MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 novembre 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 novembre 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 19 novembre 2008 - Arresto definitivo delle unita' da pesca autorizzate alla pesca del tonno rosso. (GU n. 296 del 19-12-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 19 novembre 2008

Arresto definitivo delle unita’ da pesca autorizzate alla pesca del
tonno rosso.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
Vista la legge 14 luglio 1965, n. 963, come modificata dal decreto
legislativo 26 maggio 2004, n.153, recante la disciplina della pesca
marittima;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n.
1639, e successive modificazioni recante il Regolamento di esecuzione
alla legge n. 963/1965;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, recante
modernizzazione del settore pesca e dell’acquacoltura, a norma
dell’art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto il Reg. (CE) 2371/2002 del 20 dicembre 2002, relativo allo
sfruttamento sostenibile delle risorse;
Visto il Regolamento (CE) 1198/06 del 27 luglio 2006, relativo al
Fondo europeo per la pesca, di seguito Regolamento di base;
Visto il Regolamento (CE) 498/2007 della Commissione del 26 marzo
2007, con il quale sono state definite le modalita’ di applicazione
del Regolamento di base, relativo al Fondo europeo per la pesca, di
seguito Regolamento applicativo;
Visto il Vademecum della Commissione europea del 26 marzo 2007;
Visto il Reg. (CE) n. 1559/2007 del 17 dicembre 2007 che istituisce
un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico
orientale e nel Mediterraneo e che modifica il regolamento (CE)
520/2007;
Visto il Reg. (CE) 744/2008 del 24 luglio 2008 che istituisce
un’azione specifica temporanea intesa a promuovere la
ristrutturazione delle flotte da pesca della Comunita’ europea
colpite dalla crisi economica, in particolare, per le flotte i cui
costi energetici rappresentano in media non meno del 30% dei costi di
produzione, in base al conto di gestione dei 12 mesi precedenti il 1
luglio 2008;
Considerato necessario avviare le procedure al fine di attivare le
misure indicate nel predetto piano di adeguamento;
Ritenuto indispensabile, allo scopo di ridurre la capacita’ di
pesca impegnata nello sfruttamento dello stock di tonno rosso,
determinare l’indennita’ da erogare a compensazione degli
investimenti effettuati a condizione della fuoriuscita definitiva
della relativa capacita’ di pesca dal segmento tonno rosso;
Vista, altresi’, l’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato
regioni del 20 marzo 2008, con la quale e’ stata adottata la
ripartizione delle risorse finanziarie e delle competenze tra Stato e
regioni relativamente all’attuazione del Regolamento di base;
Considerata la competenza regionale in merito agli interventi di
carattere sociale, di cui all’art. 27 del Regolamento di base, che
prevede la corresponsione di premi in favore degli imbarcati su navi
oggetto di arresto definitivo;
Sentito il parere espresso dalla Commissione consultiva centrale
per la pesca marittima e l’acquacoltura in data 22 ottobre 2008;
Visto il piano di adeguamento, redatto ai sensi del Reg. (CE)
744/08, art.12;

Decreta:

Art. 1.
Riduzione della capacita’ di pesca

1. L’arresto definitivo delle unita’ da pesca autorizzate, con
permesso speciale, ad effettuare la pesca del tonno rosso con sistema
a circuizione, puo’ avvenire conformemente a quanto disposto
dall’art. 23 del Regolamento di base.
2. Ai sensi del Reg. (CE) 744/08 e conformemente al Piano di
adeguamento del tonno rosso citato in premessa, la riduzione di
capacita’ dovra’ riguardare almeno il 30% della stazza totale delle
imbarcazioni di cui al comma 1 misurata in GT.

Art. 2.
Attuazione della misura

1. Il premio di arresto definitivo e’ destinato ai proprietari di
pescherecci italiani individuati al precedente art. 1.
2. Per l’attuazione della misura si applicano le norme previste dal
Regolamento di base, dal Regolamento applicativo, dal Reg. (CE)
744/08, nonche’, le disposizioni del Piano di adeguamento del tonno
rosso citato in premessa.
3. Per le misure di carattere sociale destinate ai lavoratori
imbarcati sulle navi da pesca oggetto di arresto definitivo si
applicano le disposizioni di cui all’art. 27 del Regolamento di base.

