MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 Settembre 2007 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 28 Settembre 2007

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 Settembre 2007 - Misure fitosanitarie per l'importazione di vegetali dei generi Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L., nanizzati naturalmente o artificialmente del tipo bonsai, originari del Giappone. (GU n. 281 del 3-12-2007 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 28 Settembre 2007

Misure fitosanitarie per l’importazione di vegetali dei generi
Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L., nanizzati naturalmente
o artificialmente del tipo bonsai, originari del Giappone.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
Vista la direttiva del Consiglio dell’8 maggio 2000, n. 2000/29/CE
concernente le misure di protezione contro l’introduzione negli Stati
membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 pubblicato nel
supplemento ordinario n. 169/L alla Gazzetta Ufficiale n. 248 del
24 ottobre 2005, concernente le misure di protezione contro
l’introduzione e la diffusione nella comunita’ di organismi nocivi ai
vegetali o ai prodotti vegetali;
Vista la decisione della Commissione U.E. n. 2006/915/CE
dell’11 dicembre 2006 che modifica la decisione n. 2002/887/CE che
autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni
della direttiva n. 2000/29/CE sopraindicata per quanto riguarda i
vegetali dei generi Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L.,
nanizzati naturalmente o artificialmente, originari del Giappone;
Considerato che l’applicazione delle misure fitosanitarie fissate
dal presente decreto farebbero escludere i rischi fitosanitari per
l’introduzione in Italia degli organismi nocivi da quarantena;
Acquisito il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, espresso nella seduta del 14 giugno 2007;
Decreta:
Art. 1.
1. In deroga a quanto previsto dal decreto legislativo 19 agosto
2005, n. 214, possono essere introdotti nel territorio della
Repubblica italiana i vegetali originari del Giappone dei generi:
Pinus L. e Chamaecyparis Spach. sino al 31 dicembre 2008;
Juniperus L. dal 1° novembre 2007 al 31 marzo 2008.

Art. 2.
1. Prima dell’esportazione in Italia dei vegetali, di cui all’art.
1 del presente decreto, le autorita’ fitosanitarie giapponesi
accertano i seguenti requisiti:
a) i vegetali sono piante nanizzate naturalmente o
artificialmente del genere Chamaecyparis Spach e del genere Juniperus
L. o, nel caso del genere Pinus L., interamente della specie Pinus
parviflora Sieb. & Zucc. (Pinus pentaphylla Mayr.), oppure di tale
specie innestata su un portinnesto della specie Pinus diversa da
Pinus parviflora Sieb. & Zucc. In quest’ultimo caso, il portinnesto
non presenta germogli;
b) i vegetali sono coltivati e curati per almeno due anni
consecutivi in vivai ufficialmente riconosciuti, sottoposti ad un
regime di controllo ufficialmente sorvegliato. Detti vegetali
provengono dai vivai riconosciuti che sono specificati nell’elenco
annuale trasmesso alla Commissione U.E.;
c) i vegetali dei generi Juniperus L., Chamaecyparis Spach e
Pinus L. prodotti nei suddetti vivai di vegetali nanizzati
naturalmente o artificialmente o nelle loro immediate vicinanze nei
due anni precedenti la spedizione, sono sottoposti ad ispezione
ufficiale almeno sei volte all’anno ad intervalli opportuni, per
individuare la presenza degli organismi nocivi di cui trattasi.
2. Gli organismi nocivi sono i seguenti:
per i vegetali del genere Juniperus:
a) Aschistonyx eppoi Inouye;
b) Gymnosporangium asiaticum Miyabe ex Yamada e G. yamadae
Miyabe ex Yamada;
c) Oligonychus perditus Pritchard et Baker;
d) Popillia japonica Newman;
e) qualsiasi altro organismo nocivo la cui presenza e’
sconosciuta nella Unione europea;
per i vegetali del genere Chamaecyparis:
a) Popillia japonica Newman;
b) qualsiasi altro organismo nocivo la cui presenza e’
sconosciuta nella Unione europea;
per i vegetali del genere Pinus:
a) Bursaphelenchus xylophilus (Steiner & Buhrer) Nickle et al.;
b) Cercoseptoria pini-densiflorae (Hori & Nambu) Deighton;
c) Coleosporium paederiae;
d) Coleosporium phellodendri Komr.;
e) Cronartium quercum (Berk.) Miyabe ex Shirai;
f) Dendrolimus spectabilis Butler;
g) Monochamus spp. (specie non europee);
h) Peridermium kurilense Dietel;
i) Popillia japonica Newman;
l) Thecodiplosis japonensis Uchida & Inouye;
m) qualsiasi altro organismo nocivo la cui presenza e’
sconosciuta nella Unione europea.
3. I vegetali esaminati risultano esenti dagli organismi nocivi in
questione. Quelli che risultano contaminati sono eliminati e i
rimanenti sono sottoposti, se del caso, ad un trattamento adeguato.
4. I casi in cui e’ constatata la presenza degli organismi nocivi
in questione nel corso delle ispezioni effettuate, come indicato alla
lettera c) del precedente comma 1, sono ufficialmente trascritti su
un registro messo a disposizione della Commissione U.E., ove questa
ne faccia richiesta. La constatazione della presenza di uno qualsiasi
degli organismi nocivi sopra menzionati implica per il vivaio
interessato, la cancellazione dall’elenco di cui alla lettera b) del
comma 1.
5. I vegetali destinati ad essere spediti nella Unione europea,
rispondono alle seguenti condizioni:
a) sono stati posti, perlomeno durante lo stesso periodo, in vasi
collocati su scaffalature distanti almeno cinquanta centimetri da
terra oppure su pavimento in cemento, impenetrabile per i nematodi,
in buono stato di manutenzione e privo di residui;
b) essere trovati esenti, nel corso delle ispezioni di cui al
comma 1, dagli organismi nocivi di cui al comma 2 e non essere stati
interessati dalle misure di cui al punto 4;
c) se appartengono al genere Pinus L., in caso di innesto su un
portinnesto di una specie di Pinus diversa da Pinus parviflora Sieb &
Zucc., il portinnesto e’ ottenuto da materiale ufficialmente
riconosciuto come sano;
d) ciascuno dei vegetali deve recare un marchio specifico ed
esclusivo, notificato all’organizzazione per la protezione dei
vegetali giapponese, tale da permettere il riconoscimento del
vegetale e l’identificazione del vivaio riconosciuto, nonche’ l’anno
di invasatura.

