MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 marzo 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 28 marzo 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 marzo 2008 - Misure di prevenzione e di gestione delle crisi previste nei programmi operativi delle organizzazioni e associazioni dei produttori e del settore ortofrutticolo. (GU n. 121 del 24-5-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 28 marzo 2008

Misure di prevenzione e di gestione delle crisi previste nei
programmi operativi delle organizzazioni e associazioni dei
produttori e del settore ortofrutticolo.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, e le successive modifiche, relativo all’organizzazione del
mercato nel settore dei prodotti ortofrutticoli;
Visto il regolamento (CE) n. 1182/2007 del Consiglio del
26 settembre 2007, recante norme specifiche per il settore
ortofrutticolo, recante modifica delle direttive 2001/112/CE e
2001/113/CE e dei regolamenti (CEE) n. 827/68, (CE) n. 2200/96, (CE)
n. 2201/96, (CE) n. 2826/2000, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 318/2006 e
che abroga il regolamento (CE) n. 2002/96, ed in particolare l’art.
12 che prevede che gli Stati membri elaborano una Strategia nazionale
in materia di programmi operativi sostenibili sul mercato
ortofrutticolo;
Visto il regolamento (CE) n. 1580/2007 della Commissione del
21 dicembre 2007, recante modalita’ di applicazione dei regolamenti
(CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96 e (CE) n. 1182/2007 nel settore
degli ortofrutticoli, ed in particolare l’art. 57 relativo alla
Strategia nazionale e gli articoli 74 e seguenti relativi alle misure
di prevenzione e gestione delle crisi;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alla Comunita’ europea ed in particolare l’art. 4, che consente di
adottare con decreto, provvedimenti amministrativi direttamente
conseguenti a norme comunitarie di settore;
Visto il decreto ministeriale del 28 dicembre 2007 e relativi
allegati, recante la conferma del Piano assicurativo 2007, per la
copertura dei rischi agricoli del 2008;
Considerato che il regolamento (CE) n. 1580/2007 della Commissione,
all’art. 74, da’ facolta’ allo Stato membro di decidere quali misure
di prevenzione e gestione delle crisi applicare sul proprio
territorio;
Considerato che la nuova OCM di settore e’ applicata dal 1° gennaio
2008;
Ritenuto prioritario elaborare una Strategia nazionale, relativa,
in particolare, alle misure di prevenzione e gestione delle crisi
eleggibili ed alle condizioni e procedure per l’applicazione delle
stesse, con riferimento all’anno 2008, al fine di consentire alle
organizzazioni dei produttori di modificare in tempi brevi i
programmi operativi, approvati ai sensi del regolamento 2200/96, per
includervi gli strumenti per la gestione e prevenzione delle crisi;
Tenuto conto che le misure di prevenzione e gestione delle crisi,
da applicare sul territorio, dovranno essere efficaci, controllabili
da parte degli organismi competenti e di facile applicazione ed
appare quindi necessario selezionare solo le misure rispondenti a
tali finalita’;
Ritenuto necessario assicurare un’adeguata attuazione nazionale
delle nuove disposizioni comunitarie;
Ritenuto necessario attuare i controlli previsti dalla normativa
comunitaria, nazionale e dal presente decreto, anche tramite
l’utilizzo del Sistema integrato di gestione e controllo (SIGC);
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
nella seduta del 20 marzo 2008;
Decreta:
Art. 1.
Misure di prevenzione e gestione delle crisi applicabili

1. I programmi operativi delle organizzazioni dei produttori e
delle associazioni di OP, al fine del perseguimento dell’obiettivo di
prevenzione e gestione delle crisi che sopravvengono sui mercati
ortofrutticoli, possono prevedere una o piu’ delle seguenti misure di
prevenzione e gestione delle crisi:
a) ritiro dal mercato;
b) raccolta prima della maturazione o mancata raccolta degli
ortofrutticoli;
c) promozione e comunicazione;
d) assicurazione del raccolto.