Art. 3.
Requisiti di ammissibilita’ delle navi
1. L’unita’ da pesca deve essere iscritta nel Registro comunitario,
essere dotata di licenza di pesca e permesso di pesca speciale per
effettuare la pesca del tonno rosso.

Art. 4.
Modalita’ di presentazione della domanda

1. La domanda di ammissione al premio di arresto definitivo,
redatta in carta semplice, dal proprietario dell’unita’, e’
presentata all’Ufficio marittimo di iscrizione dell’unita’, entro 30
giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del
presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Copia della domanda, recante il timbro di ricezione dell’Ufficio
marittimo, e’ trasmessa, a cura degli interessati, a mezzo
raccomandata a.r. al Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle Politiche europee e internazionali –
Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, Viale
dell’Arte 16, 00144 Roma, di seguito Ministero.
Non saranno prese in considerazione le istanze che perverranno via
fax o consegnate direttamente al Ministero.
2. Nella domanda (allegato A) devono essere indicati:
a) per le persone fisiche: generalita’ complete del
proprietario/i: cognome e nome, luogo e data di nascita, codice
fiscale, residenza, telefono e fax; per le persone giuridiche:
ragione sociale completa, sede legale, codice fiscale o partita IVA,
telefono, fax e generalita’ complete del legale rappresentante;
b) elementi identificativi della nave: numero di matricola o
numero di iscrizione nel registro RR.NN.MM. e GG., ufficio di
iscrizione della nave, numero UE;
c) coordinate bancarie per l’accreditamento del premio: istituto
di credito, numero di conto corrente e codice IBAN ;
d) dichiarazione: «Il/i sottoscritto/i autorizza/no codesta
Amministrazione, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196, al trattamento dei dati riservati riportati nella presente
domanda e nei documenti richiamati per il perseguimento delle
finalita’ per le quali vengono acquisiti».
3. Qualora l’importo del premio risulti superiore ad euro
154.937,00, alla domanda deve essere allegata copia della richiesta
antimafia, presentata alla Prefettura competente, ai sensi dell’art.
10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
4. La sottoscrizione della domanda non e’ soggetta ad
autenticazione ove sia apposta in presenza del funzionario addetto
ovvero sia presentata unitamente alla copia fotostatica di un
documento di identita’ del/i sottoscrittore/i in corso di validita’.

Art. 5.
Istruttoria della domanda e obblighi connessi

1. L’Ufficio marittimo di iscrizione dell’unita’ da pesca provvede
al procedimento istruttorio delle domande presentate. In caso di
esito positivo trasmette al Ministero, entro il termine di 10 giorni
decorrenti dalla data di acquisizione della domanda, la
certificazione di cui all’allegato B comprensivo dell’estratto del
Registro NN.MM.GG., o delle Matricole, aggiornato.
2. In caso di esito negativo dell’istruttoria, l’Autorita’
marittima comunica al richiedente, e per conoscenza al Ministero,
entro il termine indicato al precedente comma, il mancato
accoglimento dell’istanza, indicandone la motivazione e le modalita’
per impugnare il provvedimento.
3. Il Ministero, acquisita l’istruttoria di cui al comma 1 e
verificata la disponibilita’ finanziaria, trasmette il relativo
decreto di concessione agli aventi diritto e all’Ufficio marittimo di
iscrizione dell’unita’, che dovra’ provvedere tempestivamente alla
notifica dell’atto al richiedente, nonche’ comunicare al Ministero la
data di avvenuta notifica.
4. Il termine per la restituzione all’Ufficio marittimo di
iscrizione del titolo abilitativo alla pesca e’ fissato in 5 giorni a
far data dalla notifica della decisione di concessione e comunque non
oltre il 31 dicembre 2008.
L’Ufficio marittimo trasmette tempestivamente al Ministero il
titolo abilitativo alla pesca, unitamente all’allegato C, completo di
tutta la documentazione prevista.
La riconsegna del titolo e’ atto irrevocabile, il titolo e’
annullato e la nave viene cancellata dall’Archivio licenze (ALP) e
dal Registro comunitario.
La mancata restituzione del titolo, entro il termine perentorio
suindicato, comporta l’archiviazione della domanda, senza preavviso,
ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modificazioni.
5. Entro il termine di quattro mesi dalla data di riconsegna del
titolo abilitativo alla pesca il richiedente procede alla demolizione
dell’unita’ o alla sua nuova destinazione. Il mancato rispetto di
detto termine, salvo casi di forza maggiore, da verificare e
certificare caso per caso dall’Ufficio marittimo di iscrizione
dell’unita’, determina la perdita del diritto al premio e l’obbligo
di restituzione dell’eventuale acconto concesso. L’Autorita’
marittima potra’ concedere una sola proroga di trenta giorni.
L’Ufficio marittimo trasmette al Ministero la certificazione
comprovante la demolizione, redatta secondo l’allegato D, completo di
tutta la documentazione prevista, o altra documentazione comprovante
l’avvenuto trasferimento dell’unita’ ad altra destinazione.
6. Nel caso di mancata restituzione del titolo, nonche’, in caso di
formale rinuncia da parte del beneficiario, lo stesso non potra’
ripresentare istanza di finanziamento nei due anni successivi
all’archiviazione, rinuncia e/o disinteresse.

