MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 27 novembre 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 27 novembre 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 27 novembre 2008 - Disposizioni di attuazione dei regolamenti (CE) n. 479/2008 del Consiglio e (CE) n. 555/2008 della Commissione per quanto riguarda l'applicazione della misura della distillazione dei sottoprodotti della vinificazione. (GU n. 301 del 27-12-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 27 novembre 2008

Disposizioni di attuazione dei regolamenti (CE) n. 479/2008 del
Consiglio e (CE) n. 555/2008 della Commissione per quanto riguarda
l’applicazione della misura della distillazione dei sottoprodotti
della vinificazione.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, contenente «Disposizioni per
l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge
costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, istitutivo del
Ministero per le politiche agricole;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, nella legge 17 luglio 2006, n. 233, ed in particolare
il comma 23 dell’art. 1;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni
urgenti per l’adeguamento delle strutture di governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
convertito, con modifiche, nella legge 14 luglio 2008, n. 121;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008, n.
18, recante regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile
2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo,
che modifica i regolamenti (CE) n. 1493/1999, n. 1782/2003, n.
1290/2005 e n. 3/2008 e abroga i regolamenti (CEE) n. 2392/86 e (CE)
n. 1493/1999;
Visto il regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 28
giugno 2008, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del
mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi
con i Paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel
settore vitivinicolo;
Visto il decreto legislativo n. 260 del 10 agosto 2000 recante
disposizioni sanzionatorie per il settore vitivinicolo;
Vista la legge 20 febbraio 2006, n. 82, concernente le disposizioni
di attuazione della normativa comunitaria concernente
l’Organizzazione comune di mercato del vino ed in particolare l’art.
14 concernente la detenzione di vinaccia, i centri di raccolta
temporanei fuori fabbrica, fecce di vino, preparazione del vinello;
Visto il decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 contenente le
norme in materia ambientale;
Visto il decreto ministeriale n. 768 del 19 dicembre 1994, che
contiene disposizioni in applicazione della normativa comunitaria in
materia di documenti che scortano il trasporto dei prodotti e la
tenuta di registri nel settore vitivinicolo;
Visto il decreto ministeriale 23 aprile 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 156 del 7 luglio
2001, concernente la disciplina per il riconoscimento dei
distillatori, assimilati al distillatore e al produttore;
Visto il decreto ministeriale 11 giugno 2004 recante misure
specifiche relative al mercato nel settore dell’alcool etilico di
origine agricola;
Visto il decreto ministeriale 6 giugno 2005 contenente le norme per
i riconoscimenti delle imprese che procedono alla trasformazione
dell’alcool in bioetanolo da destinare alla carburazione;
Ritenuta la necessita’ di dare attuazione alle disposizioni
comunitarie previste nei precitati regolamenti (CE) n. 479/2008, per
quanto riguarda la distillazione dei sottoprodotti della
vinificazione, e n. 555/2008 per quanto riguarda l’eliminazione dei
sottoprodotti stessi;
Vista la nota della Commissione U.E. n. D/23810 del 3 ottobre 2008
che consente l’entrata in applicazione del programma nazionale di
sostegno;
Ritenuta la necessita’ di emanare, in applicazione della normativa
comunitaria, disposizioni di carattere generale per rendere
applicabile il regime della distillazione dei sottoprodotti della
vinificazione effettuata nel rispetto delle condizioni di cui
all’allegato VI, sezione D, del citato regolamento (CE) n. 479/2008 e
della sezione 7 del citato regolamento (CE) n. 555/2008;
Considerata, altresi’, l’opportunita’ di rivedere, sulla base
dell’esperienza acquisita, le modalita’ per il ritiro sotto
controllo;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
espresso nella seduta del 13 novembre 2008;
Decreta:

Art. 1.

Norme generali

1. Con il presente decreto sono emanate le disposizioni nazionali
applicative delle disposizioni comunitarie previste all’art. 16 e
dall’allegato VI, lettera D), del regolamento (CE) n. 479/08, nonche’
dagli articoli 21 e seguenti del regolamento (CE) della Commissione
n. 555/2008 in materia di’ eliminazione dei sottoprodotti della
vinificazione.
2. Ai sensi del presente decreto si intende per:
«Ministero» il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche europee e internazionali –
Direzione generale per l’attuazione delle politiche comunitarie e
internazionali di mercato – ATPO II – Via XX settembre n. 20 – 00187
Roma;
«ICQ» l’Ispettorato centrale per il controllo della qualita’ dei
prodotti agroalimentari – Via Quintino Sella n. 42 – 00187 Roma;
«produttori»: qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione
di dette persone che abbia prodotto vino da uve fresche, da mosto di
uve, da mosto di uve parzialmente fermentato o da vino nuovo ancora
in fermentazione, da essa ottenuti o acquistati;
«distillatori»: i soggetti riconosciuti ai sensi del decreto
ministeriale 23 aprile 2001 e successive modificazioni.

