MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 29 luglio 2009 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 29 luglio 2009

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 29 luglio 2009 - Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 479/08 del Consiglio e n. 555/08 della Commissione relativamente alla misura della distillazione di crisi. (09A11503) (GU n. 230 del 3-10-2009 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 29 luglio 2009

Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 479/08
del Consiglio e n. 555/08 della Commissione relativamente alla misura
della distillazione di crisi. (09A11503)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il Reg. (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008,
relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, che
modifica i regolamenti (CE) n. 1493/1999, n. 1782/2003, n. 1290/2005
e n. 3/2008 e abroga i regolamenti (CEE) n. 2392/86 e (CE) n.
1493/1999;
Visto il Reg. (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 28 giugno
2008, recante modalita’ di applicazione del Reg. (CE) n. 479/2008 del
Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i
Paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore
vitivinicolo;
Visto il programma nazionale di sostegno per la viticoltura,
predisposto sulla base dell’accordo intervenuto nel corso della
riunione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in data 20 marzo
2008, inviato alla Commissione europea il 30 giugno 2008;
Ritenuta la necessita’ di dare attuazione alle disposizioni
comunitarie previste nei precitati regolamenti (CE) n. 479/2008 e n.
555/2008 per quanto riguarda l’apertura della distillazione di crisi;
Viste le richieste delle regioni Emilia-Romagna, Umbria, Sicilia,
Puglia, Campania, Molise, Lazio, Abruzzo e della provincia autonoma
di Trento che, accertata l’esistenza di eccedenze di vino e
l’esistenza della crisi del settore, hanno chiesto l’adozione della
distillazione di crisi al fine di ridurre l’eccedenza e nel contempo
garantire la continuita’ di rifornimento da un raccolto all’altro;
Ritenuta la necessita’ di ridurre dette eccedenze su tutto il
territorio nazionale;
Considerato che le regioni Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia e Sicilia
hanno confermato l’esigenza di destinare al finanziamento della
distillazione di crisi risorse originariamente destinate ad altre
misure previste dal piano di sostegno;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
espressa nella seduta del 29 luglio 2009.

Decreta:

Art. 1.

Ai sensi del presente decreto si intende per:
«Ministero»: il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche europee e internazionali –
Direzione generale per l’attuazione delle politiche comunitarie e
internazionali di mercato – ATPO II – Via XX settembre n. 20 – 00187
Roma;
«ICQ»: Ispettorato centrale per il controllo della qualita’ dei
prodotti agroalimentari – Via Quintino Sella n. 42 – 00187 Roma;
«Ufficio dell’Agenzia delle dogane»: l’Ufficio territorialmente
competente sull’impianto di distillazione presso il quale viene
conferito e lavorato il vino;
«Agea»: Agea organismo di coordinamento;
«Agea OP»: Organismo pagatore Agea;
«produttore»: ogni persona, fisica o giuridica, o loro
associazione che ha prodotto vino dalla trasformazione di uve fresche
o da mosto di uve da essi stessi ottenuti o acquistati, che
detengono, nella piena disponibilita’, il vino alla data della
presentazione del contratto;
«dichiarazione vitivinicola»: la dichiarazione di raccolta e
dichiarazione di produzione presentate ai sensi ed in conformita’ del
regolamento (CE) n. 1282/2001 e delle disposizioni nazionali
applicative;
«distillatori»: i soggetti riconosciuti ai sensi del decreto
ministeriale 23 aprile 2001 e successive modificazioni.

Art. 2.

