MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 marzo 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 marzo 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 marzo 2010 - Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento che istituisce un regime di aiuto alle superfici coltivate per frutta a guscio. (10A05180) (GU n. 102 del 4-5-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 25 marzo 2010

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento che istituisce
un regime di aiuto alle superfici coltivate per frutta a guscio.
(10A05180)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRIGOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio
2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno
diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune
ed istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e
che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE)
n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003;
Visto il regolamento (CE) n. 1121/2009 della Commissione, del 29
ottobre 2009, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 73/2009 del Consiglio per quanto riguarda i regimi di sostegno a
favore degli agricoltori di cui ai titoli IV e V di detto
regolamento;
Visto il regolamento (CE) n.1122/2009 della Commissione, del 30
novembre 2009, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 73/2009 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalita’, la
modulazione e il sistema integrato di gestione e di controllo
nell’ambito dei regimi di sostegno diretto agli agricoltori di cui al
medesimo regolamento e modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalita’
nell’ambito del regime di sostegno per il settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 885/2006 della Commissione, del 21
giugno 2006, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 1290/2005 per quanto riguarda il riconoscimento degli organismi
pagatori e di altri organismi e la liquidazione dei conti del FEAGA e
del FEASR, e successive modificazioni e integrazioni;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee», con il quale
si dispone che l’applicazione nel territorio nazionale dei
regolamenti emanati dalla Comunita’ europea si attua con decreto del
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per il
settore di competenza;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del 14
giugno 1999, che istituisce l’Agenzia per le erogazioni in
agricoltura a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e
successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto ministeriale 22 dicembre 2009, relativo alla
«Disciplina del regime di condizionalita’ ai sensi del regolamento
(CE) n. 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei
beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo
rurale»;
Visto il decreto ministeriale 9 dicembre 2009, concernente
disposizioni relative alla gestione dei pagamenti diretti;
Visto il decreto ministeriale 10 aprile 2006, concernente
disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n.
1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativamente al
titolo IV, capitolo IV, che istituisce un regime di aiuto alle
superfici di frutta a guscio, e del regolamento (CE) n. 1973/2004
della Commissione che reca modalita’ di applicazione;
Considerato che l’art. 86 del regolamento (CE) n. 73/2009 demanda
agli Stati membri la facolta’ di concedere un aiuto nazionale in
aggiunta all’aiuto comunitario;
Considerato che per far fronte alle condizioni di mercato
particolarmente difficili nel settore e’ opportuno avvalersi della
facolta’ di concedere un aiuto nazionale in aggiunta all’aiuto
comunitario, anche al fine di garantire la continuita’ con le
precedenti misure di sostegno a favore di queste colture;
Considerata la necessita’ di adeguare le disposizioni nazionali
attuative della regolamentazione comunitaria di cui al richiamato
decreto ministeriale 10 aprile 2006, allo scopo di assicurare
l’erogazione degli aiuti ai produttori che coltivano le specie di
frutta a guscio oggetto del nuovo regime di aiuti sino al 2011;
Considerato che il Comitato tecnico permanente di coordinamento in
materia di agricoltura, in data 21 gennaio 2010, ha espresso l’avviso
favorevole alla stipula dell’intesa da parte della Conferenza
permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano ;
Considerato che nessuna seduta della Conferenza permanente per i
rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano e’ stata tenuta dal 21 gennaio 2010;
Ravvisata l’urgenza di procedere all’emanazione del presente
provvedimento, fatta salva la ratifica da parte della Conferenza
permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano, atteso che il termine per la
presentazione della domanda di aiuto e’ fissato al 15 maggio 2010;

Decreta:

Art. 1

Finalita’

1. Fatta salva l’acquisizione dell’intesa da parte della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano e, allo scopo di dare attuazione sino al
2011 alla regolamentazione comunitaria richiamata in premessa, il
presente decreto individua le procedure attuative del regolamento
(CE) n. 1121/2009 della Commissione, recante modalita’ di
applicazione del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, che
istituisce un regime di aiuto alle superfici di frutta a guscio, con
riguardo ai seguenti aspetti:
a) definizioni e condizioni di ammissibilita’ all’aiuto
comunitario;
b) importo previsionale dell’aiuto unitario comunitario;
c) domande di aiuto;
d) gestione del massimale comunitario e fissazione dell’aiuto
definitivo;
e) modalita’ di gestione e controllo del regime;
f) versamento degli aiuti;
g) aiuto nazionale e relative condizioni di ammissibilita’.

Art. 2

Definizioni e condizioni di ammissibilita’
all’aiuto comunitario

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) «Regolamento»: il regolamento (CE) n. 1121/2009 della
Commissione del 29 ottobre 2009, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 73/2009 per quanto riguarda i regimi di
sostegno a favore degli agricoltori di cui ai titoli IV e V di detto
regolamento;
b) «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali;
c) «Regione»: la regione o la provincia autonoma competente per
territorio;
d) «AGEA»: Organismo di coordinamento degli Organismi pagatori
riconosciuti;
e) «Organismo pagatore»: l’Organismo pagatore riconosciuto
competente in base alla sede legale o residenza dell’impresa o della
persona fisica che fa domanda;
f) «Agricoltore»: ai sensi dell’art. 2, lettera a) del
regolamento (CE) n.73/2009, qualsiasi persona fisica o giuridica, o
un’associazione di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente
dalla personalita’ giuridica conferita dal diritto nazionale
all’associazione e ai suoi membri, la cui azienda si trova nel
territorio della Comunita’ ai sensi dell’art. 299 del trattato e che
esercita una attivita’ agricola;
g) «Superficie ammissibile al pagamento di cui all’art. 82 del
regolamento (CE) n.73/2009» l’appezzamento piantato con alberi da
frutto a guscio conforme ai requisiti minimi di cui all’art. 15 del
regolamento alla data fissata a norma dell’art. 11, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 1122/2009.

