MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 marzo 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 marzo 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 marzo 2010 - Istituzione di un sistema di controllo per i vini designati con le indicazioni facoltative. (10A04034) (GU n. 83 del 10-4-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 19 marzo 2010

Istituzione di un sistema di controllo per i vini designati con le
indicazioni facoltative. (10A04034)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio del 25 maggio
2009 che ha modificato il regolamento (CE) n. 1234/2007 e abrogato il
regolamento (CE) n. 479/2008;
Visto il regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione del 26
maggio 2009, recante modalita’ di applicazione del regolamento del
Consiglio (CE) n. 479/2008 per quanto riguarda lo schedario viticolo,
le dichiarazioni obbligatorie e le informazioni per il controllo del
mercato, i documenti che scortano il trasporto dei prodotti e la
tenuta dei registri nel settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione del 14
luglio 2009, recante modalita’ di applicazione del regolamento del
Consiglio (CE) n. 479/2008 per quanto riguarda le denominazioni di
origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni
tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati
prodotti vitivinicoli;
Visto in particolare l’art. 118-septiesdecies del regolamento (CE)
n. 1234/2007 che al punto 2, lettera a), prevede che gli stati membri
debbano adottare disposizioni per porre in essere procedure di
certificazione, di approvazione e di controllo atte a garantire la
veridicita’ delle informazioni relative ai;
Visto il decreto 26 luglio 2000 che ha stabilito che i dati desunti
dalla dichiarazione di aggiornamento dello schedario costituiscono
l’elemento da utilizzare per ogni adempimento previsto dalla
normativa comunitaria, nazionale e regionale, relativa al settore
vitivinicolo, ivi compresi i relativi aiuti;
Visto il decreto 27 marzo 2001, concernente modalita’ per
l’aggiornamento dello schedario vitivinicolo nazionale e per
l’iscrizione delle superfici vitate negli albi dei vigneti DOCG e DOC
e negli elenchi delle vigne IGT;
Visto il decreto 23 dicembre 2009, recante le disposizioni
nazionali applicative del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio
e del regolamento applicativo (CE) n. 607/2009 della Commissione, per
quanto concerne le DOP, le IGP, le menzioni tradizionali,
l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti del
settore vitivinicolo;
Tenuto conto della necessita’ di recepire le disposizioni normative
comunitarie, ed in particolare quelle previste dall’art. 63 del
regolamento (CE) n. 607/2009, che riguardano norme specifiche sulle
varieta’ di uve da vino e sull’annata dei vini senza denominazione di
origine o indicazione geografica protetta;
Considerato che, le disposizioni in oggetto entrano in vigore con
le produzioni ottenute nella vendemmia 2009, ed e’ necessario
adottare disposizioni al fine di istituire un sistema di controllo
per i vini che riportano le indicazioni facoltative dell’annata e del
nome di una o piu’ varieta’ di uve da vino, ai sensi dell’art.
118-septdeicies del regolamento (CE) n. 1234/2007;
Considerato, altresi’, che gli operatori del settore hanno
evidenziato che in assenza di un sistema di controllo non e’
possibile procedere alla commercializzazione dei prodotti
vitivinicoli in questione, con gravi ripercussioni sia
sull’operativita’ delle proprie aziende, che sul sistema generale,
anche con perdite di quote di mercato sia nazionale che
internazionale;
Tenuto conto che, in data 20 gennaio 2010, i rappresentanti delle
Regioni e quelli delle associazioni di categoria interessate, hanno
evidenziato la necessita’ di emanare un provvedimento nazionale al
fine di adottare un comportamento omogeneo nei controlli su tutto il
territorio nazionale;

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione

1. In applicazione dell’art. 63 del regolamento (CE) n. 607/2009,
di seguito denominato regolamento, e’ istituito un sistema di
controllo per i vini designati con le indicazioni facoltative
dell’annata e/o del nome di una o piu’ varieta’ di uve da vino, ai
sensi dell’art. 118-septiesdeicies del regolamento (CE) n. 1234/2007,
ai fini della certificazione delle relative produzioni, requisito
essenziale per la successiva immissione al consumo.
2. Ai fini dell’etichettatura e della designazione dei vini che non
hanno una denominazione di origine o un’indicazione geografica
prodotti in ambito nazionale puo’ essere utilizzato il nome di una o
piu’ varieta’ di vite, o loro sinonimi, nel rispetto di quanto
previsto dal decreto ministeriale 23 dicembre 2009.

