MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 marzo 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 marzo 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 marzo 2010 - Misure tecniche riguardanti l'attivita' di finanziamento della progettazione degli interventi per la realizzazione di infrastrutture irrigue di interesse nazionale nelle aree sottoutilizzate. (10A06399) (GU n. 122 del 27-5-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 25 marzo 2010

Misure tecniche riguardanti l’attivita’ di finanziamento della
progettazione degli interventi per la realizzazione di infrastrutture
irrigue di interesse nazionale nelle aree sottoutilizzate. (10A06399)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto l’art. 19, comma 5, del decreto-legge dell’8 febbraio 1995,
n. 32, convertito in legge 7 aprile 1995, n. 104 che ha disposto che
per le opere della gestione separata e per i progetti speciali di cui
al comma 4, nonche’ per quelli trasferiti dal commissario liquidatore
ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96,
il Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali provvede
mediante un commissario ad acta;
Vista la delibera CIPE n. 41 del 14 giugno 2002 «Linee guida per il
programma nazionale per l’approvvigionamento idrico in agricoltura e
per lo sviluppo dell’irrigazione»;
Visto il decreto legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, «Codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», e ss.mm.ii.;
Visto l’art. 3, comma 5-quater, della legge 20 dicembre 2008, n.
205, di conversione del decreto-legge del 3 novembre 2008, n. 171,
recante «Misure urgenti per il rilancio competitivo nel settore
agroalimentare»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n.
129, «Regolamento recante riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell’art. 74 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»;
Ritenuto che l’attivita’ di finanziamento della progettazione per
la migliore attuazione dei programmi di realizzazione di
infrastrutture irrigue di interesse nazionale nelle aree
sottoutilizzate debba essere adeguatamente regolata;
Visto il proprio decreto 26 gennaio 2010, n. 1423, con il quale,
conformemente a quanto stabilito dal citato art. 3 legge n. 205/2008,
sono state definite le modalita’ per il finanziamento della
progettazione;
Considerato che il predetto decreto e’ stato oggetto di
osservazioni da parte dell’Ufficio Centrale del Bilancio (U.C.B.)
presso questo Ministero;
Ritenuto di adeguare il contenuto del provvedimento in questione
alle osservazioni del predetto U.C.B, provvedendo contestualmente al
ritiro del decreto ministeriale n. 1423/2010;

Decreta:

Art. 1

Finalita’ e fondi utilizzabili

1. Il presente decreto – in conformita’ a quanto stabilito
dall’art. 3, comma 5-quater, del decreto-legge 3 novembre 2008, n.
171, inserito in sede di conversione in legge 30 dicembre 2008, n.
205 – disciplina le modalita’ di finanziamento delle progettazioni di
infrastrutture irrigue di interesse nazionale nelle aree
sottoutilizzate da parte del commissario ad acta di cui all’art. 19,
comma 5, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla
legge 7 aprile 1995, n. 104, e successive modificazioni.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1, il commissario ad acta
utilizza:
a) in prima applicazione, le somme derivanti da economie di spesa
realizzate sui fondi assegnatigli, quali accertate alla data di
entrata in vigore della citata legge n. 205/2008;
b) successivamente, a cadenza annuale, le somme via via
disponibili conseguenti alla chiusura degli interventi di competenza
nonche’ alle economie derivanti dai ribassi d’asta delle gare di
appalto espletate.

Art. 2

Attivita’ finanziabili

1. A valere sulle disponibilita’ di cui all’art. 1, comma 2, sono
finanziabili l’esecuzione di indagini e rilievi necessari alla
redazione dei progetti preliminari (nonche’ di quelle integrative
eventualmente necessarie per la piu’ compiuta redazione dei progetti
di livello definitivo ed esecutivo) e la redazione di progetti di
livello preliminare, definitivo, esecutivo, rispondenti alle
disposizioni dell’art. 93 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163 e successive modificazioni, nel limite dell’80% dei rispettivi
costi effettivamente sostenuti.
2. I finanziamenti assentiti per la redazione dei progetti di
diverso livello sono restituiti al bilancio dello Stato in eguale
misura dal beneficiario all’atto del finanziamento dell’opera
relativa, qualunque sia il soggetto finanziatore, mentre le somme
utilizzate per indagini – ove non comprovino la fattibilita’
dell’intervento connesso – si intendono erogate a fondo perduto.

