MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 29 ottobre 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 29 ottobre 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 29 ottobre 2010 - Disposizioni per l'individuazione dei requisiti minimi delle procedure di prelievo di campioni di prodotti biologici da analizzare in attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche riguardanti la produzione biologica e relativa etichettatura. (10A15391) - (GU n. 301 del 27-12-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 29 ottobre 2010

Disposizioni per l’individuazione dei requisiti minimi delle
procedure di prelievo di campioni di prodotti biologici da analizzare
in attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n. 889/2008, n.
1235/2008 e successive modifiche riguardanti la produzione biologica
e relativa etichettatura. (10A15391)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n.
129 recante la riorganizzazione del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali;
Visto il Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007 e
successive modifiche, relativo alla produzione biologica e
all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il Reg. (CEE)
n. 2092/91;
Visto il Reg. (CE) n. 889/2008 della Commissione del 5 settembre
2008 e successive modifiche, recante modalita’ di applicazione del
Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione
biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto
riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli;
Visto il Reg. (CE) n. 1235/2008 della Commissione dell’8 dicembre
2008, recante modalita’ di applicazione del Reg. (CE) n. 834/2007 del
Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti
biologici dai paesi terzi;
Visto il decreto legislativo del 17 marzo 1995 n. 220 di attuazione
degli articoli 8 e 9 del Reg. (CEE) n. 2092/1991 in materia di
produzione agricola ed agro-alimentare con metodo biologico;
Visto il decreto ministeriale del 5 dicembre 2006, modificato dal
decreto ministeriale del 20 febbraio 2007, relativo all’obbligo di
comunicazione al Ministero da parte degli Organismi di controllo,
autorizzati ai sensi del decreto legislativo n. 220/1995, delle
variazioni della propria struttura e della documentazione di sistema;
Visto il decreto ministeriale del 27 novembre 2009 sulle
disposizioni per l’attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n.
889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche riguardanti la
produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici;
Considerato, in particolare l’art. 65, paragrafo 2, del Reg. (CE)
n. 889/08, sulle finalita’ del prelievo di campioni da analizzare per
la ricerca di prodotti non autorizzati nella produzione biologica,
per verificare la conformita’ delle tecniche di produzione con le
norme di produzione biologica, per rilevare eventuali contaminazioni
da prodotti non autorizzati nella produzione biologica;
Considerato, inoltre, che il richiamato art. 65, paragrafo 2, del
Reg. (CE) n. 889/08, dispone l’obbligatorieta’ delle analisi qualora
si sospetti l’utilizzazione di prodotti non autorizzati nella
produzione biologica;
Considerato che e’ opportuno prevedere che il prelievo dei campioni
venga eseguito anche per valutare l’efficacia delle misure
precauzionali adottate dall’operatore per ridurre il rischio di
contaminazione da parte di prodotti o sostanze non autorizzate lungo
tutta la sua filiera di produzione;
Considerato che il numero di quattro aliquote per campione potrebbe
nel tempo risultare eccessivo e pertanto e’ necessario prevedere un
periodo transitorio alla fine del quale e’ prevista la possibilita’
di riesaminare il numero delle aliquote;
Considerato necessario garantire l’applicazione omogenea sul
territorio nazionale delle disposizioni comunitarie e nazionali in
materia di produzione biologica;
Considerato che le procedure di prelievo di campioni di prodotti
biologici da analizzare in attuazione della regolamentazione
comunitaria e nazionale saranno adottate dagli Organismi di controllo
autorizzati ai sensi del decreto legislativo n. 220/95;
Ritenuto opportuno prevedere un periodo transitorio per consentire
di adeguare alle disposizioni contenute nel presente decreto la
documentazione degli organismi di controllo autorizzati ai sensi del
decreto legislativo n. 220/95;
Sentito il Comitato Consultivo per l’Agricoltura Biologica e
Ecocompatibile nella riunione del 13 aprile 2010;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano
nella riunione del 7 ottobre 2010;

Decreta:

Art. 1

Il presente decreto disciplina l’individuazione dei requisiti
minimi nelle procedure di prelievo di campioni di prodotti biologici
da analizzare in attuazione del Reg. (CE) n. 834/2007, e successive
modifiche, dei relativi regolamenti comunitari di applicazione e
delle disposizioni nazionali.
L’individuazione dei requisiti minimi delle procedure di prelievo
di campioni di prodotti biologici da analizzare sono contenute
nell’allegato I al presente decreto.

Art. 2

Il prelievo di campioni da analizzare per la ricerca di prodotti
non autorizzati nella produzione biologica ha la finalita’ di
ottemperare a quanto previsto dal Reg. (CE) n. 834/2007, e successive
modifiche, e dei relativi regolamenti comunitari di applicazione.
Il prelievo dei campioni si esegue altresi’ per valutare le misure
precauzionali adottate dall’operatore, per ridurre il rischio di
contaminazione da parte di prodotti o sostanze non autorizzate lungo
tutta la sua filiera di produzione, indicate nella descrizione
completa dell’unita’ e/o del sito e/o dell’attivita’ di cui all’art.
63, punto 1, lettera c) del Reg. (CE) n. 889/08.

Art. 3

Gli Organismi di controllo autorizzati ai sensi del decreto
legislativo n. 220/95 devono recepire le disposizioni di cui al
presente decreto nella propria documentazione di sistema entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Gli Organismi di controllo, nel rispetto del decreto ministeriale
del 5 dicembre 2006, modificato dal decreto ministeriale del 20
febbraio 2007, possono individuare ed adottare nelle proprie
procedure di prelievo di campioni di prodotti biologici ulteriori
requisiti rispetto a quelli stabiliti nell’allegato I al presente
decreto.

Art. 4

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto il
Ministero individua le disposizioni dei requisiti minimi delle
procedure di prelievo di campioni di prodotti biologici da analizzare
in attuazione del regolamento (CE) n. 710/2009 della Commissione
recante modalita’ di applicazione per la produzione di animali e di
alghe marine dell’acquacoltura biologica.
Entro tre anni dall’entrata in vigore del presente decreto il
Ministero valuta l’eventuale riduzione del numero delle aliquote per
campione.
Il presente decreto e’ trasmesso all’organo di controllo per la
registrazione ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione.
Roma, 29 ottobre 2010

Il Ministro: Galan

Registrato alla Corte dei conti il 6 dicembre 2010, Ufficio controllo
atti Ministeri delle attivita’ produttive, registro n. 4, foglio n.
400

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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