Art. 2.

Soggetti interessati

1. In conformita’ all’allegato VI, lettera D, del regolamento (CE)
n. 479/2008 e’ vietata la sovrappressione delle uve nonche’ la
pressatura delle fecce di vino e la rifermentazione delle vinacce per
scopi diversi dalla distillazione o dalla produzione del vinello.
2. Ai sensi dell’art. 14 della legge n. 82 del 20 febbraio 2006, i
produttori e coloro che abbiano proceduto ad una qualsiasi
trasformazione delle uve da vino sono obbligati alla consegna dei
sottoprodotti ottenuti (fecce e vinacce) ad un distillatore o, nei
casi indicati al successivo art. 5, al ritiro sotto controllo.
3. Sono esonerati sia dall’obbligo di consegna in distilleria dei
sottoprodotti che dall’obbligo del loro ritiro sotto controllo i
produttori:
a) che producono nei propri impianti un quantitativo di vino o di
mosto fino a 25 hl;
b) di vini spumanti di qualita’ di tipo aromatico e di vini
spumanti e vini frizzanti di qualita’ prodotti in regioni determinate
di tipo aromatico elaborati con mosti di uve o con mosti di uve
parzialmente fermentati acquistati e sottoposti a trattamenti di
stabilizzazione per eliminare le fecce.

Art. 3.

Termini

1. La consegna ai distillatori o il ritiro sotto controllo, di cui
all’art. 5 del presente decreto, e’ effettuata:
per le vinacce, entro 30 giorni dalla fine del periodo vendemmiale
determinato annualmente con il provvedimento delle regioni e province
autonome;
per le fecce, entro 30 giorni dal loro ottenimento e comunque
entro il 31 luglio di ciascuna campagna.
In applicazione dell’art. 17 del regolamento CE 884/2001, nel
registro tenuto in conformita’ al medesimo regolamento ed al decreto
ministeriale n. 768/1994, le fecce e le vinacce sono prese in carico
il giorno stesso della loro separazione dai mosti e dai vini.
2. La consegna del vino, a completamento dell’obbligo, ai
distillatori o agli acetifici e’ effettuata entro il 31 agosto. I
prodotti ottenuti dalla distillazione del vino non beneficiano di
aiuti comunitari.
3. Ai fini della concessione degli aiuti, la distillazione dei
sottoprodotti per ottenere alcool grezzo deve avvenire entro il 20
giugno per tutte le vinacce e per le fecce consegnate entro il 30
maggio. Le fecce consegnate dopo il 30 maggio sono distillate entro
il 31 luglio.

Art. 4.