Art. 2

Controllo e certificazione delle produzioni

1. Il controllo e certificazione sulla produzione dei vini che
riportano le indicazioni facoltative dell’annata e/o del nome di una
o piu’ varieta’ di uve da vino e’ effettuato dai soggetti di cui
all’art. 3 del presente decreto.
2. L’attivita’ di controllo e’ effettuata nel rispetto delle
disposizioni minime indicate al successivo art. 5.

Art. 3

Soggetti idonei all’attivita’ di controllo e certificazione

1. I soggetti idonei a svolgere il controllo e la certificazione
sull’intero processo di produzione dei vini di cui all’art. 1, sono:
a) le autorita’ pubbliche;
b) gli organismi di controllo individuati come idonei a svolgere
i controlli nel settore vitivinicolo con apposito decreto
ministeriale;
c) gli organismi di controllo di cui all’art. 14 della legge 21
dicembre 1999, n. 526.
2. I soggetti di cui al comma 1, sono inseriti in appositi elenchi
distinti per gli organismi di controllo pubblici e privati resi
disponibili ai soggetti utilizzatori per mezzo dei servizi SIAN.

Art. 4

Adempimenti dei soggetti utilizzatori delle indicazioni facoltative
relative all’annata e/o al nome di una o piu’ varieta’ di uve da
vino
1. Ai fini della commercializzazione dei vini di cui all’art. 1, i
soggetti utilizzatori (imbottigliatori) che intendono
commercializzare, prodotti vitivinicoli confezionati, riportanti le
indicazioni facoltative relative all’annata e/o al nome di una o piu’
varieta’ di uve da vino sono tenuti a sottoporli al controllo da
parte di uno dei soggetti di cui all’art. 3.
2. Le disposizioni di cui al comma 1, si applicano anche ai
prodotti vitivinicoli commercializzati sfusi verso altri stati membri
o paesi terzi importatori.
3. I soggetti di cui al comma 1, devono notificare, alle Regioni o
Provincie autonome nelle quali ha sede lo stabilimento di
confezionamento, nonche’ all’Ispettorato centrale della tutela della
qualita’ e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, il soggetto
incaricato allo svolgimento dei controlli tra quelli indicati
all’art. 3, paragrafo 1.

Art. 5

Procedure per il controllo e la certificazione

1. I soggetti incaricati del controllo devono garantire tramite una
verifica documentale la veridicita’ delle indicazioni facoltative
indicate nel sistema di etichettatura dei vini di cui all’art. 1. In
tal senso il soggetto incaricato del controllo deve verificare la
documentazione relativa all’acquisto o alla produzione della partita
destinata al confezionamento.
In particolare:
a) nel caso di prodotti ottenuti direttamente dalla produzione
aziendale il soggetto incaricato del controllo verifica la
dichiarazione vendemmiale, nonche’ ogni altra documentazione
necessaria a garantire un efficace controllo sul prodotto.
Il soggetto incaricato del controllo, deve garantire mediante il
controllo documentale, la rispondenza quantitativa dei carichi dei
vini designati con il nome della varieta’ di vite e/o dell’annata e
delle partite oggetto di controllo;
b) nel caso di prodotti acquistati o conferiti il soggetto
incaricato del controllo verifica la documentazione ufficiale di
trasporto riportante, oltre alle indicazioni obbligatorie previste
dalla normativa comunitaria e nazionale, anche l’indicazione
dell’annata di produzione delle uve e/o il nome di una o piu’
varieta’ di uve da vino utilizzate per l’ottenimento del prodotto.
2. Il documento di trasporto costituira’ attestazione di
conformita’ delle indicazioni riportate a quanto previsto dalla
normativa nazionale e comunitaria per la designazione del vino con
l’indicazione di una o piu’ varieta’ di uve da vino e/o dell’annata
di produzione delle stesse.
3. Ai fini della rivendicazione delle indicazioni facoltative di
cui all’art. 1, i soggetti utilizzatori, di cui all’art. 4, paragrafi
1 e 2, sono tenuti a comunicare al soggetto incaricato del controllo
l’inizio delle operazioni di imbottigliamento unitamente e/o
successivamente il numero di lotto attribuito alla partita, o nel
caso di vini commercializzati sfusi verso gli stati membri o paesi
terzi importatori, la data di inizio delle spedizioni.
4. A seguito della comunicazione di cui al comma precedente, il
soggetto incaricato del controllo, verifica la sussistenza dei
requisiti per la rivendicazione delle indicazioni facoltative oggetto
del presente decreto.
5. Nel caso in cui a seguito della verifica vengano rilevate
irregolarita’ tali da compromettere la correttezza delle indicazioni
facoltative di cui al presente decreto, il soggetto incaricato al
controllo entro 3 giorni lavorativi, ne da’ comunicazione al soggetto
utilizzatore, alla Regione o Provincia autonoma per quanto di
competenza territoriale e all’Ispettorato centrale della tutela della
qualita’ e repressione frodi dei prodotti agroalimentari.
6. Per i vini spumanti di cui alle categorie n. 4, 5 e 6
dell’allegato XI-ter del regolamento CE n. 1234/2007, designati con
il nome della varieta’ di uva da vino e/o dell’annata di produzione
delle stesse (vini spumanti c.d. «millesimati») si applica la
procedura di controllo indicata nei precedenti commi. Per tali
categorie possono essere utilizzate le varieta’ di uva da vino nei
limiti posti dall’art. 7, del decreto ministeriale 23 dicembre 2009.
7. Il soggetto incaricato del controllo deve trasmettere al
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed alle
Regioni e le Province autonome competenti, entro il 31 gennaio di
ciascun anno, la relazione sull’attivita’ di certificazione e di
controllo svolti nell’anno precedente.
8. Appena completata la realizzazione da parte dell’Ispettorato
centrale della tutela della qualita’ e repressione frodi dei prodotti
agroalimentari di un sistema informatico dedicato, il soggetto
incaricato del controllo dovra’ procedere all’inserimento nello
stesso, dei dati conoscitivi di carattere tecnico e documentale
dell’attivita’ di certificazione e controllo.

