MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 27 novembre 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 27 novembre 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 27 novembre 2008 - Delega ai direttori degli uffici periferici dell'Ispettorato centrale per il controllo della qualita' dei prodotti agroalimentari, all'emissione di ordinanze - ingiunzioni di pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie. (GU n. 293 del 16-12-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 27 novembre 2008

Delega ai direttori degli uffici periferici dell’Ispettorato
centrale per il controllo della qualita’ dei prodotti agroalimentari,
all’emissione di ordinanze – ingiunzioni di pagamento di sanzioni
amministrative pecuniarie.

IL DIRETTORE GENERALE
del controllo della qualita’ e dei sistemi di qualita’

Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462, che all’art. 10 ha
previsto l’istituzione dell’Ispettorato centrale repressione frodi
presso il Ministero dell’agricoltura e foreste per l’esercizio, tra
l’altro, delle funzioni inerenti alla prevenzione e repressione delle
infrazioni nella preparazione e nel commercio dei prodotti
agro-alimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale;
Visto il decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, che all’art. 3, comma
3, stabilisce che l’Ispettorato centrale repressione frodi e’ posto
alle dirette dipendenze del Ministro delle politiche agricole e
forestali, opera con organico proprio ed autonomia organizzativa ed
amministrativa e costituisce un autonomo centro di responsabilita’ di
spesa;
Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione del
decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, con il quale e’ stata disposta
la modifica della denominazione «Ministero delle politiche agricole e
forestali» con quella di «Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali»;
Visto il comma 1047 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n.
296, il quale stabilisce che «le funzioni statali di vigilanza
sull’attivita’ di controllo degli organismi pubblici e privati
nell’ambito dei regimi di produzioni agroalimentari di qualita’
registrata sono demandate all’Ispettorato centrale repressione frodi
di cui all’art. 10, comma 1, del decreto-legge 18 giugno 1986, n.
282, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n.
462, che assume la denominazione di “Ispettorato centrale per
il controllo della qualita’ dei prodotti agroalimentari” e
costituisce struttura dipartimentale del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008, n.
18, recante «Riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, a norma dell’art. 1, comma 404 della legge 27
dicembre 2006, n. 296»;
Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689, recante «Modifiche al
sistema penale»;
Visto il decreto-legge 27 ottobre 1986, n. 701, convertito, con
modificazioni, nella legge 23 dicembre 1986, n. 898, recante «Misure
urgenti in materia di controlli degli aiuti comunitari alla
produzione dell’olio di oliva, nonche’ sanzioni amministrative e
penali in materia di aiuti comunitari al settore agricolo»;
Visto il decreto n. 2141 del 6 agosto 1998, con il quale il
Ministro per le politiche agricole ha stabilito che, a seguito
dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 80 del 31
marzo 1998, la competenza ad emettere le ordinanze-ingiunzione
relative agli illeciti previsti dalle norme nel medesimo decreto
indicate spetta all’Ispettorato centrale repressione frodi (ora
Ispettorato centrale per il controllo della qualita’ dei prodotti
agroalimentari);
Visti gli atti ed i provvedimenti con i quali l’Ispettorato e’
stato volta per volta individuato quale autorita’ competente ad
irrogare le sanzioni pecuniarie previste per le violazioni
amministrative commesse nel settore agroalimentare e dei mezzi
tecnici di produzione agricola;
Visti i decreti con i quali, nel corso degli anni, l’Ispettore
generale capo pro-tempore ha provveduto a delegare i direttori degli
Uffici periferici dell’Ispettorato all’emissione delle
ordinanze-ingiunzioni di pagamento delle sanzioni amministrative
pecuniarie previste per le violazioni commesse nelle materie di
competenza, con i criteri ed entro i limiti volta per volta indicati
nei decreti medesimi;
Visto il decreto prot. n. 60498 del 27 gennaio 2005, con il quale
l’Ispettore generale capo pro-tempore, ravvisata la necessita’ di
procedere all’accentramento presso l’Amministrazione centrale della
potesta’ sanzionatoria attribuita all’Ispettorato, ha delegato i
direttori degli Uffici periferici all’emissione delle
ordinanze-ingiunzioni di pagamento delle sanzioni amministrative
pecuniarie nelle materie di competenza – entro i limiti e con i
criteri gia’ in precedenza stabiliti – limitatamente alle
contestazioni redatte e pervenute entro la data del 31 gennaio 2005,
fino alla completa definizione dei relativi procedimenti
sanzionatori;
Rilevato che la revoca della delega all’emissione delle
ordinanze-ingiunzioni precedentemente concessa ai direttori degli
Uffici periferici, unitamente all’attribuzione di nuove competenze
sanzionatorie intervenuta dopo il completamento della fase di
accentramento, ha di fatto comportato un notevole incremento del
numero dei procedimenti amministrativi sanzionatori assegnati
all’unico ufficio dell’Amministrazione centrale incaricato di
procedere alla definizione dei medesimi con l’emissione del
provvedimento finale;
Rilevato, altresi’, che l’aumento degli adempimenti procedurali
connesso all’accentramento della potesta’ sanzionatoria – unito alla
necessita’ di dover comunque far sempre fronte agli impegni
normalmente scaturenti dall’espletamento dell’attivita’ istituzionale
in materia, soprattutto nella fase post-sanzionatoria ed in relazione
ai procedimenti scaturenti dall’effettuazione di sequestri – ha
prodotto un rallentamento delle procedure dirette alla definizione
dei procedimenti sanzionatori, incidendo sui tempi medi di emissione
dei provvedimenti finali;
Ritenuto che, al fine di dare massima efficacia ed efficienza
all’azione sanzionatoria, sia opportuno assicurare maggiore celerita’
nell’emissione dei provvedimenti che definiscono i procedimenti
sanzionatori di competenza;
Ritenuto che la realizzazione del citato obiettivo possa essere
ottenuta mediante una adeguata suddivisione, tra gli Uffici
dell’Ispettorato, della potesta’ di definire i procedimenti
amministrativi sanzionatori nelle materie di competenza, attribuendo
ai direttori degli Uffici periferici – in base a criteri di valore e
limiti di territorialita’ all’uopo determinati – la delega
all’emissione delle ordinanze-ingiunzioni di pagamento delle sanzioni
amministrative pecuniarie previste per le violazioni commesse nei
settori merceologici di competenza;
Considerata, peraltro, l’esistenza di produzioni agroalimentari
che, per tipologia e caratteristiche legate, in particolare, ai
processi produttivi adottati ed al sistema di riconoscimento previsto
dalle norme vigenti, oltre che per la rinomanza acquisita a livello
internazionale,
sono adatte a qualificare in modo determinante il sistema
economico del Paese ed il made in Italy agroalimentare;
coinvolgono spesso interessi che travalicano i confini dello
Stato;
Ritenuto che sia opportuno escludere dalla delega ai direttori
degli uffici periferici i procedimenti sanzionatori riguardanti le
produzioni agroalimentari in parola, risultando in tali casi
preminente l’interesse ad una trattazione unitaria, a livello di
Amministrazione centrale, delle problematiche relative a tali
produzioni, tenuto anche conto del coinvolgimento nel sistema degli
organi della Comunita’ Europea e della rilevanza che assumono le
relazioni tra questi ultimi e lo Stato italiano nella fase di
riconoscimento di dette produzioni;
Decreta:

Art. 1.

1. I direttori degli Uffici periferici dell’Ispettorato centrale
per il controllo della qualita’ dei prodotti agroalimentari sono
delegati ad emettere le ordinanze-ingiunzioni di pagamento delle
sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni per le
quali la potesta’ sanzionatoria e’ attribuita all’Ispettorato
medesimo, relativamente agli illeciti commessi nell’ambito della
rispettiva circoscrizione territoriale di competenza – quale
risultante dall’elenco allegato, che costituisce parte integrante del
presente decreto – qualora l’importo della sanzione da irrogare non
sia superiore ad € 50.000,00.
2. Se per le violazioni contestate risulta prevista una sanzione
pecuniaria di importo compreso tra un minimo ed un massimo, ovvero
una sanzione di importo proporzionale, la competenza ad emettere le
ordinanze-ingiunzioni di pagamento e’ attribuita ai Direttori degli
Uffici periferici dell’Ispettorato allorche’ la sanzione nell’importo
massimo edittale previsto, ovvero la sanzione proporzionale
scaturente dal calcolo in concreto effettuato, non sia superiore ad
€ 50.000,00.
3. Resta riservata alla competenza del direttore della Direzione
generale del controllo della qualita’ e dei sistemi di qualita’
l’emissione delle ordinanze-ingiunzioni di pagamento delle sanzioni
amministrative pecuniarie previste per le violazioni di cui al comma
1, allorche’ l’importo delle stesse sia superiore ad €
50.000,00.

Art. 2.

1. E’ riservata alla competenza del direttore della Direzi…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 27 novembre 2008

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