1. La distillazione di crisi del vino non a denominazione di
origine protetta come definito dal punto 1) dell’allegato IV del
Regolamento (CE) n. 479/2008, di seguito denominato vino,
disciplinata dall’art. 18 del regolamento CE n. 479/2008 e dagli
articoli 28, 29 e 30 del Regolamento (CE) n. 555/2008, e’ aperta per
un montegradi di 20.645.184 il cui importo globale dell’aiuto,
ammontante ad euro 40.258.110, gravera’ per un montegradi di
13.851.690 pari ad un aiuto di euro 27.010.797 sui fondi dell’anno
2009 e per un montegradi di 6.793.494 pari ad un aiuto di euro
13.247.313 sui fondi dell’anno 2010.
2. Limitatamente alla disponibilita’ dei fondi relativi all’anno
2009 e’ data priorita’ alle seguenti regioni per un montegradi
complessivo di 9.899.000, cosi’ attribuito alle singole regioni
interessate:

Umbria | 72.000
Lazio | 1.412.000
Abruzzo | 307.000
Puglia | 6.718.000
Sicilia | 1.390.000

Al fine di determinare la priorita’ si tiene conto della sede dello
stabilimento dove e’ stato prodotto il vino oggetto del contratto.
La quota assegnata alla regione Abruzzo e’ incrementata dalle
quantita’ non utilizzate nelle altre regioni.
3. Per i fondi residui dell’anno 2009 e per l’intero ammontare dei
fondi previsti per l’anno 2010 l’accesso e’ consentito ai produttori
dell’intero territorio nazionale sulla base delle superfici vitate
risultanti dallo schedario viticolo.
4. Il vino oggetto dei contratti ha una gradazione minima di 10°
vol.

Art. 3.

1. Ogni produttore di vino, che ha adempiuto all’obbligo della
presentazione delle dichiarazioni vitivinicole per la presente
campagna vitivinicola 2008/2009, stipula al massimo due contratti di
distillazione per i volumi di vino giacenti in cantina alla data di
presentazione del contratto; analogo obbligo e’ previsto per la
successiva campagna 2009/2010.
2. Il vino che forma oggetto del contratto per la campagna 2009/10
risulta dalla dichiarazione di giacenza in cantina al 31 luglio 2009
e figura nei registri di cantina alla data di presentazione del
contratto.
3. Il contratto di distillazione e’ concluso tra produttore e
distillatore.
4. In applicazione dell’art. 18, paragrafo 3, del regolamento CE n.
479/2008, l’alcool derivante dalla distillazione e’ utilizzato
esclusivamente per fini industriali o energetici.
5. I contratti di distillazione sono presentati, secondo le
modalita’ che saranno definite da OP AGEA:
a) per la campagna 2008/09, entro dieci giorni dall’annuncio
dell’adozione della misura, pubblicato sul portale del MIPAAF;
b) per la campagna 2009/10 dal 16 ottobre 2009 al 15 novembre
2009.
6. Nel contratto di distillazione sono indicati:
l’anagrafica completa e la sede sociale del produttore;
la quantita’ e la gradazione alcolometrica effettiva del vino che
si vuole far distillare e che deve essere conforme alle disposizioni
in materia di qualita’ dei prodotti destinati alla distillazione che
saranno definiti da OP Agea;
il luogo ove e’ immagazzinato il vino;
il nome del distillatore o la ragione sociale della distilleria e
l’indirizzo della distilleria;
la dichiarazione secondo la quale il produttore, sotto la propria
responsabilita’, si impegna ad addizionare al vino cloruro di litio,
nella misura compresa tra i 5 ed i 10 grammi per ettolitro secondo le
modalita’ previste dal decreto ministeriale 11 aprile 2001;
7. I contratti non sono trasferibili.
8. Al contratto e’ allegato:
a) la prova di avere costituito una garanzia uguale a 5 euro per
ettolitro secondo le modalita’ stabilite da OP Agea;
b) la dichiarazione, resa dal produttore ai sensi dell’art. 47 del
D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, circa il possesso, alla data di
presentazione del contratto, del quantitativo, del tipo di vino e
della sua giacenza al 31/7 di ciascuna campagna menzionata oggetto
del contratto stesso.
c) l’impegno del distillatore ad ottenere esclusivamente alcool da
utilizzare esclusivamente per fini industriali o energetici.

Art. 4.