Caratteristiche

1. I sottoprodotti della vinificazione al momento della consegna o
del ritiro sotto controllo devono avere le seguenti caratteristiche
minime:
a) vinacce: 2,8 litri di alcool anidro (effettivo e potenziale)
per 100 kg;
b) fecce di vino: 4 litri di alcool anidro per 100 kg, 45% di
umidita’. Le fecce devono essere denaturate secondo le modalita’
previste dal decreto ministeriale del 31 luglio 2006.
2. La quantita’ di alcool contenuta nei sottoprodotti rispetto al
volume di alcool contenuto nel vino e’ almeno pari al:
10% per il vino ottenuto dalla vinificazione diretta di uve,
7% per il vino bianco DOC, IGT, DOP e IGP,
5% per il vino ottenuto dalla vinificazione di mosto di uve, di
mosto di uve parzialmente fermentate o di vino nuovo ancora in
fermentazione.
3. L’aumento di volume del vino ottenuto dall’impiego di mosto
concentrato o di mosto concentrato rettificato per l’aumento del
grado alcolometrico del vino e per la sua edulcorazione non e’ preso
in conto ai fini del calcolo di detta percentuale del 10%.
4. Per determinare il volume di alcool contenuto nei sottoprodotti
rispetto a quello contenuto nel vino prodotto, il titolo
alcolometrico volumico naturale standard da prendere in
considerazione nelle varie zone viticole e’ fissato in:
a) 9,0% per la zona C I;
b) 9,5% per la zona C II;
c) 10,0% per la zona C III.
5. Qualora le percentuali indicate al punto 2 non vengano
raggiunte, i soggetti obbligati alla distillazione consegnano una
quantita’ di vino di loro produzione tale da garantire il rispetto
delle stesse. Il vino deve essere denaturato a norma del decreto
ministeriale 11 aprile 2001.
L’obbligo puo’ essere assolto consegnando vino di produzione
propria all’industria dell’aceto, senza procedere alla denaturazione.
In tale caso, il quantitativo di alcool contenuto nel vino consegnato
a questo scopo e’ detratto del quantitativo di alcool contenuto nel
vino che deve essere avviato alla distillazione.
6. In applicazione dell’art. 4, paragrafo 1, lettera e), primo
trattino, del regolamento (CE) n. 884/2001, il trasporto sul
territorio nazionale delle vinacce e delle fecce verso una
distilleria e’ scortato da una bolletta di consegna conforme:
agli allegati A e B al decreto ministeriale 29 novembre 1978,
compilati nei modi stabiliti sia dai titoli I e III del regolamento
(CE) n. 884/2001, sia dal decreto ministeriale n. 768/1994,
oppure,
all’allegato III al regolamento (CE) n. 884/2001, compilato nei
modi stabiliti sia dai titoli I e III del regolamento (CE) n.
884/2001 sia dal decreto ministeriale n. 768/1994, con esclusione
delle rispettive disposizioni concernenti la convalida.

Art. 5.