Art. 2.
Definizioni

1. Per prodotti ritirati dal mercato, prodotti ritirati e prodotti
non posti in vendita si intendono i prodotti che sono ritirati dal
mercato ai sensi ed in conformita’ con quanto previsto dagli
articoli 76 e seguenti del regolamento (CE) n. 1580/2007 della
Commissione.
2. Per raccolta prima della maturazione o raccolta verde si intende
la raccolta completa di prodotti non commercializzabili eseguita su
una data superficie prima dell’inizio della raccolta normale. I
prodotti non devono essere gia’ stati danneggiati prima della
raccolta verde da avversita’ atmosferiche, fitopatie o in altro modo.
La raccolta verde o la mancata raccolta sono pratiche supplementari e
differenti rispetto alle normali pratiche culturali.
3. Per mancata raccolta si intende la mancata effettuazione della
raccolta di qualsiasi produzione commerciale su una data superficie
nel corso del normale ciclo di produzione. La distruzione dei
prodotti a causa di avversita’ atmosferiche o fitopatie non e’
tuttavia considerata mancata raccolta.
4. Per promozione e comunicazione si intendono quelle misure
complementari ad eventuali altre azioni di promozione e
comunicazione, qualora previste nei programmi operativi e in corso ad
opera dell’organizzazione dei produttori o dell’associazione di
organizzazioni di produttori interessata.
5. Per assicurazione del raccolto si intendono quelle misure
finalizzate a contribuire a salvaguardare il reddito dei produttori e
a risarcire le perdite di mercato subite dall’organizzazione dei
produttori e/o dai suoi soci quando questi sono colpiti da calamita’
naturali, avversita’ atmosferiche o eventualmente fitopatie o
infestazioni parassitarie.

Art. 3.
Misure di ritiro dal mercato

1. Al fine di garantire una completa informazione e conoscenza
circa livelli e dinamiche dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli, le
OP e AOP e le loro forme associate riconosciute possono svolgere
azioni di monitoraggio del mercato in collaborazione con
l’Osservatorio ortofrutta operante presso il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali in coerenza con la rete di
rilevazione di cui all’art. 127, comma 3, della legge n. 388/2000.
2. Le procedure operative relative alle operazioni di ritiro dal
mercato da parte dell’organizzazione di produttori, laddove
compatibili con la nuova regolamentazione comunitaria, sono le
medesime previste dal regolamento (CE) n. 103/2004 della Commissione
del 21 gennaio 2004 e relativi provvedimenti nazionali di attuazione.
3. L’ammontare massimo del supporto per i prodotti non indicati
nell’allegato X del regolamento n. 1580/07 della Commissione, e’ il
seguente:
Tabella 1

=====================================================================
Prodotto | Euro/100 kg
=====================================================================
Kiwi | 24,8
Carota | 8,0
Cetriolo | 16,8
Cipolla | 8,0
Fagiolini | 16,8
Kaki | 15,0
Susine | 24,8
Zucchine | 14,4
Carciofi | 26,0
Finocchi | 18,0
Peperoni | 14,4
Broccoli | 20,0
Insalate | 28,0
Spinaci | 12,0
Fragole | 140,0

4. Per altri prodotti non indicati nella tabella, l’importo del
sostegno massimo sara’ stabilito dalle Regioni e Province autonome
competenti, sulla base dei criteri utilizzati per la redazione della
Tabella 1.
5. I prodotti soggetti al ritiro dal mercato possono essere
destinati, oltre che alla distribuzione gratuita, come disciplinata
dalla normativa comunitaria e nazionale, anche alla realizzazione di
biomasse, biodegradazione e/o compostaggio, alimentazione animale,
alla distillazione in alcol e alla trasformazione industriale no
food. Le modalita’ applicative sono quelle riportate nell’allegato 1
al presente decreto.

Art. 4.
Raccolta prima della maturazione e mancata raccolta

1. L’attivazione degli interventi della raccolta prima della
maturazione e della mancata raccolta e’ possibile previa
presentazione di una analisi della situazione e/o previsione di
mercato operata dal soggetto richiedente (OP, AOP), alle Regioni e
Province autonome competenti. L’analisi, al fine di evitare
distorsioni della concorenza, deve essere convalidata
dall’Osservatorio di cui al comma 2.
2. Al fine di garantire una completa informazione e co…

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