1. Se il volume globale dei contratti presentati in ciascuna
campagna supera il volume fissato all’art. 2 l’Agea stabilisce il
tasso di riduzione applicabile per ciascuna regione.
2. L’OP Agea adotta le disposizioni necessarie per approvare i
contratti presentati per la campagna 2008/09 e per la campagna
2009/10. I termini di approvazione di detti contratti saranno
successivamente individuati da OP AGEA con apposita circolare
applicativa. L’approvazione riportera’ la percentuale di riduzione
eventualmente applicata ed il volume di vino accettato per ciascun
contratto ed indichera’ la possibilita’ per il produttore di recedere
dal contratto in caso di applicazione di una riduzione che comporti
la consegna in distilleria di un volume di vino avente un montegradi
inferiore a 110.
3. L’Agea comunica al MIPAAF e a ciascuna regione e provincia
autonoma il volume dei contratti approvati entro il terzo giorno
lavorativo dalla data di approvazione dei medesimi sia per la
campagna 2008/09 che per la campagna 2009/10.
4. Il vino e’ consegnato in distilleria solo dopo l’approvazione
del contratto.
5. I costi di trasporto del vino in distilleria sono a carico dei
distillatori.

Art. 5.

1. Il vino oggetto dei contratti approvati sara’ consegnato in
distilleria sia per la campagna 2008/2009 che per la campagna
2009/2010 secondo i termini che saranno indicati nella circolare OP
AGEA.
2. Anche i termini per la distillazione del vino, per la campagna
2008/2009 e per la campagna 2009/2010, saranno indicati nella
emananda circolare OP AGEA.
3. La cauzione di cui all’art. 3, punto 8, lettera a, sara’
incamerata in assenza del rispetto dei termini di cui al paragrafo 1
e sara’ svincolata in proporzione ai volumi consegnati non appena il
produttore fornira’ la prova dell’avvenuta consegna in distilleria.

Art. 6.

1. Il prezzo minimo di acquisto del vino consegnato alla
distillazione e’ pari a 1,75 euro per % vol/hl.
2. Tale prezzo, che si applica a merce nuda franco azienda del
produttore, e’ corrisposto dal distillatore al produttore entro due
mesi dall’entrata in distilleria di ciascuna partita di vino.
3. Per l’alcool ottenuto e utilizzato per gli scopi previsti e’
corrisposto al distillatore, a condizione che sia fornita la prova
del pagamento al produttore entro i termini stabiliti del prezzo
minimo di acquisto previsto al paragrafo 1), nonche’ siano rispettate
le altre indicazioni previste dalla normativa e dalle disposizioni
che OP Agea adotta, un aiuto di 1,95 euro per % vol/hl.
4. Il distillatore, dopo l’approvazione del contratto, puo’
chiedere il pagamento anticipato dell’aiuto, secondo le modalita’ che
saranno impartite da OP Agea, a condizione che costituisca una
cauzione pari al 120% dell’aiuto calcolato in % vol/hl oggetto del
contratto approvato.

Art. 7.