Ritiro sotto controllo

1. I produttori sono esonerati dall’obbligo di consegna dei
sottoprodotti, ma obbligati al ritiro sotto controllo, qualora la
distillazione rappresenti un onere sproporzionato. Rientrano in tale
fattispecie i produttori:
a) che ottengano nei propri impianti un quantitativo di vino o di
mosto compreso tra i 25 hl ed i 100 hl;
b) che abbiano gli impianti ubicati nelle piccole isole ad
eccezione della Sicilia e della Sardegna;
c) che pratichino il metodo di produzione biologico delle uve da
vino destinate alla produzione di vini e di mosti;
d) le cui produzioni rientrino in particolari tipologie di vini.
Restano validi gli esoneri gia’ concessi, riportati nell’elenco
allegato n. 1. Ulteriori tipologie di prodotti sono individuate con
provvedimento direttoriale dal Ministero sulla base di motivate
richieste presentate dai produttori o loro associazioni entro il 31
marzo di ciascun anno. Le autorizzazioni sono concesse prima
dell’inizio della campagna.
2. Con provvedimento direttoriale del Ministero sono individuate
ulteriori categorie di produttori per le quali la distillazione
rappresenta un onere sproporzionato. Per ottenere tale provvedimento,
i produttori o loro associazioni presentano richieste di esonero alle
regioni e province autonome giustificando l’onere sproporzionato e
dichiarando la destinazione dei sottoprodotti. Le regioni e province
autonome, qualora ritengano sufficientemente motivata e giustificata
la richiesta, trasmettono l’istanza al Ministero con l’indicazione:
della destinazione dei sottoprodotti, degli organismi pubblici
individuati dalle regioni e province autonome che effettueranno i
controlli e delle modalita’ di svolgimento degli stessi, al fine di
rispettare l’art. 79 del regolamento CE 555/08.
3. Per le uve da vino trasformate in prodotti diversi dal mosto e
dal vino si attua il ritiro sotto controllo per tutti i sottoprodotti
ottenuti; in tal caso non si applica l’art. 4.
4. Sono esonerati dall’obbligo di consegna dei sottoprodotti ai
distillatori i produttori che li destinano ad usi alternativi alla
distillazione. Fermo restando le norme di carattere fiscale vigenti,
i soggetti che utilizzano le fecce e le vinacce per usi diversi dalla
distillazione e dalle altre destinazioni previste dal presente
articolo, presentano apposita richiesta. A tal fine:
a) la domanda e’ presentata alla regione o provincia autonoma
territorialmente competente che provvede al rilascio
dell’autorizzazione. Le regioni e province autonome operano secondo
le linee guida emanate dal Ministero d’intesa con la Conferenza
Stato-regioni, a seguito di modifica del Programma nazionale di
sostegno presentato alla Commissione UE;
b) per la campagna 2008-2009 l’autorizzazione e’ rilasciata dal
Ministero, previo parere della regione o provincia autonoma
territorialmente competente, cui la domanda e’ presentata;
c) restano valide le autorizzazioni gia’ concesse.
5. Sono esonerati dall’obbligo di consegna delle vinacce i
produttori che:
a) cedono le vinacce ad uno stabilimento che procede
all’estrazione di enocianina, per le quantita’ effettivamente cedute,
fermo restando l’obbligo di consegnare la restante parte dei
sottoprodotti non ceduti. In tale caso, in deroga a quanto stabilito
al precedente art. 4, il quantitativo di alcool contenuto nei
prodotti consegnati alle distillerie e’ pari almeno al 5% del volume
di alcool contenuto nel vino;
b) cedono le vinacce per la produzione di prodotti agroalimentari,
di cui all’elenco allegato n. 2, per le quantita’ effettivamente
utilizzate. Ulteriori prodotti saranno autorizzati dal Ministero su
richiesta delle regioni e province autonome.
6. I produttori che si avvalgono della possibilita’ stabilita al
presente articolo, comma 1, lettera a), b), c) e d) e comma 3
comunicano, almeno entro il quarto giorno antecedente l’inizio delle
operazioni, all’Ufficio periferico ICQ territorialmente competente:
la natura e la quantita’ dei sottoprodotti, il luogo in cui sono
depositati nonche’ il giorno e l’ora dell’inizio delle operazioni
destinate a renderli inutilizzabili per il consumo umano. Gli
obblighi di comunicazione per i produttori che rientrano nelle
fattispecie di cui ai commi 2 e 4, sono stabiliti con provvedimento
direttoriale.
7. I produttori che si avvalgono della possibilita’ stabilita al
presente articolo, comma 5, lettera b), comunicano, almeno entro il
quarto giorno antecedente l’inizio delle operazioni, all’Ufficio
periferico ICQ territorialmente competente: il nome e la ragione
sociale della ditta utilizzatrice della vinaccia, la sede legale,
l’indirizzo dello stabilimento, la quantita’ di vinaccia ed il piano
di consegna.
8. I titolari degli stabilimenti che procedono all’estrazione di
enocianina comunicano all’Ufficio periferico ICQ territorialmente
competente, almeno entro il quarto giorno antecedente l’introduzione
della vinaccia nello stabilimento: il nome e la ragione sociale della
ditta utilizzatrice della vinaccia, la sede legale, l’indirizzo dello
stabilimento e la quantita’ complessiva di vinaccia ed il piano di
consegna.
9. Le comunicazioni previste ai paragrafi precedenti vengono
effettuate direttamente ovvero tramite telegramma, telefax o posta
elettronica. In applicazione dell’art. 17, paragrafo 1, del
regolamento (CE) n. 884/2001, sul registro di carico e scarico tenuto
dal produttore e’ annotato:
la trasmissione della comunicazione all’organo di controllo nella
colonna «descrizione», il giorno stesso in cui e’ trasmessa la
comunicazione;
lo scarico della feccia o della vinaccia da destinare al ritiro
sotto controllo, il giorno stesso in cui e’ effettuata l’operazione
di ritiro e prima dell’operazione stessa.
10. Le comunicazioni recano il codice del registro di carico e
scarico tenuto dal produttore, attribuito da ICQ, nonche’ il numero
progressivo corrispondente a quello che figura per la relativa
annotazione nella colonna «descrizione» del registro medesimo. Copia
della comunicazione scorta il trasporto del sottoprodotto ritirato e
viene esibita a richiesta dell’organo che controlla le operazioni di
ritiro. Le comunicazioni sono conservate per cinque anni.
11. Gli organi incaricati dei controlli, di cui al successivo art.
15, garantiscono il rispetto dell’art. 79 del regolamento CE
555/2008.
12. Alle fattispecie indicate nel presente articolo si applicano i
termini stabiliti al precedente art. 3.
13. Al ritiro sotto controllo si applicano le disposizioni previste
nel decreto legislativo n. 152/2006 contenente norme in materia
ambientale.

Art. 6.

