte di soggetti contro interessati.
4. In assenza di opposizioni, entro il termine indicato al comma 3,
il Ministero pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana il decreto contenente la scheda tecnica per la registrazione
comunitaria e, entro trenta giorni da tale pubblicazione, invia la
domanda di registrazione comunitaria alla Commissione europea.
5. L’opposizione di cui al precedente comma 3 deve essere motivata
in relazione ai seguenti aspetti:
a) composizione dei prodotti e tecniche produttive;
b) nome geografico;
c) esistenza di marchi omonimi;
d) tradizionalita’ della produzione.
6. L’opposizione motivata e’ presentata al Ministero che, dopo
l’audizione delle parti interessate, sottopone la documentazione
completa al Comitato di conciliazione di cui al successivo art. 8,
che esprime un parere entro sessanta giorni dal ricevimento della
stessa. Il Comitato di conciliazione puo’ richiedere ulteriori
informazioni ai soggetti interessati, ed alla Regione.
7. Il Ministero, al termine della procedura di opposizione,
pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il parere
del Comitato.
8. Nel caso di opposizione ritenuta infondata dal Comitato di
conciliazione di cui al precedente comma 5, il Ministero pubblica
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il decreto di
riconoscimento dell’indicazione geografica ed invia, entro trenta
giorni da tale pubblicazione, la domanda di registrazione con la
relativa scheda tecnica alla Commissione europea.
9. Terminata con esito positivo la procedura comunitaria, a seguito
dell’avvenuta pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea della decisione della Commissione sulla indicazione
geografica in causa, il Ministero provvede a pubblicare nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il disciplinare di
produzione con gli elementi della scheda tecnica, cosi’ come
approvato dalla Commissione U.E.
10. Per le bevande spiritose di cui all’art. 1, comma 2, lettera
a), la richiesta con la relativa scheda tecnica deve essere
presentata al Ministero entro il 20 febbraio del 2013.

Art. 7

Verifiche e controlli

1. Il controllo del rispetto delle disposizioni sulla produzione
delle bevande spiritose con indicazione geografica sono svolti da
Autorita’ pubbliche designate e da Organismi di controllo, a tal fine
autorizzati dall’ICQRF, che operano conformemente a quanto previsto
dal regolamento (CE) n. 882/2004 del 29 aprile 2004 relativo ai
controlli ufficiali.
2. L’ICQRF predispone un apposito elenco degli Organismi
autorizzati al controllo della produzione e commercializzazione delle
bevande spiritose con indicazione geografica.
3. Gli Organismi di controllo che intendono essere inseriti
nell’elenco di cui al comma 2 presentano domanda di riconoscimento al
Capo dell’ICQRF, per l’iscrizione nell’elenco medesimo dopo verifica
della conformita’ alla norma EN 45011 e, a decorrere dal 1° maggio
2010, dell’accreditamento in conformita’ della stessa, nonche’ della
disponibilita’ di personale qualificato sulle produzioni specifiche e
di mezzi idonei allo svolgimento dell’attivita’ di controllo
richiesta.
4. Le Associazioni e le Organizzazioni di cui all’art. 3 del
presente decreto devono individuare, per il controllo delle relative
produzioni, una Autorita’ pubblica o un Organismo di controllo
autorizzato riferendosi all’elenco previsto al comma 2.
5. L’Organismo di controllo, o se del caso l’Autorita’ pubblica
designata, presenta all’ICQRF uno specifico piano dei controlli
realizzato sulla base della scheda tecnica della indicazione
geografica. L’ICQRF procedera’ alla valutazione del piano dei
controlli presentato ed alla autorizzazione dell’Organismo con
apposito Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana.
6. Le Strutture di controllo di cui al punto 1, anteriormente
all’immissione del prodotto sul mercato, verificano in particolare
che:
a) le indicazioni specifiche relative all’origine ed alla
provenienza delle materie prime risultino dai documenti di
accompagnamento delle stesse materie prime;
b) la produzione, secondo le risultanze dei registri, e’ stata
effettuata nell’area geografica cui fa riferimento l’indicazione
geografica;
c) le operazioni successive alla distillazione sono effettuate
nelle aree geografiche cui fa riferimento l’indicazione, esclusi
l’imbottigliamento e le attivita’ strettamente connesse, salvo se
diversamente previsto nella scheda tecnica;
d) le spese relative all’attivita’ degli Organismi di
certificazione sono a carico dei produttori della bevanda spiritosa.

Art. 8

Comitato di conciliazione

1. Il Comitato di conciliazione e’ istituito con apposito decreto
ministeriale ed e’ composto da 9 membri di cui tre rappresentanti del
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un
rappresentante del Ministero dello sviluppo economico, due
rappresentanti delle Organizzazioni di categoria piu’ rappresentative
a livello nazionale, tre rappresentanti delle Regioni e Province
autonome nominati dalla Conferenza permanente Stato-Regioni.
2. La Presidenza del Comitato di conciliazione e’ affidata ad un
rappresentante del Ministero.

Art. 9

Disposizioni transitorie

1. Fatte salve le norme di cui all’art. 28 del Regolamento
comunitario, norme transitorie connesse all’applicazione della scheda
tecnica, se necessario, sono previste nel decreto di cui all’art. 6,
comma 4.
Il presente decreto e’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 13 maggio 2010

Il Ministro: Galan

Registrato alla Corte dei conti l’11 giugno 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 119

Allegato I

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 13 maggio 2010

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