Art. 3

Procedura di assegnazione

1. Allo scopo dell’ottimale individuazione delle attivita’ da
finanziare, il commissario ad acta adotta, nell’ordine, le seguenti
fasi procedurali:
a) censimento delle esigenze;
b) valutazione tecnico-economica delle proposte;
c) concordamento con le regioni interessate sulla proposta
commissariale di assegnazione dei finanziamenti;
d) definizione dell’elenco delle assegnazioni.
2. Entro quindici giorni dalla data della registrazione del
presente decreto, il commissario ad acta dispone il censimento delle
esigenze mediante comunicazione, accompagnata da una scheda
predisposta dallo stesso commissario, trasmessa a tutti i soggetti
interessati e alle strutture competenti per materia delle Regioni; la
comunicazione puo’ essere disposta anche a mezzo telefax ovvero per
posta elettronica.
3. Entro quaranta giorni dalla ricezione della comunicazione, le
Regioni trasmettono, previa positiva verifica della compatibilita’
delle istanze ai propri strumenti programmatori, la scheda di cui al
comma 2, che dovra’ contenere tutti gli elementi utili per la
valutazione delle segnalazioni.
4. La valutazione tecnico-economica delle segnalazioni pervenute e’
operata dal commissario ad acta tenendo conto delle priorita’ gia’
indicate negli strumenti programmatori sia di livello nazionale che
regionale; del grado di conformita’ al contenuto della deliberazione
CIPE 14 giugno 2002, n. 41, recante le «Linee guida per il programma
nazionale per l’approvvigionamento idrico in agricoltura e per lo
sviluppo dell’irrigazione»; della rilevanza tecnica, economica ed
ambientale della proposta, anche in relazione all’entita’ dei
benefici derivanti dall’infrastruttura segnalata ed ai tempi di
conseguimento degli stessi; del livello di progettazione interessato,
di valore decrescente a partire da quello esecutivo al preliminare;
della dimostrata capacita’ del soggetto segnalante di rispetto dei
tempi previsti nell’utilizzo di precedenti finanziamenti assegnati
dal commissario ad acta.
5. Il commissario ad acta, conclusa la valutazione di cui al comma
3 comunica alle Regioni, ciascuna per la propria competenza, l’esito
della stessa, congiuntamente ad una relazione nella quale si
riportano, a fronte delle segnalazioni pervenute, le motivazioni e
l’esito della valutazione; su tale esito le Regioni esprimono il
proprio parere entro 20 giorni dalla ricezione della suddetta
comunicazione. Decorso tale termine si considera acquisito il parere
favorevole.
6. La proposta di assegnazione e’ trasmessa dal commissario al
Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della
qualita’ per le valutazioni di propria competenza, che vengono rese
entro 15 giorni dalla sua ricezione.
7. L’elenco delle assegnazioni, unitario o frazionato in relazione
ai tempi di espletamento delle procedure di concordamento con le
Regioni, e’ definito con decreto del commissario ad acta – seguito
dall’assunzione del relativo impegno di spesa, comprensivo di una
somma pari all’1,5% dell’importo finanziato per attivita’ di
assistenza tecnica e monitoraggio, gestita direttamente dal
commissario – entro il termine di trenta giorni dalla scadenza del
termine di cui al precedente comma 6.

Art. 4

Convenzione di finanziamento

1. Entro trenta giorni dalla data del decreto di cui all’art. 3,
comma 7, il commissario ad acta trasmette ai soggetti assegnatari lo
schema di convenzione di finanziamento, affinche’ essi – nel rispetto
delle proprie norme ordinamentali – adottino i provvedimenti
necessari alla formale stipula della stessa, che dovra’ avvenire
entro il termine massimo di trenta giorni dalla ricezione del
predetto schema.
2. Nella predisposizione dello schema tipo di convenzione, il
commissario ad acta individuera’ esplicitamente i seguenti obblighi
per il soggetto beneficiario, a pena di revoca del finanziamento:
a) rigoroso rispetto delle procedure previste dal decreto
legislativo n. 163/2006 e ss.mm.ii, sia per l’affidamento dei lavori
di indagini di campo che per gli incarichi di progettazione di vario
livello;
b) impegno alla restituzione del finanziamento ricevuto,
allorquando saranno nella disponibilita’ del beneficiario adeguati
importi relativi al finanziamento dell’opera progettata, qualunque ne
sia la fonte, con previsione di recupero diretto per quanto di
ragione in caso di finanziamento assentito dallo stesso commissario
ad acta;
c) designazione di un tecnico, appartenente alla struttura del
soggetto beneficiario, di adeguato livello professionale, come
responsabile della corretta e tempestiva esecuzione delle attivita’
finanziate;
d) assoggettamento e massima collaborazione alle azioni di
monitoraggio poste in essere dalla struttura commissariale;
e) inserimento, negli atti di affidamento per la progettazione,
dell’impegno dell’affidatario ad apportare modifiche al progetto
eventualmente prescritte dal commissario ad acta, sia nel corso delle
azioni di monitoraggio che dell’esame finale degli elaborati comunque
nei limiti della realizzabilita’ finanziaria dell’intervento.
3. Le convenzioni dovranno altresi’ prevedere il cronoprogramma
delle attivita’ finanziate e l’erogazione del finanziamento mediante
una prima anticipazione del 20% del finanziamento originario entro
trenta giorni dalla stipula della convenzione; una seconda erogazione
fino alla concorrenza del 40% dell’importo derivante dall’affidamento
dopo il riscontro dell’avvenuto impiego del 90% della prima
anticipazione; una terza erogazione pari al 40% dell’importo
derivante dall’affidamento all’atto della presentazione degli
elaborati previsti in convenzione; il saldo dell’importo derivante
dall’affidamento sara’ erogato all’atto della definitiva approvazione
degli elaborati stessi da parte del commissario ad acta.

Art. 5

Monitoraggio delle attivita’ finanziate

1. Il commissario ad acta, anche utilizzando le somme appositamente
previste dall’art. 3, comma 7, effettua azioni di assistenza tecnica
e di monitoraggio delle attivita’ finanziate. Sui risultati del
monitoraggio, nonche’ sulla piu’ generale attuazione di quanto
previsto dal presente decreto, il commissario ad acta trasmette,
decorso un anno dallo stesso decreto, apposita relazione al Ministro
delle politiche agricole alimentari e forestali.

Art. 6

Decreto ministeriale 26 gennaio 2010 n. 1423

1. Il decreto del Ministro 26 gennaio 2010, n. 1423 in precedenza
citato, e’ ritirato.
Il presente decreto sara’ inviato all’Organo di controllo per la
relativa registrazione.
Roma, 25 marzo 2010

Il Ministro: Zaia

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 marzo 2010

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