Acetifici

1. Gli acetifici che ricevono il vino da parte dei produttori i
quali intendono con detta consegna avvalersi della facolta’ di cui
all’art. 23, paragrafo 2 del regolamento CE 555/08 rilasciano, entro
dieci giorni dalla consegna dei vini, un attestato contenente almeno
gli elementi di cui al modello A) allegato n. 3 al presente decreto
da compilare in tre esemplari, da destinare come indicato nella note
in calce al modello stesso.
2. La consegna del vino in acetificio avviene secondo le
disposizioni previste all’art. 10 del regolamento CE n. 884/2001.
3. La consegna del vino all’acetificio in assolvimento dell’obbligo
di cui al precedente art. 4 avviene entro il 31 agosto dell’anno
successivo a quello dell’ottenimento delle uve.

Art. 7.

Verifiche

1. Il titolo alcolometrico, determinato per la distillazione delle
vinacce, delle fecce ed eventualmente del vino avviato alla
distillazione o all’acetificio o agli usi previsti all’art. 5 del
presente decreto, viene stabilito per grado/100 chilogrammi, per le
vinacce e le fecce, o grado/ettolitro per il vino.
2. I distillatori o gli altri soggetti autorizzati, secondo l’art.
5, a ricevere le fecce e le vinacce accertano all’atto
dell’introduzione, per ciascun fornitore e per ogni consegna, che la
materia prima introdotta abbia almeno i requisiti minimi previsti
all’art. 4 del presente decreto.
3. Il trasporto dei sottoprodotti effettuato in comune da parte di
piu’ produttori e’ consentito purche’ avvenga in contenitori
separati.

Art. 8.

Prodotti ottenuti dalla distillazione

1. Dalla distillazione dei sottoprodotti della vinificazione si
puo’ ottenere:
a) alcool etilico di origine agricola aventi le caratteristiche di
cui all’allegato 1 del regolamento CE n. 110/08;
b) distillato di origine agricola, secondo quanto previsto
all’allegato 1, paragrafo 2 del regolamento CE n. 110/08;
c) acquavite di vinaccia rispondente alle definizioni all’allegato
2, paragrafo 6 del regolamento CE n. 110/08;
d) grappa rispondente alla definizione ed alle caratteristiche di
cui al capo IV del decreto del Presidente della Repubblica n.
297/1997;
e) alcool grezzo avente un titolo alcolometrico pari o superiore a
92% vol.
2. Qualora i distillatori intendano commercializzare le grappe
previste all’art. 16 ed all’art. 18, comma 2, lettere a), b), e c)
del decreto del Presidente della Repubblica n. 297 del 16 luglio
1997, il documento di accompagnamento delle vinacce contiene le
indicazioni specifiche relative all’origine ed alla provenienza delle
materie prime impiegate e, in particolare, alla varieta’, all’area
geografica in cui sono state prodotte e vinificate le uve dalle quali
sono state ottenute, al nome del vino a denominazione d’origine o ad
indicazione geografica tipica della cui vinificazione costituiscono i
sottoprodotti. In caso di trasporto congiunto di piu’ partite di
vinaccia contenute in recipienti separati, dallo stesso speditore
allo stesso destinatario, e’ consentito l’utilizzo di un unico
documento di accompagnamento contenente le indicazioni di cui al
presente paragrafo per ciascuna partita trasportata. I distillatori
riportano le indicazioni di cui al presente paragrafo nel registro
tenuto in conformita’ alle disposizioni del regolamento CE n.
884/2001.

Art. 9.

Obblighi

1. Il distillatore e i soggetti autorizzati ad utilizzare le fecce
e le vinacce ai sensi del precedente art. 5 forniscono al produttore,
a titolo di prova dell’avvenuta consegna entro 20 giorni dall’ultima
consegna, entro, comunque, il 30 settembre un attestato riepilogativo
indicante almeno la natura, il quantitativo ed il titolo
alcolometrico volumico del prodotto consegnato e le date della
consegna.
2. Per la consegna del vino a completamento dell’obbligo della
campagna precedente e’ rilasciato un distinto attestato entro il
termine di quarantacinque giorni dall’introduzione del vino in
distilleria.
3. L’attestato contiene almeno gli elementi di cui al modello B
allegato n. 4 al presente decreto da compilare in tre esemplari da
destinare, come indicato nelle note in calce al modello stesso. I
dati riportati nell’attestato corrispondono a quelli riportati nei
registri tenuti in distilleria in conformita’ del regolamento CE n.
884/2001.
4. Qualora la distillazione venga effettuata da un distillatore che
e’ allo stesso tempo produttore l’attestazione di cui al precedente
comma viene rilasciata dall’Ufficio ICQ territorialmente competente.
5. I distillatori sono obbligati a ritirare i sottoprodotti della
vinificazione presso i produttori. Qualora il produttore preferisca
effettuare con propri mezzi la consegna, il distillatore e’ obbligato
a ricevere i sottoprodotti.