Art. 6

Vigilanza

1. La vigilanza sui soggetti autorizzati e’ esercitata dal
Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualita’ e
repressione frodi dei prodotti agroalimentari e dalle Regioni e
Provincie autonome per quanto di competenza territoriale.

Art. 7

Oneri della certificazione

1. Il pagamento degli oneri dovuti al soggetto incaricato del
controllo sara’ effettuato direttamente al soggetto incaricato da
parte dei soggetti di cui all’art. 4.
2. La fatturazione sara’ effettuata sui quantitativi di prodotto
indicati nella comunicazione preventiva di cui all’art. 5, comma 3.
3. I soggetti di cui all’art. 3, rendono pubblici, anche mediante i
propri siti internet, i tariffari applicati per le attivita’ di cui
all’art. 5.

Art. 8

Disposizioni particolari

1. Le disposizioni di cui al presente decreto non si applicano nel
caso di vini designati con l’indicazione dell’annata di produzione
delle uve o del nome di una varieta’ di uve da vino:
a) ottenuti dal declassamento di partite di vino a denominazione
di origine protetta e ad indicazione geografica protetta ottenute da
una o piu’ varieta’ di vite, o loro sinonimi, nel rispetto di quanto
previsto dal decreto ministeriale 23 dicembre 2009 e per le quali e’
gia’ stato eseguito il controllo di conformita’ al disciplinare di
produzione da parte delle strutture di controllo autorizzate;
b) ottenuti dalla riclassificazione di partite di uve o vino
ottenute da una o piu’ varieta’ di vite, o loro sinonimi, nel
rispetto di quanto previsto dal decreto ministeriale 23 dicembre 2009
e destinato alla denominazione di origine protetta e ad indicazione
geografica protetta per le quali e’ gia’ stato eseguito il controllo
di conformita’ al disciplinare di produzione da parte delle strutture
di controllo autorizzate, ferma restando la verifica della
rispondenza quantitativa dei carichi nei casi di prodotti di cui
all’art. 5, comma 1, lettera b).
2. Le disposizioni di cui al presente decreto sono applicabili a
tutte le categorie di prodotti non rientranti nelle categorie delle
denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche ottenute
nella campagna vitivinicola 2009/2010, anche se non inseriti nella
dichiarazione vendemmiale, ferma restando la verifica, da parte del
soggetto incaricato del controllo, dei dati riportati nello schedario
viticolo o nell’albo vigneti.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 19 marzo 2010

Il Ministro: Zaia

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 marzo 2010

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