MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 23 febbraio 2011 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 23 febbraio 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 23 febbraio 2011 - Contributi a favore degli imprenditori ittici. (11A05977) - (GU n. 108 del 11-5-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 23 febbraio 2011

Contributi a favore degli imprenditori ittici. (11A05977)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 226, recante
orientamento e modernizzazione del settore della pesca e
dell’acquacoltura, a norma dell’art. 7 della legge 5 marzo 2001, n.
57, che all’art. 10 prevede incentivi finanziari per i soggetti di
cui agli articoli 2 e 3 del decreto stesso;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, recante
modernizzazione del settore della pesca e dell’acquacoltura, a norma
dell’art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38, che, all’art.
6 sostituisce l’art. 2 del citato decreto legislativo n. 226/2001 e
definisce la figura dell’imprenditore ittico;
Visto il decreto ministeriale 28 agosto 1996 relativo alla
Disciplina della pesca del novellame da consumo e del rossetto ed in
particolare l’art. 7 che prevede la competenza delle regioni a
statuto speciale in materia di pesca marittima nelle acque
territoriali;
Visto il Reg. CE n. 875/07 della Commissione del 24 luglio 2007,
relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli
aiuti de minimis nel settore della pesca, che prevede la possibilita’
di concedere aiuti, non corrispondenti ai criteri dell’art. 87,
paragrafo 1, del Trattato CE, e quindi non soggetti all’obbligo di
notifica di cui all’art. 88 del Trattato stesso;
Visto il Reg. CE n. 1967/2006 relativo alle misure di gestione e
sfruttamento delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo;
Viste le segnalazioni pervenute da regioni e associazioni nazionali
di settore intese a rappresentare l’attuale situazione di disagio per
le imprese autorizzate alla pesca speciale per il novellame da
consumo e del rossetto a causa della interruzione dell’attivita’ di
pesca derivante dalla normativa comunitaria;
Considerato che le pesche speciali rappresentano una fonte di
reddito significativa per gli operatori del settore;
Visto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento
del settore industriale e cooperativistico;
Ritenuto opportuno intervenire attraverso la concessione di
contributi a fondo perduto nell’ambito degli aiuti in regime di de
minimis previsti dall’Unione europea, per attenuare il disagio
sociale derivante dalla sospensione dell’attivita’ di pesca;
Sentita la Commissione Consultiva Centrale per la pesca marittima e
l’acquacoltura nella riunione del 10 febbraio 2011;

Decreta:

Art. 1

E’ disposta la dotazione di spesa di euro 712.152,00 di cui
all’art. 10 del decreto legislativo n. 226/2001, per la concessione
di contributi finanziari a fondo perduto a favore degli imprenditori
ittici nazionali che esercitano l’attivita’ di pesca in acque
marittime e in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 2.

Art. 2

Gli imprenditori ittici per accedere ai contributi di cui al
presente decreto devono essere iscritti nel registro delle imprese di
pesca e armatori di unita’ dotate di licenza di pesca e
dell’autorizzazione alla pesca speciale ai sensi del decreto
ministeriale 28 agosto 1996 citato in premessa per la precedente
campagna di pesca.
L’importo del contributo, per ogni singola unita’ produttiva, e’
determinato in Euro 1.350 nei limiti delle disponibilita’ di bilancio
e nel rispetto del massimale previsto dal Reg. CE 875/07 relativo
agli aiuti de minimis.

Art. 3

Le istanze, predisposte conformemente al modello allegato al
presente decreto, devono pervenire entro e non oltre 30 giorni dalla
pubblicazione del decreto stesso all’Ufficio di iscrizione delle
unita’ che procede all’istruttoria finalizzata alla verifica della
regolarita’ e completezza della documentazione.
Per ogni singola unita’ produttiva puo’ essere presentata una sola
istanza.

Art. 4

I benefici economici di cui all’art. 2 sono erogati – previa
acquisizione dei fondi da parte del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali – Direzione generale della pesca
marittima e dell’acquacoltura – a mezzo di ordine di pagamento emesso
dal Servizio amministrativo logistico della Direzione Marittima
competente, sulla base dei prospetti di liquidazione redatti dalla
Capitaneria di Porto nella cui giurisdizione ha sede l’Ufficio
Marittimo di iscrizione dell’unita’.
Avverso i provvedimenti adottati dalle Capitanerie di Porto sono
ammessi i mezzi di impugnativa previsti dalle leggi vigenti.
Il presente decreto e’ trasmesso all’Organo di controllo per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana.

Roma, 23 febbraio 2011

Il Ministro: Galan

Registrato alla Corte dei conti il 30 marzo 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 373

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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