Art. 10.

Alcool grezzo

1. I distillatori possono beneficiare dell’aiuto per il prodotto di
cui al primo comma, lettera e) del precedente art. 8 esclusivamente
qualora l’alcool sia utilizzato per fini industriali o energetici.
2. L’aiuto, in % vol. del titolo alcolometrico, e’ erogato nel
limite massimo del 10% rispetto ai volume di alcool contenuto nel
vino prodotto.
3. L’aiuto e’ pari a:
€ 1,100 hl %/vol se ottenuto da vinaccia;
€ 0,500 hl %/vol se ottenuto da feccia.
4. L’aiuto e’ comprensivo dei costi sostenuti per la raccolta ed il
trasporto dei sottoprodotti. Nel caso in cui tali costi, pari a 0,016
euro kg, siano sostenuti dal produttore, il distillatore e’ tenuto a
riconoscere al produttore detto importo. Il distillatore fonira’
l’elenco dei conferenti completo della fatturazione relativa al
trasporto dei sottoprodotti emessa dal produttore.
5. Sono considerati usi industriali, ai fini del presente decreto,
le destinazioni dell’alcool per lo smaltimento dei prodotti ottenuti
dalle distillazioni comunitarie di cui agli articoli 27, 28 e 30 del
regolamento CE n. 1493/99 ed agli articoli 35, 37 e 39 del
regolamento CE n. 822/87, nonche’ quelli per i quali e’ prevista la
denaturazione dell’alcool ai sensi delle vigenti normative fiscali,
in particolare del decreto ministeriale n. 524 del 9 luglio 1996.
6. Nuovi usi industriali, diversi da quelli previsti al paragrafo
precedente, sono autorizzati con provvedimenti direttoriali dal
Ministero, d’intesa con l’Agenzia delle dogane, su domanda dei
distillatori.
7. L’alcool grezzo, destinato ad essere utilizzato sotto forma di
bioetanolo nel settore dei carburanti nella Comunita’, e’ ceduto alle
imprese riconosciute dal Ministero con provvedimento direttoriale, ai
sensi del decreto ministeriale 6 giugno 2005.
8. Sono considerate riconosciute ai fini del presente decreto le
imprese che figurano nell’allegato n. 5 del presente decreto.

Art. 11.

Controllo delle operazioni di distillazione

1. Il controllo delle caratteristiche dei prodotti consegnati alla
distillazione, in particolare, del quantitativo e del titolo
alcolometrico, e’ effettuato sulla base:
a) del documento previsto all’art. 4 del presente decreto, sotto
la cui scorta e’ avvenuto il trasporto;
b) da un’analisi effettuata su campioni prelevati all’entrata del
prodotto nella distilleria mediante sondaggio rappresentativo sotto
la sorveglianza dell’Agea – organismo pagatore che si avvale, per il
controllo, dell’Agenzia delle dogane. Il prelievo e’ effettuato a
sondaggio con un campione ogni 1000 tonnellate di sottoprodotti
introdotti. Qualora il distillatore produca alcool grezzo di cui
all’art. 8, par. 1, lettera e), del presente decreto, il prelievo e’
effettuato ogni 500 tonnellate dei sottoprodotti introdotti e la
dimensione del campione corrisponde, almeno, al 5% delle domande di
aiuto. Tuttavia, il numero dei campioni deve rappresentare almeno il
5% dell’importo delle domande di aiuto.
2. Il controllo si effettua per sondaggio, in conformita’ al
paragrafo 1, relativamente:
a) alla consegna dei sottoprodotti in distilleria:
sulle caratteristiche dei sottoprodotti e sull’eventuale vino
conferito in completamento d’obbligo;
sulla quantita’ del conferimento;
sulla corrispondenza degli elementi indicati nell’attestato
previsto all’art. 9, par. 3 del presente decreto con i dati riportati
nei registri tenuti in distilleria;
b) alla produzione: mediante la certificazione delle
caratteristiche quali-quantitative dell’alcool grezzo prodotto e la
data della distillazione;
c) alla destinazione, in conformita’ ai successivi articoli 12 e
13.
3. In mancanza di accordo fra il produttore ed il distillatore, il
titolo alcolometrico sara’ determinato dal laboratorio dell’Agenzia
delle dogane o dagli Uffici ICQ competenti per territorio. Le
relative spese di analisi sono a carico delle parti e sono ripartite
in uguale misura.