Art. 3

Importo previsionale dell’aiuto unitario comunitario

1. L’importo dell’aiuto medio previsionale comunitario da
corrispondere per ogni ettaro della superficie nazionale garantita
(SNG) assegnata all’Italia e’ determinato, anche ai fini della
comunicazione da effettuarsi ai sensi dell’art. 17, paragrafo 1,
lettera b) del regolamento, in 241,50 euro per ettaro sulla base di
una superficie previsionale oggetto di domanda di aiuto pari al 50%
della medesima SNG.

Art. 4

Domande di aiuto

1. La domanda di aiuto, redatta secondo modalita’ e criteri
definiti dall’Organismo pagatore, sulla base di criteri generali
individuati dall’AGEA e’ presentata, ai sensi dell’art. 11, del
regolamento (CE) n.1122/2009, entro la data del 15 maggio di ogni
anno, dagli agricoltori all’Organismo pagatore medesimo.
2. L’Organismo pagatore definira’, sulla base di criteri generali
individuati dall’AGEA, gli elementi che dovranno essere contenuti
nelle domande di aiuto ai sensi dell’art. 13, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 1122/2009 .

Art. 5

Gestione del massimale comunitario
e fissazione dell’aiuto definitivo

1. Ai sensi dell’art. 4 del regolamento, l’AGEA trasmette le
prescritte comunicazioni alla Commissione CE e al Ministero:
entro il 1° settembre i dati disponibili relativi alle superfici
per le quali e’ stata presentata domanda di aiuto nell’anno in
questione del pagamento per superficie, ripartito per categoria di
alberi da frutta a guscio;
entro il 31 gennaio dell’anno successivo la superficie totale
determinata utilizzata per il calcolo del coefficiente di riduzione
del pagamento per superficie, ripartito per categoria di alberi da
frutta a guscio.
2. L’AGEA, sulla base dei dati di cui al precedente comma, verifica
il rispetto del massimale comunitario stabilito all’art. 83,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 e determina il livello
dell’aiuto definitivo.
3. L’AGEA rende disponibili alle Regioni, entro gli stessi termini
di cui al comma 1, le informazioni trasmesse alla Commissione e di
dettaglio, ripartite per Regione e per aziende.

Art. 6

Controlli

1. L’attivita’ di controllo delle superfici dichiarate, nonche’ il
rispetto dei requisiti e dei termini, di cui all’art. 15, del
regolamento, viene svolta dall’Organismo pagatore conformemente alle
disposizioni dei regolamenti (CE) n. 885/2006 e n. 1122/2009.
2. L’AGEA rende disponibili alle Regioni i risultati dei controlli
amministrativi ed oggettivi effettuati nell’ambito del SIGC.

Art. 7

Identificazione delle parcelle

1. L’Organismo pagatore utilizza ai fini del controllo, un idoneo
sistema di identificazione delle parcelle sulla base delle
disposizioni di cui all’art. 20 del regolamento (CE) n.73/2009 e del
regolamento (CE) n. 1122/2009.

Art. 8

Risultanze dei controlli

1. In caso di inosservanza e di non soddisfacimento delle
condizioni di ammissibilita’, di dichiarazione non veritiera o in
presenza di condizioni create artificiosamente per accedere al regime
di aiuto, si applicano gli articoli 21 e 30 del regolamento (CE) n.
73/2009 e regolamento (CE) n. 1122/2009.

Art. 9

Uniformita’ delle norme ed Ente erogatore
degli aiuti comunitari

1. Alla corresponsione degli aiuti previsti all’art. 82 del
regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, imputabili al FEAGA,
provvede, ai sensi del regolamento (CE) n. 885/2006 della Commissione
del 21 giugno 2006, l’Organismo pagatore, sulla base delle procedure
dallo stesso predisposte.
2. L’Organismo pagatore, provvede al versamento degli aiuti, ai
sensi dell’art. 29, paragrafo 2, del Regolamento (CE) n.73/2009, nei
tempi previsti dalla normativa comunitaria.

Art. 10

Aiuto nazionale e relative condizioni di ammissibilita’

1. In applicazione dell’art. 86 del regolamento (CE) 73/2009 e
dell’art. 16 del regolamento e’ concesso, in aggiunta all’aiuto
comunitario e alle medesime condizioni di ammissibilita’, un aiuto
nazionale pari a 120,75 euro per ha, utilizzando i fondi resi
disponibili ai sensi della legge n. 183/1987.

Art. 11

Abrogazione

1. Il decreto ministeriale 10 aprile 2006 e’ abrogato.
Il presente decreto e’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 25 marzo 2010

Il Ministro: Zaia

Registrato alla Corte dei conti il 15 aprile 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 219

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 marzo 2010

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