Art. 3.
1. L’organizzazione ufficiale per la protezione dei vegetali del
Giappone garantisce l’identita’ dei vegetali, dal momento della loro
uscita dal vivaio fino al momento del carico per l’esportazione,
mediante piombatura dei veicoli adibiti al trasporto o altri metodi
appropriati.
2. I vegetali e il substrato di coltura ad essi aderente o connesso
sono accompagnati dal certificato fitosanitario sul quale devono
figurare le seguenti indicazioni:
a) il nome o i nomi del vivaio e dei vivai riconosciuti;
b) i marchi di cui al comma 5 del precedente art. 2, nella misura
in cui consentano l’identificazione del vivaio riconosciuto e l’anno
di invasatura;
c) l’indicazione dell’ultimo trattamento applicato prima della
spedizione;
d) che sul certificato fitosanitario sopracitato risulti la
dichiarazione supplementare che “la partita e’ conforme ai requisiti
prescritti dalla decisione della Commissione n. 2002/887/CE”.

Art. 4.
1. L’importazione delle singole partite di materiale vegetale e’
soggetta all’autorizzazione del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali – Servizio fitosanitario centrale – a seguito
di apposita richiesta inviata per conoscenza al servizio
fitosanitario regionale competente per territorio in cui avverra’ la
quarantena, il quale dovra’ esprimere un parere di idoneita’ delle
strutture. Nella richiesta sono specificati i seguenti dati:
a) il tipo di materiale;
b) il quantitativo;
c) la data dichiarata di importazione;
d) il punto di entrata;
e) il luogo in cui il materiale viene messo in quarantena.

Art. 5.
1. I servizi fitosanitari regionali competenti per il punto di
entrata autorizzano l’importazione sotto vincolo fitosanitario,
dandone comunicazione al Servizio fitosanitario regionale competente
per il luogo di destinazione. I servizi fitosanitari regionali
competenti per il punto di arrivo sottopongono il materiale vegetale
del tipo “bonsai”, prima che venga immesso in commercio dopo
l’ingresso in comunita’, ad un periodo di quarantena ufficiale di
post-entrata, di seguito denominata quarantena, che nel caso dei
generi Pinus L. e Chamaecyparis Spach e’ di durata non inferiore a
tre mesi dall’inizio della ripresa vegetativa e nel caso dei vegetali
del genere Juniperus L. e’ comprensivo della stagione di crescita
attiva (dal 1° aprile al 30 giugno) prestando particolare attenzione
per mantenere, per ciascun vegetale, il marchio di cui al comma 5,
lettera d) del precedente art. 2.
2. Durante tale periodo, il materiale vegetale in questione deve
risultare esente dagli organismi nocivi citati all’art. 2.
3. Detta quarantena:
a) e’ effettuata in un luogo ufficialmente riconosciuto e
provvisto di strutture adeguate, idonee a evitare la fuoriuscita
degli organismi nocivi e conservare il materiale in modo da eliminare
qualsiasi rischio di diffusione di organismi nocivi;
b) comprende, per ogni elemento del materiale:
1. esami visivi, effettuati all’arrivo e successiva…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 28 Settembre 2007

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