Art. 12.

Controllo della destinazione dell’alcool

1. Al fine di permettere lo svolgimento delle verifiche volte a
garantire che l’alcool sia utilizzato per usi industriali o
energetici prescritti, i distillatori comunicano all’AGEA-organismo
pagatore entro i termini prescritti dalla stessa prima della cessione
dell’alcool grezzo, o prima della denaturazione il piano di
consegna/denaturazione dell’alcool, l’utilizzatore e la destinazione.
Le verifiche effettuate dall’Agenzia delle dogane secondo le vigenti
disposizioni concernono i seguenti aspetti:
a) il quantitativo di alcool trasportato;
b) la contabilita’ dei registri e dei processi di utilizzazione.
Qualora l’alcol grezzo non sia denaturato o trasformato in
bioetanolo, l’Agea-organismo pagatore concorda con l’Agenzia delle
dogane, le modalita’ di verifica dell’utilizzazione dell’alcol,
utilizzando i dati a disposizione dell’Agenzia stessa.
2. La prova dell’avvenuta denaturazione sostituisce l’accertamento
dell’effettivo utilizzo dell’alcool.
3. L’Agea-organismo pagatore stabilisce, se del caso, l’istituzione
di registri e ulteriori documenti giustificativi o informazioni che
debbano fornire i distillatori e coloro che utilizzano l’alcool,
previa intesa con l’Agenzia delle dogane.
4. Per lo smaltimento dell’alcool da utilizzare sotto forma di
bioetanolo nella Comunita’, l’Ageaorganismo pagatore acquisisce
dall’Agenzia delle dogane la documentazione dell’avvenuta
trasformazione. Qualora la trasformazione avvenga in un altro Stato
membro, il distillatore acquisisce la documentazione equivalente
presso l’autorita’ nazionale competente.

Art. 13.

Domanda di liquidazione dell’aiuto

1. Per beneficiare dell’aiuto, il distillatore presenta
all’Agea-organismo pagatore entro il 20 giugno di ciascuna campagna,
una domanda di aiuto contenente i quantitativi per i quali l’aiuto e’
richiesto, specificando se sara’ presentata un’ulteriore domanda
relativamente alle fecce introdotte dopo il 31 maggio. In ogni caso,
la domanda non puo’ riguardare un quantitativo inferiore all’80% del
totale.
A) La domanda contiene almeno:
a) per quanto riguarda le fecce e le vinacce, un riepilogo delle
consegne effettuate da ciascun produttore, indicante come minimo:
la natura, la quantita’ ed il titolo alcolometrico volumico;
il numero del documento di cui al precedente art. 4;
l’elenco nominativo completo dei produttori;
b) la prova di aver corrisposto il pagamento delle spese di
trasporto se lo stesso e’ stato effettuato a carico dei produttori
con l’elenco delle fatture di trasporto emesse dai produttori stessi;
c) una dichiarazione vidimata dall’Ufficio competente dell’Agenzia
delle dogane indicante:
i quantitativi di alcool grezzo ottenuti;
la data di fabbricazione;
Gli elenchi di cui alla lettera a) riguardano tutti i produttori.
B) Se la distillazione e’ effettuata dallo stesso produttore, il
documento di cui alla lettera A) e’ sostituito da una dichiarazione,
vidimata dall’Ufficio competente dell’Agenzia delle dogane indicante
come minimo:
a) la natura, la quantita’, il colore ed il titolo alcolometrico
volumico del prodotto da distillare;
b) i quantitativi di alcool grezzo ottenuto e le date di
fabbricazione
.
C) Per quanto riguarda la prova che l’alcool e’ stato utilizzato
secondo gli usi prescritti e’ fornita la documentazione prevista al
precedente art. 12.
2. L’Agea-organismo pagatore mette a disposizione degli organismi
competenti a svolgere i controlli gli elenchi previsti alla
precedente lettera A).
3. Per l’alcool grezzo prodotto posteriormente al 20 giugno, la
domanda e’ presentata entro il 5 agosto.
4. Ai sensi dell’art. 24 del regolamento CE n. 555/2008, il
distillatore, qualora non possa fornire la prova prevista al
precedente punto C), chiede l’anticipo dell’aiuto costituendo una
cauzione, secondo modalita’ che saranno stabilite da Agea-organismo
pagatore. L’aiuto puo’ essere versato in anticipo a condizione che il
distillatore, per le operazioni precedentemente realizzate nel corso
di un’intera campagna, abbia fornito la prova dell’effettiva
destinazione dell’alcool prodotto.