Art. 6.
Calcolo del premio

1. Relativamente alle domande presentate entro i termini di cui al
presente bando, il premio, arrotondato alle dieci unita’ inferiori,
e’ determinato secondo il calcolo indicato nella tabella di cui
all’allegato F.
2. La stazza, espressa in GT, e’ rilevata dall’Ufficio marittimo
dai registri in proprio possesso.

Art. 7.
Modalita’ di erogazione del premio

1. Il premio di arresto definitivo e’ liquidato secondo le seguenti
modalita’:
a) 50% a titolo di acconto, su richiesta dell’interessato, al
momento della riconsegna del titolo abilitativo alla pesca e
dell’impegno a procedere alla demolizione o nuova destinazione della
nave nel termine prescritto all’art. 5, comma 5, previa presentazione
di una polizza fideiussoria, a garanzia dell’importo anticipato,
prestata da imprese di assicurazione autorizzate ad esercitare le
assicurazioni del “ramo cauzioni” di cui alle lettere b)
e c) della legge 10 giugno 1982, n. 348, ovvero di una fideiussione
bancaria, adottando l’allegato modello E;
b) saldo, ad avvenuta demolizione o nuova destinazione della nave.

Art. 8.
Cumulabilita’ degli aiuti pubblici

1. L’entita’ del premio, determinato secondo quanto previsto
all’art. 6, e’ diminuito di una parte dell’importo riscosso in caso
di aiuto per l’ammodernamento dell’unita’, calcolato pro rata
temporis per il periodo vincolativo residuo.
2. Per il calcolo della quota pro rata temporis di cui al comma 1,
si tiene conto del numero dei mesi interi (la frazione di mese
superiore a quindici giorni e’ considerata mese intero) che
intercorrono tra la scadenza del vincolo e la data del provvedimento
di decisione del premio di arresto definitivo.
3. L’adesione al presente decreto non pregiudica la possibilita’ di
aderire ad ulteriori iniziative previste dal Reg.(CE) 744/08 del
Consiglio europeo e dal Piano di adeguamento del tonno tosso, di cui
alle premesse.

Art. 9.
Registrazione dei vincoli

1. Al fine di consentire il rispetto dei vincoli derivanti dalla
concessione di agevolazioni, gli Enti pubblici erogatori sono tenuti
a comunicare all’Ufficio di iscrizione della nave, le agevolazioni
concesse e la data di scadenza del relativo vincolo.
2. L’Autorita’ marittima avra’ cura di annotare i vincoli tra i
gravami o, in caso di intervenuto trasferimento del peschereccio, di
darne comunicazione all’Ufficio marittimo di nuova iscrizione.
Il presente provvedimento e’ trasmesso all’Organo di controllo per
la registrazione, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 19 novembre 2008
Il Ministro : Zaia
Registrato alla Corte dei conti il 5 dicembre 2008
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4, foglio n. 147

Allegati

—-> Vedere da pag. 44 a pag. 50 <----

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 19 novembre 2008

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