1. Il controllo presso il produttore delle caratteristiche del vino
avviato alla distillazione e, in particolare, del titolo
alcolometrico volumico effettivo e della presenza del denaturante,
viene effettuato dall’ICQ. I controlli sono effettuati conformemente
al Titolo V del regolamento CE n. 555/2008. Al fine di garantire lo
svolgimento dei controlli, il produttore presenta all’Ufficio
periferico dell’ICQ competente per il territorio, la comunicazione
contenente le indicazioni previste all’art. 3 del DM 11 aprile 2001,
il giorno stesso in cui sono terminate le operazioni di
denaturazione. Tali operazioni devono terminare almeno tre giorni
feriali prima dell’estrazione del vino dallo stabilimento per essere
avviato alla distillazione.
2. La comunicazione di cui al comma 1 e’ effettuata a mezzo
telegramma, telefax o posta elettronica e contiene anche il nome o la
ragione sociale ed il codice fiscale del distillatore nonche’
l’indirizzo, il telefono ed il fax della distilleria presso la quale
verra’ avviato il vino da distillare.
3. ICQ comunica all’ OP Agea, l’esito dei controlli svolti.
4. Al fine di garantire il rispetto del Titolo V del Regolamento CE
n. 555/2008, il controllo presso il distillatore e’ effettuato
dall’Ufficio competente dell’Agenzia delle dogane che verifica:
l’avvenuta trasmissione da parte del distillatore dei piani
operativi di cui all’art. 5, comma 2, del D.M. n. 153/2001,
relativamente all’introduzione ed all’estrazione del vino denaturato
da distillare;
che i volumi di vino indicati nel documento di trasporto di cui al
Regolamento CE 884/2001 siano presi in carico nei registri dei
distillatori, unitamente ai quantitativi effettivamente introdotti:
convenzionalmente si pone il rapporto q.li/hl pari ad «1».
che la trasformazione del vino in alcool grezzo da destinare agli
scopi previsti, risulti dalle registrazioni contabili del deposito,
nonche’ dal bilancio di materia redatto all’atto delle operazioni di
saggio.
L’Ufficio competente dell’Agenzia delle dogane comunica gli esiti
dei controlli svolti all’OP Agea.
5. Il distillatore trasmette all’ICQ ed all’Ufficio periferico
dell’ICQ competente per territorio, in relazione alla sede del
proprio stabilimento, copia dei piani operativi previsti al
precedente paragrafo 4, primo trattino.

Art. 8.

1. Per beneficiare dell’aiuto il distillatore presenta all’ OP Agea
entro il termine che sara’ indicato nell’emananda circolare dell’OP
Agea, una domanda di aiuto per l’alcool ottenuto dalla distillazione.
2. La domanda deve contenere almeno:
la prova della denaturazione del vino secondo le modalita’
previste;
il riepilogo delle consegne di vino effettuate con indicazione:
della quantita’ e del titolo alcolometrico volumico;
del numero del documento di accompagnamento utilizzato per il
trasporto in distilleria del vino;
il certificato di analisi dei vini introdotti in distillazione dal
quale risulti il titolo alcolometrico, la presenza del denaturante,
rilasciato da un laboratorio iscritto nella lista dei laboratori
autorizzati in conformita’ alla normativa comunitaria;
la dichiarazione vidimata dall’ufficio competente dell’Agenzia
delle dogane indicante i volumi di vino presi in carico sui registri
dei distillatori;
l’impegno del distillatore ad ottenere alcool da destinare per
fini industriali o energetici. Tale impegno si considera rispettato
nel momento in cui il distillatore fornisce la prova dell’avvenuta
trasformazione del vino in un alcool grezzo avente almeno la
gradazione di 92°.

Art. 9.

1. La cauzione allegata alla presentazione del contratto di cui al
precedente art. 3, punto 8, e’ riferita all’effettiva consegna del
vino al distillatore da parte del produttore ed e’ svincolata dopo
che il vino e’ introdotto in distilleria.
2. La cauzione presentata dal distillatore ai fini del pagamento
anticipato dell’aiuto, di cui al precedente art. 6, paragrafo 4, e’
svincolata al momento in cui il produttore fornisce all’OP Agea la
prova prevista dal precedente art. 8, comma 2, ultimo trattino.

Art. 10.

1. La modulistica per la presentazione e l’approvazione dei
contratti, e le altre modalita’ applicative necessarie per rendere
applicabile la distillazione, che contengono tutte le indicazioni
previste dal presente decreto, sono predisposte dall’OP Agea.
2. Qualora le date riportate nel presente decreto coincidano con un
giorno festivo e/o prefestivo, le stesse sono posticipate al giorno
lavorativo immediatamente successivo a quello previsto.
Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso dell’annuncio
dell’adozione della misura, ed e’ applicabile dalla data della sua
diffusione nel portale del MIPAAF.
Roma, 29 luglio 2009
Il Ministro: Zaia

Registrato alla Corte dei conti il 21 agosto 2009
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 168

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 29 luglio 2009

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