Art. 14.

Sanzioni

1. Il mancato rispetto degli obblighi previsti dal presente decreto
determina la revoca delle autorizzazioni per i distillatori e per gli
altri soggetti autorizzati.
2. Si applicano le sanzioni previste dal decreto legislativo n. 260
del 10 agosto 2000 e dalla legge n. 82 del 2006.

Art. 15.

Controlli

1. I controlli sono svolti da:
ICQ, per verificare che i produttori assolvano l’obbligo di
consegna ai distillatori nel rispetto delle prescrizioni previste
dalla normativa comunitaria e nazionale. Spetta ad ICQ verificare che
il ritiro sotto controllo di cui al precedente art. 5, paragrafo 1,
lettere a), b), c) e d), paragrafo 3 e paragrafo 5 sia effettuato dai
produttori secondo le modalita’ previste dal presente decreto. Il
controllo garantisce il rispetto dell’art. 79 del regolamento CE n.
555/2008. L’Ispettorato effettua tale attivita’ in collaborazione con
il Corpo forestale dello Stato;
Uffici competenti dell’Agenzia delle dogane presso i distillatori
e gli utilizzatori di alcool grezzo, per garantire il rispetto
dell’art. 77 del regolamento CE 555/2008, d’intesa con Agea-organismo
pagatore.
2. Gli altri organi di controllo individuati ai sensi dell’art. 5
verificano il rispetto del divieto di sovrappressione delle uve, le
caratteristiche dei sottoprodotti e la destinazione degli stessi al
fine di garantire il rispetto dell’art. 79 del regolamento CE
555/2008.

Art. 16.

Procedure e termini

1. I distillatori, entro il 31 gennaio, inviano al Ministero, in
occasione della comunicazione prevista all’art. 2, paragrafo 3
del decreto ministeriale 11 giugno 2004, le stime della produzione di
alcool grezzo, ottenuto dalle fecce e dalle vinacce, relativamente a
ciascuna campagna.
2. AGEA-organismo pagatore comunica tempestivamente al Ministero,
comunque entro il 25 giugno, l’importo totale degli aiuti chiesto dai
distillatori suddiviso per alcool grezzo gia’ prodotto e quello per
il quale sara’ presentata la domanda entro il 5 agosto.
3. Qualora i fondi assegnati, di cui alla tabella allegato n. 6 al
presente decreto non siano sufficienti a liquidare tutte le domande
presentate, il Ministero, se del caso, assegna ulteriori fondi alla
misura in questione.
4. Qualora non vi siano ulteriori fondi disponibili, AGEA-organismo
pagatore liquida le domande pervenute riducendo proporzionalmente gli
importi spettanti a ciascun richiedente.
5. L’aiuto e’ corrisposto da AGEA-organismo pagatore, entro il 15
ottobre di ogni anno, nei limiti indicati al precedente paragrafo 3.
6. Modifiche al presente decreto che non riguardano l’art. 5
nonche’ le modifiche agli allegati sono adottate dal Ministero senza
l’intesa della Conferenza Stato-regioni.

Art. 17.

Abrogazioni

1. Il decreto ministeriale 14 settembre 2001, e successive
modificazioni, e’ abrogato.
Roma, 27 novembre 2008
Il Ministro : Zaia

Registrato alla Corte dei conti il 16 dicembre 2008
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4, foglio n. 172

Allegato 1

Elenco delle produzioni di cui all’art. 5, par. 1, lettera d).
Colli di Conegliano – Torchiato di Fregona (decreto ministeriale 23
aprile 2001).

Allegato 2

Elenco prodotti agroalimentari di cui all’art. 5, par. 5, lettera b):
prodotti ortofrutticoli;
formaggi;
prodotti da forno.

Allegato 3

—-> Vedere Allegato a pag. 15 <---- Allegato 4 ----> Vedere Allegato a pag. 16 <---- Allegato 5 ----> Vedere Allegato da pag. 17 a pag. 19 <---- Allegato 6 ----> Vedere Allegato a pag. 20 <----

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 27 novembre 2008

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